
#StrageDiBologna, 36 anni senza verità
2 agosto 2016 alle ore 13:27•di Massimo Bugani
di Max Bugani, consigliere comunale MoVimento 5 Stelle Bologna
2 agosto 1980 - 2 agosto 2016: 36 anni senza verità. Come ogni anno, il 2 agosto in Italia è una ferita che si riapre. La strage alla stazione di Bologna scandisce il tempo della debolezza delle nostre istituzioni. Sì, è vero, quest'anno possiamo registrare la positiva novità rappresentata dall'introduzione del reato di depistaggio nel nostro sistema legislativo, ma purtroppo ancora non si vedono i tanto attesi risarcimenti ai familiari delle vittime (sono passati 36 anni), la desecretazione degli atti è stata fatta in modo disordinato e confusionario e non c'è traccia della loro pubblicazione, e soprattutto registriamo la dolorosa mancanza della verità sui mandanti della strage.
Bologna e i bolognesi hanno sempre mostrato una grande compostezza e una pazienza sovrumana, ma ogni anno che passa nel torbido dei silenzi, del buio e delle menzogne, è sempre più doloroso ritrovarsi il 2 agosto in quella piazza costantemente gremita di commozione. Siamo stanchi, è l'ora della verità.
Commenti (9)
FABIO B.
2 agosto 2016 alle ore 15:37non ci arriviamo piu'
la verita' la sapeva bene il repubblichino gelli l.
quello della loggia propaganda 2
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l'infame rappresaglia commissionata dai fascisti di salo' quale delirante vendetta e nella delirante aspettativa destabilizzatrice di una comunita' evoluta, che mai si piegho' e rassegno' , anzi usci' dall'insopportabile offesa, unita.
I rimasugli della putrida epoca di salo' e i conniventi i collusi servizi deviati non riuscirono nel loro marcescente intento - tuttavia
il fetore che emanarono le loro menti guaste-marce ancora ci offende --
mai dimenticheremo e mai perdoneremo neanche tra mille anni
Adolfo Treggiari
2 agosto 2016 alle ore 15:44Le stragi degli anni 70/80 sono una ferita aperta nel corpo sociale e politico dell'Italia contemporanea. Quella di Bologna e' stata la piu' orribile e sanguinosa. In un Paese che non riesce a fare i conti con la sua storia forse spettera' al M5S dire la parola fine a decenni di oscurita', di trame, di eversione fascista, di servizi segreti italiani e stranieri. Eravamo in epoca di guerra fredda ed ogni metodo, anche il piu' ignobile, era praticato per ostacolare l'evoluzione democratica dell'Italia e soprattutto l'accesso al governo dell'allora PCI. Un po' come sta succedendo oggi con il M5S. Riusciremo ad evitare che quella storia si ripeta?
Nicola Nicolini
2 agosto 2016 alle ore 18:45A me risulta che qualsiasi segreto di Stato sia TOTALMENTE ILLEGALE dopo 36 anni.
Il segreto di Stato ha una durata massima di 30 anni. Il Parlamento è colpevole di fare ostruzionismo rispetto al sacrosanto diritto del popolo italiano e soprattutto delle vittime e dei loro familiari di arrivare ALLA VERITA'.
Come si fa ostruzionismo?
"Dimenticandosi" di approvare i decreti attuativi che rendono operativa la legge che prevede che la durata massima del Segreto di Stato sia di 30 anni.
Non è ora di finirla con questa oscena manfrina???
Il popolo italiano DEVE PRETENDERE LA VERITA'.
E chi fa ostruzionismo deve essere denunciato all'opinione pubblica.
paolo ghiazza
2 agosto 2016 alle ore 21:35lo stato non parla perchè la p2 è ancora operativa,la trattativa stato mafia è ancora operativa,la colonizzazione americana è ancora operativa e finchè pagano fior di quattrini nessuno parla e se qualcuno poi parla altre bombe ci saranno,a questo serve l'isis i carbonari di una volta sarebbero giustamente impiegati ora invece di allora,se facevano quadrato intorno allo Stato Pontificio contro i rothschield che pagavano mazzini savoia garibaldi,come ora pagano il pd e la casta politica....beh sarebbe un'altra storia.fuori dalla ue e dalla nato al più presto^
giorgio peruffo
2 agosto 2016 alle ore 21:48I mandanti sono sempre gli stessi. Quelli di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia, dell'Italicus e della stazione di Bologna. Non verranno mai resi pubblici perchè nostri alleati. Quelli ai quali i nostri girnalisti-prostitute leccano il cu*lo un giorno sì e l'altro pure.
D'altra parte non si può pretendere di avere dei girnalisti-eroi, hanno famiglia anche loro, ma almeno un po' di decenza sarebbe opportuna.
Chi ha portato a termine la strage di Bologna? I servizi Segreti italiani "deviati", che quando non fanno attentati si chiamano solo Servizi Segreti. Anche qui, la verità, tutti la sanno ma non verrà mai detta ufficialmente.
Intanto, sulla lapide ricordo della strage alla stazione, è scolpita, indelebile su pietra la solita menzogna-polica italiana a futura memoria.
rinaldo lagomarsino corino
2 agosto 2016 alle ore 22:10La verità è che siamo il paese più corrotto d'Europa dopo la Bulgaria. La verità è che siamo un popolo che ha "accettato" da sempre la corruzione come sistemica e che pertanto l'ha cavalcata per sopravvivere nella giungla dove uccidi o vieni ucciso. La verità è che l'Italia è la dimora della Mafia che tappa e cuce le bocche, ma dove risiede anche tutta l'altra gente che ne è vittima. Da qualche tempo il M5S è però cresciuto molto. Tanta parte della Magistratura se n'è accorta e parre che si senta finalmente "forte","protetta" e "libera" di porre mano a molti procedimenti che fino a pochi anni fa sembravano impossibili. Grazie a questi Stanno prendendo la strada della galera molti Faccendieri d'alto bordo e intere "organizzazioni, che sembravano intoccabili. Qualcosa sta cambiando. Pertanto confido che la verità su Bologna e le altre stragi d'Italia sarà rivelata. Ancora un poco di pazienza e questo Paese sarà rigirato da capo a piedi. In alto i cuori!
Aldo Masotti
2 agosto 2016 alle ore 22:11Un po di riassunto fatto abbastanza bene sta qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna#Ipotesi_alternative_alla_sentenza_giudiziaria
Io credo al legame con Ustica in quanto il tipo di depistaggio e' simile e fatto a TUTTI i livelli e fatto molto bene e gli esponenti militari e dei servizi in carica erano gli stessi.
Giuseppe Alù
3 agosto 2016 alle ore 07:36Bene ha fatto il Governo ad intervenire con inusitata durezza contro gli impiegati pubblici detti i "furbetti del cartellino". Licenziamento entro pochi giorni. Ora tocca ai truffatori dello Stato che entro il Parlamento stesso compiono la medesima azione: i cosiddetti "pianisti" che danno per presenti colleghi che presenti non sono. Unica sanzione possibile per l'autore e il beneficiario consapevole, data la enormità morale della trasgressione, prima ancora dell'incredibile reato, compiuta in un luogo di assoluta rilevanza civile e politica, il Parlamento della Repubblica, non può che essere la stessa espulsione immediata e definitiva (decadenza), con disonore, degli interessati dall'organismo costituzionale offeso. Documentata l'infrazione ed esclusa de facto l'immunità, ogni garantismo è soddisfatto e la parità della sanzione obbedisce al principio costituzionale della eguaglianza dei cittadini senza distinzione di qualità. Si attendono i dovuti provvedimenti normativi.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
3 agosto 2016 alle ore 09:55BRAVA GIULIA di Vita!
https://www.youtube.com/watch?v=d1uFdQ-DP3U
