La modernità di un antimoderno - di Massimo Fini
9 novembre 2016 alle ore 10:07•di MoVimento 5 Stelle
di Massimo Fini
Dalla rivoluzione industriale in poi si è creato un modello di sviluppo che all'inizio ha suscitato grandi speranze. Ma gli esiti poi se li guardiamo oggi a due secoli di distanza, perché diciamo la rivoluzione industriale parte a metà del 18° secolo, vediamo che produce una serie di fenomeni negativi. Nevrosi, depressione sono malattie della modernità, non esistevano prima. I suicidi, parliamo dell'Europa del 1650, cioè prima della rivoluzione industriale erano 2,6 per centomila abitanti, e nel 1850 quindi un secolo dopo la rivoluzione sono 6,9, oggi sono 20 per centomila abitanti. Il suicidio è la punta di un iceberg di un malessere.
Questo è un sistema che produce un malessere generalizzato nelle persone facendogli credere che questo invece è il benessere. Prendiamo valori prepolitici, preideologici, prereligiosi, cioè dignità, onestà, coraggio e solidarietà: in questo sistema che ha accentrato tutto sull'economia e la tecnologia che sono due ancelle del sistema, questi valori, i valori della comunità, pian piano si sgretolano e questo lo vediamo dappertutto. Il guaio è che noi andiamo ad imporre a culture totalmente "altre", che questi valori magari li hanno conservati, il nostro modello, questo che io ho chiamato il vizio oscuro dell'Occidente.
Questa è una nuova forma del razzismo, siccome il razzismo classico non può più essere agito perché c'è stato Hitler, e allora c'è la formula della "cultura superiore" che ha valori, principi, istituzioni migliori delle altre culture. E invece ogni cultura è un fatto a sé, ogni cultura ha le sue compensazioni, misure, contromisure, e quindi non ci sono più culture superiori, ci sono culture semplicemente diverse. Il mio approccio rimane illuminista in questo senso: che uno di portati più fecondi dell'illuminismo è l'esercizio nel dubbio sistematico, e il dubbio sistematico si esercita anzitutto su se stessi. E quindi non avere la pretesa di avere comunque ragione. Quello che è venuto meno proprio nella società occidentale è proprio l'esercizio del dubbio. Questa pensa in modo assoluto di essere il bene e il meglio, e non ha dubbi, non si fa più domande.
Questo è curioso perché in realtà prima della rivoluzione industriale, penso a Montaigne che quando ci sono i primi rapporti con queste culture "altre", le grandi esplorazioni, c'è un bellissimo capitolo intitolato "Il cannibale" in cui lui dice "sì ai nostri occhi loro sono cannibali, ma ai loro occhi i cannibali siamo noi". Questo dibattito su come rapportarsi alle altre culture è durato fino all'Illuminismo, dopodiché l'idea ragione, la ragione deificata, il nuovo Dio, diventa un Dio assoluto non diverso anzi peggiore degli dei unici che conosciamo. E' un'armonia, un equilibrio che abbiamo perso, anche perché questo sistema ti costringe, raggiunto un obiettivo, a inseguirne un altro e un altro ancora, in una filiera che non ha mai fine ma proprio su questo si sostiene. Il concetto di tempo dal quieto presente passa al dinamico futuro. Ed è proprio il dinamico futuro che ci mette in questa situazione personalmente di stress. Ma al di là di questo, oltre questo, c'è il fatto che un sistema come questo che si basa sulle crescite esponenziali che sì, sono in matematica ma non in natura, prima o poi va a scontrarsi col fatto che non può più crescere, e noi siamo come una lucente splendida macchina che è partita a metà del XVIII secolo a velocità strepitosa, adesso ha raggiunto un muro che non può superare ma continua a dare di gas e prima o poi fonde.
Ma questo è un discorso che riguarda i posteri, perché il collasso del sistema non avverrà domani, nel frattempo come viviamo? Nel frattempo vedo questo disagio di cui parlavo prima, della depressione, nevrosi, alcolismo di massa, in America negli Stati Uniti 550 americani su mille fanno uso di psicofarmaci, non dico di droghe, psicofarmaci: il che vuol dire che anche nel Paese più ricco, più potente, più eccetera, un abitante su 2 non sta bene nella sua pelle. Quello che voglio dire è che noi cercando il migliore dei mondi possibili, legittimamente ripeto perché c'è la rivoluzione scientifica, la rivoluzione industriale, c'erano grandi speranze che ci tirasse fuori da situazioni difficili e faticose come ho detto, resta il fatto che cercando il migliore dei mondi possibili in realtà siamo riusciti a crearci un mondo peggiore di quello a cui avevamo voluto sfuggire. Questo è un mondo strano perché riesce a far star male anche chi sta bene.
Per Marx il lavoro è l'essenza del valore, per i liberal-liberisti è esattamente quel fattore che combinandosi col capitale dà il famoso plusvalore. Ma il vero valore della vita non è il lavoro, una volta che tu hai le condizioni di base essenziali cioè abitare, vestire, mangiare, in alcuni popoli non era neanche necessario vestirsi pensa all'Africa nera, è il tempo. Il tempo è il vero valore della vita, il tempo è il vero padrone della nostra vita. Come utilizzare il tempo per se stessi, e non per qualcos'altro, è fondamentale
Commenti (32)
Er caciara ......
9 novembre 2016 alle ore 10:10 CIAo.....NE PD
old dog
9 novembre 2016 alle ore 10:50giù il cappello davanti al n°1 ah ah
ciao cacià
guido ligazzolo
9 novembre 2016 alle ore 10:14Fini sei sempre grande. Grazie anche a te!
ferri
9 novembre 2016 alle ore 10:21La TV nostrana e le sue oche starnazzanti
Le inviate della RAI in America, che l'altro si capisce chiaramente che non sanno l'Inglese, ci hanno proclamato piu volte con voce stridula e gracchiante che la Clinton avrebbe vinto le presidenziali Americane. Mai un serio servizio serio su Trump eccetto gossip su donne toccate o baciate dal nuovo presidente. Servizi fatti intervistando vecchie signore con non più di due
o tre parole. Un servizio pietoso e un'altra figura indecente della RAI.
pabblo
9 novembre 2016 alle ore 10:22ot
""Published on Mar 14, 2016
Hillary Clinton cita Matteo Renzi. Durante un comizio in Ohio la candidata alle primarie dei democratici Usa per la corsa alla Casa Bianca spiega: «Ci sono leader stranieri che mi chiedono accettare il loro sostegno per fermare Donald Trump» e cita il presidente del Consiglio italiano.""
no bernie? ahi ahia ahi...
severino turco
9 novembre 2016 alle ore 10:35sono matto ma Fini è ancora più matto.
Perchè il tempo possa essere il vero valore dell'uomo dovrebbe essere illimitato, altrimenti devo illudermi continuamente(ogni volta che mi assale l'ansia della THANATOS) con la formuletta... carpe diem..... quindi caro Fini come la mettiamo?
Ps: a quasi 70 anni il tempo mi è diventato quasi un incubo, quando ne avevo 20 era tutta un'altra cosa!!!!
severino turco
9 novembre 2016 alle ore 13:37negli anni 50 quando giocavo in stada(provinciale da asfaltare e passava solo una topolino 2 volte al giorno) con la palla di cucciù con i miei compagni il tempo non esisteva!!!!
Il tempo ha valore se non ti da fastidio.
Giovanni M.
9 novembre 2016 alle ore 22:32Il tempo ha valore solo se hai voglia di vivere.
Perde il suo valore nel momento in cui hai paura di morire. O peggio, hai paura di vivere..
Il tempo perde ogni valore quando hai voglia di morire.
Pietro Z.
9 novembre 2016 alle ore 10:40" Sconvolgente " è la parola usata in un'intervista dall'ex presidente emerito riguardo all'elezione di Trump. La volontà del popolo sovrano in libere elezioni definita da una persona che ha vissuto tutta la vita in politica e continua a farlo definirla " scovolgente " credo la dica tutta su come è ed è stata considerata la volontà del popolo italiano. Credo che per l'europa, o di quello che ne resta, questo sarà un duro colpo, non potremo più criticare e poi domandare aiuto. Se si realizza una " amicizia politico-economica " Trump-Putin " per noi sudisti europei sarà catastrofico. Adesso vedremo dei fulminei cambiamenti di opinione dei politici italiani pro Clinton, tutti a rivalutare Trump, come è nostra abitudine.
old dog
9 novembre 2016 alle ore 10:47OT
alla fine ha vinto Trump
ma tranquilli la politica degli US non cambierà sarà più o meno aggressiva
pensate che forse Trump risolva la crisi in Ukraina?
o che finirà il tempo delle guerre locali?
la sua politica sarà incentrata solo sull'interesse degli Stati Uniti come lo sarebbe stata se vinceva la Clinton
saluti ai monelli del blog
▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌
massimo f.
9 novembre 2016 alle ore 10:57Sempre interessante Massimo Fini. Per una cultura e una visione a 5 Stelle...
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
9 novembre 2016 alle ore 11:34O.T.?
¡¡¡Hola egregio Beppe Grillo✰✰✰✰✰ & p.c. Blok ... paziente!!!
L'ESTABLISHMENT CI COPIA MEGLIO DI UNA STAMPANTE 3D!
La grande caratteristica statunitense - orfana di genitori in terra pellerossa - è stata e sarà
divorare, fagocitare, digerire, ruminare tutte le bellissime innovazioni rivoluzionarie
della gente per farne "carne da macello" su scala industriale;
un immenso quadro di Andy Warhol dove al posto dei fagioli Campbell's
ci ritroveremo "l'Oltre" firmato su miliardi di scatolette di tonno tutte uguali!
Quindi il trumpensiero sarà sfruttare l'innovazione sincera lanciata
dal Movimento Cinque Stelle e da movimenti minori nel mondo
per fecondare (ancora una volta) "il sogno americano" in cui la disperazione
potrà trovare la propria rivincita su una pubblicità a led nella fifth avenue.
Soldi, dollars, power e poveri.
Saludos.
Giovanni M.
9 novembre 2016 alle ore 12:53BUONANOTTE POPOLO !
Il sogno americano è solo un incubo.
A noi il compito di svegliare il POPOLO
dal lungo letargo.
Questi stanno solo scopiazzando. E male.
PS: Scrivi POPOLO, non GENTE.
POPOLO è tutto. E' anche COMUNISTA...
Questo è il quadro dell'OLTRE.
La GIOIA DI VIVERE di Matisse.
http://cultura.biografieonline.it/wp-content/uploads/2014/07/Gioia-di-vivere-Matisse.jpg
Giovanni M.
9 novembre 2016 alle ore 12:20IO SONO UNO
FINI è il vero padre dell'OLTRE.
"Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando."
Einstein
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
9 novembre 2016 alle ore 12:49Giovanni, tutto il rispetto per Massimo Fini e per te ma...
chissà perchè leggo Einstein e mi sovviene Cristoforo Colombo!
Chissà perchè leggo Einstein e mi sovviene Molotov!
Chissà perchè leggo Einstein e mi sovviene Nobel!
Ciao!
Giovanni M.
9 novembre 2016 alle ore 12:55Spiegati meglio
Giovanni M.
9 novembre 2016 alle ore 13:16Ti invito a leggere questo ed in particolare
la VISIONE POLITICA.
https://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein
Penso rimarrai sorpreso.
PS: Di Einstein prendo solo quello che condivido.
Molto, ma non tutto.
Giovanni M.
9 novembre 2016 alle ore 13:29Il MASSIMO SISTEMA ?
Il SISTEMA di MASSIMO (FINI).
Da questo condivido quasi tutto.
E comunque, arrivo sempre secondo...
FABIO B.
9 novembre 2016 alle ore 13:29quello che fa Fini
non e' altro d quello che dovrebbe essere nella norma.
RAGIONA e, ragiona bene , vale a dire, utilizza la sua materia cerebrale per cio' per cui esiste.
Anche l'onesta' e' in dotazione
ed anche questa facolta', Fini la utilizza con l'intelligenza che e' in dotazione ad un Uomo
FABIO B.
9 novembre 2016 alle ore 13:31----------------------------------------------------quello che fa Fini
non e' altro d quello che dovrebbe essere nella norma.
RAGIONA e, ragiona bene , vale a dire, utilizza la sua materia cerebrale per cio' per cui esiste.
Anche l'onesta' e' in dotazione
ed anche questa facolta', Fini la utilizza con l'intelligenza che e' facolta' un Uomo
Cesare R.
9 novembre 2016 alle ore 14:18Sante parole
Adolfo Treggiari
9 novembre 2016 alle ore 15:57È' la politica del fare, sostenuta da un "grande" politico italiano, che porta all'alienazione. Il desiderio di volere sempre di più', la cupidigia di denaro e di beni materiali. Non c'è più spazio ne' tempo per il pensiero. E quando il pensiero, la riflessione, il ragionamento non c'è' , l'azione rimane sterile, fine a se stessa, come quella dei supereroi Hollywoodiani.
fabio t
9 novembre 2016 alle ore 16:38Caro Massimo, le tue parole ricordano molto le parole di un grande uomo qual era Tiziano Terzani il quale ha sempre rispecchiato il mio pensiero cosi come il tuo scritto oggi. divulghiamo questi concetti il più possibile in quanto qui si parla di libertà, quella vera. non quella fasulla inculcataci dal nostro mondo occidentale, in primis dai "democratici USA"
GREGOIRE ROGER WILFRIED
9 novembre 2016 alle ore 21:25Nuovo per tutti voi! Non perdete l'occasione più
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flavio guglielmetto mugion
9 novembre 2016 alle ore 22:09Come essere testimoni del tempo , in questo tempo.
Solo chi vive nell'attesa di un cambiamento.
GREGOIRE ROGER WILFRIED
10 novembre 2016 alle ore 06:38Ciao a tutti
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Fasog Gi
9 novembre 2016 alle ore 23:54E questo omo ha una somma pazzia, che tanto si affanna per non affannarsi che intanto la vita gli si fugge .
Leonardo Da Vinci
Come vedete il problema"tempo" ha qualche anno.
Severino verardi
10 novembre 2016 alle ore 00:39Parole condivisibili. Bisogna rimettere al centro l'uomo. L'economia dovrebbe essere solo un mezzo e non un fine al quale tutto si deve conformare.
marcello giappichelli
10 novembre 2016 alle ore 09:52Il Vaso di Pandora è sul tavolo
Che i meccanismi economici esistenti (economia di mercato) non funzionano più è coscienza acquisita e il malessere delle città industriali americane dove non sono mancate di certo le ristrutturazioni produttive è abbastanza evidente.
Potenziarli è la ricetta del neo-Berlusconi d'oltre Atlantico, ma questo vuol dire aprire il Vaso di Pandora.
Ne vedremo delle belle.
Paolo Ghiazza
10 novembre 2016 alle ore 13:15Bisognerebbe impegnare il tempo curandosi di chi ci ha dato il tempo di vivere,essendo grati e assicurarsi di avere l'eternità(anche se è lecito avere dubbi se ne siamo meritevoli,questo è essere razionali),seguendo marx(33°grado della massoneria e dunque satanista)e altri come lui tutto diventa caos e alienazione,quello che manca al M5S,il che lo rende dubbio,è questa mancanza di appartenenza che cerca di compensare con uno pseudo francescanesimo,quello che fanno anche i radicali e i comunisti;indubbia presunzione
GREGOIRE ROGER WILFRIED
11 novembre 2016 alle ore 06:35Buongiorno tutti
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Franco Mas
11 novembre 2016 alle ore 18:37Nel mondo esistono persone che collezionano pezzi di carta colorata chiamate banconote che servono per lo scambio di beni e servizi, coloro che ne hanno in gran quantità sono pochi e quei pezzi di carta neanche li hanno mai visti perché sono frutto di transazioni basate su ipotesi di mercato a cui si dà, appunto, un valore. Collezionare pezzi di carta veri o presunti è diventato un lavoro, però se sia un lavoro degno di un uomo nessuno lo ha mai detto, e se nessuno lo ha mai detto vuol dire che è un lavoro da tenere nascosto perché produce beneficio a pochi e danni a molti, quindi in realtà è un lavoro disdicevole. Che l'umanità debba temere il disdicevole lavoro di pochi uomini è pura follia. Questo è un lavoro maledetto da Dio.
