
Scuole senza presidi
7 settembre 2016 alle ore 10:38•di MoVimento 5 Stelle
di Silvia Chimienti
In molti istituti scolastici italiani, senza dirigenti scolastici, gli Uffici Scolastici Regionali nominano un "reggente" che deve far capo a più scuole. In alcuni casi fino a 18 plessi scolastici situati in comuni differenti. Quest'anno le scuole senza un preside sono circa 1.500, questo perché ogni anno il Miur e il Mef bloccano i concorsi per dirigente scolastico. Fino ad ieri moltissime scuole fino non conoscevano il nome del loro preside e, in alcuni casi, sono state "recuperate" persone che avevano perso l'ultimo concorso.
In un momento in cui per i Dirigenti Scolastici aumentano responsabilità, ritmi e carichi di lavoro, in conseguenza delle troppe reggenze su tutto il territorio nazionale, il Governo testimonia la scarsa attenzione verso la categoria ritardando ulteriormente la pubblicazione del bando di concorso, prevista per fine dicembre 2014. Abbiamo chiesto al Miur, mediante un'interrogazione parlamentare a mia prima firma, che venga studiato il reale fabbisogno di dirigenti scolastici su tutto il territorio nazionale e, che venga pubblicato immediatamente il tanto atteso bando di concorso. Qui potete leggere la mia interrogazione e la risposta del Governo.
Commenti (10)
#M 5 S
7 settembre 2016 alle ore 11:20Senza presidi, senza un numero adeguato di insegnati, senza materiale scolastico, senza edifici a norma ecc ecc, la scuola in Italia e' fallita e i nostri figli ne subiscono le conseguenze, grazie politici..
Rodolfo L.
7 settembre 2016 alle ore 13:37Poco male continuiamo così e avremo anche un'Italia senza movimento 5 stelle
Giuseppe Riccardi
7 settembre 2016 alle ore 14:51Forse il numero attualr di presidi e' quello giusto.
Oltretutto i concorsi per presidi sono stati pasticciati con un numero esorbitante di presidi in alcune regioni che poi sono stati paracadutati ovunque rafforzando l'idea che le scuole funzionano allo stesso modo. Cosa puo fare un preside che resta un anno ?
L'istituto di mio figlio credo ne abbia cambiato tre o quattro e per fortuna un paio o erano ex-insegnanti della stessa scuola o conoscevano la realta' scolastica. E' andata bene.
Giampiero nurra
7 settembre 2016 alle ore 16:11Si sbaglia a parlare ancora di preside in quanto la figura di coordinatore della didattica è stata sostitiita dal Dirigente, cui con la 107 sono stati assegnati poteri quasi assoluti dentro la scuola. L'articolo conferma che la scuola italiana si regge grazie ai docenti che la fanno vivere e funzionare anche senza i dirigenti.Se avessero creato la figura del preside eletto dai docenti anche questo problema non sarebbe esistito.
Adolfo Treggiari
7 settembre 2016 alle ore 16:14Funziona bene la 'buona scuola ". Presidi che mancano, insegnanti in rivolta, solita abbondanza di supplenti, edifici scolastici insicuri e a volte pericolanti. Chissà com'è la cattiva scuola.
adriano rossi
7 settembre 2016 alle ore 16:59Lo sfascio della scuola in Italia è iniziato con la scomparsa della meritocrazia intorno ai primi anni 70. Molti dei futuri dirigenti italiani, prima col 30 politico e poi con la tessera dei pidioti, hanno usurpato la cattedra a coloro che la dovevano avere per merito. Che amarezza!
Marco manetti
8 settembre 2016 alle ore 02:17Con la 107, i presidi, nuovi, quelli da poco creati quali dirigenti, paiono fatti con lo stampino: alcuni ambiziosi, molti despoti rarissimi con intenti pedagogici. L elezione del preside tra i lavoratori , credo possa essere la soluzione migliore....
rancof loconte
8 settembre 2016 alle ore 09:20il movimento deve fare quadrato e in atto un attacco della politica corrotta e non solo sara dura molto dura quindi bisogna rimboccarsi le maniche forza e coraggio 5 stelle forever
Diego Pasolini
8 settembre 2016 alle ore 23:41.... siamo una famiglia di cinque persone tutte votanti il Movimento...legate a vario titolo alla riforma delle "cattiva scuola" legge 107, abbiamo notato un ingiustificato e contraddittorio ammorbidimento delle posizioni del Movimento verso questa iniqua e barbarica legge che ha cancellato i sacrosanti e costituzionali diritti di ottimi se non eccellenti docenti condannandoli al nulla.
Ricordo che in più e più occasioni elettorali e o propagandistiche avete accolto sul palco i testimonianti precari storici e non ....ora pare che addirittura abbiate appoggiato e o sposato la logica di un concorso attuato senza dare minimamente risposte ai precari Tfa, pas ecc....dobbiamo continuare a credere in Voi ?
giovanni f.
11 settembre 2016 alle ore 10:45ITALIA: SCUOLE SENZA SCUOLE.
