
Spiagge italiane, il fallimento di una classe politica
8 agosto 2016 alle ore 12:19•di Marco Zullo
Le concessioni per gli stabilimenti balneari non possono essere rinnovate automaticamente: è richiesta una selezione trasparente attraverso gare d'appalto". A stabilirlo è la Corte di Giustizia europea in una sentenza che boccia le proroghe automatiche, tanto volute dal Governo italiano per far felici i soliti amici degli amici. Per il Movimento 5 Stelle le spiagge sono di tutti. Si deve fare in modo che parte dell'economia del nostro Paese possa ripartire dal turismo balneare, dando la possibilità a chi ne ha le capacità di lavorare nel settore.
di Marco Zullo, portavoce M5S in Europa
Questa volta non è colpa dell'Europa. Non è colpa di Bruxelles se la Corte di Giustizia Europea ha bocciato le proroghe automatiche volute dal Governo italiano fino al 2020 sulle concessioni demaniali dei balneari. Queste proroghe sono state lo strumento più sbagliato per opporsi alla Bolkestein. Una direttiva europea non certo positiva, approvata quasi 10 anni fa in Europa con la compiacenza delle forze politiche italiane che poi l'hanno criticata.
In questa vicenda va però ricordata una cosa, la Bolkestein ha acceso i riflettori su una peculiarità tutta italiana, quella di ignorare completamente le dinamiche di concorrenza equa in un settore intero: quello delle concessioni balneari. Un'intera classe politica si è affannata a difendere una situazione indifendibile, che in altri settori della nostra economia non sarebbe neppure ipotizzabile.
Con il pretesto di difendere pochi soggetti, non ha permesso a nessun altro cittadino di entrare in un mercato chiuso a doppia mandata. Non ha permesso il fiorire di nuove attività, nuovi progetti, nuovi investimenti. Ma soprattutto, con questo atteggiamento, la nostra cara classe politica non ha difeso i balneari, che nella loro attività hanno messo tempo, sudore e denaro.
Proprio i balneari che i Governi che si sono susseguiti dicevano di difendere, sono stati in realtà i più danneggiati da questo atteggiamento. Nei loro confronti la classe politica ha mentito sapendo di mentire, a loro è stato promesso che la situazione fosse rimediabile quando non lo era, che la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia da parte di Bruxelles fosse un´ingiustizia da ignorare che tanto sarebbe passata in cavalleria.
Ora che la sentenza della Corte di Giustizia Ue è arrivata, pensiamo a come scrivere i bandi per l'assegnazione delle spiagge per non creare un terreno di caccia fertile per le multinazionali, tutelare le piccole attività, le famiglie, dando futuro a un settore tenuto in ostaggio per 10 anni dall'incapacità conclamata dei nostri politici.
Commenti (23)
Adolfo Treggiari
8 agosto 2016 alle ore 15:20Ci voleva una sentenza della Corte europea per capire che la situazione bloccata da decenni delle concessioni balneari e' sbagliata, nuoce al turismo, danneggia i cittadini perche' crea una sorta di proprieta' di fatto dei litorali italiani, gia' devastati dall'abusivismo e dalle pratiche incivili di vario inquinamenti. Ce la fara' il governo a mettere in pratica quella sentenza o preferira' tenersi i voti sicuri degli attuali concessionari?
davide l.
8 agosto 2016 alle ore 17:03Zullo mi fa piacere che il M5S si stia finalmente e ,definitivamente spero,orientando per una difesa della spiaggia bene comune che tuteli i cittadini dalle privatizzazioni selvagge che hanno caratterizzato le nostre coste e che ci vorrebbero far credere si tratti di " tipicità nazionale". Grazie a cittadini a 5 stelle come Sara Paglini, Laura Bottici, Andrea Cioffi, Marco Affronte, Sergio Puglia, Maurizio Buccarella, Claudia Mannino, Paola Taverna ed altri ancora , supportati dai Meetup della costa , che ben conoscono la drammatica realtà delle concessioni in ostaggio da 100 anni sempre agli stessi, il mercimonio che ne è stato fatto e i ridicoli importi degli oneri di concessione che i balneari pagano alo Stato, meetup che andrebbero SEMPRE ascoltati prima di pronunciarsi in esternazioni improvvide e imbarazzanti come la difesa ad oltranza di personaggi, appartenenti alla categoria, che in questi anni hanno sempre strumentalizzato la causa a loro unico favore ospitati dal Blog , forse perchè impietositi. Il comunicato è fatto molto bene solo un appunto vorrei farti e non è un appunto da poco. Nel tuo pezzo scrivi che la politica ha tradito i concessionari ma qui sbagli perchè la politica e la categoria in questi ultimi 50 anni sono sempre stati la stessa identica cosa. Una ha servito l'altra vicendenvolmente.I concessionari hanno piazzato loro referenti in TUTTE le amministrazioni ai vari livelli, comunale, provinciale, regionale, parlamentare ed europeo. Sono diventati essi stessi politica e hanno lavorato per ritagliarsi privilegi e rendite di posizione. Rinnovo automatico, facile rimozione da 48 ore a 90 giorni, due solo categorie (A e B) invece di 4 e il 95% delle concessioni ricadenti nella B, la media di 1,5 /anno di oneri di concessione, permessi ad edificare ville, piscine, negozi, discoteche ed altro sulla spiaggia, oggi diritto di prelazione, indennizzo del 95%, concessioni fino a 20 anni etc etc...
davide l.
8 agosto 2016 alle ore 17:10 1,5 /anno al mq
davide l.
8 agosto 2016 alle ore 17:13Questo articolo mi sembra abbastanza illuminante per capire meglio quanto sopra:
http://www.versiliatoday.it/2016/08/02/aiutate-balneari-votiamo-no-al-referendum-costituzionale/
andrea cannelli
8 agosto 2016 alle ore 17:42Io non mi intendo molto della questione specifica, dico solamente che non mi interessa chi distrugge le spiagge devastandole con bagni e costruzioni a perdita d'occhio e riducendo al lumicino lo spazio comune, non mi interessa sapere se ha una concessione da cento anni e pagata poco e se ce l'ha da due settimane e pagata tanto se l'ha vinta dietro gara d'appalto onesta o truccata se è italiano o giapponese a me interessa che le spiagge dove andavo da ragazzo adesso sono chiuse e riservate per lo piu a turusti tedeschi...e ame non piace.
Giuseppe
8 agosto 2016 alle ore 17:57Per esempio il monopolio della spiaggia di Mondello da parte della italo-belga.
davide di noia
8 agosto 2016 alle ore 18:16I numeri Italiani sono da capogiro, ma il governo pensa solo a cazzate: lunghezza costa oltre 7000 km ( isole comprese).; porti nella penisola: migliaia; aziende della nautica: fra le migliori al mondo( oggi scappate da confindustria, diventato il salotto del PD, che elargisce buoni pasto solo a chi acconsente); Bellezze artistiche e culturali: infinite. Imprenditori e personale impegnato nel turismo: decine di migliaia. Questo governo è la negazione dello sviluppo del turismo in Italia. Progetti seri realizzati: ZERO.
Mauro Molari
8 agosto 2016 alle ore 18:44www.beppegrillo.it
5 Novembre 2012
Passaparola - Un imprenditore sul cupolone - Marcello Di Finizio
"La mia prospettiva di domani è che dopo avere creato la mia azienda, che funzionava molto bene e dopo avere contratto dei debiti facendo una ipoteca su casa mia, domani mi prendono l'azienda, me la mettono all'asta, non mi riconoscono neanche un soldo, almeno a oggi è così e quindi non ho nessuna possibilità di vincere contro l''amichetto del politico di turno. I giochi si stanno allargando in Europa, gli interessi più grossi delle concessioni demaniali sono europei. La cosa che interessa di più all'Europa e alle multinazionali sono le coste italiane. Se una multinazionale deve venire in Italia a prendersi qualcosa si prende le coste italiane,che cosa si deve prendere?" Marcello Di Finizio, imprenditore balneare triestino
Dov' è il buonsenso e ragionevolezza? (espandi | comprimi)
Sono Marcello Di Finizio, saluto tutti gli amici del blog di Beppe Grillo, per chi non mi conosce sono il titolare della "Voce della Luna" di Trieste nonché quel matto che è salito sulla cupola di San Pietro per protestare contro la direttiva Bolkestein e contro il governo Monti e le sue politiche di austerity.Il tema della direttiva Bolkestein non è facile da spiegare però tenterò di farlo cogliendo i punti essenziali. La direttiva Bolkestein è una direttiva europea che è stata recepita nel 2006 con il governo Prodi dal governo italiano. La direttiva Bolkestein è una direttiva a servizi che riguarda tutti i servizi che si gestiscono in Europa. Noi come categoria turistico balneare siamo finiti in questa direttiva europea che in buona sostanza non fa altro che prendere le nostre aziende e metterle all'asta, vi faccio il mio esempio.....
Ray Milano
8 agosto 2016 alle ore 21:24Dare le spiaggie in concessione è un abominio di per se, sia che si faccia tramite una gara trasparente o meno. Chi si arroga il diritto, a nome e per conto di chi, secondo quale legge universale qualcuno si sente autorizzato a privatizzare ciò che il Creatore ha messo a disposizione di tutti? Io lo impiccherei!!!
giannibaz
9 agosto 2016 alle ore 10:03riordiniamo la normativa delle concessioni demaniali, impediamo gli affari fra certi concessionari e certi amministratori....ma non permettiamo l'ingresso alle multinazionali,
franco selmin
9 agosto 2016 alle ore 11:11E,quindi,cosa proponi in concreto ?
ANDREA L.
9 agosto 2016 alle ore 16:40il problema non sono le multinazionali che potrebbero, se mai lo facessoro, comprare le concessioni demnaniali dei balaneari ma chi è adesso in possesso di tali concessioni perchè ha "ignorato completamente le dinamiche di concorrenza equa in un settore intero" perchè "Non ha permesso il fiorire di nuove attività, nuovi progetti, nuovi investimenti" trovando nei politici italiani le spalle perfette per difendere il loro piccolo feudo dal quale saccheggiare il portafoglio dei turisti per ingrassare le proprie tasche senza fornire servizi ed un ambiente moderno ed adeguato alla spesa, senza investire niente nella città, nella comnità, in attività turistiche e nell'ambiente.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
9 agosto 2016 alle ore 16:45O.T... ...
ALTRO GRANDISSIMO SUCCESSO CATTOLICO CRISTIANO OCCIDENTALE IMPERIALISTA:
Aleppo, bombe su un altro ospedale. Onu: proteggere strutture e medici
http://tg24.sky.it/tg24/mondo/photogallery/2016/05
/03/aleppo-bombe-ospedale-ribelli-vittime-
siria.html#otb
argia Carbonara
9 agosto 2016 alle ore 17:50Io vorrei promuovere un progetto di legge che limiti le concessioni agli stabilimenti balneari al massimo per il 10 % di ciascuna spiaggia. Sono assolutamente contraria alla situazione attuale in cui trovare un metro di spiaggia libera e' un' impresa disperata.
prisca
10 agosto 2016 alle ore 17:22Buongiorno
Ringrazio dio di essersi messo sul cammino della signora JOSIANA GOMEZ, poiché grazie a questa signora ho trovato il sorriso. Ho a lungo cercare un prestito tra privato e lo hanno sempre fregato ed è tra una settimana passare che ho visto una prova di benché questa signora fare, allora abbia voluto provare con ciò che avevo necessità del denaro per iniziare la mia impresa. Signora JOSIANA GOMEZ il mio fa un prestito di 90.000 euro ed è il 9 agosto 2016 che ho ricevuto questo prestito nel mio conto dopo avere firmare i documenti. Li consiglio più voi non fuorviate persone, se volete effettivamente fare una domanda di prestito di denaro per il vostro progetto e qualsiasi altro. Pubblico questo messaggio perché questa signora mi ha fatto bene con questo prestito. È grazie a prove su questo siteque io hanno incontrato questa signora onesta e generosa che mi ha permesso di ottenere questo prestito. Allora vi consiglio di contattarla e li soddisfarà per tutti i servizi che gli chiederete, che quello sia in Italia o in Spagna, in Brasile, in Perù, Venezuela, la Francia anche. Ecco il suo indirizzo elettronico: gordonpascal04@gmail.com
harry haller
14 agosto 2016 alle ore 19:55Io, a Josiana Gomez, me 'a so' pure trombata: (a la fine, m'ha concesso n' prestito, in quarche modo......)
sandro t.
10 agosto 2016 alle ore 18:54wm5s
Eddy B.
11 agosto 2016 alle ore 06:59Sarebbe interessante far pagare le multe direttamente ai governanti quando è palese che non rispettano le direttive europee quando serve a parenti e amici degli amici...
Sidney Jahnsen Medling
11 agosto 2016 alle ore 11:13Le spiagge non sono di tutti sono dei gestori degli stabilimenti che se ne sono impossessati. Paghiamo il 50% di tasse e poi dobbiamo pagare per andare a sdraiarci sulla sabbia!!!!!!!!!!!!!!!!
Sidney Jahnsen Medling
11 agosto 2016 alle ore 11:18Le spiagge non sono di tutti sono dei gestori dei balneari che se ne sono impossessati. Paghiamo il 50% di tasse e poi dobbiamo pagare per andare a sdraiarci sulla sabbia!!!!!!!!!!!!!!!!
Pino
14 agosto 2016 alle ore 11:20Magari si abbatterà la maglietta delle spiagge.....e poi quella dei tassisti e via via, fino a liberalizzare davvero le attività economiche......ma dubito che verrà fatto da chicchessia......compreso il M5S, onestamente......ma chissà che non possiate smentire questa mia convinzione......
harry haller
14 agosto 2016 alle ore 19:52Il fatto in se' della "concessione", penso sia vergognosa, soprattutto come quando, nel caso Itagliano, si prospetta come un affare per pochi eletti, con profitti spaventosi ed un'altrettanta spaventosa evasione fiscale.....
Ennio Mosci
27 gennaio 2019 alle ore 20:01E per evitare questo prolunghiamo di altri 15 anni le concessioni?