Io, astensionista, voto No, convinto dal fronte del Si
19 novembre 2016 alle ore 09:43•di MoVimento 5 Stelle
di Massimo Fini
Ora che si è quasi esaurita l'orgia sulle elezioni americane e sul controverso personaggio Donald Trump, in Italia l'attenzione torna a concentrarsi sul Referendum costituzionale.
La Costituzione, qualsiasi Costituzione, non è un tabù. Risente del momento storico in cui è stata concepita. La nostra è stata varata alla fine della guerra, dopo la caduta del fascismo e ha fra i suoi intenti principali quello di impedire il riaffiorare di un uomo forte' ed è quindi fatta di una serie di pesi e contrappesi, di misure e contromisure, di istituzioni che dovrebbero controllare altre istituzioni, appesantendola fortemente in un'epoca-turbo in cui le decisioni devono essere prese il più rapidamente possibile.
Ma in realtà la nostra Costituzione, come ogni altra Costituzione, è solo una mera e simbolica dichiarazione di intenti e di princìpi, in cui c'è tutto e il suo contrario per cui la si può piegare in un senso o in un altro sostituendola con la cosiddetta costituzione materiale', come è avvenuto in Italia e come ammette anche quel grande studioso della liberal-democrazia che è Giovanni Sartori (Democrazia e definizioni). Tant'è che in alcuni Paesi, molto pragmatici, come la Gran Bretagna si è rinunciato ad avere una Costituzione sostituendola con la common law'.
L'errore è alla base. Non si può porre una questione così complessa, che implica il cambiamento di decine di norme, sotto forma di referendum che vuole un netto Sì o un netto No a tutto il pacchetto. In aggiunta non si può fare una riforma di questo genere in quattro e quattr'otto perché al presidente del Consiglio gli è venuta la fregola del cambiamento'. Ci vorrebbe come minimo un lunghissimo e ponderato esame parlamentare. L'Assemblea Costituente, in cui erano presenti i maggiori giuristi italiani, a cominciare da Meuccio Ruini che ne divenne presidente ("Commissione dei 75"), ci mise circa un anno e mezzo di lavori per preparare il testo che sarà alla base della Costituzione attualmente vigente promulgata il 1° gennaio del 1948.
Inoltre le nuove norme sono formulate in termini talmente involuti da non essere comprensibili non dico al comune cittadino ma anche agli esperti. Marco Travaglio ha cercato di tradurre in italiano queste norme, ma è stata una fatica improba come trasformare un testo sanscrito in un linguaggio attuale.
In realtà fatte tutte queste premesse, il Referendum costituzionale diventa una questione di lana caprina. E' semplicemente un Sì o un No a Matteo Renzi e alla sua politica. E' stato lo stesso Renzi, ubbriacato dal successo alle elezioni europee che con quelle italiane hanno poco a che vedere, a trasformare imprudentemente il Referendum costituzionale in un referendum su se stesso. Chi vuole che Renzi resti al suo posto voterà quindi Sì gli altri No. Anche se non è affatto certo che se vince il No Renzi se ne vada a casa come aveva inizialmente promesso ("mi ritirerò dalla vita politica"). Perché poi ha fatto marcia indietro dicendo che se il partito glielo chiede resta al suo posto. Adesso ha fatto finta di cambiare nuovamente idea ("non sono uno abituato a galleggiare"). Del resto che credibilità può avere un tipo che dice all'amico "stai sereno" e due giorni dopo gli sfila il posto? Se lo avesse fatto in un bar non avrebbe potuto più rientrarci. Da noi è diventato presidente del Consiglio. Questa è l'Italia, di Renzi e degli ultimi trent'anni.
In verità si sarebbero dovute invertire le due questioni. Prima varare una legge elettorale che modifichi la precedente (il cosiddetto Italicum') e poi, semmai, pensare alla questione costituzionale. Perché almeno sapremmo qual è la consistenza dei partiti che a questa Costituzione dovrebbero poi porre mano. Oggi invece sono in campo partiti che non esistono più, come Forza Italia col suo presidente ottuagenario e in pieno marasma senile o Ncd che ha percentuali da albumina o misteriose neoformazioni come Ala o l'Udc del sempreverde Pier Ferdinando Casini, mentre non sappiamo la reale consistenza delle due formazioni che si giocano la partita, i Cinque Stelle e il Pd. Elezioni subito, questa è la questione. Tutto il resto è fuffa.
Commenti (18)
Oreste Grani
19 novembre 2016 alle ore 11:26Caro Fini, evocare di questi tempi Meuccio Ruini e la "Commissione dei 75" è una tipica operazione che si colloca sotto l'espressione colorita "Perle ai Porci". Non a caso anche la legge con cui si è andati a votare era chiamata "Porcellum". Un Paese così ridotto meriterebbe anche di ricordare che ai tempi di Ruini se qualcuno si fosse posto con l'arroganza e con la violenza con cui si pone l'usurpatore-pugnalatore-ex concorrente fortunato della Ruota della Fortuna, sarebbero volate mazzate. Capisco che le mazzate hanno qualcosa di anti democratico ma i tirannelli si prendono doverosamente a mazzate.
Leggo con piacere (sono un tuo assiduo lettore) che hai deciso di non astenerti. NO quindi e se i barbatrucchi dovessero essere troppi vedremo sia pur anziani di far volare le mazzate di cui sopra. Santissime e laiche randellate. Santissime e laiche antifasciste "bastonate" che sarebbe divertente anche come fatto paradossale. Il bastone antifascista sarebbe una novità. storica doverosa. In Italia soprattutto.
Oreste Grani/Leo Rugens
alessandro bellucci
19 novembre 2016 alle ore 12:02Errata corrige
La Costituzione e' stata promulgata il 27 Dicembre 1947 e non come scrive Massimo Fini il 1 Gennaio 1948.
Il 1 Gennaio 1948 e' entrata in vigore
Grazie e buon voto a tutt@
massimo f.
19 novembre 2016 alle ore 12:04Interessante pezzo, come sempre, di Massimo Fini. Sempre interessante e piacevole leggere i suoi pensieri, che molto spesso coincidono con i miei.
Adelaide C.
19 novembre 2016 alle ore 16:16Sono d'accordo.
Gabriele Favro
19 novembre 2016 alle ore 12:19Il fatto è, che questa votazione
creerà il presupposto per poi dire ai 5Stelle;
quando al potere vorranno ridimensionare
come da programma il Senato ed i costi della politica,
che era contro la proposta odierna del PD!
E' SOLO UNA TRUFFA!
Cosi potranno sottolineare l'incoerenza dei 5Stelle.
Ma la magiatoia è finita!
I 5Stelle spiegeranno che è il modo
con cui si fanno le cose
l'obbrobrio di questa proposta!
Franco Mas
19 novembre 2016 alle ore 13:15Incredibile, ne ho trovato uno che non vota "si" tappandosi il naso! Fini ti faccio democratici complimenti.
Alessandro Ranuncolo
19 novembre 2016 alle ore 13:39Ottima analisi
Fasog Gi
19 novembre 2016 alle ore 13:54Anche oggi il ministro dell'interno ha praticamente dichiarato " stai serena Milano" ....... aspettiamoci pertanto una Aleppo dalle bande che imperversano in città, si sa come funziona il stai sereno da noi.
Renzusconi non contento di distruggere il presente di questo Paese, Jobs Act, Fornero, Schiforma, tagli ai servizi sanitari ecc , predica giornalmente, e dappertutto, per rovinare anche il futuro dei giovani. Per loro 100% voucher , niente pensione, sanità a pagamento e zero diritto di voto : a parte dei piranha e dei lobotomizzati, c'è ancora qualcuno che gli crede? NOxit e poi voto, per il vero rinnovo del Paese.
FABIO B.
19 novembre 2016 alle ore 14:44Elezioni subito, è la questione
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se non e' troppo tardi
gianpiero m.
19 novembre 2016 alle ore 14:47Complimenti per la lucidità ed obiettività dell'approfondimento.
Deve essere divulgato anche oltre il blog affinché il maggior numero di cittadini ne prendano coscienza e conoscenza.
Lo farei leggere in alcune trasmissioni, ma mi sembra quasi impossibile, salvo il tramite dei ns. rappresentanti.
Lo pubblicherei almeno sul Fatto, tanto per allargare la platea dei lettori.
G.Mazz.
Adolfo Treggiari
19 novembre 2016 alle ore 15:51Parole sante, direbbe un cattolico. Ed è' esattamente quello che (spero) faremo. Cancelliamo questa parodia di riforma costituzionale e andiamo subito al voto con la legge elettorale vigente, quella proporzionale pura indicata dalla Corte Costituzionale. Solo dopo le elezioni, a bocce ferme e con le forze politiche definite nella loro entità' reale si potrà' mettere mano a una nuova legge elettorale senza trucchi e abnormi premi di maggioranza. Col tempo si potrà' anche procedere a qualche ritocco di ringiovanimento della Carta ma senza fretta perché' quella che c'è' va ancora bene.
Ivano GENOVESE
19 novembre 2016 alle ore 20:00Come potrebbe mai una persona onesta&perbene votare SI a questo schifo di riforma voluta da una masnada di deliquenti e filo tali???
Tukko67 aka (acronik-nauta)
20 novembre 2016 alle ore 03:20Ecco finalmente una post che rispecchia ciò che penso anch'io.
Soprattutto il fatto che da troppo tempo viviamo in un Paese senza certezze sul vero "peso" dei partiti, ovviamente pagando tutti comunque.
Elezioni politiche subito dopo aver sistemato la legge elettorale, per avere una parvenza di democrazia...... votiamo almeno chi ci governa
enzo bargellini
20 novembre 2016 alle ore 06:35Carissimo,solo per precisarLe che il primo gennaio 1948 rappresenta la data dell'entrata in Vigore.
Con saluti e cordialità da Santarcangelo di Romagna.
Ragonesi Danilo
20 novembre 2016 alle ore 14:20Ciao a tutti.
Ho votato 5;stelle fin dalla nascita del movimento. Ma ora con convinzione foto Si!!! Il i motivi sono tanti ma ne sono pienamente convinto.
Cambiano un Po di cose e poi alle elezioni del 2018 ci prepariamo per governare
federico carboni
20 novembre 2016 alle ore 20:27Fota fota, genio piddino...
federico carboni
20 novembre 2016 alle ore 20:29Fota, fota, genio piddino...
franck dupuis
22 novembre 2016 alle ore 10:51Buongiorno
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