
Passaparola: Un futuro senza trivelle, di Maria Rita D'Orsogna #iovotoSI
11 aprile 2016 alle ore 14:15•di MoVimento 5 Stelle
Il Passaparola di Maria Rita D'Orsogna, Fisico, docente universitario, attivista ambientale
"Il 17 aprile del 2016 occorre votare SI, in tanti e con convinzione. Il tempo del petrolio è finito, 150 anni di buchi in tutto il mondo hanno portato a risultati negativi per l'ecosistema e per le persone che vivono nelle comunità cosiddette "petrolizzate". Specialmente in questo momento abbiamo tante alternative alle fossili ed è finalmente possibile pensare ad un futuro senza trivelle e petrolio. Ma bisogna volerlo.
La domanda che ci verrà posta nel referendum è la seguente: vogliamo che le concessioni in mare durino fino alla durata naturale del giacimento, o vogliamo che ci siano scadenze intermedie? Posto in questo modo il quesito potrebbe sembrare molto tecnico. Il referendum è stato così limitato dal Governo che nel corso dei mesi ha fatto di tutto per spolparlo della sua essenza.
Ma la vera domanda a cui dobbiamo rispondere non è sulla durata delle concessioni. Dobbiamo dire a gran voce che tipo d'Italia vogliamo. Un Bel Paese che continua a guardare le fossili, o una nazione che vuole cambiare verso un futuro diverso?
Incentivare l'astensione è sbagliato e ingiusto. Antidemocratico, da codardi. Tutti hanno il diritto di votare, è una mancanza di rispetto per chi ha fatto in modo che la democrazia fosse tale. Il referendum costa 400 milioni di Euro visto che qualcuno non ha voluto accorparlo. Io dico di votare SI, ma piuttosto che l'astensione andate a votare NO, se non siete d'accordo.
In questo Governo ci sono lobbysti, inciuci e affaristi capaci di condizionarne qualsiasi scelta. I petrolieri hanno rapporti stretti col Governo, ricordiamo solo Corrado Clini - ex ministro dell'ambiente -, che ebbe una corrispondenza diretta per concedere trivellazioni "sotto-banco".
Spero vivamente che il quorum venga raggiunto. La nazione va protetta e amata, non va distrutta. Questo è un voto simbolico e filosofico: il governo prenderà un'eventuale mancanza di voti come un plebiscito sulle trivelle, per continuare a fare quello che vogliono, indisturbati con altre concessioni e prolungamenti. È un segnale dello spirito della nazione.
L'Italia può fare molto di più con le rinnovabili. Il Governo ha fatto tagli retroattivi agli incentivi sulle rinnovabili perché sta cercando di affossarle. Servono dei politici che puntino ad avere un'Italia 100% rinnovabile, ci sono altre nazioni che lo stanno già progettando.
Si può fare, basta volerlo! Il 17 aprile #iovotoSI!
Commenti (54)
pabblo
11 aprile 2016 alle ore 14:17
#referendumsenzaquorum!
tutti!
votate votate, votate come volete :)
Er Caciara, er mejo tacco de Torpignattara
11 aprile 2016 alle ore 15:00oh................... finalmente...........il Migliore del Blog è tornato al suo posto narurale.............the first place.......
Er Caciara, er mejo tacco de Torpignattara
11 aprile 2016 alle ore 15:02naturale..........
pabblo
11 aprile 2016 alle ore 15:12"migliore "mo...
fa tutto il computer
notizie dar pupone? o non mi pensa proprio?
:)
harry haller
11 aprile 2016 alle ore 14:25!
oreste ★★★★★ °.°
11 aprile 2016 alle ore 14:30FUTURO....FUTURO....FUTURO????
Ma quale futuro hanno pensato solo al loro futuro,ai loro figli,ai loro amici,ai loro parenti.
Il futuro io lo so quale dovrebbe essere:
I LADRI in galera,se poi sono "politici" l'ergastolo!
Restituire ,sino alla terza generazione,tutto quello che hanno rubato ai cittadini!
Non ci sarà futuro per i cittadini Italiani e del mondo se non si bruceranno le armi,se non si smetterà di bruciare i Fossili.
I mezzi ce li abbiamo per vivere meglio e in pace....ma c'è il "profitto" sulla miseria,sulla fame ,sulla nascita,sulle guerre e sulla morte!
Povera umanità...che brutta fine!
Passaparola!
Rosa Anna
11 aprile 2016 alle ore 14:37Avete cambiato post
Be potevate farne uno sulla giornata
" storica "
Oggi distruggono la Repubblica
Più storica di così !
vincenzodigiorgio
11 aprile 2016 alle ore 14:38Non credo che sia importante ora discettare su energie fossili o rinnovabili . E' importante in questo momento riprendere il controllo del Paese per riportarlo alla legalità e alla democrazia , il resto verrà dopo ! Se non capiamo questa priorità , non siamo adatti a governare ! Agli esodati , ai disoccupati , a tutti quelli che soffrono a causa di questa classe politica , non interessa niente del fossile o dell'eolico , devono pagare il mutuo , dar da mangiare ai figli , evitare che equitalia e le banche gli portino via la casa ! L'imperativo assoluto , il fulcro del nostro agire è questo : liberarci dei tiranni ! Se non lo capiamo siamo finiti !
Pier
11 aprile 2016 alle ore 14:38Prevedo poca affluenza, la gente è distaccata dal problema trivelle, molti ragionano così: visto che ci sono e che il danno è stato già fatto, almeno prendiamoci il gas o il petrolio fin che ce n'è, è da stupidi chiudere i pozzi dopo tanti investimenti fatti per aprirli, e bla bla balle.
bruno p.
11 aprile 2016 alle ore 14:58VOLERE E' POTERE
Sfatiamo una volta per tutti i luoghi comuni sulla necessità inderogabile dell'importazione di petrolio o della sua estrazione per la nostra sopravvivenza perchè tale affermazione è falsa.
Ci sono nazioni che stanno già provando a fare a meno degli idrocarburi per generare energia ed altre che ad oggi producono tutto il loro fabbisogno energetico da fonti rinnovabili e che si accingono a far scomparire le auto con motori a scoppio per essere totalmente indipendenti dal petrolio.
Si nel 2015 il Costarica per 75 giorni ha prodotto energia solo da fonti pulite(idroelettrica,solare,eolica,geotermica e biomasse) e nel frattempo porta avanti una politica industriale dedicata al turismo e all'agricoltura.Non ha un esercito e nel 2021 si prefigge 0 emissioni di CO2 con il passaggio ad auto elettriche.
Capite adesso?2021 non date da fantascienza oltre il 2050.
Una politica di trasformazione in Italia da industria pesante ad aziende legate alle nostre attività agricole,di allevamento,di servizi e turistiche porterebbe più lavoro diffuso e minore concentrazione economica nelle mani delle multinazionali e della politica.
Anche la conversione da energia fossile ad energia rinnovabile incentiverebbe una distribuzione del lavoro sul territorio su vasta scala e coinvolgerebbe migliaia di aziende con una vera competitività e non tutto il potere degli appalti nelle mani delle poche aziende monopolio e quindi ancora una volta si escluderebbe l'ingerenza della politica nella macchina burocratica degli appalti che spesso nomina gli stessi manager a capo dei suddetti monopoli.
Il referendum del 17 Aprile è solo l'inizio dobbiamo pretendere un cambiamento radicale del nostro modo di consumare e di approvvigionarci energeticamente.Certo non siamo il Costarica ma come popolo abbiamo il diritto e il dovere di eleggere un governo che non sia per le lobbies del petrolio e che sostenga una seria politica di conversione energetica e di sostenibilità dei consumi nel paese.
Aldo Masotti
11 aprile 2016 alle ore 15:04a)I giacimenti mica si fermano alle 12 ( + 12 ?) miglia nautiche , o li tiriamo su noi o se li tira su la Croazia dando concessioni in aque entro le 200 miglia (zona economica esclusiva) .
b)Partecipare di qui o di la' ad un referendum che corrisponde alla "notte dei lunghi coltelli" in casa PD non mi rende felice .
c)Il mare adriatico e' largo da 160 a 180 km , circa 100 miglia nautiche .
Il proverbio direbbe: meglio un uovo oggi che una gallina domani .
claudio g.
11 aprile 2016 alle ore 15:07come intortare uno stato intero per salvare l'euro:
http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=122698
claudio g.
11 aprile 2016 alle ore 15:19la svalutazione spiegata a un testone:
https://twitter.com/GrecOfficial/status/457980315106299904?ref_src=twsrc^tfw
claudio g.
11 aprile 2016 alle ore 15:20https://storify.com/MaxxMono/la-svalutazione-spiegata-a-un-testone
silo so
11 aprile 2016 alle ore 15:19Domenica voterò SI', senza esitazioni.
Vorrei precisare che non mi sembra giusto passare il messaggio contro le trivellazioni in Italia - da non fare in nessun caso per il petrolio - sostenendo le rinnovabili (giusto) senza far presente che del petrolio, per ora e per i prossimi decenni, non si potrà fare a meno.
Che si debba fare un piano energetico pluridecennale è sacrosanto. Si deve considerare anche che certi settori non potranno in alcun modo funzionare senza idrocarburi.
Da come si presentano le cose mi verrebbe da capire che con le rinnovabili si sopperirebbe in modo totale al fossile. Forse, ma non certo in questa metà di secolo.
claudio g.
11 aprile 2016 alle ore 15:25non fatevi fregare
http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=123433
Stefano Damico
11 aprile 2016 alle ore 15:48In California iniziano a circolare i primi autobus completamente elettrici con batterie litio - titanio da oltre 16.000 cicli di ricarica (almeno 25 anni di vita utile) e autonomia di circa 500 km. E il bello è che costano meno. In 12 anni di utilizzo un autobus elettrico costa circa il 40% in meno rispetto a un autobus diesel, le amministrazioni pubbliche risparmierebbero cifre enormi. E questi mezzi potrebbero essere prodotti in Italia da industrie italiane. E qui cosa fanno i politici? Pensano giorno e notte a come scavare altro petrolio in una delle terre più belle e ricche di patrimoni artistici e paesaggistici del pianeta. Ottusità senza limiti. Quando gli italiani smetterano di votare questi pagliacci ciarlatani?
Enzo Chiesino
11 aprile 2016 alle ore 16:08Stefano non ti stupire, ho appena letto un commento di lato "Delrio dimettiti" , ove si cerca di giustificare l'operato del Governo (Banda Bassotti) con la scusa che i 5 * * * * * sono troppo insistenti con le dimissioni dei vari ministri.
Resto chiarito.
Ho sempre più voglia di andare a votare per i Referendum, per le comunali, per le politiche, per le provinciali, per le regionali, per le mondiali, per le universali, per tutto, purchè se ne vadano.
Beppe A.
11 aprile 2016 alle ore 16:42non per essere in disaccordo con l'avvio verso energie pulite ci mancherebbe, ma dubito molto che i veicoli prodotti a energia elettrica costino meno - probabilmente in quel caso lo sono perche' sono incentivati (ossia lo stato si sobbarca gran parte del costo)
Senza dimenticare che allo stato attuale senza l'energia prodotto dai fossili sarebbe impossibile produrre un veicolo a energia alternativa, ne' sarebbe possibile il trasporto pesante di qualsiasi tipo
Stefano Damico
12 aprile 2016 alle ore 01:15L'autobus elettrico costa di più comprarlo nuovo, è ovvio, ma complessivamente in 12 anni di utilizzo, costa circa il 40% in meno di un autobus diesel. Manutenzione molto limitata, niente gasolio, batterie litio-titanio con oltre 16.000 cicli e almeno 25 anni di vita, non inquina, fa meno rumore, il motore è ad alta efficienza, etc. I conti sono già stati fatti e in California li stanno sperimentando. Se invece di comprare autobus nuovi diesel si costruissero in Italia questi autobus elettrici ci sarebbe un risparmio, anche se spalmato sull'intera vita del mezzo. E lo Stato potrebbe incentivare ampiamente.
anna q.
11 aprile 2016 alle ore 16:00http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/2016/04/governo-criminale-dimettiti.html
un mondo pulito è possibile,ma bisogna fare fuori tutta la criminalità politica, e gli usa, cioè fare capire agli usa che è ora di finirla di appoggiare i criminali per il suo tornaconto, che poi è fallace, perchè lo stiamo vedendo in nord africa cosa ha portato la politica usa, se non la capisce, andiamo con la russia, putin non mi piace, ma gli usa sono peggio
Adolfo Treggiari
11 aprile 2016 alle ore 16:07Le fissili e i fossili stanno bene in un museo non in mezzo alla gente. Avete mai visto un fossile di dinosauro passeggiare per strada? Votate SI!
Aldo Masotti
11 aprile 2016 alle ore 16:12Autobus elettrici in California:
-hanno tanto sole e farm solari (pero' poca acqua )
-non hanno trasporto pubblico (nel nostro senso del termine): gli autobus sono di compagnie private
-L.A. e' un unico paesone lungo come l'autostrada Milano - Venezia e largo come la provincia di Vicenza
-Si puo' fare anche qui: ma forse no: non possono essere omologati .
-Per omologare qualcosa in Italia .....
Non e' la finanza che manca, non e' la tecnologia che manca , manca la P.A. che affossa tutto pur di riempire il garage di casa di salumi , formaggi , ed altro
Rosa Anna
11 aprile 2016 alle ore 16:21Per ogni posto di lavoro che rimarrebbe alla scadenza dei contratti fra 6 o 10 anni sulle trivellazioni in mare o che si aggiungerebbe per ricavarne l'1% di petrolio prelevato da compagnie estere è venduto a nazioni estere Devastando il territorio della Basilicata con lo 0, % di utili a regioni che finirebbero ai soliti noti
Si rinuncia a decine di migliaia di posti di lavoro nelle tecnologie rinnovabili
Questa è demenza
franco a.
11 aprile 2016 alle ore 16:21CONVINTI....O non CONVINTI?...quello che conta è STIMA E FIDUCIA...porsi il problema del SI o del NO è questione di fiducia al governo attuale(NO)opppure di sfiducia (SI))...siccome la mia SFIDUCIA è TOTALE ripeto TOTALE come voterò?
Enzo Chiesino
11 aprile 2016 alle ore 16:22Hai tempo da dedicare a questo argomento che fa solo sorridere, impiega il tuo tempo per scovare e denunciare le irregolarità amministrative del PD, vedrai che sono un palo immenso respetto al quasi invisibile pagliuzza nell'occhio del 5 * * * * *.
Enzo Chiesino
11 aprile 2016 alle ore 16:33Se dovesse (per caso) vincere il NO, tra una decina di anni il governo con la cassa di risonanza delle compagnie petrolifere dirà:
bisogna aprire nuovi pozzi per non far perdere il lavoro agli attuali impiegati.
Nel frattempo ci troveremo a spendere milioni per l'inquinamento prodotto, per curare i malati, per seppellire i morti, oltre ai danni irreparabili alla natura ai beni culturali all'ecosistema, la Basilicata sarà diventata una discarica, persa per sempre.
Le poche Royalties incassate non basteranno neache per iniziare a pensare come porre rimedio allo scempio.
Enzo Chiesino
11 aprile 2016 alle ore 16:39Anche se Salvini mi è profondamente antipatico, esprime con la chiarezza dei semplici toccando gli argomenti come se fosse al Bar davanti a bel bicchiere di rosso.
Anche lui serve per scalzare questa Casta di ladri.
Serve solo per pochi e scelti argomenti, per il resto fa c. . . .e
Mi esprimo con il suo stesso linguaggio per farmi capire anche lai Leghisti.
Antonio- D.
11 aprile 2016 alle ore 17:12La Germania, con il fotovoltaico, produce 7,6 GW.
L'Italia, ne produce 3,5 di GW.
Eppure, non vorremo mica mettere il sole della Germania con quello dell' Italia.
Enzo Chiesino
11 aprile 2016 alle ore 17:36Pensa che con le nuove tecnologie non serve neanche più il sole, basta che ci sia luce, quindi anche con tempo nuvoloso.
Addirittura se c'è troppo sole le nuove celle fotovoltaiche funzionano meno.
Sarebbe un'idea posizionare le centrali fotovoltaiche sulle discariche chiuse, oltre a non occupare terreno che si può destinare ad altri utilizzi si potrebbe imporre la sorveglianza alla discarica.
Nessuno lo dice ma ci sono stati alcuni anni in cui molte aziende avevano investito sul fotovoltaico anche indotto, ora sono a spasso e chi non chiude cerca di riconvertirsi.
Che strano paese è l'Italia.
Beppe A.
11 aprile 2016 alle ore 17:51si ma siamo la 2' al mondo nonostante il poco territorio. Ma denigrare il proprio paese e' diventato trendy
Rosa Anna
11 aprile 2016 alle ore 18:19Già è nessuno parla delle aziende chiuse che producevano tecnologie per il fotovoltaico
Nella Veronese Ha chiuso un azienda che conosco con più di 600 dipendenti
Conosco il settore qui in Piemonte chiudono uno dopo l'altro gli istallatori ne conosco diversi
silo so
11 aprile 2016 alle ore 18:33GW o GWh? I GW si installano, si producono e si consumano i GWh, contano questi ultimi
Poi devi indicare il periodo, se al giorno, al mese ecc.
Domenico .
13 aprile 2016 alle ore 15:59E' vero, ma la Germania li produce i pannelli mentre noi li compriamo da Lei (e dalla Cina) arricchendo con i nostri succulenti incentivi (pagati dagli italiani in bolletta elettrica) la loro bilancia dei pagamenti.
Non c'è qualcosa che non funziona?
enrice
11 aprile 2016 alle ore 17:44Mi permetto segnalare questo ricorso al TAR dei Radicali che a mio parere andrebbe appoggiato e sostenuto.
http://www.helpconsumatori.it/ambiente/referendum-trivelle-radicali-ricorso-al-tar-per-farlo-slittare/104133
Rino Siconolfi
11 aprile 2016 alle ore 17:47Al Referendum del 17 Aprile Io voto SI senza se e senza ma x un ambiente più pulito senza il fossile e con lo sviluppo delle rinnovabili che creano molti più posti di lavoro. #IoVotoSI
cacao meraviglihao
11 aprile 2016 alle ore 17:56Votare, è come andare in guerra con le munizioni caricate a salve, non fa per me, la democrazia è un anestetico illusorio come la droga cui lo spacciatore elargisce a piene mani arricchendo il suo padrone.
Massimo Trento (orbo e semisordo)
11 aprile 2016 alle ore 19:04Foss'anche....Pure le salve, se usate con intelligenza, possono intimorire...
silo so
11 aprile 2016 alle ore 18:06Dai commenti mi sembra quasi che il referendum verta su fossile NO e fossile SI'.
Il quesito è tutt'altra cosa.
Se si volesse parlare sul sì o no per il fossile sarebbe un'ottima cosa a patto che non si pensasse di dismetterlo domani.
Silvio .
11 aprile 2016 alle ore 18:08Se I giornali e telegiornali avessero parlato del referendum sulle trivelle come hanno parlato del "caso Quarto" il quorum si sarebbe raggiunto senz'altro .....abbassare il quorum per I referendum e, comunque, andare a votare SÌ!!!!!
In alto I cuori!
Rosa Anna
11 aprile 2016 alle ore 18:10Le intercettazioni sono effettuate obbligatoriamente dentro le inchieste, laddove si riscontrano già degli errori e quando vengono rilevate dimostrano che ogni amministrazione, dietro già rassicuranti stipendi e a lauti compensi, una stragrande maggioranza di esseri umani condivide un unica ideologia predatoria
Mangi tu allora mangio anch'io
Rubi tu allora rubo anch'io
Convinti che il bene comune non sia il loro; come quei figli che rubano dal portafoglio dei propri vecchi, salvo poi accorgersi che, morti loro, non rimane nemmeno più la casa in cui vivere
Incontestabile rimane un fatto la nazione continua ad arretrare
quindi costoro devono essere mandati, non a casa come
solevamo dire nel 2013
Ma condannati a risarcire i danni
Settant'anni fa abbiamo condonato, adesso non dobbiamo fare sconti a nessuno
Avevamo una economia florida prima che entrassero nel sistema corrotti e corruttori. Anticipo la risposta a chi pensa che ci sono sempre stati. La differenza sta nel numero e nelle percentuali degli intrallazzi e per esperienza personale posso dire che un tempo si accontentavano di un 2 o 3 % Adesso arrivano al 30 - 40 % e oltre
Penosi sono quegli imprenditori che lamentano Il costo delle tasse e ridicoli i lavoratori che lamentano della decadenza del welfare
La giustizia e la misericordia in questa pur bellissima terra non premiano gli onesti
Rosa Anna
11 aprile 2016 alle ore 18:31Chi non va a votare e poi si lamenta: della busta paga, del costo dei farmaci, degli ospedali che non funzionano, del gasolio dal benzinaio super tassato, delle mense scolastiche e dei libri che costano troppo eccetera eccetera
È SCEMO
silo so
11 aprile 2016 alle ore 18:56Fino a tre anni orsono votare o non votare era la medesima cosa. Solo ora c'è l'alternativa, il M5S.
Se intendevi per il referendum ho ancora dei dubbi se serva o meno (io voto). Guarda com'è finito quello sul finanziamento ai partiti. Aborto e divorzio sono casi a sé stanti.
Rosa Anna
11 aprile 2016 alle ore 19:03Guarda che potevi sempre votare anche scheda bianca
Era un tuo diritto o scriverci sopra Un marameo
Ma non votare perdi secondo me la qualifica di cittadIno
silo so
11 aprile 2016 alle ore 19:22Sì, io ho sempre votato anche dopo aver capito che è sempre stato inutile. Erano tutti uguali.
Beppe A.
11 aprile 2016 alle ore 19:49e' paradossale vedere che vi accanite sulla politica nazionale che riesce si e no a decidere sulla 0,qualcosa dell'economia del lavoro dell'industria della finanza e dei mercati.
Tutto il resto lo decidono bruxelles francoforte e berlino
Massimo Trento (orbo e semisordo)
11 aprile 2016 alle ore 19:01OT: Ricorsi tra pentastellati per le comunali di Roma? Possibile che non si riesca a pensare al Movimento con ottica diversa rispetto a quella dei mestieranti della partitocrazia? Che Dio o chi per lui ce la mandi buona...e calda.
silo so
11 aprile 2016 alle ore 19:25infiltrati, meglio così.
Pier
12 aprile 2016 alle ore 06:53La natura umana è immutabile. Per questo servono regole certe (e chi le fa rispettare).
Incasnero
11 aprile 2016 alle ore 19:39llkForse qucheduno non di e' accorto che e' dalla fine del fascio che viviamo in una vera e assoluta dittatura ...con il "consenso" dei cittadini che per la scarpa destra votavano o DC o PCI ...E' per tale motivo che in Italia i politici di tutti gli schieramenti quando sentono parlare di reddito di cittadinanza gli viene la pellagra..
Hanno bisogno di tenere il popolo per la cavezza.." o mi voti o crepi," " o mi voti o non prendi gli 80 euro". E' necessario il reddito di cittadinanza per rendere libero il cittadino dalla necessita' e senza nessun vincolo se non quello di essere in condizioni di poverta' dato che altri tipi di vincoli possono creare possibili modi per ricattare il cittadino che si trova in difficolta' ..
Matteo Zanoletti
12 aprile 2016 alle ore 13:40Io voto rigorosamente SI, ma comunque in ogni caso VOTO.
Alessandro Fina
12 aprile 2016 alle ore 14:29Che andassi a votare al Referendum lo avevo già deciso, anzi, a dire la verità, non mi è mai passata neppure per la mente l'idea di non partecipare ad una qualunque consultazione popolare, fosse un Referendum o una elezione politica o amministrativa.
Ma questa volta ho una motivazione in più per andare a votare.
Leggi di più su:
http://impegnoattivo.altervista.org/perch%C3%A8-andr%C3%B2-a-votare-al-referendum-sulle-trivelle-.html
IlMondo FraLeMani
12 aprile 2016 alle ore 21:29Io voto SI !!!
Marta
14 aprile 2016 alle ore 00:17Qualcuno può comunicare a noi cittadini che votando Sì continueranno comunque a trivellare per altri 30 anni?qualcuno mi spiega cosa accade se si interrompe la trivellazione se non tutto è esaurito?io voterò si consapevole che non cambierà nulla!in 30 anni se non di più di danni se ne faranno comunque e se scatta il disastro scatterà anche votando sì!non useremo energie alternative se vincesse il sì...lo dico perchè è giusto che la gente sappia cosa stiamo andando a votare...
