
L'etichetta energetica che ci cambierà la vita
16 giugno 2016 alle ore 10:43•di Dario Tamburrano
di Dario Tamburrano, MoVimento 5 Stelle Europa
Con voto unanime in Commissione Energia al Parlamento Europeo è stato approvato il nuovo Regolamento UE sull'etichettatura energetica. A qualche collega ho dovuto spiegare com'è fatto un database, ad altri cosa è una smart grid. Ma non è stato un peso, piuttosto un piacere. Noi siamo 17 portavoce del Movimento 5 Stelle che non hanno la forza schiacciante numerica degli altri gruppi. Conserviamo la forza delle idee, della costanza e dell'impegno ad acquisire una sempre maggiore competenza. È un lavoro straordinario che contribuisce a incidere sulle legislazione europea; perché erroneamente si ritiene che l'eurodeputato non conti. Ma è chiaro, prima del nostro arrivo poco o nulla si sapeva del lavoro fatto tra Bruxelles e Strasburgo, in questa bolla comunitaria. Il testo ora andrà votato in seduta plenaria e, se fosse confermato, avrò il compito di negoziarlo con il Consiglio.
Se poi un giorno, tra il 2018 e il 2019, comincerete a vedere spuntare una nuova etichetta sugli elettrodomestici in vendita in 28 paesi, con un QR code che si connetterà a un database e che vi dirà via smartphone caratteristiche e prestazioni (permettendo confronti in tempo reale su dati reali e personalizzati); se inquadrando l'etichetta con lo smartphone potrete confrontare più lavatrici esposte e scegliere quella che più fa al caso vostro, dati i vostri personali schemi di uso e di costo dell'energia; se con lo stesso smartphone potrete far decidere alla vostra asciugatrice o al vostro scaldabagno di accendersi quando la corrente costa meno; se i controlli sulla veridicità delle prestazioni dichiarate sulle etichette saranno più serrati; allora in quello ritroverete la traccia lasciata dal M5S.
Era luglio quando la Commissione Europea inviò al Parlamento Europeo la mia proposta per un Regolamento UE sull'etichettatura energetica. I grandi gruppi si erano coalizzati per impedire che il semi-sconosciuto diventasse il relatore di un report così delicato: hanno cambiato la procedura della Commissione Energia, Ricerca & Industria che per 15 anni aveva disciplinato le assegnazione ai gruppi politici. Un Regolamento UE è una cosa tosta, sposta interessi enormi, e a differenza delle direttive diventa immediatamente operativo nei 28 paesi membri, senza che debba essere recepito. Ma a settembre la nostra ostinazione ha vinto, argomentando le nostre ragioni legittime. Grazie alla competenza oggi possiamo raccontarvi questa storia.
Avanti e indietro tra Roma, Bruxelles, Strasburgo. I vostri contributi tramite LEX; decine e decine di incontri con i colleghi eurodeputati; con la Presidenza olandese in corso; con quella slovacca del prossimo semestre; con la rappresentanza inglese e italiana; con i rappresentanti dell'industria, delle associazioni dei consumatori di tutta Europa, sempre nella massima trasparenza. Per la prima volta un "marziano" del M5S ha illustrato uno per uno ai suoi colleghi la sua proposta con delle diapositive, come si fa nelle università. In questi mesi ho pensato spesso a questo "balzo": passare in pochi anni dal tradurre i testi in cui si parlava di elettrodomestici, reti intelligenti ed efficienza energetica al legiferare su questi argomenti. Lo tengo sempre presente assieme al fatto che questo "balzo" lo devo a voi, che mi avete "spedito" quassù, nel "cuore" dell'Europa.
Commenti (14)
Alessio S.
16 giugno 2016 alle ore 11:28COMPLIMENTI DARIO !!!!
sono orgoglioso di voi.
Pasqualino Liberatore
16 giugno 2016 alle ore 11:47Bravo Dario
Renata Di Giovannandrea
16 giugno 2016 alle ore 12:18Grazie Dario.
Grazie della speranza di cambiamento
Renata
Rosa
16 giugno 2016 alle ore 12:35State lavorando bene, anche in Europa, continuate così. Sì vi abbiamo votato per mandarvi lì, per far sentire la voce degli italiani, cosa che non succedede con i parlamentari degli altri partiti. Pensate a quelli di FI, per esempio la Gardini. La vediamo in tv, ma cosa ha mai messo insieme, durante la sua attività di parlamentare?
E che dire dei piddini, che votano contro gli interessi dell'Italia?
Detto ciò, durante le manifestazioni politiche nelle piazze ecc., intervenite e raccontate alla gente quello che succede in Europa e quello che state facendo.
La gente riempie le piazze perchè vuole sapere.
Aldo Masotti
16 giugno 2016 alle ore 13:54A)Bravo Dario
B)Era ora
C) Adesso ci sarebbe da mettere a posto :
Codice dell'Amministrazione Digitale (D. Lgs. 82/2005), (D.Lgs. 235/10)
Codice della Privacy (Allegato B del D. Lgs. 196/2003)
Deliberazione CNIPA del 19 febbraio 2004 n. 11 (regole conservazione) DPCM 3 dicembre 2013
DPCM del 30 marzo 2009 DPCM 22 febbraio 2013 (Regole tecniche firma digitale)
DPR 11 febbraio 2005 n. 68 (Posta Elettronica Certificata)
DMEF 23 gennaio 2004 (conservazione digitale documenti fiscali) (oggi DMEF 17 giugno 2014)
D. Lgs. 20 febbraio 2004 n. 52 (fattura elettronica)
Circolare Agenzia delle Entrate n. 45/E (del 19/10/2005)
Circolare Agenzia delle Entrate n. 36/E (del 06/12/2006)
Direttiva 45/2010/UE del 13 luglio 2010 (Legge n. 228/2012)
Circolare AE 12/E del 3 maggio 2013
Finanziaria 2005: comma 197 e-cedolino
Finanziaria 2006: comma 51 dematerializzazione corrispondenza
Finanziaria 2007 : trasparenza retribuzioni
Finanziaria 2008: commi 209-214 obbligo di fatturazione elettronica alla PA New Decreto "Salva Italia" (DL 201/2011 - conv in l. 214/2011) commi 589-593 obbligo di PEC e telefonia VOIP
Manovra Fine Estate (DL 112/2008): artt. 39-40 digitalizzazione LUL
Legge 18 giugno 2009 n. 69 "taglia carta, revisione CAD, Voip, AOL"
Decreto crescita: 179/2012 conv. in Legge 221/2012
Decreto Trasparenza: D.Lgs. n. 33/2013
Decreto Pubblica Amministrazione: DL 90/2014 conv. L. 114/2014 Regolamento EiDAS: Regolamento N. 910/2014 del PARLAMENTO EUROPEO e del CONSIGLIO del 23 luglio 2014 in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari
In modo da avere un sistema UNICO di firma e riconoscimento elettronico .
Oggi ho perso 3 ore per capire (e non l'ho capito ) perche' il comune non riconosce un P7M firmato con Dike
Alessandro P.
16 giugno 2016 alle ore 14:01ma voi capite che un qr code è equivalente a un link ma non leggibile senza smartphone?
io gli elettrodomestici li acquisto da anni su internet e nel sito del produttore trovo tutte le informazioni sul prodotto incluse quelle energetiche.
Spostare informazioni da un sito a un database a carattere comparativo rischia di essere una fotocopia inutile, dove serve esistono già le classi energetiche riportate sull'elettrodomestico anche con grandissima evidenza.
E avete pensato a cosa potrebbe succedere se aziende cinesi inserissero i loro prodotti nel database?
Alessio
17 giugno 2016 alle ore 20:11C'è chi non acquista su internet, e preferisce andare a vedere di persona nei negozi le cose, e allora quel codice leggibile da cellulare è utile per i motivi elencati nel post e ovvi, basta leggere, è scritto in italiano.
Perché, se non sono nel database i prodotti cinesi ma ugualmente in vendita cosa cambia? Cosa succede invece se sono nel database? Spiegacelo tu, dai...
Maurizio Lobbia
16 giugno 2016 alle ore 14:06E' un orgoglio avervi come portavoce.
Grazie per il vostro impegno!
Carlo G.
16 giugno 2016 alle ore 14:53Sempre più orgoglioso per quello che state facendo. GRAZIE!!!
Maurizio Bag
17 giugno 2016 alle ore 08:12Complimenti a te e alle persone che hanno collaborato per raggiungere questi risultati, per la serietà, la competenza e per i benefici che potremo avere con il vostro importante lavoro. Sono contento e orgoglioso di condividere le stesse idee di serietà, onestà e impegno per la comunità.
Grazie e abbracci !!!!
roberto p.
17 giugno 2016 alle ore 16:48E nel frattempo che mettete l'etichetta energetica le autorità dell'energia ci cambiano la vita aumentando costi fissi e variabili su luce e gas e noi come polli spendiamo soldi per risparmiare e invece ci troviamo fregati due volte.
Alessio
17 giugno 2016 alle ore 20:27Che c'entra questo con quello che cerca di fare il M5S?
marina manca
18 giugno 2016 alle ore 10:36Edifici a consumo zero, è questo l'obbiettivo, ma dietro ci sono anche tanti bidoni, non credete ragazzi...
Siti Ticino
20 giugno 2016 alle ore 12:43Ottimo lavoro! Seguite la strada aperta da Gianroberto
https://www.casaleggio.it/blog/gianroberto-casaleggio-il-suo-pensiero-in-aforismi/
Oltre al risparmio energetico via all'estensione della banda larga, tecnologie voip e mobile per dar forza alle imprese italiane e creare nuovi posti di lavoro
