
Il fuoriclasse del debito pubblico
16 maggio 2016 alle ore 10:43•di MoVimento 5 Stelle
di Elio Lannutti (Presidente Adusbef) Secondo i dati Bankitalia, a marzo 2016, dopo 25 mesi del governo Renzi insediato nel febbraio 2014, si registra una nuova impennata del debito pubblico, aumentato di 14,0 miliardi di euro rispetto a febbraio, arrivato a 2.228,7 mld, polverizzando così il precedente record di 2.219 miliardi di euro del maggio 2015. Il debito che doveva diminuire, è così salito con Renzi-Padoan al ritmo di 4,86 miliardi di euro al mese, un aumento pro-capite (per ognuno dei 60 milioni di abitanti) di 2.025 euro di tassa occulta che graverà all'infinito sui giovani, ed un gravame di 37.145 euro per ognuno dei residenti, 93.000 euro a famiglia. Eppure sia il premier Renzi, che il ministro dell'Economia Padoan, dalla data del loro insediamento avevano promesso di ridurre il debito, ed anche 1 mese fa, in occasione della presentazione del Def: "Nel 2018 questo incubo di questa montagna di debito che può attivare terribili regole di taglio della ghigliottina andrà finalmente via e credo che per la prospettiva dell'Italia questo sarà un risultato importante", aveva detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a margine del Documento di economia e finanza. L'"incubo" a cui fa riferimento Padoan è la zavorra del debito pubblico, che nell'estate 2014 ha toccato il massimo storico in termini assoluti (2.167,7 miliardi di euro) e quest'anno si attesterà al 132,5% del Pil. Ma dal prossimo inizierà a scendere: "Nel 2016 al 130,9% e poi al 123,4 nel 2018″. Per quanto riguarda l'indebitamento, "nel 2015 è previsto al 2,6, nel 2016 all'1,8%, nel 2017 all0 0,8%", fino a ridursi a zero nel 2018. "Quindi nel 2018 rispetteremo la regola del debito (cioè l'azzeramento del rapporto deficit/Pil nominale previsto dal Fiscal compact, ndr)", aveva promesso Padoan. Purtroppo il debito pubblico, per politiche economiche e monetarie sbagliate improntate alla recessione ed all'austerità, è cresciuto nei 25 mesi del governo Renzi, di 121,543 miliardi di euro, il che equivale a quasi 5 miliardi di euro al mese, circa 160 milioni di euro al giorno, 6,6 milioni all'ora, 110mila euro al minuto, 1.833 euro ogni secondo. Nonostante le promesse da marinaio il debito non potrà diminuire neppure nel 2016, a meno che il Governo non riprenda la propria sovranità monetaria, nazionalizzando Bankitalia (come in tutti i paesi europei e del mondo con le banche centrali pubbliche) incassando 380 milioni di euro di cedole che la Banca d'Italia versa ogni anno alle banche private ed altri azionisti, ed alienando le quote di oro e riserve, pari a 100 miliardi di euro, da tempo proposto da Adusbef e Federconsumatori, che non è di proprietà di cleptocrati ed oligarchi, ma del popolo italiano.
Commenti (15)
giancarlo s.
16 maggio 2016 alle ore 11:06Leggere certe notizie fa sempre male al cuore e alla tasca. Grazie comunque dottor Lannutti per le informazioni imparziali che ci consentite di apprendere. Speriamo che sempre più italioti si convincano che l'unica strada per uscire dal tunnel è quella di votare i magnifici ragazzi del M5S.
P.S. Lasciate perdere Pizzarotti che quello si è già sporcato le mani per governare.
Monica C.
16 maggio 2016 alle ore 11:36finchè resterà questo Governo siamo condannati alla disperazione.
Dobbiamo andare ad Elezioni Nazionali SUBITO !!!
marco zinelli
16 maggio 2016 alle ore 11:38Puo' capitare solo in Italia: Blue Panorama in concordato da due anni e gestita comunque da colui che ha creato un buco da 120 milioni in accordo con il MISE e' stata ceduta ad una compagine in cui il socio ombra e' lo stesso che l'ha portata al fallimento.E' uno scandalo che andrebbe fermato !!!!
Beppe A.
16 maggio 2016 alle ore 12:14 "Commissione, BCE e FMI, di comune accordo, decidono di far passare questo sconvolgimento, questo terremoto (la crisi del 2007), come frutto della colpa dei PIIGS, e dell'Italia in particolare, inventando la storia del Debito Pubblico; ossia che è il Debito Pubblico strutturalmente altissimo dell'Italia a causare l'instabilità; seguono l'infedeltà greca, le politiche sociali spagnole, portoghesi e irlandesi. Irlanda, Spagna, Portogallo e Grecia si piegano e iniziano il massacro sociale. L'Italia fa maggiore resistenza."
Una sintesi oggettiva di quanto accaduto in UE negli ultimi 9 anni: vincitori, vinti e prospettive per il futuro. Un cittadino informato che ha ricostruito le trame della più grande truffa dei tempi moderni
https://www.facebook.com/marco.zanni.545/posts/1369287013087590
maxeem
16 maggio 2016 alle ore 12:22cosa c'entra l'auropa??? in italia i soldi ci sono solo che vengono buttati nel cesso... eliminate sprechi e privilegi poi vediamo se l'euro è il colpevole...
tomi sonvene
16 maggio 2016 alle ore 13:23Stupidaggini. Il debito non si risana con ridicolezze straordinarie ed irripetibili. Si risana con cambiamenti STRUTTURALI. Si risana il debito e si da' una correzione positiva all'economia, diminuendo i parassitismi dei parassiti e diminuendo le tassazioni sui produttivi e sui cittadini in genere. Il parassitismo e' che tu paghi 1000 dipendenti di un ospedale, quando ne basterebbero 800, e strapaghi ogni fornitura ed ogni consumo e...il medico arriva "dopo". l'infermiere e' uscito, quello che ti serviva non lo trovi, il computer non funziona, un macchinario ha un piccolo problema da...mesi ed e' inutilizzabile...e pero' TU, cittadino, strapaghi tutto lo stesso. Il parassitismo e' che tu strapaghi pensioni d'oro a persone che hanno passato tutta la vita a dirti cosa devi fare SENZA avere MAI un concetto di niente, un minimo progetto, una minima idea di come fare qualcosa di buono. Vite trascorse esclusivamente a fare I propri interessi. L'evasione produttiva negli apparati pubblici, votoscambista, clientelare e APROGETTUALE, ha creato generazioni di IMPRODUTTIVI, arretrati disinteressati, irresponsabili "cittadini". Oltretutto ha dato ampi spazi alle varie criminalita'. E generazioni senza PREPARAZIONE ne' culturale ne' mentale per affrontare le economie maggiormente competitive. Se a questa italia togliessimo Lombardia e Nordest...sarebbe MOOOLTO peggio della Grecia, e...tutti a lavorare in fabbriche divenute cinesi ed a condizioni MOOOLTO peggio di quelle citate americane. E...cosi' sara' dopo la prossima disintegrazione europea e degli ex stati membri. Ognuno a stampare la propria ridicola moneta ed a cercare di intrecciare relazioni transnazionali. Ognuno ad incensare le proprie caste per elemosinare posti di stipendio parassitario, finche' sara' possibile. MA, non lo sara' presto PIU'. Frontiere e dazi, limitazioni di tutti i tipi. Ma le colpe non sono nostre che ci riempiamo la bocca con queste fesserie. Le colpe sono della Germania...CHE CI SOPPORTA.
paolo b.
16 maggio 2016 alle ore 13:38non mi pare che la maggioranza degli italiani è preoccupata !
Beppe A.
16 maggio 2016 alle ore 13:57La disinformazione economica di chi segue il blog e' allucinante. Per questo e' colpevole comunque.
Luca
16 maggio 2016 alle ore 14:23La cifra nominale del debito in sè non è rilevante, perché è normale che in un paese che diventa più ricco cresca anche il debito pubblico. Esattamente una persona che guadagna molto ha più debito generalmente più alto di uno che invece è povero.
Quello a cui bisogna stare attenti è il rapporto debito/PIL. Però anche in questo caso è necessario comprendere le ragioni per cui esso cresce. A partire dal 1981 fu l'aumento degli interessi a provocarne l'esplosione. Ed esso fu causato dal cosiddetto divorzio tra Ministero e Banca d'Italia. Dal 1995, fino a prima della crisi del 2008 il rapporto debito/PIL è sempre diminuito ed ha ripreso a crescere a causa della recessione.
Concordo sul fatto che, per diminuirlo, occorra recuperare la sovranità monetaria e ritornare ad una banca centrale dipendente dal governo nazionale.
Per chi ne volesse sapere di più sul perché il debito italiano è così alto:
http://lumiebarlumi.blogspot.it/2014/08/perche-il-debito-pubblico-italiano-e.html
Buon pomeriggio a tutti.
tomi sonvene
16 maggio 2016 alle ore 14:52La gravita' di questo altissimo debito, e' la sua qualita':
Si tratta di un debito non contratto e continuamente aumentante per investimenti produttivi: Infrastrutture, servizi, miglioramenti...si tratta di un debito pubblico ESTREMAMENTE PARASSITARIO. Contratto per elargire stipendi sempre piu' ricchi ad un numero sempre crescente di parassiti. E questo continua a protrarsi senza soluzione di continuita' Ed una eventuale sovranita' monetaria, sarebbe la FOLLIA in questa Europa attuale, e ci riempirebbe di ulteriori burocrazie, e ci farebbe perdere innumerevoli relazioni commerciali. Ma, sarebbe ulteriormente catastrofica nelle mani di governanti come quelli storici ed attuali. Verrebbe usata per continuare in situazioni parassitarie. Si continuerebbero ad aumentare le opere inutili, sprechi e sperperi, portaerei e missioni, assunzioni clientelari di parassiti con diritti di non lavorare e nemmeno presentarsi...sempre a scrivere le stesse cose e questo M5S sempre a riscrivere gli stessi parassitismi.
In ogni caso volevo precisare che io non seguo il blog. Io FACCIO PROPOSTE LEGISLATIVE, sempre nella speranza che questo M5S intenda aprirsi ad operativita' veramente improntate alla ricerca del BENE dei cittadini e non ad alimentare fantasie di precari e disoccupati all'arrembaggio per un posto di stipendio estremamente SCORRETTO ed INSOSTENIBILE
Beppe A.
16 maggio 2016 alle ore 16:55avessi mai visto una proposta o un'affermazione con UN SOLO dato tangibile. L'economia ha la sua base sui numeri reali non su chiacchere da bar.
Come il commento precedente ha fatto. Informarsi e' faticoso del resto, dar la colpa a corruzione e stato e' molto comodo liberatorio e arrendevole (e benche' non cambia una beata mazza, serve ad annullare le alternative valide)
tomi sonvene
16 maggio 2016 alle ore 17:12Qualsiasi dato non ti farebbe cambiare idea. Solo uno: La Corte dei Conti certifica in circa 100 MLD le perdite per sovracosti e corruzioni delle aziende partecipate e controllate. Altri 50 MLD li potresti trovare facilmente in opere inutili e sprechi militari e lavori mai eseguiti o peggio malfatti. Altri miliardi si potrebbero trovare diminuendo pensioni d'oro, e consulenze del nulla. Si arriverebbe facilmente a circa 200 MLD che anche solo riducendo vessazioni sulle imprese e tasse sui consumi farebbero ripartire questa italia delle peggiori CORRUZIONI. MA, certamente, tutti quelli che vi sguazzano dentro, docenti del nulla tuoi amici e consulenti del niente, anche, e progettatori dei clientelismi autoreferenti e perpetuanti...cercheranno SEMPRE di dare colpe ad altri. Comunque...lasciamo perdere. Quello che mi stupisce e' come ti senta vicino al M5S che, comunque, da quanto so io, pur avendo molta confusione, dovrebbe essre CONTRO ogni corruzione e disonesta' e malespese e spreco e sperpero
Beppe A.
16 maggio 2016 alle ore 18:53scusa ma..io ti posso dire dove vanno a finire queste decina di miliardi all'estero, visto che lo attesta banca d'italia (salvataggi bancari nord europa)
http://1.bp.blogspot.com/-Dq6maf181uU/VnUPVfx_pZI/AAAAAAAAEmo/opahHH34U-o/s1600/Cisiamo_01.PNG
ma le cifre che dici tu (aleatorie)mi spiegi dove vanno a finire? li buttano nel cesso? le danno fuoco? se li fumano?
Adolfo Treggiari
16 maggio 2016 alle ore 17:10Sono ormai tre anni che il Bomba prende per il culo l'Europa sulla riduzione del debito e non pare proprio che abbia voglia di cambiare musica. Anzi bel governo si fanno salti di gioia quando riusciamo a strappare qualche decimale di 'flessibilita'" cioe' l'autorizzazione a indebitarsi ancora di piu'. Ma siccome l'obiettivo primario del governo e' quello di mantenersi in sella e possibilmente di farsi confermare per un nuovo mandato, allora chi se ne frega del debito pubblico, avanti con i bonus per tutti dai neonati ai pensionati, dalla culla alla tomba. Siccome prima o poi dovremo "rimettere" i nostri debiti, non a Dio ma a qualche banca americana, mi sembra una buona idea quella di utilizzare le riserve auree e in valuta estera, a meno che non vengano impiegate in bonus.
Pietro Rotai
16 maggio 2016 alle ore 19:49Scusate, avrò un deficit cognitivo, ma non capisco il perché, nonostante un debito pubblico che cresce al ritmo di 1.833 euro al secondo, in Italia, i trattamenti economici quali stipendi - indennità - benefit - vitalizi e quant'altro - percepiti da super burocrati, magistrati, parlamentari, sindacalisti, siano fra i più alti al mondo.
C'è qualcosa che non quadra.
Oppure, sempre per la legge del mondo alla rovescia, sono direttamente proporzionali all'aumento del debito pubblico?
