Prima del lanciafiamme arrivano i carabinieri

immagine: particolare di una vignetta di Marione

di Alessandro Di Battista

Ieri due comitati di candidate del Pd a Napoli, una al consiglio comunale, l’altra a una municipalità, sono stati perquisiti dalle forze dell’ordine per un’inchiesta scattata dopo la chiusura delle urne per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Si tratta di Anna Ulleto e Rosaria Giugliano. Candidate con numeri di tutto rispetto: la prima ha preso 2.263 preferenze (alla scorse Regionali il bottino era ancora più cospicuo, 7.714 voti) e la seconda 297.
Sono tre sprezzanti beffe del Pd ai napoletani.
La prima, perché convinti di partecipare a elezioni democratiche in cui tutti si parte da zero, si sono trovati dei candidati “dopati” dalle promesse elettorali.
La seconda beffa è che la promessa in cambio del voto pare consistesse nell’essere inseriti nel programma del Governo Renzi “Garanzia giovani“: un tirocinio con rimborso spese, costato a tutti gli italiani la bellezza di 1,5 miliardi delle nostre tasse. Investimento il cui rendimento è magro, magrissimo, quasi invisibile: solo il 4 per cento dei giovani che hanno partecipato al programma hanno poi trovato un’occupazione. Con il microcredito alle PMI finanziato con il taglio dello stipendio dei portavoce 5 Stelle sono nate più di 1.800 aziende e migliaia di posti di lavoro e nessuno ha chiesto in cambio un voto.
La terza beffa, la peggiore di tutti, è che il lavoro è un diritto, non un favore fatto dai politici. E, in questo caso, neanche di lavoro si trattava, peggio: di un tirocinio. Questo ricatto finirà solo quando la nostra proposta di Reddito di Cittadinanza sarà legge (capite perchè lo osteggiano in tutti i modi?)
Una beffa infine è solo per il partito di Renzi e di Verdini che anche a Napoli erano alleati. Nonostante queste promesse di lavoro, accordi illegali e illusioni tradite di tanti giovani, il Pd non è riuscito neanche ad arrivare al ballottaggio nella città partenopea. Non riescono a vincere neppure se imbrogliano, come sembra essere successo in questo caso.
Il Pd a Napoli ha fatto pacco, doppio pacco e contropaccotto. Renzi ha detto che andrà con il lanciafiamme nelle sedi del suo partito, intanto ci sono entrati i carabinieri con un mandato di perquisizione.

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