
Sui rifiuti della Sicilia a Torino qualcuno ha mentito
29 luglio 2016 alle ore 13:20•di MoVimento 5 Stelle
dei consiglieri regionali M5S di Piemonte e Sicilia
Sui rifiuti della Sicilia a Torino qualcuno ha mentito. Se sia stato Caltagirone, presidente ATO R (ente di governo del ciclo dei rifiuti), o peggio Chiamparino non è ancora chiaro. Il Presidente del Piemonte rispondendo al compagno di partito Crocetta ha affermato, nero su bianco, attraverso una lettera protocollata, di aver sentito ATO R. A stretto giro di mail è arrivata la smentita di Diego Caltagirone, presidente ATO R.
"ATO-R ha appreso dagli organi di stampa la disponibilità di massima della Regione Piemonte, sentita l'ATO-R Torinese' ad accogliere temporaneamente i rifiuti urbani indifferenziati prodotti nel territorio della Regione siciliana presso l'impianto di termovalorizzazione di Torino". E ancora: "La scrivente non si è mai espressa ufficialmente in merito ai rifiuti della Sicilia, non essendo pervenuta alcuna richiesta formale dalla Regione Piemonte". Qualcuno non la racconta giusta.
Cadono senza dubbio le motivazioni "tecniche" e sul tavolo resta il bluff del PD sull'asse Torino - Palermo. Una manovra politica bella e buona, un "soccorso rosso" tra presidenti di Regione dello stesso partito che si scambiano favori a vicenda. Alle affinità politiche va aggiunto il fattore economico. Si calcola che per smaltire le 15 mila tonnellate di immondizia la Regione siciliana potrebbe arrivare a sborsare 2 milioni di euro. Soldi che finiranno dritti dritti nelle casse di TRM, società di gestione dell'inceneritore controllata all'80% da IREN.
Il conto? Quello sanitario lo pagheranno i torinesi, costretti a respirare i fumi dell'immondizia piemontese e siciliana, oltre a quella ligure già da tempo conferita al Gerbido, quello economico lo pagheranno invece i cittadini siciliani. Dopo aver fallito su tutti i fronti il governo Crocetta ora soffoca sotto montagne di rifiuti e di bugie che stanno compromettendo la stagione turistica e rischiano di sconfinare in emergenza sanitaria. Ora Crocetta grida persino al complotto, quando noi dicevamo da tempo che senza una seria programmazione e gli impianti a supporto della raccolta differenziata si sarebbe arrivati, inevitabilmente, a questo punto. Fra l'altro la terribile toppa che stanno cercando di mettere rischia pure di saltare, ma non per il 'no' della Appendino, come stanno cercando fare di credere, visto che il comune di Torino è socio solo al 18 per cento della società che gestisce l'inceneritore. Il bluff di Crocetta e Chiamparino è ormai chiaro. Il fantastico accordo tra loro non ha tenuto infatti conto dell'ATO R.
Continueremo quindi a monitorare la vicenda opponendoci, come abbiamo sempre fatto, al "pendolarismo" dei rifiuti. In tal senso, in Piemonte, abbiamo raggiunto un significativo obiettivo con l'inserimento nel piano regionale dei rifiuti della fine dell'incenerimento per il 2033, ovvero a scadenza del contratto di servizio. Mentre in Sicilia, il Governo regionale seppellito dai rifiuti deve solo dimettersi e liberare i cittadini siciliani.
Commenti (12)
giorgio peruffo
29 luglio 2016 alle ore 14:54I primi rifiuti da smaltire sono i Partiti, poi si comincerà a ragionare.
C'è un problema: quale inceneritore è in grado di smaltire i Partiti?
Sandra
29 luglio 2016 alle ore 15:42GIUSTO !!!
rossi marco
29 luglio 2016 alle ore 15:38Si dovrebbe fare differenziata (logica) e TRACCIARE tutti i rifiuti sia differenziati e (soprattutto) indifferenziati fino all'inceneritoreo o altro.
rossi marco
29 luglio 2016 alle ore 15:53Si dovrebbe fare differenziata (logica) e TRACCIARE tutti i rifiuti sia differenziati , che(soprattutto) indifferenziati fino all'inceneritoreo o altro.
Adolfo Treggiari
29 luglio 2016 alle ore 16:10E' allucinante la gestione dei rifiuti urbani che si accumulano a dismisura e viaggiano per tutta l'Italia per essere poi bruciati con ulteriori danni. Non dovrebbe essere impossibile, come accade normalmente nei Paesi civilizzati, effettuare la raccolta differenziata e trattarla negli appositi impianti. E' solo questione di pigrizia mentale, di incapacita' gestionale o si tratta di "piccioli"? PS Ma quanti cavolo di Caltagirone ci sono in questo Paese? E tutti con le mani in pasta.
elio p.
29 luglio 2016 alle ore 16:25I partiti gli hanno gia' smaltiti da tempo questi compagni di merende.E' arrivata l'ora di smaltire loro!
Rota Emilio
29 luglio 2016 alle ore 16:25La problematica rifiuti a quanto pare non è solo di un comune o di una regione.
Investe tutto il nostro paese.
Proviamo noi cittadini tutti, indipendentemente dal colore politico, a dare una lezione a chi, governandoci, non ha saputo (o voluto) risolvere questo problema, in decenni e decenni, facendoci pagare, oltre alle multe salate all'UE, anche direttamente con la nostra salute.
Rifiutiamo tutta l'Italia.
Proviamo tutti in tutta Italia a ridurre la produzione di rifiuti.
Solo così questi pescecani non avranno più possibilità di distruggerci il territorio e soprattutto la nostra salute.
Vincenzo Schettino
29 luglio 2016 alle ore 16:26Crocetta - Chiamparino: basta passare qualcosa sotto banco... e Diego si adegua.
FABRIZIO P.
29 luglio 2016 alle ore 16:32della serie ..il piu pulito ha la rogna
guido monferrà
29 luglio 2016 alle ore 18:11Possibile che non esista la responsabilità prioritaria che dica che ognuno smaltisca i rifiuti a casa propria. Dovrebbe essere la prima legge dalle quali poi si evincono le altre. Se così non è perché pagare lautamente questi legislatori e funzionari incompetenti?
sebastiano b.
29 luglio 2016 alle ore 21:22Buonasera
Il tema rifiuti noi lo vediamo come un problema serio e incombente su tutte le regioni e quando si inceppa allora nasce il caso, lo scandalo ecc. mentre non è mai stato così, gli addetti alla politica vedono il tema come un mezzo di lucro da sempre, girano milioni di euro al pari di altri business, chi pensa che cambi qualcosa? si dice che cavallo vincente non si cambia, io penso che prima o poi uscirà fuori qualche pentolaccia da scoperchiare, con tanto di responsabili e collusi.
I cittadini? a parte l'inquinamento sono ormai abituati a queste cose e viene a mancare sempre di più la reattività a favore della sfiducia, del disinteresse e dell'assuefazione al raggiro politico.
skinny
31 luglio 2016 alle ore 18:51Certo l'idea di realizzare cartoni animati non è una novità. Ma realizzare un cartone animato per bambini che oltre a piacere sia molto istruttivo , sicuramente lo è.
Aiutiamo un gruppo di creativi che hanno realizzato un nuovo cartone animato per bambini, comprando un DVD o almeno pubblicizzandoli- skinny il delfino
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