
Bombe italiane sullo Yemen. E la Pinotti che fa?
12 ottobre 2016 alle ore 15:29•di MoVimento 5 Stelle
di Commissione Difesa M5S Camera
Una MK82 è una bomba. Quando sull'involucro si legge "inert" significa che è "inerte", vale a dire che non esplode. Dunque l'involucro resta intatto e rivela chiaramente codici e numeri che, in questo caso, parlano italiano.
In una MK82 ritrovata in Yemen, l'identificativo "Ncage Code" (Nato, Commercial And Government Entity ) ci dice tre cose:
-chi ha prodotto l'involucro dell'ordigno: la IMZ spa di Vicenza;
-che la bomba è passata per la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici, quindi per il nostro ministero della Difesa;
-che poi il ministero della Difesa italiano deve averla inviata a una terza società, con base in Germania, la Rwm, che a sua volta avrebbe come ultimo passaggio venduto l'ordino all'Arabia Saudita.
In sostanza, questa bomba prima di essere sganciata da Riad sullo Yemen (seppure come involucro vuoto) era del nostro ministero della Difesa. Se la notizia fosse confermata sarebbe gravissimo, perché evidenzierebbe una chiara violazione da parte del governo della legge 185 del 1990, che vieta la vendita di armi a Paesi in guerra.
Su questo il ministro Pinotti deve dare immediate risposte!
1. Com'è infatti possibile che bombe con codice del nostro ministero della Difesa-Direzione generale degli armamenti siano finite sulla testa della popolazione yemenita?
2. E perché il ministero dell Difesa italiano ha ceduto l'ordigno a una società tedesca, che ora tra l'altro ha aperto una filiale anche a Brescia...?
3. Lo ha fatto forse per aggirare il divieto della legge 185 del 1990?
La Pinotti non creda di poter fare l'indiano anche in questa circostanza. Non può e non poteva non sapere.
Ci spieghi inoltre perché, nella sua recente visita in Arabia Saudita, ha pensato di farsi accompagnare dal segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti Carlo Magrassi, cosa del tutto inusuale e che fa pensare a nuove commesse di armi italiane ad un paese in guerra.
Negli ultimi anni l'export di armi da guerra italiane è triplicato, con un giro d'affari passato dai 2,9 miliardi di euro del 2014 agli 8,2 miliardi nel 2015. In particolare a giovarne è stata propria l'Arabia Saudita, accusata - tra le altre cose - di finanziare indirettamente organizzazioni terroristiche. Il valore dell'export di armi 'made in Italy' verso Riad autorizzato nel 2015 è salito a 257 milioni dai 163 milioni del 2014.
Commenti (18)
Paolo Ghiazza
12 ottobre 2016 alle ore 16:01https://youtu.be/QNAPeEDujwE in inglese
la pinocchi lavora per chi mantiene un'alleanza con chi accusa la Russia di crimini di guerra e intanto incasina il mondo servendosi di agenzie di pubbliche relazioni come la smascherata hill e knowltonhttps
://syrianfreepress.files.wordpress.com/2016/10/usa-presidents-warmongers.jpghttps
://syrianfreepress.files.wordpress.com/2016/10/obama-blame-putin-529.jpg
sebastiano b.
12 ottobre 2016 alle ore 16:04Buonasera
E' una vergogna, gli intrighi superano ogni immaginazione, il Popolo è indignato solamente per le botte ricevute, queste cose non le sa e noi, mi dispiace dirlo non ci stiamo adoperando alla divulgazione se non con il Blog. Queste informazioni devono arrivare a chiunque ha occhi per vedere e leggere e orecchie per sentire, cioè a tutti. E come se non con la TV?, unica riconosciuta in assoluto fino ai novantenni. Uno spazio settimanale o più non per dibattere ma per divulgare NOTIZIE di fatti avvenuti e VELATI dalla cortina politica. Per queste notizie RAI e MEDIASET chiedono il permesso per parlarne...
Adolfo Treggiari
12 ottobre 2016 alle ore 16:08Che fa la Pinotti? Solo il suo lavoro cioè' autorizza la vendita di armi a chiunque le voglia comprare e se ne va in giro per il mondo per concludere affari in materia di armamenti. Se l'Arabia Saudita compra armi dagli USA perché' non dovrebbe comprarle da noi. Si fotta pure la normativa italiana e internazionale, la guerra è' guerra e, come diceva Alberto Sordi: finché c'è guerra c'è speranza. Ma quella di Sordi era una amara parodia della guerra, quella della Pinotti invece è' guerra vera con tanti morti e tante distruzioni. Papa Francesco che si impiccia di tutto, oltre alla solita preghiera per le vittime, non potrebbe almeno scomunicare la Pinotti è il suo Capo?
Rosa
12 ottobre 2016 alle ore 16:09Ma non si può controllare a chi vende l'IMZ di Vicenza?
Questa roba non è commerciabile su mercati qualsiasi, quindi chi sono i suoli clienti?
E poi chiamate la Pinotti a spiegare, non potrà andargli sempre bene a questa.
Elia Porto
12 ottobre 2016 alle ore 16:16RVM ha una fabbrica in Sardegna e più precisamente a Domusnovas un paese del povero Sulcis.
La RVM ha comprato una fabbrica di esplosivi per cava e l'ha trasformata in una moderna fabbrica di ordigni ad altissima tecnologia. I lavoratori sono frustrati perché assistono a continue manifestazioni dei pacifisti che ricordano loro che stanno producendo ordigni per sterminare i bambini dello YEMEN. I lavoratori sono provati in quanto pur capendo quello che producono sanno di non aver altra alternativa di lavoro. Quindi molto ben pagati e ridotti al silenzio, ingoiano il rospo e vanno avanti. Quello che accade a Domusnovas fa il paio con ciò che accade all'ILVA di Taranto con la differenza che all'ILVA si baratta il lavoro con la salute, a Domusnovas si baratta il lavoro con la salute "MENTALE". Ci sono casi di depressione per le madri che hanno figli e che lavorano alla RVM.
Rosa Anna
12 ottobre 2016 alle ore 22:13Conoscete le aziende di famiglia della signora ?
Stefano P.
13 ottobre 2016 alle ore 10:43Quante stupidaggini si leggono scritte da pseudopacifisti disinformati...
Certo le bombe vengono prodotte per uccidere donne e bambini , ovvio. Chi le produce è cattivo , chi le vende è cattivo , chi le compra è cattivo , chi protesta è buono .
LA realtò è molto più complessa , basta fare queste stupide generalizzazioni da bambini dell'asilo .
Stefano P.
13 ottobre 2016 alle ore 10:46Non mi riferisco a lei che ha scritto il commento ma in generale ai pacifisti disinformati.
Amalia Francesca riso
12 ottobre 2016 alle ore 16:34Queste Cose le sappiamo, le dicono anche in parlamento e su alcune radio ma noi siamo maestri del dire pessimi nel fare.
Oggi la Pinotti ha parlato proprio di questo nel parlatoio italiano . Poi probabilmente partecipa alla marcia per la Pace
rosario
12 ottobre 2016 alle ore 16:42I cattocollaborazionisti?
Huahuahuahaaa!!!
Non muoveranno un dito,al solito,anche loro sono inutili fantocci
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
12 ottobre 2016 alle ore 19:07Bombe italiane sullo Yemen:
SIA CHIARO CHE è tutta colpa dei disperati clandestini in ytaglya che non pagano il biglietto del bus.
roberto davoli
12 ottobre 2016 alle ore 20:06ripeto, non he importante chi vota , he importante chi conta i voti, meditate gente, meditate,
Nicola Catenacci (akirapunk)
13 ottobre 2016 alle ore 00:10Che schifo.
John Buatti
13 ottobre 2016 alle ore 02:42_________
Anche Obama fornisce bombe al Sud Arabia per bombardare le scuole in Yemen.
The US is promoting war crimes in Yemen
the state department spokesman refused to say whether the US would stop supplying the Saudis with the weapons they are using
https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/aug/18/us-promoting-war-crimes-yemen-saudi-bombing-obama
"Atrocious attack": U.S.-backed Saudi coalition bombs 4th MSF hospital in Yemen, killing 11 people
http://www.salon.com/2016/08/15/atrocious-attack-u-s-backed-saudi-coalition-bombs-4th-msf-hospital-in-yemen/
Ban Ki-moon, the United Nations secretary general, condemned the attack in a statement, emphasizing that antagonists in the Yemen conflict had damaged or destroyed more than 70 health facilities since the hostilities began 17 months ago.
http://www.nytimes.com/2016/08/16/world/middleeast/yemen-doctors-without-borders-hospital-bombing.html?_r=0
Yemen: US Bombs Used in Deadliest Market Strike
Saudi Arabia-led coalition airstrikes using United States-supplied bombs killed at least 97 civilians, including 25 children, in northwestern Yemen on March 15, 2016, Human Rights Watch said today.
Human Rights Watch interviewed 23 witnesses to the airstrikes, as well as medical workers at two area hospitals that received the wounded.
https://www.hrw.org/news/2016/04/07/yemen-us-bombs-used-deadliest-market-strike
Shahab Shirakbari
13 ottobre 2016 alle ore 11:50Il valore dell'export di armi 'made in Italy' verso Riad autorizzato nel 2015 è salito a 257 milioni dai 163 milioni del 2014.E' chiaro perché non si può nominare l'Arabia Saudita che è direttamente coinvolta sia nella guerra in Yemen (in direttamente con Iran) in una guerra silenziosa che non interessa a nessuno, che nella organizzazione e finanziamento dell'ISIS in Iraq e Siria è tutto qui; questione di denaro e petrolio.
VERA G.
13 ottobre 2016 alle ore 17:10Con le bombe la pace non si costruisce....purtroppo c'è sempre di mezzo qualcuno che vuole lucrare con le armi, come è sempre stato. Anche se se ne parla in questi giorni pare che si continui a fare orecchio da mercante.
carlo santorsola
14 ottobre 2016 alle ore 20:48Non è per essere cinici ma se l'Arabia ha bisogno di bombe credo che abbia solo l'imbarazzo della scelta, se anche l'Italia non le vendesse pensate che rinuncerebbe ? Poi uno è libero di pensare che intanto lui ha la coscienza pulita peccato che poi non è lui a perdere il posto di lavoro, mi sembra troppo facile, facciamo che sia libero di pensarla come vuole ma che ne paghi anche le conseguenze e non siano altri a rimetterci o no ?
ferdinando santoro
16 ottobre 2016 alle ore 00:19premesso che in generale sono contrario al commercio delle armi, nel caso specifico non mi sembra ci sia stata vendita "diretta" delle armi all'Arabia Saudita, che le ha acquisite tramite una ditta tedesca! Quando si parla di "triangolazione" mi sembra si faccia direttamente tra il l'azienda produttrice e un paese terzo compiacente e non è questo il caso. Bisognerebbe domandarsi invece perchè il nostro Ministero della Difesa si è "sbarazzato" delle bombe cedendole ad una ditta tedesca. Sono state rivendute perché scadute obsolete un surplus o cos'altro?