Diesel Gate: #DelRioDicciLaVerità

di M5S Europa

Lo scandalo Volkswagen ha scoperchiato il vaso di Pandora. La presenza dei software illegali, i cosiddetti DD (Defeat Devices) sono solo la punta dell’iceberg di un sistema marcio e completamente appiattito alle richieste dei produttori di auto. I DD rappresentano un meccanismo studiato ad arte per truffare i consumatori; è altrettanto evidente che l’intero sistema per l’autorizzazione dei veicoli sul mercato, la loro omologazione e le verifiche tecniche a cui dovevano essere sottoposti, sono risultati completamente inefficaci e in palese conflitto d’interesse con il settore industriale.

VIDEO La conferenza stampa del M5S in Europa

Oggi ci ritroviamo nella paradossale situazione per la quale non è detto che solo i veicoli che utilizzano un DD superino i limiti. Al contrario, è la grande maggioranza della flotta circolante a non rispettarli e, di fatto, a inquinare fino a venti volte in più dei limiti consentiti. Per il momento le indagini effettuate sulle emissioni delle auto in Italia non sono state rese pubbliche, al contrario di quanto avvenuto in Regno Unito, Germania e Belgio. Anche la Francia ha pubblicato un rapporto ad uso stampa, ma omettendo marche e modelli. L’Italia, col suo Ministro Graziano Delrio, ha solo fatto annunci, affrettandosi a scagionare FIAT a parole e non con dati alla mano.

La commissione EMIS (misurazione delle emissioni nel settore automobilistico) del Parlamento europeo, nel frattempo, si è impegnata col suo presidente e su insistenza del Movimento 5 Stelle, a scrivere una lettera ufficiale al ministro italiano per sollecitare la pubblicazione degli studi. Se Graziano Delrio non ha nulla da nascondere, quindi, si allinei alla trasparenza che viene richiesta dopo uno scandalo che coinvolge non solo il settore automobilistico, ma anche quello della qualità dell’aria, della concorrenza sleale e della salute dei cittadini.


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