Democrazia dal basso. Vota anche tu
12 ottobre 2016 alle ore 10:41•di MoVimento 5 Stelle
di Gianluca Castaldi, M5s Senato
Su Rousseau, il portale del MoVimento 5 Stelle, è possibile votare le modifiche al Non Statuto e al Regolamento. Finalmente, dal basso, si può decidere. Solo il MoVimento permette questo. Dobbiamo votare tutti noi cittadini. Democrazia dal basso.
Commenti (17)
Giuseppe roberto Mannatrizio
12 ottobre 2016 alle ore 11:12Se solo riuscissi ad entrare in Rousseau !
Forse potrei anche votare.
Vincino Fivestar
12 ottobre 2016 alle ore 11:34Anche io, da vari giorni sto cercando di entrare in Rousseau per poter votare, ma non si riesce in alcun modo.
Giancarlo G.
12 ottobre 2016 alle ore 11:34basta lamentarsi !! Le cose non cambiano da sole in meglio.
Votare è semplice e veloce.
Gian Paolo Barsi
12 ottobre 2016 alle ore 15:59Certo, votare è semplice. Ma votare responsabilmente e con convinzione? Quando e dove ne abbiamo discusso?
Rosa Alba Fiorellini
12 ottobre 2016 alle ore 15:03Ci ho provato un sacco di volte ma non mi permette di votare ....
Gian Paolo Barsi
12 ottobre 2016 alle ore 15:55Non riesco a trovare i nuovi testi da votare, ed ovviamente nemmeno un confronto con i vecchi. Naturalmente non ho trovato neppure una discussione nel merito, né elementi per sapere se una discussione sia stata instaurata.. Ho provato a contattare Rousseau chiedendo aiuto nel caso si trattasse, com'è probabile, di mia scarsa esperienza di navigazione. Ad oggi nessuna risposta. Spero di ricevere qualcosa per poter valutare il mio voto, in tempo prima che chiudano le votazioni.
Carlo Ranieri
12 ottobre 2016 alle ore 16:05Dopo essermi loggato è stato possibile in maniera immedita
Marcello Toja
12 ottobre 2016 alle ore 16:05non è che con sta democrazia dal basso arriviamo ai coglioni? Forse sarebbe meglio fermarci alla democrazia dall'alto, cioè con la testa.
Alberto
12 ottobre 2016 alle ore 16:45"Su Rousseau, il portale del MoVimento 5 Stelle, è possibile votare le modifiche al Non Statuto e al Regolamento."
E' falso. é possibile solo dare 3 preferenze sulla base di un nuovo statuto rispetto al vecchio.
Non è mai stata fatta una discussione dello statuto, viene solo proposta la pappa pronta, e la democrazia riguarda solo se accettare o meno le modifiche o il testo deciso dall'alto.
Vincenzo Savastano
12 ottobre 2016 alle ore 17:54Ho fatto vari tentativi, ma non ci riesco proprio a votare, mio malgrado.
massimo de luca
12 ottobre 2016 alle ore 18:28E una settimana che provo ha votare ho anche aggiornato i miei dati niente da fare. mi arrendo!
Angelo M.
12 ottobre 2016 alle ore 19:53non c'è alcuna democrazia dal basso se il voto è su quesiti limitati e precostituiti dall'alto, servirebbero ben altri cambiamenti ma i vertici sono sordi. Almeno mettette in campo un forum decente ed un blog-giornale dove poter pubblicare articoli e pst da parte degli iscritti.
Enrico Macchi
13 ottobre 2016 alle ore 02:24Sono parzialmente d'accordo con te. Se ho votato no e` perche capisco che per i passi in avanti, da parte dei vertici, di cui parli tu, occorre tempo e il mio voto e` stato uno stimolo in tale direzione.
Alessandro Guidi
12 ottobre 2016 alle ore 21:38Il non statuto è come il referendum, se ti fidi voti SI, altrimenti voti NO o ti astieni... facile no!!!
Ale.Gui.23
renato bonifazzi
13 ottobre 2016 alle ore 09:33Ricordate lo statuto dei lavoratori ? Non c'e' stato nulla da fare .... volevano sconvolgerlo e lo hanno fatto ! Non importa se da fastidio a qualcuno ; Lo statuto del M5S è ancora troppo giovane per essere sconvolto ! Non si tratta d'essere "reazionari", tutto si può fare ... direi d'aspettare che la "cosa" s'assesti e , dopo , fare quanto si ritiene necessario !
Alessandro Guidi
13 ottobre 2016 alle ore 11:20Votare è democratico, ma votare il referendum o il non statuto, per i quali non possiamo intervenire nel testo, è democrazia o oligarchia? Chi mi spiega la differenza?
Ale.Gui.23
Maria Stella Longo
13 ottobre 2016 alle ore 13:00 Penso che la nostra democrazia non è diretta ma è parlamentare e consiste sostanzialmente nell'eleggere i propri rappresentanti di partito o movimento, in modo che diventino appunto "deputati" dei cittadini per discutere le varie riforme o leggi. il referendum invece incarica direttamente il cittadino a prendere una decisione sulle questioni proposte e di conseguenza il cittadino si deve "istruire" molto bene sui temi proposti dal referendum e a ciò si dovrebbe impegnare anche il partito di riferimento.