
Frontalieri, una guerra insensata e il silenzio di Renzi
28 settembre 2016 alle ore 11:25•di Stefano Buffagni
di Stefano Buffagni, portavoce M5S Regione Lombardia
Sono quasi 70 mila i lavoratori frontalieri italiani che ogni giorno attraversano il confine per lavorare in Svizzera, 62 mila solo nella zona del Canton Ticino, principalmente cittadini lombardi delle province di Como e Varese.
Davanti a certe dinamiche sociali ed economiche, la politica di casa nostra non ha mai saputo dare risposte preventive, e ora ci troviamo di fronte al referendum svizzero "Prima i nostri", sostenuto dal partito nazionalista elvetico e dalla Lega dei ticinesi, che con il 54% dei Sì ha sancito che i residenti del Cantone Ticino devono avere la precedenza nell'assegnazione dei posti di lavoro. Ma la questione dei lavoratori frontalieri esiste da tantissimi anni e il dialogo che ora chiede Maroni con il Ticino arriva in gravissimo ritardo, mettendo a rischio il lavoro e le vite di migliaia di cittadini lombardi.
La realtà è molto più complessa e non può essere ridotta, come da propaganda svizzera, al solo problema dell'abbassamento dei salari di alcuni lavoratori italiani in Ticino (i dati dicono che gli stipendi degli italiani sono inferiori dell'8% rispetto ai colleghi svizzeri - fonte Ustat).
Il cuore del problema, in realtà, è che tantissime grandi aziende ricercano in Italia professionalità che in casa non riescono a trovare e formare. Ma sappiamo che il nostro governo non è in grado di prendersi cura delle nostre eccellenze.
Se il referendum svizzero è, da un lato, uno splendido esempio di democrazia e partecipazione dei cittadini, dall'altro mette a nudo l'inerzia politica di Maroni e del governo, sia sul tema frontalieri, sia sulla gestione dell'emergenza immigrati a Como, che di certo ha acuito il sentimento svizzero anti-italiano. Inoltre non dimentichiamoci di come sia stata la stessa Svizzera, con il bando Copernico del Cantone Ticino, a tentare di portare sul suo territorio le aziende italiane. L'imprenditoria italiana è straordinaria, gli svizzeri lo hanno capito bene, mentre il nostro governo non sa fare altro che aumentare la pressione fiscale. Gli svizzeri vorrebbero acquisire il know-how italiano, accogliendo le nostre PMI sul loro territorio e garantendogli importanti vantaggi fiscali e certezze per il futuro.
E noi, come al solito, ci ritroviamo a curare invece che prevenire. Senza la presenza di un'amministrazione lungimirante, italiani e svizzeri finiranno per farsi una guerra insensata, un scontro campanilista e ideologico che può solo peggiorare le cose e che sicuramente non sarà la soluzione a una dinamica economico-sociale che riguarda entrambe le parti.
Ora chiediamo che il Governo intervenga immediatamente per sanare una crisi di cui sono corresponsabili e si attivi subito per tutelare i nostri connazionali, lavoratori che hanno sempre operato con professionalità arricchendo, economicamente e culturalmente, la Svizzera, Paese in cui tra l'altro hanno pagato regolarmente le imposte.
Ieri Renzi era a Milano ma non ha degnato i lavoratori frontalieri di una risposta. In compenso ha annunciato la realizzazione di una opera faraonica miliardaria, mentre era ospite - guarda caso - di in azienda privata di costruzioni.
La politica non è la fiera degli annunci, non è la difesa di interessi particolari, ma il prendersi cura del bene comune e saper dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.
Commenti (30)
sandra kopeto
28 settembre 2016 alle ore 12:06
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michela
28 settembre 2016 alle ore 12:10Vorrei fare alcuni chiarimenti perchè è brutto strumentalizzare questa votazione. Io in Ticino ci lavoro come frontaliera da 12 anni e ho sempre guadagnato uno stipendio che in Italia me lo sogno,peraltro uguale ai miei colleghi svizzeri che , al contrario di me devovono pagare la cassa malattia che è privata,e per un affitto pagano il doppio di quello che si paga in Italia, quindi il loro potere d'acquisto é di molto inferiore a quell'8% dell'articolo, inoltre non c'é nessuna intenzione di lasciare a casa gli italiani che attualmente lavorano ma di limitare le nuove entrate, se mai sono alcune aziende svizzere che licenziano i ticinesi per assumere i frontalieri per pagarli meno. Voi cosa avreste fatto al posto loro? E poi basta con questa lania che i frontalieri sono sfruttati e impiegano piu' di un ora di traffico per andare a lavorare! quanti italiani impiegano comunque tanto tempo per raggiungere il posto di lavoro? E considerate che il piu' sfigato dei sottopagati dei frontalieri guadagna 2000 franchi che col cambio attuale sono 1800 Euro. La smettiamo con queste srumentalizzazioni?
arturo dionede
28 settembre 2016 alle ore 13:43Cosa sei uno svizzero/a che si "spaccia" per frontaliere?
Giuseppe Flavio
28 settembre 2016 alle ore 15:51Anche a me risulta che i frontalieri non dovebbero esser toccati e che guadagnano più dell'equivalente lavoratore in Italia.
Per quanto riguarda le distanze dal posto di lavoro
non è il caso parlare: ricordo - è vero parlo di anni fa - i bergamaschi delle valli che partivano all 4 di mattina per assere a Milano alle otto e arrivavano a casa alle 10 di sera...
Damiano Benetti
28 settembre 2016 alle ore 13:08La politica non è la fiera degli annunci, non è la difesa di interessi particolari, ma il prendersi cura del bene comune e saper dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.
ogni inizio di ogni consiglio comunale bisogna leggere queste righe per non perdere la direzione.
Fasog Gi
28 settembre 2016 alle ore 13:47Chi ha parenti o amici all' estero abilitati al voto, si dia da fare via web a diffondere anche là il NO nel referendum e i tanti perché bisogna fare questa scelta se si ama la democrazia, con il quesito posto così sarà facile che gli italiani all'estero votino il si. La ministra Boschi spende 300.000 euro per volare in Sudamerica per fare campagna per il si, sembra proprio che per vizio di famiglia si abbia ancora ben poco rispetto per i sudati soldi della gente. Si vigili inoltre affinché non succedano i brogli capitati in Austria sui voti all'estero, se la Boschi si muove in quella direzione qualche potere forte l'ha mandata e come minimo gatta ci cova. Ciao
Lorenzo
28 settembre 2016 alle ore 14:07Signora Michela
Sarà frontaliera ma probabilmente non ha capito tutte le differenze che ci sono tra i frontalieri e i colleghi che lavorano in Italia. I dei frontalieri l unica cosa che sanno tutti e' che guadagnano di più dei loro connazionali tralasciando però l ambiente ostile in cui lavorano e soprattutto che non hanno il posto di lavoro sicuro, in Svizzera il datore di lavoro se decide di lasciarti a casa ti lascia a casa senza darti spiegazioni , quindi vuol dire che la certezza finanziaria x acquistare qualcosa non ne hai, in Italia invece, si guadagna meno e' vero, ma il posto di lavoro e' sicuro a meno che non fallisca l azienda ovvio. Questa mancata tutela deve avere un prezzo.... è il prezzo è' la differenza di stipendio!! Ok?? Buon lavoro
antonio giusti
28 settembre 2016 alle ore 14:33non credo sia una colpa svizzera se gli italiani vanno a lavorare in svizzera e tornano in italia ogni fine giornata il male credo sia in italia dove di lavoro non resta neanche la traccia il lavoro esiste solo per famigliari e parenti dei politici e l'istituzioni dove servirebbe una legge che vieta avere due tre e oltre posti nello stato appunto questo potrebbe sconsigliare al frontaliero di lavorare in casa la giusta legge diritto di lavorare vediamo quanto si riesce a debellare questo sistema aspettiamo il - M 5 S - CHE DIRE BRAVI SVIZZERI PRIMA LORO POI ALTRI .
Ottavio Sarto
28 settembre 2016 alle ore 14:38Basterebbe vedere la storia della Svizzera dal dopoguerra in poi riguardo l'immigrazione italiana permanente e transitoria per capire che non sono nuovi a politiche xenofobe. Certo nel corso degli anni queste situazioni si sono normalizzate ma a mio modo di vedere la tendenza ad una scarsa tolleranza verso lo straniero è rimasta. Ovviamente se sei uno straniero molto facoltoso non ci sono problemi.
walter tiani
28 settembre 2016 alle ore 14:49una sola è la soluzione.................USCIRE DALL'EUROPA.........
Italo A.
28 settembre 2016 alle ore 15:26Ma un paese che vuole abbassare gli stipendi ai pochi lavoratori lombardi e allo stesso tempo ha sempre dato il benvenuto ai vari evasori fiscali multimilionari arrivati dall'Italia che Paese e'?
E' UN PAESE DI MERDA.
Saluti Italo Fascia
Adolfo Treggiari
28 settembre 2016 alle ore 15:31Oltre al governo, che è' in tutt'altre faccende affaccendato, sarebbe il caso che anche la Regione Lombardia si attivasse per quantomeno discutere e trattare con il Canton Ticino. A meno che la Lega, Salvini in testa, non ritenga che abbiano ragione gli svizzeri ad applicare lo slogan leghista: prima i nostri.
Nicola Rinaldi
28 settembre 2016 alle ore 18:11Salvini e Maroni, per anni, cos'hanno sempre proclamato? Prima i "lumbard", a scapito di chiunque altro proveniente non solo dall'estero (come, probabilmente, oggi saranno capaci di sostenere) ma da qualsiasi altra regione italiana. E non hanno sempre flirtato con la Lega Ticinese di Giuliano Bignasca e,poi, del fratello Attilio? Hanno mai mostrato di voler conciliare le posizioni dell'UDC svizzero? Chi di Lega ferisce, di Lega perisce.
Aniello cesare
28 settembre 2016 alle ore 20:17Caro Beppe,sono un frontaliero,che ha dovuto abbandonare due volte la propria terra,la prima per trasferirmi al nord perché la mia provincia campana non mi dava pane,e la seconda perché la mia provincia varesina non ha saputo far tesoro delle mie qualità di lavoratore.In Ticino ci lavoro da 12 anni e quotidianamente devo e dobbiamo subire forme di pregiudizio anche di forma razziale. Purtroppo hai pienamente ragione che il nostro attuale e precedente governo si sia dimenticato di questo popolo,quasi svizzero o quasi italiano.Ora possiamo solo piegarci ed attendere che, la nostra sorte arrivi come un freddo gelido.La cosa che più mi spaventa e' che la Svizzera fa valere i propri diritti,ma l'Italia intanto si sfrega le mani perché ha trovato altri polli da spennare.Voglio solo ricordare che stanno attuando in questi giorni la tassa di circolazione,3,50 Fr a capoccia,per aziende con più di 50 dipendenti,moltiplicatore di tasse aumentato al 100%, doppia imposizione che è lì dietro l'angolo.Mah!!!!
Grazie per il tuo pensiero,vorrei che più si parlasse di noi.
La Bianca Christian
28 settembre 2016 alle ore 20:34Buonasera a tutti sono frontaliere della provincia di como .... voto movimento 5 stelle .... mi chiamo La Bianca Christian.... vorrei puntualizzare che non siamo assolutamente sfruttati anzi se lavori e sai fare il tuo lavoro vieni apprezzato esiste la meritrocazia..... è vero non sei tutelato ma se sei sicuro di quello che fai non hai nessun problema..... è vero lo stipendio è alto confronto ad un mio collega italiano....il problema è un altro voi troverete ben pochi svizzeri che lavorano in fabbrica e se ci sono .... sono italiani che risiedono da anni ed anno preso la cittadinanza ....il vero ed unico problema e che stiamo prendendo posti di lavoro in ambienti alti.... banche .... assicurazioni.... dove prima noi non avevamo qualifiche adatte .... gli stiamo portando via lavori belli dove non ce bisogno di manovalanza ...ma ce bisogno di lauree .... dove se un laureato svizzero che lavora in banca devono pagarlo 6000 franchi prendono un italiano laureato e lo pagano 4000 franchi e cosi a cascata x tutti i settori.... gli svizzeri vogliono solo ed esclusivamente che vengano pareggiati gli stipendi cosi che le grandi aziende svizzere su 100 posti di lavoro vengano assunti 50 svizzeri ..... io con questo concordo .... e sai perche beppe ..... in italia negli ultimi 15 anni si e fatta entrare manovalanza che ha ammazzato il mercato italiano .... ed io sono uno dei tanti che è stato costretto ad andare di la..... li condivido in pieno e sono contento di come è andata la votazione voterei anchio dentro quel 58 percento ....un ultima il problema non sono gli svizzeri .... siamo noi .... bebbe vinciamo e facciamogli vedere chi sono gli italiani...
Donata Saggiorato
28 settembre 2016 alle ore 21:36Ah! Abbiamo scoperto che siamo anche noi il sud di qualcuno. Mi chiedo che credibilità possa avere Maroni nel trattare con la Svizzera, non è lui che sbandiera "prima gli italiani"....Hanno gioco facile gli svizzeri a rinfacciargli : "Come tu ti senti in diritto di dire prima gli italiani, noi ti rispondiamo allo stesso modo, prima gli svizzeri".....il referendum è l'espressione del volere popolare, anche il m5s ora deve acettare il volere del popolo svizzero,e il popolo svizzero non vuole gli italiani, quindi voler trattare con la svizzera significa andare contro ad un volere popolare,e di conseguenza contro i principi del m5s....questi sono i limiti della democrazia diretta, non sempre il popolo ha consapevolezza di quello che vota, a volte è spinto da umori di pancia.
ciao
29 settembre 2016 alle ore 00:14franck dumatcher
29 settembre 2016 alle ore 10:52
Buongiorno
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molizio rolando
29 settembre 2016 alle ore 11:26Buongiorno
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Tiziana Pollino
30 settembre 2016 alle ore 08:47Che bello !Anche io voglio un prestito di 100000 dalla signora Gomez !!! Che donna magnanima !!!!Che cuore d oro,anzi visto che presta somme così ingenti a sconosciuti potrebbe fare il passo successivo e regalarli. Jilian Gomez é la nostra madre Teresa di Calcutta e salverá i cittadini bisognosi di Italia, Spagna e anche la Francia
undefined
29 settembre 2016 alle ore 15:14Non bisogna strumentalizzare una votazione popolare.
G.Mazz.
29 settembre 2016 alle ore 18:42Perché il Bomba non fa un giretto in Svizzera a recuperare la somma sequestrata di euro 1,2 Miliardi ai Sigg. RIVA e la riutilizza per riparare i danni da inquinamento dell'ILVA di Taranto.
Parlamentari dategli questo consiglio al P.D.C.
G.Mazz.
Giancarlo Cecconi
30 settembre 2016 alle ore 03:51Sono un ragazzo di origini italo/portoghesi nato in Svizzera e naturalizzato.
Sono nato e vivo nel canton Ticino.
I frontalieri italiani sono indispensabili in alcuni settori di lavoro dove gli svizzeri "non vogliono sporcarsi le mani".
Ci sono però dei settori di lavoro dove vi è effettivamente una mancanza di posti di impiego (voluti), questi settori riguardano principalmente il settore dell'impiegato di commercio.
Purtroppo anche la Svizzera ha le sue pecche e non tutti capiscono che chiunque farebbe il frontaliere per uno stipendio più alto (io lo farei), e tanti non capiscono che la colpa è da dare ai datori di lavoro che sfruttano i collaboranti, con salari minori, per avere un maggior profitto.
C'è anche da dire che ci sono lavoratori frontalieri che sputano nel piatto dove mangiano e forse è questa la causa di questo astio.
Saluti.
Giancarlo Cecconi
harry haller
30 settembre 2016 alle ore 16:31Ceccò, nun se afferra bbene er senso d'a cosa...(nun se capisce n' cazzo, 'nsomma...)
romeo durcio
30 settembre 2016 alle ore 13:34Buongiorno
Ringrazio dio di essersi messo sul cammino della signora JOSIANA GOMEZ, poiché grazie a questa signora ho trovato il sorriso. Ho a lungo cercare un prestito tra privato e lo hanno sempre fregato ed è tra una settimana passare che ho visto una prova di benché questa signora fare, allora abbia voluto provare con ciò che avevo necessità del denaro per iniziare la mia impresa. Signora JOSIANA GOMEZ il mio fa un prestito di 200.000 euro ed è il 28 settembre 2016 che ho ricevuto questo prestito nel mio conto dopo avere firmare i documenti. Li consiglio più voi non fuorviate persone, se volete effettivamente fare una domanda di prestito di denaro per il vostro progetto e qualsiasi altro. Pubblico questo messaggio perché questa signora mi ha fatto bene con questo prestito. È grazie a prove sul sito: actualidade.rt.com che ho incontrato questa signora onesta e generosa che mi ha permesso di ottenere questo prestito. Allora vi consiglio di contattarla e li soddisfarà per tutti i servizi che gli chiederete, che quello sia in Italia o in Spagna, in Brasile, in Perù, Venezuela, la Francia anche. Ecco il suo indirizzo elettronico: gordonpascal04@gmail.com
harry haller
30 settembre 2016 alle ore 16:33http://m.memegen.com/prh0b3.jpg
harry haller
30 settembre 2016 alle ore 16:28.....Babbeo, se dice c'abbia 'no "spin doctor" che ariva da l'America: io, credo che arivi da morto più vicino.....
https://www.youtube.com/watch?v=0hOrPfoYWj4
christine ruiz
1 ottobre 2016 alle ore 01:52Ciao mondo
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stepnane gonful
1 ottobre 2016 alle ore 09:57Ciao
Ringrazio dio di avere messo sul mio cammino signora JOSIANA GOMEZ, questa prestatrice non è come gli altri. Grazia ha essa io hanno ricevuto un prestito di 80.000 euro oggi a 08:35 cronometra. Sono a lungo stato fregare ma per questa volta CI ho avuto ciò che volevo. Allora mio fratello e sorella se riceverete questo messaggio allora siete salvati. Se avete bisogno di prestito o d'investimento nel vostro progetto, vi consiglio di contattare questa signora che mi ha fatto certamente questa mail: gordonpascal04@gmail.com.
Antonio
2 ottobre 2016 alle ore 11:45Si continua a parlare di "voto di pancia" , di "xenofobia" .... nessuno ha la piú pallida idea dei motivi per cui gli svizzeri nonostante il martellante lavaggio del cervello mediatico, delle raccomandazioni di voto dei partiti e dei datori di lavoro abbiano dato il loro sostegno all'iniziativa.
La realtá é che la disoccupazione reale é a livelli spaventosi, superiori al sud Italia, dati abilmente mistificati dalle deliranti statistiche ufficiali, in certe zone del cantone siamo a livelli prossimi al 50%.
Anche gli occupati sentono la pressione della minaccia di una sostituzione con un lavoratore frontaliere accettando salari (del 30% e oltre inferiori dei loro colleghi di altre zone della svizzera) e condizioni di lavoro terribili.
Chi si salva é chi ha avuto modo di inserirsi o di sfruttare tutto l'apparato del parastato o degli impieghi pubblici e delle sue commesse.
Mi urta tutto questo blabla demagogico da parte di chi non sa niente e non vive i problemi reali di questa popolazione sacrificata all'altare dei principi della libera circolazione e della globalizzazione.
I frontalieri stessi sono completamente alieni nel tessuto sociale di dove lavorano, privilegiati in Italia grazie a uno stipendio che in media é di 2000-4000 lavorano in aziende dal capitale Italiano per quadri e dirigenti frontalieri come loro e si incolonnano al mattino e alla sera sulle strade rendendo la vita straziante e inquinata per i residenti.
É assolutamente un meccanismo innaturale e squilibrato generato dalla semplice differenza di fiscalitá tra Svizzera e Italia. Come tutti gli squilibri prima o poi il sistema crolla con conseguenze catastrofiche, questo voto é stato solo un segnale di questi squilibri, sta a chi di dovere prendere atto della bomba sociale su cui é seduto ed evitare che scoppi.
Le autoritá italiane dovrebbero guardare alla realtá senza paraocchi ideologici e prendere atto che 60'000 lavoratori lombardi vivono su una situazione instabile e pericolosa.
