
Giovani italiani in svendita
13 ottobre 2016 alle ore 15:00•di Luigi Di Maio
di Luigi Di Maio
Ufficialmente sono 107.000, secondo quanto risulta dall'ultimo rapporto Migrantes 2015, ma probabilmente sono molti, molti di più. Sono i giovani italiani che hanno deciso di lasciare il Paese, per andare all'estero.
In questo universo di persone, ci sono speranze, progetti, professionalità che nell'Italia di Renzi non trovano il modo di esprimersi. Le famiglie di questi ragazzi le incontro ogni settimana, parlando con i cittadini in tutta Italia, negli eventi, nelle piazze. E per nessuna di queste famiglie la priorità era cambiare 47 articoli della Costituzione. Quello che serve sono posti di lavoro, e stipendi degni del livello di professionalità.
Per il nostro Governo, invece, gli stipendi bassi dei nostri professionisti sono una merce di scambio di cui vantarsi con gli investitori stranieri. Qualche giorno fa è stato presentato Industria 4.0, il piano nazionale per rilanciare gli investimenti e le imprese italiane e nella brochure le aziende estere sono state invitate ad investire in Italia perché i lavoratori italiani "costano meno" rispetto ai colleghi di altri Paesi europei. Si diceva chiaramente che un ingegnere italiano guadagna in media 10.000 in meno di un ingegnere di un altro Paese europeo.
Se questa è la visione che il governo ha del futuro dei nostri giovani, una svendita al miglior offerente, non stupisce che i giovani scappino. Qui non c'è bisogno di cambiare la Costituzione, bisogna cambiare chi ci governa.
Commenti (14)
Adolfo Treggiari
13 ottobre 2016 alle ore 15:45Scappi chi può da questa Italia specie se la destinazione e' in Paese di civiltà' più' avanzata dove non esistono i nepotismi, le raccomandazioni, i concorsi truccati, la mortificazione delle competenze e dei redditi. Per quel che può offrire l'Italia ai giovani bastano gli immigrati.
roberto masetti
13 ottobre 2016 alle ore 16:00si rimane all'estero in attesa di un condottiero che sulla riva di un fiume del nord gridi nuovamente che la decisione è presa
Alexandros.kon.B
13 ottobre 2016 alle ore 16:37Caro ,Luigi ciò cui esponi
è giusto e sacrosanto
Questo governo e i suoi
accoliti sono indifferenti
è insensibili alla realtà...
Alla vita reale
Ti invito a diffondere
che la costituzione attuale
È valida....
È sufficiente una sola camera
con vincolo di mandato
per capirci senza creare gruppi
è partiti satellite,dopo le elezioni
Perché è una vera truffa
quello che è sempre accaduto
Al parlamento!!!
Non è un singolo pensiero...
ma condiviso da molti amici,
cittadini Italiani....
Avanti,con Coraggio!
Buone IDEE da informare!
Buon lavoro!
Io voto NO!!!
gabriella bianchini
13 ottobre 2016 alle ore 18:32caro Luigi,
apprezzo molto il tuo post. credo che alla notizia di questo eccezionale numero di emigranti italiani sia stata data molta minore rilevanza di quanta ne avrebbe meritata. infatti ogni emigrante rappresenta un fallimento sotto molti punti di vista:
1) un fallimento politico, perchè se si fugge da un paese vuol dire che in quel paese non si sono trovate le opportunità per viverci;
2) un fallimento in senso economico perchè ogni laureato costa all'Italia 500.000 euro alla collettività, soldi che noi spendiamo ma che vanno ad arricchire l'Inghilterra o la Germania;
3) fallimento culturale perchè è noto che l'Italia non è mai stata ricca di ferro, carbone o petrolio ma è sempre stata ricca soltanto del cervello dei suoi abitanti, cervelli che sono stati motore del pensiero e dell'arte mondiale.
caro Luigi ti prego di tornare sull'argomento con forza perchè perdere i nostri giovani significa perdere tutto.
grazie
Gabriella Bianchini
walter tiani
13 ottobre 2016 alle ore 18:41FATE PRESTO.............CACCIATELI........
Fausto Orazi
13 ottobre 2016 alle ore 19:14Un guadagno, altro che una perdita lavorare all'estero. Sono dirigente di azienda in pensione e so come l'esperienza all'estero è molto ricercata dalle aziende per qulifiche tecniche o commerciali dirigenziali.
Polemizzate su cose più gravi. Anzi diteci come fareste voi.
harry haller
15 ottobre 2016 alle ore 15:24Non vanno via per tornare poi ...(vanno via e basta...)
Andrea Zanella
13 ottobre 2016 alle ore 19:30Parole sante! Fanculo il pd partito di estrema destra fascistoide!
Angelo M.
13 ottobre 2016 alle ore 19:44Servono pero' progetti di politica alternativa, recupero di risorse, redistribuzione della ricchezza tassando i capitali finanziari e partrimoni, non basta. nuove politiche del lavoro ( ormai con l'avvento macchine serve lavorare meno ma tutti e sviluppo lavori creativi(solo il reddito di cittadinanza.Mi auguro ci sia uno studio progetto in tutti i settori col concorso dell'intelligenza collettiva e che vi stiate preparando per questo.
Beppe A.
13 ottobre 2016 alle ore 20:22Nascondere le vere cause dell'emigrazione dei nostri giovani cervelli
http://scenarieconomici.it/emigrazione-e-immigrazione-in-italia-riequilibrano-popolazione-e-scarsita-di-moneta-ve-lavevamo-preannunciato/
"I giovani migliori, cioè quelli che possono, devono lasciare i paesi in crisi per il semplice motivo che non c'è lavoro. E il lavoro manca perché creare disoccupazione tramite l'austerità e la "flessibilità" del mercato del lavoro è l'unico modo per far scendere i salari. E i salari devono scendere, nei paesi più deboli (quindi più poveri) perché in assenza di aggiustamento del cambio questo è l'unico modo per riportare i conti con l'estero a posto. Il legame fra Schengen (cioè la mobilità del lavoro) e Maastricht (cioè la mobilità del capitale) è tutto qui."
http://goofynomics.blogspot.it/2016/03/itazubi-2016-euro-ed-emigrazione-pardon.html
non e' fare un buon servizio (o forse e' voluto?)
Rosella T.
13 ottobre 2016 alle ore 21:26Li abbiamo fatti nascere per amore quelli che sono ventenni di oggi,li abbiamo spinti a studiare e a migliorarsi,siamo riusciti,nel migliore dei casi,a renderli educati ed onesti,contro tutto e contro tutti,in una società che andava tutta dall'altra parte.Ora li dobbiamo anche vedere partire,lo stentato presente nega loro dignità e avvenire,e allora mamma e papà forniranno un trolley e tanta speranza,e la sensazione fastidiosa che tutto questo si sarebbe potuto evitare.Per parte mia,come madre,donna e cittadina,rivolgo la mia completa indifferenza,da ora in avanti,ad una politica che trovo a dir poco deludente,lo faccio dopo anni di impegno e di passione,ma,lasciatemelo dire:che mi frega della diatriba tra sì o no,se il mio figliolo diplomato con il massimo dei voti,dopo aver fatto il contadino,il cassiere,l'impiegato,tutto per pochi mesi e pochi euro,deve espatriare per avere la speranza in uno straccio di futuro?
enrico caserza
13 ottobre 2016 alle ore 22:29Perfettamente d'accordo. Politica portata avanti fa persone che come unica visione hanno la loro ambizione.
Fabio Bagnoli
14 ottobre 2016 alle ore 19:57la grande servocrazia italiana dove la maggior parte degli italiani sono servi della gleba spontaneamente fanno bene i giovani italiani a lasciare il nostro paese , meglio uno spirito libero in esilio che un libero servo in patria .
paulino ciano
17 ottobre 2016 alle ore 14:02Aiuto finanziario
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