
Assemblea di Bankitalia: il funerale del risparmio italiano
31 maggio 2016 alle ore 10:44•di MoVimento 5 Stelle
di Elio Lannuti
Oggi, in occasione della solita ed autocelebrativa messa cantata' del governatore di turno, Adusbef e Federconsumatori, saranno in campo con i loro presidenti, ma anziché celebrare fasti e nefasti delle banche, dovranno commemorare i funerali del risparmio, ucciso dai banchieri di sistema con la complicità dei killer di Palazzo Koch, che insieme alla Consob sono riusciti ad assassinare il sudato risparmio di milioni di famiglie saccheggiate col concorso del controllore dai Boschi & Rosi (Banca Etruria), Bianconi & Costa (Banca Marche) Zonin & Sorato (Banca Popolare Vicenza); Consoli & Favotto (Veneto Banca); Giovanni Berneschi (Carige); Giuseppe Mussari (MPS), (Giampiero Fiorani (Banca Popolare di Lodi) ecc.
Il doppio dissesto della Banca Popolare di Vicenza di Giovanni Zonin e di Veneto Banca, dell'ex padre-padrone Vincenzo Consoli, pari a 18,9 miliardi di euro a danno di 210.000 mila azionisti (120.000 BpVi, 90.000 Veneto Banca) tra azzeramento del valore delle azioni (10 miliardi), perdite ultimi 3 anni (per 4 miliardi), aumenti di capitale (4,9 miliardi), è solo l'ultimo anello di una lunga catena di scandali e crac bancari, quali Bipop-Carire (Bruno Sonzogni 2002); Banca Popolare di Lodi (Giampiero Fiorani 2005); Banca Italease (Massimo Faenza 2008); Tercas (Di Matteo & Samorì 2012); Banca Popolare di Milano (Massimo Ponzellini 2012); Carige (Giovanni Berneschi 2014); MPS (Giuseppe Mussari (2013).
I Governatori che si sono succeduti in Bankitalia (Fazio, Draghi, Visco), non sono riusciti ad impedire un saccheggio sistematico del pubblico risparmio e la lunga catena di scandali bancari, che hanno messo sul lastrico 1 milione di risparmiatori (440.000 famiglie solo negli ultimi 6 mesi, 210.000 BpV e Veneto Banca, 130.000 con la risoluzione delle 4 banche Marche, Etruria, Chieti, Ferrara, col decreto del 22 novembre 2015), per i rapporti incestuosi tra vigilanti e vigilati, che in qualità di azionisti privilegiati ricevono centinaia di milioni di euro di cedole l'anno, o per incapacità nella prevenzione delle crisi bancarie.
In 30 anni, dal 1985 ad oggi, 1,617 milioni di risparmiatori hanno visto evaporare circa 100 miliardi di euro dei loro investimenti nei crac bancari ed industriali. Mentre nella prima metà del periodo (cioè fino al 1998) sono stati colpiti 238.250 investitori che hanno perso 9.761 miliardi di vecchie lire (5.041,414 milioni di euro), nella seconda metà del periodo (dal 1999 al 2015) l'attività di rapina pianificata del sistema con il concorso dei distratti controllori, in particolare la inadeguata Consob a tutelare il pubblico risparmio (sentenza di Cassazione sul crack Parmalat), ha visto coinvolgere 1.379.000 concittadini per 95.067 milioni di euro. E' evidente l'azione di rapina pianificata negli ultimi 15 anni, la cui origine può essere datata alla conclusione del processo di privatizzazione degli istituti bancari (1995). Tra le più rilevanti spiccano le vicende Parmalat, 14 miliardi di euro di 175mila concittadini ed altrettanti dei tango bond a 450mila concittadini; Bipop Carire che ha bruciato 10 miliardi di euro a 73.500 risparmiatori; i bond Cirio; il crack Lehman Brothers, i cui bond erano consigliati affidabili da Patti Chiari dell'Abi a differenza dei più solidi Btp, considerati a rischio, Mps (che ha bruciato nell'acquisto di Antonveneta oltre 18 mld di euro).
Poiché almeno la metà delle Procure italiane, indagano o stanno celebrando i processi a carico di banche e banchieri per usura, truffa, associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, ed altri gravissimi reati, il governatore di Bankitalia all'assemblea dei partecipanti di oggi, invece della solita messa cantata', potrebbe provare il più appropriato canto gregoriano del Regina Coeli'.
Commenti (7)
Pier
31 maggio 2016 alle ore 10:55Ai predatori dei risparmiatori traditi auguro un futuro nero, nerissimo, come quello che hanno fatto vedere ai depredati.
Un particolare augurio di ogni avversità a chi doveva controllare le banche e non lo ha fatto.
Clesippo Geganio
31 maggio 2016 alle ore 10:59dovrebbe essere acclarato da anni che banche private e governi statali sono associati in un organizzazione dedita al drenaggio dei soldi pubblici; come i fiumi vanno al mare i soldi vanno nelle casse dell'erario e nelle casseforti della banche.
Quindi il debito pubblico non è stato fatto dai cittadini ma di chi gestisce i soldi dei cittadini.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
31 maggio 2016 alle ore 11:07https://www.youtube.com/watch?v=_jBLyIQvNf0
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
31 maggio 2016 alle ore 12:44¡¡¡Hola egregia Viviana Vivarelli✰✰✰✰✰ e p.c.Blok✰✰✰✰✰... paziente!!!
Domanda:
ce la fai a commentare?!?
Saludos!
Gianni Digiesi
31 maggio 2016 alle ore 17:13se i soci della Banca d'Italia sono i componenti delle maggiori Banche Italiane come possono espletare la loro funzione di controllori ?
Adolfo Treggiari
31 maggio 2016 alle ore 18:00I piccoli risparmiatori vedono andare in fumo i loro risparmi mentre i banchieri ingrassano e chi dovrebbe controllare non controlla. Lo chiamano sistema bancario ma all'evidenza sembra piuttosto un casino o, se preferite, un casino' dove a vincere e' sempre il banco.
Adolfo Treggiari
31 maggio 2016 alle ore 18:05I risparmiatori vedono andare in fumo i loro risparmi mentre i banchieri ingrassano e chi dovrebbe controllare non controlla. Lo chiamano sistema bancario ma sembra piuttosto un casino' dove a vincere e' sempre il banco, in questo caso la banca.
