
5 giorni a 5 Stelle: la truffa delle banche ai cittadini
14 maggio 2016 alle ore 15:44•di MoVimento 5 Stelle Camera
NOTA: si prende atto degli sviluppi giudiziari favorevoli, definiti con assoluzione, riguardanti il dott. Renato Soru, sviluppi che hanno evidenziato la sua totale estraneità e/o insussistenza o non attribuibilità dei fatti riportati nel presente articolo.
La nuova puntata di #5giornia5stelle parte da Bruxelles dove Luigi Di Maio, Marco Zanni e Jacopo Berti hanno chiesto le dimissioni dei vertici di Bankitalia in merito a quella che viene a delinearsi sempre più come una vera e propria truffa ai danni degli obbligazionisti di 4 banche fallite. In particolare il consigliere regionale veneto si sofferma sul caso della Banca Popolare di Vicenza che definisce senza parafrasi: "una colossale e strutturata truffa ai danni dei cittadini".
In queste settimane è tornato di grande attualità il tema della corruzione. Ciononostante, il tentativo del Enrico Cappelletti del M5S di calendarizzare con urgenza un provvedimento sempre più necessario, "la carta dell'onestà", ha trovato il muro di gomma della maggioranza ed in particolare del PD e del gruppo ALA facente capo a Denis Verdini.
Sempre a Palazzo Madama passa con l'ausilio della fiducia il nuovo decreto legge "scuola-ricerca". Tocca a Michela Montevecchi svelarne tutte le gravi lacune che, qualora il provvedimento venisse approvato anche a Montecitorio, danneggeranno ulteriormente su un settore già drammaticamente colpito dalla 'buona scuola' renziana.
Torniamo a Bruxelles dove Piernicola Pedicini ha chiesto le dimissioni dell'eurodeputato e segretario regionale del Partito Democratico in Sardegna Renato Soru, raggiunto di recente da una condanna per frode fiscale.
A Montecitorio, con l'ennesima fiducia posta dal governo, passa il provvedimento sulle unioni civili a prima firma Cirinnà ma che "ha le firme occulte di Renzi, Alfano e Verdini". Parola di Alfonso Bonafede che denuncia in aula tutte le deformazioni democratiche e le distorsioni di una legge che pur attesa da decenni è diventato un tavolo di inciucio e ricatto inaccettabile, dal quale il M5S non poteva che sottrarsi.
Discorso analogo per il disegno di legge sul consumo del suolo, tocca stavolta a Massimo De Rosa puntare il dito contro l'ipocrisia di un provvedimento nato per tutelare l'ecosistema e paradossalmente stravolto pur di favorire la lobby dei costruttori.
A pochi metri di distanza, nella piazza antistante la Camera dei Deputati, le nostre telecamere intercettano il corteo dei lavoratori di Meridiana. Centinaia gli esuberi previsti e che, come spiega il deputato M5S Nicola Bianchi, senza l'ausilio di un efficace ammortizzatore sociale quale è il reddito di cittadinanza, rischiano di mandare molte famiglie sul lastrico.
Il nostro videoresoconto settimanale termina a Palazzo Madama, dove arriva all'esame dei banchi dei senatori la legge europea. Ad Elena Fattori il compito di raccontarci tutte le anomalie ed in particolare quella "inaccettabile" in tutela del gioco d'azzardo online.
Commenti (3)
er fruttarolo
14 maggio 2016 alle ore 16:27https://youtu.be/8tv-e9DJqK4
Lorenzo M.
14 maggio 2016 alle ore 20:28Ai TG dicono che il M5S avrebbe annullato le sue presenze in TV in seguito al caso di Pizzarotti.
Ovviamente immagino si tratti di una balla.
Ad ogni modo in TV bisogna assolutamente andarci, visto che ci sono le Comunali a breve.
Basta spiegare il motivo per cui Pizzarotti è stato sospeso e poi dire semplicemente che si vuole parlare del Paese e non di Pizzarotti.
Andrea Zanella
15 maggio 2016 alle ore 10:11Che arrogante il pizzarotti, potrebbe essere il prossimo renzi...