2.000.000 di euro di megastipendi RAI #PdPagaTu

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di MoVimento 5 Stelle Parlamento

Abbiamo fatto i conti: il Pd deve due milioni di euro agli italiani. A tanto ammontano gli stipendi in Rai che superano i 240mila euro. Quello più alto è del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, scelto e assunto da Renzi. Hanno avuto pure la faccia di fingersi indignati, ma tutti sanno che questo spreco di due milioni di euro, che sarà pagato con i 70 euro del canone in bolletta che ci arriva in questi giorni, è da imputare solo al Pd. 257 parlamentari (la stragrande maggioranza del Pd) hanno votato per il mantenimento del cavillo che ha consentito di superare il limite di legge di 240.000 euro affossando l’emendamento M5S che lo eliminava. La colpa è solo loro e loro devono pagare. 2.000.000 diviso 257 fa circa 8.000 euro a testa, meno di un mese del loro stipendio da privilegiati. Ma anche chi era assente come Orfini ha le sue colpe e anche chi non essendo manco eletto, come il Bomba, ha causato questo danno agli italiani. Chiediamo che il Pd faccia colletta e restituisca i soldi agli italiani. Il conto è presto fatto: il bomba che ha le colpe maggiori deve sborsare 50.000 euro, i 301 parlamentari piddini tutto il restante quindi 6.500 euro tondi a testa. Restituire i soldi agli italiani è facile, ma il Pd non lo sa. Ogni mese i portavoce M5S restituiscono parte del loro stipendio, mentre i piddini se lo intascano tutto. Per aiutarli abbiamo preparato per loro un bell’assegno da due milioni di euro (condividetelo ovunque!).

E’ sufficiente firmarlo e darlo allo Stato. Sarà un trauma, ma lo supereranno. Gli errori si pagano e il voto di 257 parlamentari ha causato uno spreco di due milioni che deve essere risanato. Chiedeteglielo anche voi su Twitter con l’hashtag #PdPagaTu. Coraggio piddini, fate questo gesto. Certo, non avrete neppure un voto in più, ma qualche fischio in meno è assicurato.
Nessun italiano sano di mente pagherebbe il direttore dell’audit Gianfranco Cariola con 352mila euro, il responsabile dei servizi finanziari Raffaele Agrusti con 340mila euro, il direttore di Rai Gold Angelo Teodoli con 325mila euro, l’amministratore delegato di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo con 322mila euro, l’amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco con 307mila. C’è poi l’ormai ex direttore delle risorse umane Valerio Fiorespino, che è rimasto in Rai e riceve nel proprio conto corrente 303mila euro annui. Chi darebbe soldi a ex dipendenti che ora non ricoprono incarichi? L’ex direttore di Rai3 Andrea Vianello ad esempio prende 320mila euro.
Questo scandalo deve finire. La Rai deve rispettare il tetto agli stipendi, ma nel frattempo il Pd deve rimediare al danno fatto. La commissione di Vigilanza Rai con un parere votato all’unanimità ha chiesto alla Rai di tenere in conto il limite. Bisogna adeguare lo statuto dell’azienda oppure fare una legge. Resta il fatto che si deve intervenire subito. #PdPagaTu!


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