Sanitopoli lombarda, il MoVimento non molla
12 ottobre 2016 alle ore 11:59•di Stefano Buffagni
di Stefano Buffagni Portavoce Regionale del M5S Lombardia
La corruzione in Lombardia danneggia la sanità pubblica. I politici lombardi giocano coi soldi dei cittadini come fossero quelli del Monopoli, e derubano il sistema sanitario regionale delle sue risorse. Il sistema privatistico concepito da Formigoni, e portato avanti da Maroni, sottrae milioni di euro alle cure dei malati lombardi. Pensate a Mario Mantovani, ex assessore alla Sanità lombarda, arrestato perché accusato di turbativa d'asta e corruzione nel settore sanitario, o all'ex Presidente della Commissione Sanità della Regione Fabio Rizzi, arrestato lo scorso febbraio per aver favorito, in cambio di tangenti, l'imprenditrice Maria Paola Canegrati e il suo gruppo, specializzato in servizi e forniture dentistiche. Grazie ai cosiddetti "appalti cappottino" (bandi preparati su misura per far vincere una certa azienda) il gruppo di imprese si è insediato negli ospedali di mezza Lombardia, e in cambio venivano versati centinaia di migliaia di euro a politici e funzionari, fra cui anche Rizzi, beccato con i soldi nel congelatore. Il tutto a scapito della qualità dei servizi erogati ai cittadini; risparmiavano su tutto, dallo stipendio di dentisti e operatori sanitari ai materiali utilizzati per impianti e protesi. Quello che ci chiediamo è: com'è possibile che i dirigenti delle aziende ospedaliere coinvolte in questi scandali siano ancora al loro posto e abbiano ricevuto anche premi aziendali? Non dovrebbero restituirli? E' evidente che i controllori incaricati di sorvegliare la regolarità degli appalti negli ospedali lombardi hanno fallito. Serve competenza e forza per non girarsi dall'altra parte davanti alla corruzione. Tant'è che è bastato un revisore onesto Giovanna Ceribelli, all'epoca componente del collegio sindacale dell'ospedale di Vimercate, per scoprire questo giro di tangenti milionario! Per questo motivo, oggi più che mai, c'è bisogno del nostro lavoro, ed è per questo che stiamo verificando cosa è veramente accaduto ai cittadini in cura e ai loro soldi. Abbiamo fatto partire delle verifiche sulle prestazioni perché è necessario quantificare i danni e risarcire i cittadini! Dalle nostre ultime ricerche risulta inoltre che molte prestazioni venivano gonfiate con visite e interventi inutili, e che spesso per una sola prestazione erogata al cittadino è stata emessa più di una fattura. Ad esempio abbiamo trovato un'operazione di estrazione di un dente da latte corredata da sette visite, una devitalizzazione e altri interventi privi di qualsiasi senso e utilità. E per prestazioni di questo tipo, palesemente gonfiate, sono state fatte due fatture differenti da due diversi ambulatori. E' chiaro che una delle due fatture è stata pagata dal cittadino, ma una domanda sorge spontanea: chi ha pagato la seconda? Le doppie fatture trovate nell'ambito di questa indagine sono veramente tante, e sfido qualsiasi commercialista, in un caso analogo di doppia fatturazione, a non pensare all'ipotesi di riciclaggio di denaro. Noi vogliamo capire chi ha pagato per le fatture in più; perché o è stata perpetrata un'ulteriore frode ai danni dei cittadini, oppure i soldi li ha messi qualcun altro. Noi vogliamo sapere chi, come, ma sopratutto... perché! Un'idea l'abbiamo, e continueremo a scavare, poiché i soldi della corruzione sono soldi sottratti ai malati e al servizio sanitario: per noi tutto questo é inaccettabile.
Commenti (9)
Vincino Fivestar
12 ottobre 2016 alle ore 14:58Ottimo, ragazzi !!!!
Mi raccomando: non mollate !!!
La verità deve venire fuori, ed i colpevoli dovranno pagare ( e restituire quanto rubato).
Adolfo Treggiari
12 ottobre 2016 alle ore 15:51Picchiate duro, delle truffe sulla sanità non se ne può più, e' la forma più' ignobile di corruzione perché' colpisce i malati oltre a dissanguare le casse pubbliche. Al proposito mi chiedo, ingenuamente, perché Firmigoni e' ancora a piede libero.
Rosa
12 ottobre 2016 alle ore 15:58Dovete controllare le fatture che pagano le Asl alle strutture private, io so che non facevano controlli, se non forse a campione.
Deve essere un medico a farlo specialmente per i ricoveri con intervento, in questi casi molto spesso i privati lucrano.
Marcello Toja
12 ottobre 2016 alle ore 16:16Boia chi molla...
MARCO GIUSEPPE FIORELLI
12 ottobre 2016 alle ore 16:32Sono di Milano... onestamente parlando ancora non capisco come si faccia a dire che Milano è la città della morale italiana e come si faccia a dire che in Lombardia non c'è mafia e funziona tutto bene. Mah..... potere dei soldi
SALVATORE GUARINO GUARINO
12 ottobre 2016 alle ore 18:11La ragione di tutto questo (corrotti,corruzione,malaffare,ingiustizia,ecc.ecc.) a mio avviso ,sta nel fatto che gli ,,,,,,,italiani non sono usciti dal coma profondo,iniziato vent'anni fa'..occasione migliore per un popolo di cagasotto,era proprio quella di entrare in coma:cosi' non vede,non parla,non sene.
Giuseppe D'Agostini
12 ottobre 2016 alle ore 19:50Una grande colpa è del 2 maroni che per poter farsi bello nelle trasmissioni e negli incontri pubblici sostenendo che la sanità lombarda è la migliore e costa meno, continua a tagliare posti letto e personale nella pubblica e per una biopsia a lecco l'attesa è di un anno e per un intervento ambulatoriale per l'asportazione di una cisti ci vogliono 11 mesi (ho le prenotazioni!!!)
francesca Marcellino
12 ottobre 2016 alle ore 20:36I TAGLI ALLA SANITÀ' EQUIVALGONO AD OMICIDI COLPOSI.LE ANALISI DI PREVENZIONE FACEVANO SI CHE I TUMORI ED ALTRE TERRIBILI MALATTIE SI SCOPRISSERO IN TEMPI UTILI.
matteo torresani
13 ottobre 2016 alle ore 15:13Forza ragazzi!!Col Fiato sul collo!!!