
I dati condannano la Rai
23 giugno 2016 alle ore 13:09•di MoVimento 5 Stelle
di Roberto Fico, M5s Camera
Finalmente dopo le mie reiterate richieste siamo riusciti ad ottenere dall'AGCOM i dati sull'informazione che la Rai sta fornendo in merito al referendum costituzionale.
Sono preoccupanti e confermano quello che era già evidente a tutti.
Nei telegiornali della televisione pubblica dal 20 aprile al 6 giugno 2016:
- I sostenitori del "SI" hanno avuto quasi l'80% del tempo di notizia (ovvero 8 ore pari al 78%).
- I sostenitori del "NO" hanno avuto il 22% (ovvero 2 ore e 20 minuti).
Ricordo che il tempo di notizia è il tempo dedicato da un giornalista all'illustrazione di un argomento. Si certifica così un netto squilibrio tra le posizioni in campo ingiustificabile e impensabile per un servizio pubblico. La Rai deve rimediare e riequilibrare immediatamente e deve assicurare ai cittadini un'informazione degna di questo nome, ovvero imparziale ed equilibrata.
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Commenti (26)
Rosa
23 giugno 2016 alle ore 13:54Caro Roberto, senz'altro è faticosissimo aver a che fare con questa banda strutturata dal sig. eletto da nessuno. Ma tieni duro e soprattutto il fiato sul collo a questi direttori poco professionali.
Il servizio pubblico è pagato dai cittadini che hanno diritto di avere un'informazione il più possibile imparziale. Fai tutto quello che puoi, noi ti ringraziamo.
Andrea F.
23 giugno 2016 alle ore 14:19La si potrebbe quasi definire propaganda di regime.
Tullio Marra
23 giugno 2016 alle ore 14:21Sono per il SI unico modo per battere gli inciuci che continuerebbero come adesso tra destra e sinistra.
Katia Tuscia
23 giugno 2016 alle ore 14:24WM5S.....
Giovanni lipari
23 giugno 2016 alle ore 14:35La rai e sempre e sara un voltagabbana percio cerca sempre di difendere i propri interessi, d'altronte si chiama tv di stato!!!!
sil sotgiu
23 giugno 2016 alle ore 14:51Ma cosa vi aspettate da uno dei tanti carrozzoni inutili usato come poltronificio di questa vergognosa classe politica se non fanno i leccapiedi del potere quale altro lavoro potrebbero fare?
maurizio d.
23 giugno 2016 alle ore 16:12Non poltronificio, BANCOMAT, loro in giro con scorta ed il resto, case e ville su tutto il territorio, servizi ed altro non pagati, e noi OBBLIGATI a pagare il canone rai, altrimenti EQUITALIA PRONTA ALLE SPALLE.
VERRA' IL GIORNO CHE ANCHE VOI VI DOVRETE ABBRACCIARE UNA BELLA VANGA PER POTER MANGIARE.
SALUTI A TUTTE LE STELLE.
PS. LE NOSTRE DUE PRIME DONNE SONO GRANDI, AVANTI COSI.
Bernabe' Giovanni Stefano
23 giugno 2016 alle ore 15:13per favore mettere sempre la data (gg/mm/aaaa) all'inizio del testo di ogni intervento
grazie
old dog
23 giugno 2016 alle ore 15:29e noi condannati a pagare il canone senza avere un servizio
xchè se la Rai non informa è complice
saluti ai monelli del blog
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Gianni Comini
23 giugno 2016 alle ore 15:32scusate la mia ignoranza.ma non abbiamo nessuno nel CDA della RAI che rappresenti l'opposizione (vedi Freccero) che si opponga a questo sistema ??
di male informazione ???
Margherita Palomba
23 giugno 2016 alle ore 15:42Sono una dipendente regionale della Basilicata. Vorrei mettere la mia esperienza al servizio del M5S per cui ho già votato nelle precedenti occasioni. Ritengo di potervi essere utile anche se preferisco lavorare dietro le quinte perché alla mia età e' giusto lasciare spazio ai giovani.
issu illu
23 giugno 2016 alle ore 15:57"La Rai deve rimediare e riequilibrare immediatamente e deve assicurare ai cittadini un'informazione degna di questo nome, ovvero imparziale ed equilibrata."
E se non lo fa?
harry haller
23 giugno 2016 alle ore 16:11Ed allora che si fa, per costringerli a riequilibrare la situazione??....
Adolfo Treggiari
23 giugno 2016 alle ore 16:21Ma che strano, che novita', che meraviglia! Vuoi vedere che la RAI e' governativa (dalla nascita) ?
samuele m.
23 giugno 2016 alle ore 17:21Incapaci fregoni
Steve
23 giugno 2016 alle ore 17:37Quelli del canone sono soldi estorti vista la faziosità del servizio pubblico.
Ieri c'era su Euronews un intervista alla Raggi, che ho visto casualmente facendo zapping sui canali satellitari.
Vorrei tanto chiedere ai signori che hanno allocato le frequenze sul digitale terrestre per quale motivo NON hanno previsto un canale per Euronews, che è la tv della Comunità europea finanziata con soldi comunitari.
Forse per lasciare spazio a tele capri, o a bergamo tv, o a tele padre pio ???
Alessandro P.
23 giugno 2016 alle ore 18:31un modo per protestare sarebbe invitare i cittadini con internet a disfarsi della televisione (e risparmierebbero pure la tassa sul possesso tv).
Se lo dico io non mi fila nessuno ma se lo dite voi qualcosa cambierebbe subito...
Domenico Pasquariello
23 giugno 2016 alle ore 19:00Ritengo che il massimo sforzo debba essere fatto con la presenza sui territori: vie, piazze, campagne, fabbriche; e tutto questo in più della rete! Ogni cittadino (deputato, senatore, attivista, simpatizzante...) deve mettere del suo, naturale e sociale, per la vittoria del "NO"!
Paolo C.
23 giugno 2016 alle ore 19:04Bisogna organizzare una manifestazione di massa sotto la RAI!
Erminio Ottonee
23 giugno 2016 alle ore 19:19http://www.ilpost.it/2016/02/09/contratto-roma-m5s/ kastaaah!!!1!1!!
Agostino Carnevale
23 giugno 2016 alle ore 19:40Ho fiducia in voi in quanto vi ho visto all'opera in tutti questi anni e puntualmente quando le situazioni lo richiedevano ( sostegno ai candidati sindaco di queste ultime amministrative) avete sempre presidiato giorno e notte dando una informazione dettagliata, approfondita.Adesso col referendum saro' fiero di partecipare a diffondere con i mezzi che mi sono a disposizione tutte le informazioni che saranno utili a farne comprendere l'intricato procedimento che rischia di farci sprofondare in una dittatura.
marco mariani
24 giugno 2016 alle ore 06:37Salve..vorrei dirvi Che la tv italiana-Rai e' politicizzata....da SEMPRE, con la suddivisione delle varie reti.Quindi non facciamo finta di scandalizzarci.....sappiamo benissimo tutti come vengono ripartite le reti televisive!!!!!
Gennaro G.
24 giugno 2016 alle ore 20:30ma davvero ? allora perke lo e da sempre x te e una cosa normale e giusta?
sebastiano b.
24 giugno 2016 alle ore 08:15Buongiorno
Ne riparliamo dopo il referendum, sta arrivando il mare sul castello di sabbia, si dovranno appianare tutte queste differenze, dovrà diventare pubblica, lo Stato dovrà sostenerla e il surplus tutto a casa. L'emittente di Stato dovrà essere imparziale, austera, una emittente da cui l'Italiano deve poter ricevere informazione sicura e precisa. La sera intrattenimento pulito, pacato,serio come si auspica alla buona televisione in quanto rappresenterà lo Stato. daltronde
Paolo M.
24 giugno 2016 alle ore 13:24Sono curioso di vedere i dati in modo tale da poter rispondere a chi dice che noi del m5s non pubblichiamo mai nulla.
Sidney Jahnsen Medling
25 giugno 2016 alle ore 13:31E' normale che la RAI sia dalla parte del governo e' una TV di regime, come quelle in Nord Corea e Cuba. Quello che e' strano e che nessuno abbia fatto ancora niente per sopprimerla, sopratutto dopo l'ultimo sopruso contro il popolo inserendo il canone nella bolletta energetica, obbligandolo a pagare per un servizio che non ha richiesto, per coprire i mega vergognosi guadagni di Fazio, Littizzetto, Gubitosi, del Noce, ecc.