Aboliamo il monopolio SIAE
18 luglio 2016 alle ore 15:54•di MoVimento 5 Stelle
di Sergio Battelli, M5S Camera
Oggi a pagare le spese dell'esistenza del monopolio della Siae sono gli artisti ed editori minori ed i consumatori, schiacciati da un sistema, definito nello statuto della Siae, che favorisce soprattutto chi ha una rendita di potere di mercato da mantenere.
La nostra proposta di legge si pone prioritariamente due obiettivi:
1) Dare, finalmente, la libertà agli artisti di scegliere a chi e a quali condizioni concedere la tutela dei propri diritti. Ciò comporta la possibilità di promuovere le proprie opere, con indubbio beneficio degli artisti emergenti e della diffusione di opere d'arte e di cultura innovativi.
2) Dire basta e buttare fuori le lobby dalla gestione dei diritti d'autore! Aboliamo il monopolio della Siae, che è una vera e propria anomalia, tutta italiana. In questo modo nasceranno startup interessate ad alimentare un mercato ricco e bisognosi di innovazione. Mentre la SIAE, trasformata in organo pubblico e di controllo, predisposto a vigilare, come necessario, la corretta applicazione delle norme e delle disposizioni relative al diritto d'autore e alla collecting.
Grazie a tutti quelli che ci hanno dato una mano a scrivere questa rivoluzionaria visione, grazie davvero. Ora è arrivato il momento di condividere su Rousseau la proposta di legge, aiutateci a migliorare, modificare, emendare il testo.
Ecco il link per partecipare: http://bit.ly/AbolireMonopolioSIAE
Commenti (13)
Adolfo Treggiari
18 luglio 2016 alle ore 16:16A pieno titolo la SIAE rientra nel novero delle lobbies a tutela di interessi di pochi e limitatrice della concorrenza e della liberta' di mercato. Ce ne sono tante nel nostro Paese, basti pensare agli ordini professionali, vere e proprie corporazioni. Vanno abolite tutte a vantaggio della libera iniziativa privata e dell'amplimento delle opportunita' di lavoro. Cominciare dalla SIAE e' un buon inizio.
Giovanni Giuffra Traverso
18 luglio 2016 alle ore 16:19Sono un cantautore e scrittore in versi, prosa e teatro. Iscritto alla SIAE, e depositate le mie opere. Vi posso raccontare la mia esperienza con la SIAE: un carrozzone burocratico che premia i ricchi e famosi (De Gregori, Paoli, Baccini, Jovanotti) e mette i bastoni fra le ruote ai piccoli artisti, che si trovano a dover compilare fogli su fogli per regolarizzare la propria carriera artistica, pagando più di quel che incassano in servizi dalla SIAE. E' evidente che un monopolio del genere non è più al passo coi tempi. Il settore discografico non ha più senso, da quando internet ha fagocitato la diffusione della musica.
Quello che dovrebbe essere fatto dalla Siae per aggiornarsi coi tempi presenti, non è stato fatto perchè questi carrozzoni sono sempre un passo avanti nel sbarrare la strada ai piccoli, e un passo indietro a capire l' evoluzione dei tempi:
oggi occorre tutelare gli autori che mettono a disposizione la loro produzione su internet, favorire una registrazione elettronica delle opere (ancora oggi si chiede agli artisti di scrivere le battute su pentagramma, come se tutti fossero passati per il Conservatorio). Insomma, la SIAE dovrebbe informatizzare tutti i suoi processi, snellire le pratiche, renderle facilmente agevoli dal proprio pc di casa: oggi vi sono migliaia di grandissimi artisti, compositori, poeti, pressochè sconosciuti, perchè il main-stream incoraggia una produzione e diffusione di musica che attrae molto le masse, ma in qualità e spessore non sempre convince. La SIAE ovviamente non ha il compito di fare da scopritore di talenti nascosti, ma il suo servizio non mi pare sia di grande aiutio per l' arte italiana.
tomi sonvene
18 luglio 2016 alle ore 17:30Da quanto e' dato sapere, la siae e' un altro tipico esempio di una accozzaglia di Parassiti Votoscambisti, istituita esclusivamente per sistemare MOLTO bene amici e parenti con una funzione soprattutto OPPRESSIVA di ogni locale con intendimenti di proposte musicali. La salvaguardia del diritto d'autore e' una specie di paravento per beneficiare i soliti NOTI. BENE una sua completa ristrutturazione di personale e remunerazioni e con assegnata la sola funzione di controllo. E liberalizzazione delle societa' di tutela e degli intrattenimenti con grandissima diminuzione dei costi a carico degli esercizi e solo a loro carico la compilazione dell'elenco dei brani utilizzati.
Nicola Nicolini
18 luglio 2016 alle ore 18:40Completamente d'accordo.
Gli artisti indipendenti, le band non commerciali e i piccoli locali che si ostinano (giustamente) a voler fare musica live sono fortemente penalizzati da questo carrozzone burocratico che tutela solo chi fa grandi incassi e mette i bastoni tra le ruote a tutti gli altri con scartoffie, esami e altre cose fuori dal tempo.
Giovanni Giuffra Traverso
19 luglio 2016 alle ore 23:15Ohi Nicola, ma per caso ci conosciamo? Avevo un amico di nome Nicola, che frequentava Scienze e tecnologie della comunicazione musicale... per caso sei tu?
Z G
19 luglio 2016 alle ore 12:41FINALMENTE !!!
MEGLIO TARDI CHE MAI DAVVERO ?
PICCOLI AUTORI FATE UNA CLASS ACTION !!!!!
METTETE 100 EURO A TESTA ,
E UNO STUDIO LEGALE COMPETENTE ,
LI RADERETE AL SUOLO !!!!!!!!!!!
VIA TUTTI I "GRASSONI - INGORDI - AVIDI" !!!
CONOSCO AUTORI E MUSICISTI CHE DA 10, 20 ANNI PAGANO, PAGANO . PAGANO , PAGANO , ....
ALLA SIAE IL CONTRIBUTO / "TANGENTE" ANNUO ,
E NON HANNO MAI VISTO 1 CENTESIMO
NONOSTANTE LE ESIBISIZIONI DAL VIVO ,
E LA RADIODIFFUSIONE ,DEI LORO BRANI MUSICALI ,
SENTENDOSI POI DIRE DAGLI UFFICI SIAE
CHE I DIRITTI DELLA RADIODIFFUSIONE ECC..
SONO SOLO PER I BIG , SEMPRE I SOLITI ,
SEMPRE GLI STESSI DA OLTRE 70 ANNI E PASSA ,
+ NE HANNO E + VOGLIONO MANGIARSI TUTTO ,
COMPRESO TUTTO QUELLO DEGLI ALTRI ,
ROBA DA ANALISI PSICHIATRICA ,
PERCHE' ALTRO NON PUO' ESSERE CHE UNA GRAVE MALATTIA ,
MAGNA MAGNA ,FOTT , FOTT , ARRAF , ARRAF...
POVERO MONDO !!!
FORZA M5S !!!!!!!!!!
Mauro Mana
19 luglio 2016 alle ore 17:25Da anni sono Presidente di una associazione Onlus giovanile gestita dagli stessi ragazzi del mio paese.
Onlus sta a significare che dobbiamo stilare ogni anno un bilancio al centesimo e che il presidente oltre ai normali rischi patrimoniali può in alcuni casi avere dei guai a livello penale.
Questo a me sta benissimo salvo poi scoprire che avendo una sede e cercando di organizzare dei piccoli eventi siamo sottoposti a un regime fiscale dato da canone Rai, Siae, ecc. come se fossimo un esercizio commerciale.
Sta storia e molto limitativa per la nostra associazione. 1000 euro all'anno li spendiamo cosi non per raggiungere gli obiettivi ma per essere in regola. Assurdita si devono pagare tasse che non centrano appunto nulla con i nostri obiettivi e se devo spostarmi a volte anche di 100km con la mia auto per l'associazione non posso neanche ricevere un rimborso spese (cosa che non vorrei ricevere). Il mio pensiero da cittadino e che se venisse abolita la Siae noi invece di un concerto all'anno ne potremo fare almeno 3 e che dal punto di vista occupazionale si avrebbe minimo un raddoppio dei posti di lavoro sia in gruppi musicali che in operatori del suono e ci sarebbe una crescita nell'indotto!
harry haller
19 luglio 2016 alle ore 20:25..."Società Italiana Avidi Esattori", me pare je vada a pennello.....
Roberto Saraceni
20 luglio 2016 alle ore 10:03...era ora !!!
Giuseppe Giosa
21 luglio 2016 alle ore 11:00Visto che c'è stata questa carica dei mille volponi di autori big Siae (Questo deve far pensare) Aboliamo e in fretta questo monopolio Siae Buttiamo giu quella casa di Grassoni. w i 5stelle.
Zampano .
21 luglio 2016 alle ore 13:16Non solo la SIAE, vanno aboliti tutti gli ALBI che ricordano tanto le vecchie corporazioni di mestiere con la differenza che oggi chi è un disoccupato ingegnere, architetto, avvocato ecc deve ugualmente pagare la quota periodica (nostante sia senza un centesimo in tasca) per poter lavorare un domani...
alegna d.
21 luglio 2016 alle ore 15:06Altre lobby intanto vorrei sapere tutti questi soldi dove vanno a finire e chi li gestisce e perché? in attesa di vere risposte,ringrazio
DAVIDE CIOCCARELLI
29 luglio 2016 alle ore 02:56fino a ieri beppe come te piaceva magna dentro la SIAE....W l italia degli ipocriti e dei falsi, proprio come te
