
Paolo Berdini, assessore all'Urbanistica di Roma 5 Stelle
1 agosto 2016 alle ore 09:51•di Virginia Raggi
di Paolo Berdini, assessore all'Urbanistica e alle Infrastrutture di Roma
Sono Paolo Berdini, mi occupo di città, sono un urbanista. Questo fino a ieri, da oggi mi occupo dell'urbanistica dell'amministrazione guidata da Virginia Raggi. I problemi di Roma sono tutti dentro una parola "l'abbandono del governo pubblico della città". In buona sostanza sono venticinque anni che si susseguono interventi privi di un'unica regia: i privati hanno portato a termine i loro progetti senza far riferimento a un quadro di coerenza, senza capire se quelle zone fossero vivibili, se avessero servizi pubblici e trasporti adeguati, se insomma il benessere dei cittadini fosse realmente dietro l'angolo.
Abbiamo una città con la più estesa periferia del mondo occidentale, perché questo purtroppo è Roma. È la periferia più brutta, disordinata e con meno servizi di tutte le altre città europee: scontiamo un ritardo storico nei confronti delle altre città che invece possono muoversi nel campo degli investimenti in maniera più snella e più efficace, proprio perché hanno saputo governare le loro città. Qui c'è stato, invece, un abbandono della città.
Proviamo a condensare il ragionamento sul futuro di Roma in tre passaggi che credo rappresentino il nuovo atteggiamento da intraprendere. Il primo: dobbiamo ricostruire la legalità in una città che è sprofondata per colpa di Mafia Capitale. Mafia Capitale ha dimostrato che tutte le deroghe urbanistiche, "io mi metto d'accordo con", le compensazioni, etc etc, sono legate a una scarsa trasparenza, a un'opacità dell'amministrazione. Noi in tempi rapidissimi dobbiamo togliere tutte le opacità: la casa del Comune deve diventare una casa trasparente, non può essere il luogo del malaffare come ha dimostrato appunto Mafia Capitale.
Il secondo elemento che dobbiamo aver presente è che questa città non ha più la vocazione di Capitale. Sono stati abbandonati troppi progetti che potevano dare lustro alla città e non sono stati accolti gli investitori internazionali che non vedevano l'opportunità d'investimento: insomma, le Capitali si connotano nel mondo per il fatto che hanno delle funzioni particolari. Devono essere visibili perché sono lo specchio di un Paese. Noi dobbiamo tornare a essere lo specchio del Paese. Sono stati abbandonati tanti progetti che potevano essere importanti perché potevano portare ricerca, lavoro, intelligenza dei nostri giovani. Roma ha 200mila studenti e purtroppo molti di loro scappano all'estero. Ricostruire il volto di Roma Capitale è quello che noi dobbiamo fare nel medio periodo, entro un anno noi dobbiamo dire "queste funzioni devono tornare a essere svolte nella città di Roma che è il punto di riferimento di una nazione che sta cambiando".
E infine il terzo elemento, che è la cosa più problematica dal punto di vista del tempo e dell'aspetto economico ma ciò che porteremo sicuramente a casa. Come dicevo abbiamo la periferia più devastata del mondo occidentale, senza servizi in alcune zone, dove non ci sono ancora fognature e marciapiedi. Dobbiamo colmare il divario che c'è tra un Centro straordinario, visitato ogni anno da 40 milioni di turisti, e una periferia abbandonata nel degrado dove le aree verdi sono il ricettacolo di ogni sporcizia, dove le scuole hanno problemi di manutenzione e dove i servizi sociali sono stati cancellati uno dopo l'altro.
Dobbiamo ricostruire questo tessuto dandogli forza, e la forza per me è quella di costruire delle reti su ferro che possano permettere a chi abita a dieci chilometri dal centro di Roma di arrivare nelle zone centrali comodamente senza più stare per un'ora, un'ora e mezza nel traffico. Riducendo le distanze tra centro e periferia ricostruiremo i servizi sociali pubblici e accorceremo i divari. In tutto questo, gradualmente, l'automobile potrà essere abbandonata e i cittadini potranno muoversi su una rete su ferro non inquinante: un vantaggio di qualità per le periferie e per i cittadini.
Commenti (22)
claud poggi
1 agosto 2016 alle ore 13:26forza e coraggio!
Andrea Plos
1 agosto 2016 alle ore 13:57Gentile Assessore condivido pienamente queste Sue linee Programmatiche. Spero si vedrà il prima possibile la buona riuscita. Cercherò con il mio apporto di sensibilizzare la comunità a prendere parte attiva al fine del cambiamento in meglio anche della urbanistica della nostra città. Buon Lavoro ed a riveder le stelle.
Patrick D.
1 agosto 2016 alle ore 14:13Buon lavoro e vada dritto come un treno, che a Roma appena si scende a un compromesso è finita
Fabio A.
1 agosto 2016 alle ore 14:53Le intenzioni mi paiono buone, ottime direi, ma la campagna elettorale è finita ed a me piacerebbe vedere qualcosa di più concreto: un progetto, per esempio, o quantomeno un piano cronologico di interventi.
Adolfo Treggiari
1 agosto 2016 alle ore 16:14Sarebbe eccezionale rendere Roma una citta' vivibile, in centro come in periferia. Le tante periferie vanno giustamente collegate con il centro su ferro, ma vanno anche dotate di attrezzature minime, di spazi di socializzazione e di servizi essenziali che le rendano autonome e le diano una personalita'. Diverso il discorso del centro storico, anch'esso oggi invivibile per i residenti e per i turisti. Nelle grandi citta' del nordeuropa i centri storici sono stati pedonalizzati per consentire a chi ci va di apprezzare a pueno le bellezze storiche, culturali e paesaggistiche. Roma invece non si apprezza a pieno perche' il centro storico e' un 'bordello" soffocato dal traffico, dallo smog e dalle tante illegalita'. Rendere Roma vivibile significa stare tutti meglio e aumentare il numero dei turisti, almeno al livello di Parigi e Londra.
inclemente mastengo
1 agosto 2016 alle ore 16:34Sì, ma basta colle prediche. Passiamo ai fatti. E soprattutto vediamo di fare chiarezza sulla questione Olimpiadi e Stadio della Roma. Che sarebbe questa idea delle Olimpiadi in periferia? Le Olimpiadi non s'hanno da fare. Punto. Si vada al referendum se non si vogliono prendere responsabilità. Sullo stadio, mi pare che il primo dell'Amministrazione che si alza la mattina dica una cosa smentita poi qualche ora dopo: chiarezza, per favore.
antonio
1 agosto 2016 alle ore 17:38Coraggio e buon lavoro.
pasquino
1 agosto 2016 alle ore 18:59..è un bene che i cittadini sappiano cosa intendono fare i rappresentanti che hanno eletto così che non ci siano inganni poi..
grazie della chiarezza e buon lavoro!
id &as
1 agosto 2016 alle ore 19:18L'ampio profitto del privato nasce dall'esiguità del contributo che devono corrispondere al pubblico, gli oneri di urbanizzazione. Analizzando da questo versante la situazione di altri importanti centri italiani come Bologna, Milano e Firenze, si scopre che gli oneri di urbanizzazione costano ai costruttori nettamente meno rispetto ad altri Paesi europei. Se in Francia la tassa equivalente ai nostri oneri di urbanizzazione ammonta a 748 euro per metro quadrato all'interno dell'Ile-de_France e a 660 euro all'esterno, a Firenze ci si ferma a 480, a Milano a 244 e a Bologna a un misero 98. Se poi si intraprende un confronto in valori percentuali, scopriamo che a Milano gli oneri variano da una quota minima del 5 a una massima dell'8 per cento del valore del costruito e a Roma siamo tra il 3 e il 7. A Monaco di Baviera attorno al 30 per cento. E da qui nasce una facile riflessione sulla qualità della rigenerazione urbana nelle città tedesche rispetto a quelle italiane.
Trasformazioni urbane, vincono sempre i privati: i dati dell'Inu
http://www.inu.it/11421/comunicati-stampa/trasformazioni-urbane-vincono-sempre-i-privati-i-dati-dellinu/
Claudia Cavallin
1 agosto 2016 alle ore 19:32Credo che sia l'impresa più ardua per Roma, perfino più del problema rifiuti, in bocca al lupo
Giovanni Falconieri
1 agosto 2016 alle ore 20:10Mi auguro che tutto quello che prospetta sia possibile attuare, nel mentre vedo nella mia città che si continuano ad allargare i marciapiedi, restringendo le strade ed eliminando i parcheggi. Sarebbe meglio, a mio parere, impiegare quei soldi per rifare il manto stradale che sappiamo tutti in che condizioni è. Se ci auguriamo di eliminare il traffico dovremmo chiudere il GRA all'ingresso in città e potenziare i parcheggi di scambio e le reti tramviarie "imponendo" l'uso del mezzo pubblico per entrare e per muoversi in città (UTOPIA). Comunque in bocca al lupo.
Oreste Grani
1 agosto 2016 alle ore 20:12Forza Assessore, senza un suo pensiero strategico nulla sarà possibile.
Da più parti, negli ultimi tempi, si è acuito l'interesse per il periferico, per il suo valore sociale, ma anche per la sua graffiante attualità come architettura "di punta" e in generale, come zona di confine duttile dove la contaminazione di nuove forme del vivere comune attecchiscono rapidamente. È proprio in periferia che oggi si scorge il maggior numero di tracce di cambiamenti del tessuto urbano e di segni che ne
caratterizzano il divenire. In genere si tratta di luoghi dell'attraversamento.
Il flusso di persone e il policentrismo periferico', così come alcuni caratteri che ne stanno marcando il divenire, possono costituire un nuovo piano d'azione per le politiche territoriali future, facendo dell'appropriazione avvenuta elaborazioni
significative di un mondo, che del carattere periferico, della marginalità fa esperienza impostando in modo nuovo storia, enigmi, mistero, fascino dello spazio urbano attraverso un rapporto di coesistenza/scambio/ sinergia di alcuni fattori diversi che a tutti gli effetti' stanno penetrando nel quotidiano.
Poiché la dimensione periferica riguarda l'abitare quotidiano è ad esso che dobbiamo rivolgere uno sguardo mutato, pensando che la segregazione dei corpi, il depotenziamento emozionale si incarnano nel collasso dei progetti, mentre questi ultimi devono e possono essere riattivati non come elemento decorativo del
già esistente, ma come evento capace di ripensare in modo radicale il territorio.
Per chi guarda, l'orizzonte è la linea che ospita i punti di fuga e, da lontano, genera la prospettiva: almeno sulla carta, il nostro modo di vedere il mondo, ma anche una "forma simbolica".
E dunque da prima, forse da sempre l'orizzonte si fa immagine della distanza e del limite, metafora spaziale del futuro, dimora immateriale della proiezione, luogo geometrico del desiderio e dell'attesa, dell'immaginazione,
dell'utopia. E senza Utopia nulla sarà possibile. OG
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
1 agosto 2016 alle ore 21:38ADELANTE MOVIMENTOCINQUESTELLE ONESTI DURISSIMI✰✰✰✰✰!!!
Forse qualcuno non si è ancora reso conto che sta sopravvivendo in un posto chiamato
YTAGLYA! YTAGLYA! YTAGLYA!
YTAGLYA! YTAGLYA! YTAGLYA!
YTAGLYA! YTAGLYA! YTAGLYA!
YTAGLYA! YTAGLYA! YTAGLYA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Federico T.
2 agosto 2016 alle ore 12:01E daje co sto fero. E dove lo trovamo, fonnenno le corazze der medioevo? Terminata la mia uscita da romanaccio non cpaisco perché ci si fissi sul trasporto elettrico (e questo mi sta bene) su ferro. Beeello il trenino in città. Solo che
1) l manutezione dei binari COSTA
2) Se si ferma un trenno si bloccano tutti quelli che vengono ietro
3) Se si vuole cambiare il tragitto al trenino. si devono prima spostare in binari. Tempo e soldi al cesso
Io ho una idea FORMIDABILE che SOLO UN GENIO COME ME POTEVA AVERE. USIAMO GLI UTOBUS ELETTRICI, che vano a trazione elettrica, non si devono montare e manutenere binari, non bisogna mettere binari nuovi se si vuole fa cambiare percorso (solo il pantografo, ma la spesa è molto bassa) e, qualora se ne fermasse uno, gli altri possono continuare ad funzionare. SONO UN GENIO, ED ESSENDO UN 5 STELLE MI RECHERO' OGGI STESSO DALL'ASSESSORE ALLA MOBILITA' E GLI DARO' QUESTA DRITTA...... ora che ci penso però, io prendo un autobus (il 90) che funziona così. Cazzo l'idea non è stata partorita dalla mia mente :-( però l'idea di usare solo questi al posto dei tram la posso prendere come mia. Ragazzi i tram saranno fichi e di moda, ma non sono la soluzione migliore. Pensateci su, anzi non ne vale nemmeno la pena pensarci dopo aver letto le mie due righe...
Federico T.
2 agosto 2016 alle ore 12:07P.S. quello che è stato da me sopra scritto, è il pensiero di un ingegnere e non di un filosofo (con tutto il rispetto che si merita la fiosofia)
maurizio b.
2 agosto 2016 alle ore 12:26a ottavia roma da quando Virginia c'è, una gran parte della borgata è abbastanza pulita e senza topi e cinghiali, però imperversano maiali i cosiddetti PDocchi, che fanno del tutto x sporcare scaricando immondizia dove capita, poscia riprendono con il telefonino e l'inviano ai vari programmi TV pe parlare male dei 5 stelle
Nello R.
2 agosto 2016 alle ore 19:051) consolari con autobus a due piani
2) G.R.A. ferroviario con metropolitana di superficie sopraelevata al GRA delle automobili ..
3) stazioni metro GRA e parcheggi per le automobili agli incroci con le consolari dove fanno anche capolinea gli autobus a due piani di cui sopra ..
è un sogno che avevo da bambino per la Roma del 2000 ..
ora ho 50 anni e non ho più molte speranze di vedere una Roma così ..
my 2 cent
frucco.cristian.
3 agosto 2016 alle ore 15:09Ciao Sir / Madam,
Mi rivolgo a tutti coloro che hanno bisogno di finanziamenti per la loro voce deve affrontare difficoltà finanziarie per rompere finalmente la situazione di stallo provocata dalle banche, respingendo i file dell'applicazione di prestito. Sono in grado di prendere in prestito l'importo che devono 5000-100.000.000 credibili a chiunque in grado di ripagare con gli interessi del 3% annuo e una durata di renboursement 1 a 10, a seconda della quantità richiesta. Faccio nelle seguenti aree:
- Prestito
- Mutuo
- Prestito di investimento
- Prestito Auto
- Consolidamento del debito
- Acquisizione di credito
- Prestito personale
- Sei in archivio
Si sono bloccati, vietata banca e non si ha il vantaggio di banche o è meglio avere un progetto e hanno bisogno di un finanziamento, credito cattivo o
bisogno di soldi per pagare le bollette, i soldi per investire in entreprises.Nous sono in grado di soddisfare i nostri clienti entro 48 ore dalla ricezione del credito articolato. Se davvero bisogno di soldi in contatto con il più presto possibile per ottenere il prestito. E-mail: frucco.cristian.0973@gmail.com
gabriella z.
4 agosto 2016 alle ore 14:11Comincia a renderti credibile con una donazione intanto,và...
Carlo S.
4 agosto 2016 alle ore 12:43Caro Paolo Berdini,
la prima volta che fu annunciato il tuo nome fu a Ostia, alla vigilia del trionfo del 19 giugno: Virginia tra gli applausi di noi cittadini ti annunciava come "la massima autorità in campo urbanistico tra quelli che hanno scelto di azzerare il consumo di suolo"...
Ti auguro di realizzare tutto il bene possibile per Roma!!
Come ben sai, l'essere diventata Capitale per Roma è stata una calamità devastante: prima i re d'Italia, poi mussolini, poi i palazzinari anni '60 fino a caltagirone hanno sia devastato i rioni storici sia creato una cintura di cemento che arriva fino ai Castelli...
Probabilmente la tua e nostra scommessa da vincere sarà :
"rendere Roma (sia al centro e sia in periferia) la città di tutti, Romani e turisti, una città veramente nostra, e, di conseguenza, la Capitale dell'Italia che vuole voltare pagina rispetto agli squallori della mafia, degli zozzi, dei ratti e dei pd-occhi"
antonio
4 agosto 2016 alle ore 17:12mi sembrano buone idee,avanti tutti uniti con Onestà e determinazione.Siamo tutti con voi e tifiamo per voi.Viva Roma,Viva Raggi,il m5s.
fabio malori
23 settembre 2016 alle ore 15:45Sono titolare di una impresa che "stava" svolgendo lavori di urbanizzazione primaria (parcheggio pubblico interrato rotatoria, fermata capolinea bus, strade, fogne ed illuminazione. Ad un tratto il committente non ha voluto continuare i lavori e mi ha ordinato di sospenderli a tempo indeterminato!!...Ripeto, sono lavori pubblici, meglio se dico che sono "opere pubbliche" che, una volta terminate saranno pubbliche. Ora, il fabbricato entro terra del parcheggio sono 2 anni che si trova in uno stato di degrado tale da piovere attraverso i solai. Questa opera dovròà essere collaudata da una commissione nominata dal comune. Ma il Comune già sa , perche io prontamente ho portato a conoscenza il Dipartimento competente ( Dott.ssa Patrizia DiNola ) senza fare nomi, che lo stato del fermo lavori di 14 mesi , dall'agosto 2015 ad oggi 23/09/2016 è di completo abbandono a causa della committenza che ha comandato il fermo lavori , senza motivo.
Ovvero il motivo è sempre lo stesso.... NON SI VENDONO LE CASE " e quindi il costruttore o palazzinaro che dir si voglia , non continuerà i lavori pubblici. Questo è tutto , ovviamente , documentato da foto e atti che ben presto andranno a finire in Procura.
Ora, visto che la Dirigente del Dipartimento di Roma Capitale non si è degnata neanche di una risposta per l'incontro da me chiesto in una PEC inviata ad agosto 2016 , a chi dovrei rivolgermi se non al nostro Assessore Paolo Berdini?
Chiedo a tutti i Grillini il favore che chi è piùm vicino di noi presso l'Assessore di segnalargli questo ennesimo scempio e avere la possibilità, carte alla mano di andare a parlare con lui.
Grazie
Fabio 3382229243