Le province ci sono ancora, le elezioni no

di MoVimento 5 Stelle

Ieri ci sono state le elezioni delle Città metropolitane. Non ve ne siete accorti? È più che comprensibile, perché non hanno votato i cittadini. In sostanza si tratta di politici che scelgono altri politici, proprio come avverrà nel nuovo Senato, previsto dal ddl Boschi, che non sarà più elettivo se vince il sì, ma sarà nominato dalle segreterie dei partiti.
Quindi si scrive “Città metropolitane” ma si legge “Province“. Infatti, la tanto declamata abolizione delle Province è, in realtà, una grossa presa in giro, perché questi enti inutili rimangono, cambiando solo nome, come prevede la legge Delrio. Non solo. Il trio Renzi-Boschi-Verdini, per essere sicuro della loro sopravvivenza, le ha inserite anche nella riforma costituzionale, definendole “enti di area vasta“. E pensare che, nel testo della revisione costituzionale, è prevista la cancellazione del termine Province. Avete presente il gioco delle tre carte? Si passa da “Province” a “Città metropolitane” per finire a “Enti di area vasta“, ed il gioco è fatto. Ecco come si truffano gli italiani. Quando sentite parlare di milioni di risparmi, provenienti dall’approvazione del ddl Boschi, che abolirebbe sulla carta le Province, sappiate che è tutta un’illusione. Per questo e tanti altri motivi dobbiamo votare NO il prossimo 4 dicembre.

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