
Uranio impoverito: finalmente i militari malati diventano cittadini come gli altri
29 maggio 2016 alle ore 12:48•di MoVimento 5 Stelle Camera
16 anni. 16 anni di sofferenze, di pellegrinaggi da Erode a Pilato, di delusioni e risposte negative: questa è stata la sorte di migliaia di nostri soldati, che di ritorno dalle missioni all'estero hanno scoperto di essere affetti da malattie gravissime. Ed è stata la sorte, anche, di centinaia di mogli e bambini superstiti di militari scomparsi proprio in seguito a queste malattie.
La Commissione d'Inchiesta sull'Uranio Impoverito, fortemente voluta anche dal M5S, ha oggi finalmente fissato dei principi importantissimi che, ci auguriamo, diventeranno dispositivi di legge, ottenuti grazie all'apporto dei nostri parlamentari. La relazione approvata con 11 voti a favore e solo uno contrario, modifica radicalmente la sicurezza sul lavoro e la tutela previdenziale delle forze armate. Tutto quanto riguarda le cause di servizio dei militari sarà, infatti, sottratto alla giurisdizione dell'amministrazione della Difesa e passerà all'Inail, e abbiamo anche ottenuto che le tabelle previdenziali dell'Inail siano riviste proprio in funzione di questi utenti così speciali.
Insomma una svolta e una giornata davvero importante, quella di oggi, nonostante il Ministro Pinotti ancora esprima dubbi sui nessi di causalità e si limiti ad usare vaghe parole di circostanza su casi trattati in tribunale e per i quali lo Stato è già stato condannato a pagare lauti risarcimenti.
Attendiamo che i princìpi ora diventino legge e vengano applicati concretamente. L'Inail è pronta, e così le famiglie che chiedono giustizia (e a volte drammaticamente anche il piatto in tavola o le medicine). Loro attendono da troppo tempo, e pensare che basterebbe la firma su un decreto: per il governo Renzi, specialista in decreti lampo, non dovrebbe essere troppo difficile.
Commenti (6)
Lisa Simpson Springfield
29 maggio 2016 alle ore 13:02Hallo...
pietro marceddu (sarduspater4)
29 maggio 2016 alle ore 13:53Basta con queste cxxx di guerre finte o vere che siano. Solo in casi critici bisogna intervenire militarmente ma da parte di una forza internazionale di pace formata da nazioni concordi nell'applicare restrizioni o riordinare gli stati in crisi. Quindi non solo USA e EU, Cina india ecc, deve esserci una rappresentanza basata sul numero di voti di tutti gli stati del mondo e in base al numero delle popolazioni e che accolga anche gli stati cosiddetti "canaglia" ma che serva a decidere il bene comune del mondo.
olivierigiuseppe
29 maggio 2016 alle ore 14:57Sono d'accordo che riconoscere queste malattie causate per forza maggiore dall'uranio impoverito è stato un passo in avanti per le famiglie dei militari colpiti.Ma la maggiore vittoria si otterrà quando queste maledette bombe o proiettili,verranno messe al bando, non centrano un bel niente i paesi canaglie. I primi e i maggiori stati che usano queste bombe sono gli USA Gran Bretagna e Francia. Pensate cosa succede a chi in quei territori che sono stati bombardati ci devono vivere cosa succede. Diciamo NO alla NATOe al proliferare di queste armi
Adolfo Treggiari
29 maggio 2016 alle ore 16:16Buone le notizie sulla sicurezza sul lavoro e la tutela previdenziale dei militari cosi' come i risarcimenti a carico dello Stato. Mi chiedo pero' se non ci siano dei responsabili per la decisione irresponsabile di esporre il personale militare alle gia' note conseguenze dell'esposizione all'uranio impoverito. Possibile che in Italia non paghi mai nessuno per errori gravi, omissioni o decisioni dilittuose?
PIERO POLA
29 maggio 2016 alle ore 20:51Volevo chiedervi di valutare, approfondire e eventualmente rendere attuabile un tipo di approccio su come attenuare il problema della sicurezza dei viaggi della morte dei profughi: ovvero quella di utilizzare mezzi di navigazione statali(militari e non) per un trasporto sicuro sin dalle coste africane e provare risquotere(per ammortizzare e costi di trasporto e alloggio) i denari sborsato dai profughi per il trasporto sui barconi fatiscenti. Potendo così togliere alle mafie africane una quantità ingente di risorse che sembrano essere destinate a finanziare il terrorismo viste le innumerevoli morti giornaliere e l'inevitabilita di accogliere i profughi (vedi trattati internazionali). Riflettiamo o riflettete insieme un abbraccio
Piero
Enzo Chiesino
30 maggio 2016 alle ore 08:40Come si possono amare i comandanti che mandano a morire i propri soldati ,
---------- D E L I N Q U E N T I ----------
Come si può definire un governo che aspetta sentenze per riconoscere gli errori commessi,
---------- A S S A S S I N I --------------
Sono figlio di militari, i miei nonni erano militari, tutti devoti alla patria credevano in quel che facevano.
Ora si rivolteranno nella tomba.
