La vera accozzaglia sono gli amici di Renzi
23 novembre 2016 alle ore 14:18•di Luigi Di Maio
di Luigi Di Maio
In un Paese in cui abbiamo quasi il 40% di disoccupazione giovanile, permettere l'esistenza della retribuzione a cottimo significa lanciare i ragazzi verso lo schiavismo. Questo non è lavoro.
Ci sono due cose da dire: da una parte serve una modifica della legislazione sul lavoro per tutelare chi lavora, quindi quel tipo di contratto non può tornare in essere; dall'altra parte è anche vero che l'impresa deve avere un livello di tassazione decente per riuscire ad affrontare il mercato e per questo basta combattere la corruzione, drenare i 15 miliardi di euro all'anno che prendiamo dalla lotta alla corruzione e trasferirli sulla piccola e media impresa che ha problemi di tassazione.
Certo, non è facile. Ma se si fanno le leggi anticorruzione che hanno solo il nome "anticorruzione" e dentro hanno l'esatto contrario - perché le fanno fare a Denis Verdini e Angelino Alfano - è normale che poi non si contrasta la corruzione in questo Paese.
Se vince il No
Prima di tutto voglio rispondere al Premier Renzi quando parla di accozzaglia. Lui che sta con le banche, lui che in questo momento sta con Verdini, Alfano e Confindustria, parla di accozzaglia da quest'altra parte? La cosa che non deve fare il Premier, è pensare che i cittadini che votano No si riconoscano in questi partiti che sostengono il No. Il No è un movimento di cittadini, poi ci sono anche forze politiche. Se vince il No, Renzi ha detto che non ci sarà più il suo Governo, quindi cadrà l'esecutivo. E noi chiederemo al Presidente della Repubblica di andare a nuove elezioni. Se si deve fare una legge elettorale, per il pasticcio che ha fatto il Pd con l'Italicum alla Camera e il Consultellum al Senato, noi siamo disponibili. Ma abbiamo la nostra idea, loro ne hanno fatte due e sono incostituzionali.
Commenti (20)
Beppe A.
23 novembre 2016 alle ore 14:47Nooo ancora la corruzioneeee..
Non ne uscirete mai
Maurizio Gamba
23 novembre 2016 alle ore 14:58FALSARI PASTICCIONI E FURBETTI IN REGOLA
La costituzione difende il diritto di ciascuno ad accedere alle cariche elettorali. Ovviamente ci sono dei limiti soggettivi (es. condannati) e obblighi (es. la raccolta di firme a dimostrazione dell'esistenza di una rappresentatività, se non ci fosse avremmo migliaia di candidati).
Alcuni tentano di aggirare il filtro: firme copiate o inventate; si tratta sempre di un REATO anche se lo scopo è usufruire di un diritto altrimenti negato. Questo è il caso di alcuni FALSARI PASTICCIONI nel M5S.
Il regolamento è stato creato dai partiti maggiori quindi non riguarda loro e nemmeno i loro amici, infatti ad ogni elezione abbiamo sulla scheda numerose forze politiche assurde (es. Nouro, Forza Roma, amici a 4 zampe, ecc. ).
I motivi di tali "strane presenze" sono diversi ma uno è molto grave.
Con la Legge elettorale del 1993 (presentata da Mattarella, che coincidenza) si assegnavano il 75% dei seggi con il maggioritario e il 25% con il proporzionale, in una delle sue applicazioni l'Ulivo "sottrasse" evitando lo scorporo seggi tramite la LISTA CIVETTA (paese nuovo) il PRC fu danneggiato perdendo 7 (SETTE !) seggi per voti realmente espressi dall'elettorato.
Già ma questi sono i FUBETTI IN REGOLA (la legge l'hanno scritta loro).
Adolfo Treggiari
23 novembre 2016 alle ore 15:39Una legislazione sul lavoro e si chiamava Statuto dei lavoratori. L'hanno smontata in due, destra e sinistra, per farci tornare indietro di decenni.
vincenzo p.
23 novembre 2016 alle ore 18:32dimentichi la complicità dei sindacati!
RENZO D.
23 novembre 2016 alle ore 16:06GRANDISSIMO DI MAIO.E un bel NO al referendum..
Maurizio Lobbia
23 novembre 2016 alle ore 16:28Luigi Di Maio...Presidente del Consiglio...da subito!!
Giulio .CESARE
23 novembre 2016 alle ore 16:36ce gente che si è rubato milioni di euro o miliardi di lire di "DENARO PUBBLICO"
ed è un furbo, chi ruba un pezzo di pane va in galera?
non e un reato grave tipo appropriarsi di denaro pubblico, di certo è incauto.
è un reato che si spesso nel compilare le liste, io per esempio se 2 partiti diversi mi chiedevano la firma la davo.
come pure molte liste fatte all'ultimo minuto non avevamo un numero e si chiedeva il nome per telefono o tra gli iscritti.e si firmava.
nel pc far fare una liste nel 1974 o 75 erano tempi di persecuzione contro i comunisti, come oggi i grillini
luigi m.
23 novembre 2016 alle ore 16:43A proposito di LOTTA ALLA CORRUZIONE ritengo che il gruppo parlamentare M5S DEBBA SOSTENERE con grande energia le proposte che il procuratore GRATTERI ha avanzato in tema di giustizia.
#iosostengoGratteri
ANTONINO VERSACI
23 novembre 2016 alle ore 17:43"Il bue chiama cornuto l'asino", questo proverbio calza a pennello alla "cozzaglia" di governo. Loro si che sono una cozzaglia: GOVERNO = PD+PARTE DI FORZA ITALIA+PARTE CDU+ PARTE MONTI+ VERDINI & C. + FUORIUSCITI ED ACQUISTI DA TUTTI I PARTITI. Mai vista una forza di governo così variegata. c'è un'altro proverbio che dice: "dimmi a chi appartieni e ti dico chi sei." Noi per fortuna sappiamo chi sono. IO VOTO NO
ANTONINO VERSACI
23 novembre 2016 alle ore 18:34A proposito di falsità. Questo governo va dicendo che grazie al Jobs act, voluto fortemente per dare un impulso all'occupazione. In effetti anche qui, il Ministro del lavoro e il suo entourage ha fatto la scoperta dell'acqua calda. Vi spiego perchè.
In Italia esisteva la Legge 407/90 Legge 407/90: Riduzione contributi al 50% per 36 mesi. L'art. 8 comma 9 prevede gli incentivi per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da almeno ventiquattro mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale da un periodo uguale a quello suddetto (quando esse non siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti dalle stesse imprese licenziati per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale o sospesi). Gli incentivi riguardano i contributi previdenziali ed assistenziali, i quali, a norma dell'art. 8 comma 9 della Legge 407/1990 sono applicati nella misura del 50 per cento per un periodo di trentasei mesi.
Legge 407/90 nel Mezzogiorno: riduzione contributi al 100% per 36 mesi. Continua l'art. 8 comma 9: "Nelle ipotesi di assunzioni di cui al presente comma effettuate da imprese operanti nei territori del Mezzogiorno, ovvero da imprese artigiane, non sono dovuti i contributi previdenziali e assistenziali per un periodo di trentasei mesi".
Come bene si può capire, con la Legge 407/90 specialmente nei territori del Mezzogiorno, le Aziende avevano uno SGRAVIO del 100% dei Contributi INPS e INAIL. Con il Jobs act si ha solamento lo sgravio dei Contributi INPS. Questa legge ha penalizzato le Imprese del Mezzogiorno d'Italia che applicando il Jobs act sono costrette a pagare l'INAIL mentre prima con la L. 407/90 erano esonerate. Così questo governo tratta il Meridione, altro che attenzione particolare. Non fatevi imbrogliare, questa è VERITA'. IO VOTO NO!
Valter Varesco
24 novembre 2016 alle ore 09:19Credo che lo sgravio del 100% dei contributi non sia utile a nessuno se non hai soliti furbi che la utilizzano per riempirsi le tasche. Sia al sud che ovunque in italia serve una riduzione di questi costi che si può ottenere solo creando le condizioni per cui tutti dovranno regolarizzare il lavoratore (cosa che al sud lascia molto a desiderare) e versare per tutti i contributi in base alle ore di lavoro svolte (il sistema di controllo al giorno d'oggi si può realizzare facilmente). A questo si deve aggiungere una vera lotta al sistema mafioso e di corruzione che consentirebbe anche di eliminare o comunque ridurre al minimo la concorrenza sleale fra le imprese. In poche parole si è visto che finora regalare soldi per agevolare le assunzioni non è servito a nulla se non a ingrossare il portafoglio di pochi ... si deve solo redistribuire i reddito e dare soldi in tasca ai cittadini per far riprendere i consumi perchè solo in questo modo nasceranno anche al sud aziende in grado di dare "vero lavoro". Sono trentino ed ho parecchi amici al sud ..credo che il sud meriti qualcosa di più di quello che finora ha avuto .. ma dovete riuscire a cambiare un pò il vostro modo di vedere le cose.
mario bianchini
23 novembre 2016 alle ore 18:38Io pure voterò " NO " , ma non perché me lo dice sto ""ragazzotto""da quattro soldi che dice di essere laureato e manco ha visto mai un'università e che ogni giorno ne combina una dietro l'altra !!Se il M5S si liberasse di certi individui....NE AVREBBE TUTTO DA GUADAGNARE !!!!!
pietro marceddu (sarduspater4)
23 novembre 2016 alle ore 19:04e che mi dici di picierno?
Fasog Gi
23 novembre 2016 alle ore 19:39Mo' Che Cozzaloni, facessero ridere almeno, invece c'è gran parte dell'Italia che ingiustamente piange e soffre causa loro, ma noi siamo educati e pertanto salutiamo come si deve : Renzusconi, De Luca, baciamo le mani...
MERLO DEMETRIO
23 novembre 2016 alle ore 20:25CIAO,
TROVIAMO ANCHE LE RISORSE, CHE CI SONO IN ABBONDANZA. PER ELIMINARE GLI ECCESSI DELLA LEGGE FORNERO. RIDUCIAMO I REQUISITI PER ACCEDERE DIGNITOSAMENTE ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA. ELIMINIAMO QUELLA ATROCITA' CHE E' L APE, REGALO ALLE BANCHE E ASSICURAZIONI SULLA PELLE DEI DISPERATI COSTRETTI A CONTRARRE UN MUTUO PER ACCEDERE AD UN DIRITTO LEGITTIMO DOPO 40 ANNI DI CONTRIBUZIONE. IN QUESTO MODO SI TUTELA LA DIGNITA E LA SALUTE DEI LAVORATORI ANZIANI E SI FA LARGO AI GIOVANI. CIAO.
antonio
23 novembre 2016 alle ore 20:30caro Di Maio,se quelli del no è una cozzaglia,quelli del si somiglia a una banda che suona delle cavolate.
davilla ATIGNON
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