
Il Giappone prepara una strage di balene
13 giugno 2016 alle ore 10:25•di MoVimento 5 Stelle Europa
di MoVimento 5 Stelle Europa
Il Giappone riprenderà la caccia alle balene. Nel piano di catture presentato dall'Agenzia nazionale per la pesca è previsto l'abbattimento di circa 4.000 esemplari in 12 anni. Uccidere anche una sola balena significa compromettere l'equilibrio dell'ambiente marino e della catena alimentare. Questi massacri sono inutili e non servono all'uomo. L'Europa deve intervenire con le armi della diplomazia. Il portavoce Marco Affronte è in prima linea al Parlamento europeo nel tutelare il mare, tutte le sue specie e nel costruire una politica comune della pesca che sia più equa per i pescatori e sostenibile per le risorse marine.
di Marco Affronte
Le balene non sono mostri spaventosi alla Moby Dick o figure narrative come quella usata in Pinocchio. Le balene sono mammiferi la cui presenza nei nostri oceani è essenziale per l'equilibrio dell'ambiente marino e per la catena alimentare. Sono inoltre esseri dotati di intelligenza, dai comportamenti complessi e dall'elevata socialità. Proteggerle è nostro preciso dovere. Abbiamo questa responsabilità, e non possiamo permettere a nessuno di travalicare le regole che la Comunità Internazionale s'è data.
L'Agenzia Giapponese per la pesca ha avanzato un piano di catture che prevede l'abbattimento di circa 4.000 balene nei prossimi 12 anni. La scusa è quella della ricerca scientifica! La Commissione internazionale per la caccia alle balene (IWC, International Whaling Commission) di cui fa parte anche il Giappone è nata 70 anni fa per regolare questa attività. Nel 1982 viene firmato un trattato per una moratoria per la caccia commerciale, rafforzato nel 1986 con un divieto di caccia alla balena. Tale divieto è però puntualmente aggirato principalmente da Giappone e Norvegia.
I giapponesi, in particolare, continuano a sfruttare la clausola del trattato che consente di catturare alcuni esemplari per ragioni scientifiche. Se non bastasse la logica a chiarire che 400 balene all'anno non servono per la scienza, ci ha pensato anche una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia in cui viene definita questa pratica inaccettabile e ingiustificabile. Questa sentenza impone al Giappone di interrompere la strage di balene nell'Oceano Antartico e sostiene che la caccia alle balene non ha fini scientifici, ed è di fatto, illegale.
Perché il Giappone caccia le balene? La carne di balena non fa più parte della dieta giapponese: secondo l'Istituto giapponese di ricerca sui cetacei, nel 2014 delle 1.200 tonnellate importate, ben il 75% è rimasta invenduta! Sembra quasi che la questione sia diventata di principio: il Giappone ha forti tradizioni e la caccia alla balena è un rito che risale fin al XII secolo che si vuole tramandare. C'è, inoltre, dietro una questione politica: alcuni partiti politici preferiscono tenersi buona la potente lobby dei balenieri.
La caccia alla balena costituisce una violazione del diritto internazionale e minaccia la tutela della biodiversità e degli ecosistemi marini. Anche in vista della sua candidatura per il Consiglio di Sicurezza del 2016-2017, il Giappone dovrebbe dare il buon esempio e desistere da ogni azione contraria al diritto internazionale. Le Istituzioni dell'Unione Europea devono alzare di più la voce e usare tutti gli strumenti diplomatici in loro possesso per salvare questi mammiferi".
Commenti (18)
Simone Pianetti
13 giugno 2016 alle ore 11:01Bene!
Uniamoci nella lotta ai balenieri con Sea Shepherd!
)
Maria P.
13 giugno 2016 alle ore 11:49fermiamo il massacro
Claudio .
13 giugno 2016 alle ore 13:33e per fortuna che i giapponesi sono tra i popoli più evoluti...povero mondo...
pugnali lucio
13 giugno 2016 alle ore 14:37Io credo che oltre a informare la gente la cosa più importante è imporre delle sanzioni a livello almeno europeo di blocco delle merci giapponesi, a livello personale boicottare tutto quel che porta soldi ai giapponesi anche se prodotti fuori dai loro confini.
Pier
13 giugno 2016 alle ore 14:44La caccia delle balene da parte del Giappone è uno dei casi in cui il rispetto per le tradizioni si traduce in una barbarie. I giapponesi sono tradizionalisti da morire. Fra i giapponesi che mangiano carne di balena ed i cinesi che mangiano carne di cane, non c'è alcuna differenza; i due popoli, che si detestano, sono incivili alla stessa maniera.
Ferruccio B.
13 giugno 2016 alle ore 14:46Boicottare i prodotti giapponesi!
Max Stirner
13 giugno 2016 alle ore 14:54l'ONU autorizzi la navigazione di due sommergibili nucleari in giro per gli oceani ad affondare tutte le baleniere di qualsiasi nazionalità; i superstiti vanno mitraliati in mare!
Sono eccessivo? Non credo proprio.
Tutto il resto è fuffa!
FABIO B.
13 giugno 2016 alle ore 15:01questi maledetti orientali si dimostrano sempre piu' schifosi
Biagio C.
13 giugno 2016 alle ore 15:05la cretinità umana non ha limiti.
FABIO B.
13 giugno 2016 alle ore 15:12dobbiamo unirci a Greenpeace
http://www.greenpeace.org/italy/it/
gianni f.
13 giugno 2016 alle ore 15:33Questi giapponesi quando è che la smettono di rompere i coglioni a ste povere balene? Ma perché non si mangiano un bel piatto di spaghetti con le vongole!
luigi dentico
13 giugno 2016 alle ore 16:42Leggo oggi circa il coinvolgimento di ME... Boschi nello scandalo del ha coinvolto anche la Guidi. Non sarà per questo che la Boschi abbia in questi giorni tanto insistito sul fatto che "l'indipendenza" della Magistratura non verrà toccata dalla riforma della Costituzione? Certo, sarebbe stato un doppio autogol; il primo è che i "NO" si sarebbero centuplicati, ed il secondo che le indagini delle Toghe si sarebbero scatenate senza pietà. Voi cosa ne pensate? Grazie, Penso e Ragiono.
Massimo Trento (orbo e semisordo)
13 giugno 2016 alle ore 17:51Primo: lasciamo perdere le corti di giustizia internazionali, che non si capisce con l'autorizzazione di chi giudichino il mondo. Di casini schizofrenici questi ne hanno combinati da sempre...
Secondo: Anch'io amo le balene...molto di piu' di Greenpeace e accoliti. Che pero', tra una gommonata sullo Zodiac e l'altra assieme ai loro tanti emuli, si ingurgitano hot dogs e hamburgers assortiti. Fatti di carne di vacca (il vitellino e' assai tenero e succulento) e di maiale (vuoi mettere il suo bel filetto saporito?) E questo ci porta al terzo punto della questione.
Terzo: Per gli Indiani e gli islamici (piu' di due miliardi di persone, non dimenticatelo) gli incivili e sacrileghi siamo noi occidentali, che abbattiamo centinaia di milioni di vacche, dall'anno di vita in su, e altrettanti maiali, dai pochi mesi di vita in su. Andate a vedervi come s'ammazza una porchetta...poi ci si risente.
Conclusione: vorrei rammentare che per l'etologo il maiale e' uno degli animali con una delle menti piu' sorprendenti in circolazione...tanto per dire. E allora, che ne dite se a silurarci e a chiedere la condanna di qualche tribunale del mondo (tribunali sempre e solo inventati da noi rompipalle euroamericani!) cominciano a essere looro?
Di Brambilla che strilla contro l'incivile Cina ne basta gia' una...evitiamo di trasformarci in cio' che il M5S non deve essere. Se non per convinzione, almeno per coerenza. E nell'articolo di coerenza non ve ne e' traccia...
Pier
13 giugno 2016 alle ore 19:30Senza cinismo, ma la questione delle balene in mare non si può equiparare agli animali che vivono in allevamenti intensivi. Le balene servono all'ecosistema marino, gli animali da allevamento, invece, servono all'uomo carnivoro. E' immorale fare questa differenza?
Certo, in attesa di diventare tutti vegetariani.
gianni f.
13 giugno 2016 alle ore 19:37Il fatto è che sulla terra siamo in troppi e tutti vogliono mangiare di tutto, tranne quei poveracci che non hanno nemmeno l'acqua. Se ci accontentassimo di quello che ci danno le stagioni e di mangiare il giusto e non sprecare le tonnellate di cibo ed i fiumi di acqua pro capite, forse ci si potrebbe capire.
Pier
14 giugno 2016 alle ore 07:23La regolamentazione per legge delle nascite (Cina a parte) è ancora un tabù per l'Occidente. L'unica via per ridurre la distruzione del mondo che conosciamo è questa, ma ci dicono il contrario, ci dicono che bisogna fare più figli perché in Occidente c'è il calo delle nascite, un calo fisiologico, considerato che a densità di popolazione, nelle aree urbane, si è al collasso.
gianni f.
14 giugno 2016 alle ore 13:58Da noi c'è un calo delle nascite soprattutto percè i giovani non vedono il futuro e la posiibilità di crearsi una famiglia a causa della mancanza di lavoro e la mancanza di un assegno di cittadinanza.
Enzo Chiesino
15 giugno 2016 alle ore 09:45Come al solito i post commentano l'articolo trascinati dall'entusiasmo del momento e dai sentimenti legati alla nostra tradizione e punto di vista.
La stessa cosa potrebbe essere detta dagli indiani , noi uccidiamo milioni di vacche, che per loro sono sacre, dagli islamici, noi uccidiamo milioni di maiali, che loro considerano immondi.
A noi infastidiscono i cinesi che mangiano i cani, che noi consideriamo fedeli amici.
E' sempre una questione di punti di vista e tradizioni.
Forse una possibile soluzione potrebbe essere, "macellate solo balene allevate in cattività" ritengo però impraticabile la soluzione.
Forse il mercato eliminerà questo massacro visto che il 75% del pescato di balena resta invenduto.
Non ergiamoci a giudici , cerchiamo sempre una soluzione mediata.
Non imponiamo ( non esportiamo la nostra democrazia) abbiamo già visto e vediamo cosa accade quando questo è stato fatto, alla fine ne paghiamo le conseguenze.
