
Solidarietà alla Valsusa
22 luglio 2016 alle ore 15:11•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Piemonte
Siamo solidali con il movimento No Tav e contrari alla militarizzazione della Val di Susa in relazione ad un'area di interesse strategico nazionale nel cantiere di Chiomonte, per la realizzazione del tunnel di base della linea alta velocità Torino-Lyon. Un'opera inutile e dannosa dal punto di vista economico ed ambientale. Diverse nazioni europee hanno abbandonato il progetto del corriodio Lisbona-Kiev. L'Italia ha fatto bene i suoi conti?
Il movimento No TAV da quasi 30 anni studia la sostenibilità economica ed ambientale dell'opera e propone, sulla base dei dati, di non fare l'opera. Il MoVimento 5 Stelle è da sempre sulla stessa linea e denuncia nelle istituzioni l'inutilità dell'opera e le modalità antidemocratiche con cui si sta cercando di realizzarla.
Lo Stato può sbagliare e commettere ingiustizie, anche per meri interessi economici-finanziari e persistenza di zone grigie di collusione con organizzazioni criminali. Anche le forze dell'ordine sono composte da esseri umani che, come tutti, hanno sentimenti e idee politiche. E come tutte le altre categorie, e pur comprendendo le difficoltà ambientali in cui operano ed i pericoli cui vanno incontro, sono soggette a sbagli e possono commettere ingiustizie e illeciti. Pensiamo alle forze dell'ordine americane spesso contestate per l'uso eccessivo delle armi. Oppure pensiamo al caso italiano del G8, di Cucchi, di Aldovrandi o delle violenze contro i manifestanti No Tav dal 2005 ad oggi. Anche la magistratura, che per definizione dovrebbe essere indipendente, può commettere sbagli e subire influenze.
Abbiamo più di un dubbio sulle pesanti misure cautelari preventive emesse su manifestanti (anche anziani) e spesso poi revocate dai giudici in seconda istanza: in tal senso sosteniamo la petizione per la libertà di dissenso. I No TAV esercitano il diritto di difendere la loro terra nonostante l'ostinazione di alcuni magistrati a sostenere l'assurda ipotesi di terrorismo, poi ridicolizzata dalla Cassazione, mentre aspettiamo ancora da Roma l'inserimento del codice identificativo sulle divise e l'utilizzo continuato delle mini telecamere sulle divise degli agenti, al fine di tutelare lo svolgimento delle manifestazioni e per individuare i responsabili di condotte illecite.
Siamo No tav e lavoriamo nelle istituzioni con profondo senso e rispetto delle stesse. Non come chi poi non muove un dito per migliorare le condizioni di chi lavora per lo Stato e anzi taglia loro le risorse essenziali.
Per tutti questi motivi, vi invitiamo a partecipare questo weekend in Valsusa a Venaus al Festival dell'Alta Felicità. Ora e sempre NO TAV.
Commenti (10)
Vera Giovanna Martignone
22 luglio 2016 alle ore 15:20Pensando all'ultimo disastro ferroviario accaduto appena adesso perche' non pensare a ripristinare prima le attuali ferrovie anziche' fare tanti castelli in Aria? Pensate se lo stesso accadesse in quella futura tratta ad alta velocita'!!!
Aldo Masotti
22 luglio 2016 alle ore 15:47Io sono NO-TAV perche' nel punto futuro , quando verra' finita , se mai verra' finita , sara' inutile .
E sara' un costo da ammortizzare che dovra' pagare (anche) mia figlia.
Hanno indebitato mia figlia per ingrassare un po' di aziende ove di italiano c'e' poco o nulla , compreso il lavoro fisico di solito affidato ad immigrati economici.
Patrizia M.
22 luglio 2016 alle ore 16:00Ottimo!
notav = nomafia sempre!
Adolfo Treggiari
22 luglio 2016 alle ore 16:10Gli stanno distruggendo una valle bellissima. Che almeno si riconosca agli abitanti il diritto di protestare. Altro che terrorismo, si tratta di autotutela.
maurice
22 luglio 2016 alle ore 19:04Buona sera signor / signora
solo dirti che ci si trova in difficoltà finanziaria un contatto indirizzo Sig. Maurice
e-mail: maurice.gerard1@outlook.fr trovo la gioia nel cuore cagna questo prestito di 40.000 me che conceda.
grazie per la conctatez e condividere le informazioni per vita salvata
e-mail: maurice.gerard1@outlook.fr
guido ligazzolo
22 luglio 2016 alle ore 16:52ora e sempre :no TAV!
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
22 luglio 2016 alle ore 19:34No-Tav è un'opera imparentata con altre grandi opere aspromontane come
olimpiadi, giubilei, metropolitane, oleodotti, mose a Venazia, ecc... pensate sempre
per un motivo sbagliato, nel momento sbagliato, nel posto sbagliato, da persone sbagliate!
Nel frattempo il governo aspromontano non pensa ad arginare frane, a convogliare fiumi e torrenti,
al rimboschimento del territorio, per un motivo giusto, nel momento giusto, nel posto giusto, perchè
le persone scelte per farlo sono sempre quelle sbagliate!
Ora il motivo per dare un'alternativa credibile alla politica italiana c'è:
il Movimento Cinque Stelle continua a dimostrarlo con pensieri, parole ed opere.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
22 luglio 2016 alle ore 21:15O.T.
"Quando è guerra è guerra" --- per ora ci siamo dentro fino al collo...
perchè il cittadino che continua a votare governi uroinomani può solo raccogliere tempesta!
STRANO!!! Nessuno ancora mi ha risolto questo:
DATI SULLE VITTIME (da Wiki)
Sebbene nel gennaio del 2014 l'ONU avesse dichiarato che non avrebbe più aggiornato i dati sul numero delle vittime,[83] nell'agosto del 2014 ha pubblicato uno studio che documenta l'uccisione di 191.369 persone nel conflitto da marzo 2011 a fine aprile 2014. Di queste, il 9.3% sono donne (contro l'83.8% di uomini) e almeno 8.803 sono minori di 18 anni. Lo studio non riporta le percentuali di combattenti e di civili tra le vittime.[84][85]
L'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), un'organizzazione non governativa con sede a Londra, ha documentato 260.758 morti tra marzo 2011 e dicembre 2015, di cui poco meno di un terzo sono civili (oltre 76.000); i restanti due terzi sono combattenti, con una leggera prevalenza di caduti tra i combattenti governativi e filo-governativi (oltre 95.000) rispetto ai combattenti anti-governativi moderati ed estremisti (oltre 85.000, di cui oltre 45.000 ribelli siriani e curdi, e 40.121 jihadisti appartenenti principalmente a Stato Islamico e al-Nusra).[50]
Secondo i dati dell'UNHCR (aggiornati al 29 agosto 2015), i rifugiati siriani espatriati sarebbero 4.088.078 (quasi quanto la popolazione dell'intera Irlanda), molti dei quali all'interno di Libano e Turchia. A questi si aggiungono inoltre circa 7,8 milioni di siriani sfollati all'interno del paese.[86][87].
https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_siriana
Dal Col Claudio
23 luglio 2016 alle ore 18:52Delle gallerie fatte sino ad ora faremo delle ottime fungaie.
Marco Mancioli
26 luglio 2016 alle ore 12:44Ora piu che mai tiriamo una linea, quello che è stato è stato, adesso pensiamo al futuro : al ripristino dei luoghi, all'adeguamento dell'esistente e alla sicurezza dei pendolari, tragedie come quella della puglia devono far riflettere : ma come si fa a dire non ci sono soldi per la sicurezza e poi sprecare miliardi per opere inutili, faraoniche e contro i residenti della valle che sono i legittimi propietari.
