Il governo fa sparire la legge M5s sugli screening neonatali
17 novembre 2016 alle ore 10:10•di Paola Taverna
di Paola Taverna
Dopo che i LEA (Livelli essenziali di assistenza) sono stati 16 anni fermi al palo e dopo mesi di annunci, pare che l'aggiornamento arriverà a breve. Fin qui una buona notizia che tutti aspettavamo da tempo. Ma dietro l'angolo si nasconde il rischio dell'ennesimo pacco: nel decreto ministeriale che il governo ha presentato per l'aggiornamento dei Lea incredibilmente non c'è traccia della legge del M5S approvata ad agosto scorso sugli screening neonatali allargati (L.167/2016), e che aspettava proprio questo decreto per essere definitivamente operativa e restituire una speranza a bimbi e famiglie meno fortunati.
Ma non finisce qui, perché non solo il decreto non contiene alcun riferimento alla legge del m5s, ma sembrano scomparsi anche parte dei fondi che la legge stessa stanziava. La norma approvata infatti prevedeva un ulteriore stanziamento per gli screening di 15,7 mln e invece nel decreto ci sono solo 15mln. Che fine hanno fatto questo soldi? Dove vanno a finire?
Con la nostra legge gli screening neonatali allargati diventano obbligatori e gratuiti su tutto il territorio nazionale, senza più nessuna differenza tra una Regione e l'altra. Stiamo parlando di esami semplicissimi ma preziosi per salvare la vita di un bambino: se effettuati entro le 48 ore di vita del neonato possono individuare fino a 40 malattie metaboliche rare, che se prese in tempo possono essere curate e risparmiare al bimbo, e alla sua famiglia, una vita di malattia e sofferenza e addirittura la morte.
Perché la norma sia operativa serve che il Ministero della Salute aggiorni i Lea, come si sta avviando a fare, ma inserendovi anche gli screening neonatali tra gli esami garantiti dal Servizio sanitario nazionale. Se così non fosse, la legge non potrebbe di fatto essere applicata, e così facendo si lascerebbe immutata la situazione di caos e disuguaglianza che regna su tutto il territorio nazionale, con Regioni virtuose come la Toscana che già eseguono gli screening allargati' (su oltre 40 malattie) e altre in cui non sono nemmeno previsti. La salute è un diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione e non può essere una roulette russa, per cui ti salvi solo se nasci nel posto giusto!
Questa assurda vicenda è la prova che quando la Lorenzin ci viene a dire che la schiforma di Renzi azzererà le differenze tra Regioni in tema di sanità, ci sta raccontando balle: per una sanità più giusta e più equa, serve un governo che voglia davvero garantire equità e giustizia ai cittadini e tutelare il diritto alla salute di tutti, e non solo di chi ha il portafoglio gonfio.
Il Ministro della Salute non si azzardi a scherzare sulla salute degli italiani: vogliamo sapere che fine ha fatto la legge del M5S sugli screening neonatali e sperare che si tratti solo di una svista a cui il governo rimedi il prima possibile, altrimenti la Lorenzin sarà responsabile di aver affossato una legge votata all'unanimità dal Parlamento affinchè non ci fossero più bimbi di serie A e bimbi di serie B. La legge c'è, non lasceremo che questo governo la affossi.
Commenti (15)
franck dupuis
17 novembre 2016 alle ore 11:04
Buongiorno mio fratello e sorella
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Amedeo Scotti
17 novembre 2016 alle ore 13:29In questo caso a che pro ?
Anna D.
17 novembre 2016 alle ore 17:52Ma questa cosa, può avvenire? Aldilà che sia 'svista' o in malafede, è legale o rispettosa delle regole parlamentari?? Ma, è normale che succeda? A me pare sconvolgente.. fate in modo di andare a fondo di sta storia, vi prego, non lasciate che vada nel dimenticatoio e che cada nell'oblio, ve ne prego.. è troppo importante. Sono mamma di due bambine.. fortunatamente lo screening neonatale le mie lo hanno avuto, ma appunto, non ci si può appellare alla fortuna di nascere in un luogo o in un altro. E di certo, in questo, la Costituzione non c'entra nulla di nulla. Non è colpa della attuale Costituzione.
Giampaolo M5S
17 novembre 2016 alle ore 18:06Sono dei poltronisti, vanno dove tira il vento, il loro obbiettivo è campare di politica.
VOTO NO.
Anna D.
17 novembre 2016 alle ore 18:22Se questi, riescono a fare cose come queste, indisturbati e senza che le figure di garanzia intervengano per dire :"ma che cavolo state facendo??", Figurarsi dopo la schiforma.. brrrr ho i brividi..
raffaele zerbin
18 novembre 2016 alle ore 08:51?**sociedadgeneraldelbanco@gmail.com**? Perchè dobbiamo sopportare questa subdola pubblicità (non inerente a post)ormai perennemente presente nel blog delle stelle?
Fasog Gi
18 novembre 2016 alle ore 09:20PDuisti, re Erode, Comunione & Fatturazione, Neocon, Clintoniani, Trilateral, seguaci del Dio Mammone. Cosa aspettarsi quando la loro religione è questa? La salute dei bimbi se la mangiano a colazione.
flavio guglielmetto mugion
18 novembre 2016 alle ore 09:35BUON VENERDI A TUTTI.
mario dell'apa
18 novembre 2016 alle ore 10:32IO penso e spero che sia l'ultimo anno che questi soggetti che gestiscono cosi amaramente la nostra bella Italia vadano via, sarebbe la più grande soddisfazione per noi pentastellati
ferdinando santoro
18 novembre 2016 alle ore 10:50Non solo speculano su noi che siamo già nati ma anche su chi deve ancor nascere! Sono davvero di una genialità perversa.
F
18 novembre 2016 alle ore 11:57UNA CON UNA FACCIA COSI NEMMENO SU UN MARCIAPIEDE SI TROVA !!!
Franco Della Rosa
18 novembre 2016 alle ore 12:19PRECISAZIONE:
SUI MARCIAPIEDI IN GENERE SI TROVANO BELLE DONNE !!!
DONNE CON PROBLEMI !!!
giancarlo s.
18 novembre 2016 alle ore 12:38Ma da una DIPLOMATA al liceo classico che vi aspettate che capisca, non di SANITA', ma in generale.
virus
18 novembre 2016 alle ore 20:10Il Campidoglio sta "pregiudicando l'accesso al bonus asilo sancito da una legge dello Stato".
Molti genitori romani richiedendo l'accesso al bonus asilo agli uffici dell'Inps si sono sentiti rispondere che, purtroppo, il Comune di Roma non effettua il servizio. Ma il voucher, del valore di 600 euro, è previsto da una legge dello Stato.
C'è un'interrogazione parlamentare, ma il m5s tace.... e che deve dire, FUFFA?
http://www.romatoday.it/politica/raggi-no-bonus-asilo-comune-di-roma.html
elio p.
19 novembre 2016 alle ore 13:05Questi sono bari cosa ci dobbiamo aspettare,pur di stare al governp barano,acquistano uomi9ni e donne con i soldi dello stato italiano ovviamente,vedi lerner santoro,promettono soldi a destra e manca.
E inoltre con il Buon de Luca minacciano pure a chi osa contraddirli.