
Flavia Marzano, Assessore alla Roma Semplice
26 luglio 2016 alle ore 10:12•di Virginia Raggi
Lei è Flavia Marzano: Assessore alla Roma Semplice. Virginia Raggi
di Flavia Marzano, Assessore alla Roma Semplice
Sono Flavia Marzano, assessora a Roma semplice, informatica e cittadina d'Europa. Negli ultimi 10 anni ho insegnato in diverse università, ultima la Link Campus University: tecnologie per la pubblica amministrazione, fondamentalmente applicare quello che ho imparato negli anni della mia consulenza per la pubblica amministrazione anche alla docenza. 26 anni di formazione appunto, di consulenza nella pubblica amministrazione, con cui ho provato a mettere le mie competenze al servizio della pubblica amministrazione locale e nazionale. Come associazione che ho fondato 5 anni fa (insieme ad un gruppo di amici, insieme ad altre associazioni), si chiama Stati Generali dell'Innovazione, abbiamo portato avanti battaglie lunghe, con quattro passi avanti e tre indietro, non è andata sempre liscissima ma abbiamo portato un po' di innovazione anche la nostra normativa: i dati sono obbligatori, aperti nella pubblica amministrazione, grazie anche al nostro lavoro. Il 'freedom of information act' quindi la libertà d'informazione, si chiama FOIA, ormai è diventato un nome internazionalmente riconosciuto, quindi la possibilità di ogni cittadino di chiedere non solo dati ma anche informazioni è diventato norma, norma obbligatoria, anche grazie al nostro lavoro. A latere di questo ho fondato un gruppo di quasi 500 donne che si chiama Wister, è un acronimo, sono malata di acronimite: significa Women for Intelligent and Smart Territories, quindi donne per territori smart, per smart cities. Di smart cities si parla da tempo, se ne parla tanto: sono città. Le città possono essere smart perché usano tanto bene le tecnologie ma non sono poi tanto smart se in realtà non sono smart i cittadini, non sono smart i politici che lavorano con i cittadini. Quindi l'importanza di quello che vorrei fare in questo contesto è supportare i cittadini che già sono smart, già sono tecnologici, ad avere servizi in più, servizi migliori da questa amministrazione; i cittadini che non sono abbastanza smart o non lo sono per niente perché purtroppo nel nostro paese c'è più di un terzo di di abitanti che non è mai andato in internet (e hanno diritto tanto quanto l'altro 70% dei cittadini), supportare loro a essere un pochino più innovativi o quanto meno di poter fruire delle tecnologie perché sono uno strumento: uno strumento che può essere utile anche per loro per vivere meglio, per avere una Roma più Semplice, anche utilizzando le tecnologie. Ovviamente non solo, le tecnologie sono uno strumento non sono un obiettivo, non sono un fine: possono essere a volte lo strumento giusto, possono essere a volte invece bypassate da cose più semplici: risparmiamo l'uso delle tecnologie se non è essenziale. Laddove sono utili, laddove sono importanti, le dobbiamo portare, abbiamo il dovere di portarle, la voglia di portarle, di supportare chi non è competente a sufficienza per farlo, di aiutarlo a farlo. Magari con i ragazzi, con i giovani che invece purtroppo non trovano lavoro a sufficienza. Quindi vedere anche se e come, con i giovani che sono si dice nativi digitali, magari cui manca la consapevolezza di cosa c'è dentro digitale ma sono di grande capacità, di utilizzo del digitale, quindi usare loro utilizzandoli per supportare le persone un po' meno digitali, ad utilizzare, fruire, i servizi che la pubblica amministrazione deve poter dare loro. Cose che dobbiamo fare? Prima di tutto partire dalla fotografia dell'esistente: capire che cosa c'è, perchè se qualcosa di buono è stato fatto va utilizzato, se qualcosa manca va fatto. Capire che cosa c'è per garantire a me stessa prima, ma i cittadini poi, di vedere nel tempo che cosa faremo. Faremo poco, faremo tanto? Si vede a partire dalla fotografia del presente. Parole chiave: trasparenza, partecipazione, collaborazione, ascolto. Ascolto di quello che la cittadinanza ci può dire. Tutti gli stakeholders, tutti gli attori del territorio, ci possono aiutare a fare meglio. Quindi partecipazione, fiducia reciproca perché riusciremo a innovare insieme.
Le presentazioni degli altri assessori di Roma 5 Stelle:
Marcello Minenna, assessore al Bilancio di Roma 5 Stelle
Paola Muraro, assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma 5 Stelle
Linda Meleo, assessore alla Città in movimento di Roma 5 Stelle
Daniele Frongia, vicesindaco di Roma 5 Stelle
Commenti (12)
tomi sonvene
26 luglio 2016 alle ore 10:34Un grosso Augurio di Buon Lavoro
Daniela Simkova
26 luglio 2016 alle ore 10:37Mi piace signora Marzano e le faccio auguri nel riuscire realizzare quanto più possibile. Buon lavoro!
Sembra il miracolo vedere le persone per bene nelle vesti dei politici, tanto più che non sono credente:)
Giovanni Giuffra Traverso
26 luglio 2016 alle ore 10:59Mi pare interessante il dato fornito dall' Assessore:
"un terzo degli italiani non ha mai usato internet".
Conosco persone che in effetti non amano questo strumento, per limiti tecnici, ma non pensavo fossero così tante.
La cosa mi spinge a questa considerazione:
forse, per arrivare a tutti gli italiani, un movimento dovrà servirsi di tutti i canali di comunicazioni possibili: la piazza, la radio, la televisione, e internet.
Non pare dunque male vedere i politici del m5s in tv, per trasmettere ai cittadini il senso delle loro idee, purchè non diventino dei salottieri,
Fine del pensiero.
Saluti'
oreste ★★★★★ °.°
26 luglio 2016 alle ore 11:07Signora Marzano...le auguro un buon lavoro.
Siete tutti in gamba per risolvere i problemi di Roma...ci vuole coraggio, ma ce la farete!
OTTIMA SQUADRA.
Attilio Disario R dam
26 luglio 2016 alle ore 11:46Le tecnologie devono essere anche fruibili e disponibili cioè internet libero magari fare come in Spagna che lo è perfino sui bus , visto che è un diritto e un bene di prima necessità fare di Roma la prima città col Wi-Fi per tutti.
Utopia?
Marco Facchinetti
26 luglio 2016 alle ore 13:48Dott.ssa Marzano, a lei i migliori auguri di buon lavoro. C'è un gran bisogno di semplicità per ottenere quei risultati che aiutano nella vita di tutti i giorni. Grazie per la disponibilità.
Adolfo Treggiari
26 luglio 2016 alle ore 15:04Un bel rebus da risolvere: come rendere semplici cose complicate.
SERGIO BALDELLI
26 luglio 2016 alle ore 18:05Ho conosciuto e ho avuto modo di apprezzare Flavia durante i lavori della Commissione sul software a sorgente aperto (Open source) istituita dal ministro Stanca.
Una paladina autentica ed indipendente del software libero.
I migliori auguri da un'analista di sistema del Ministero economia e finanze ora in pensione.
Sergio Baldelli
jovenal
26 luglio 2016 alle ore 18:32Faccio faccio cose cose vedo vedo gente gente.
Giulio Colazza
26 luglio 2016 alle ore 20:31Dopo aver letto la presentazione, non ho ancora chiaro quale sia il compito-obbiettivo dell'assessorato di cui e' a capo. Sembrerebbe quello di rendere piu' fruibile la rete internet, il che mi sembra pochino e soprattutto non il solo mezzo per "semplificarci" la vita.
Gradirei quindi una spiegazione (da chiunque sia meglio informato di me, ovviamente). Grazie.
Carlo Alberti
9 agosto 2016 alle ore 23:05Ma prima di diventare smart, dott.ssa Marzano, non sarebbe meglio se imparasse a scrivere in Italiano? Ah, dimenticavo, non è contemplato nel curriculum della Link Campus University, famosa palestra accademica ai primissimi posti dopo Oxford, Harvard e Berkeley...
Battagliese Giuseppe
14 dicembre 2016 alle ore 21:08Dott.Marzano,se lei permette due suggerimenti :
1)Sostituisca la maggioranza(non tutti)dei semafori con semafori intelligenti interattivi.
Con inclusa una rete intranet,connessi tutti a un
server,su rete elettrica.
Parlo di semafori multifunzione non solo per auto
ma anche per pedoni o persone disabili.
Dotato di gps,telecamera orientabile,cartelli luminosi informativi.
Con cassettino (da aprire con card comunale)per
chiamata bus,soccorso urgente,tasto taxi,viva voce
ogni tasto con scritta.
Inutile dirti che poi ci vuole un centro ascolti.
Attenzione che occorre molta manutenzione.
Tutto questo progetto deve includere i semafori da
cessare perché inutili e la creazione di tanti altri semafori nuovi.
2)connessione organizzata per orari di coincidenze tra bus,tram e metrò.
3)Nei luoghi di movida,incrementare il servizio
trasporti pubblici negli orari notturni,per evitare spiacevoli incidenti.
4)Ascoltare e verificare l'affollamento orari di
linee bus,tram e metrò e incrementare o decrementare i servizi in un ottica migliorativa
complessiva sui trasporti.