
L'anomalia del monopolio della SIAE deve finire
30 aprile 2016 alle ore 11:30•di MoVimento 5 Stelle
La scelta di Fedez di lasciare la Siae per la raccolta dei suoi diritti d'autore ha il merito di accendere i riflettori sul dibattito del monopolio della Siae in Italia. Una questione sollevata da tempo dal M5S fino a qualche giorno fa in Aula alla Camera, in occasione del voto della legge di delegazione europea, con la presentazione di un proprio emendamento che chiedeva di recepire la direttiva Ue Barnier, che prevede appunto l'apertura del mercato della raccolta e gestione del diritto d'autore anche ai privati.
La proposta del M5S è stata bocciata dal Governo e dalla sua maggioranza ma noi andremo avanti con una nostra proposta di legge che rompe il monopolio della Siae, un'anomalia comune in Europa solo alla Repubblica Ceca che in Italia dura ormai da 75 anni per una legge del 1941, e regolamenta il mercato permettendo ad artisti e imprenditori di avere libertà di scelta nel nostro Paese.
VIDEO Fedez in Piazza de Popolo alla #nottedellonestà
Un modo per far circolare gli introiti del settore in Italia, dove attualmente sono vietate soluzioni alternative alla Siae per chi, come Fedez, per trovarle deve rivolgersi ad imprenditori italiani costretti a fuggire all'estero. Tra il ventaglio delle possibilità proposte dal M5S, anche l'utilizzo di licenze creative commons.
M5S Camera
Commenti (17)
adriano
30 aprile 2016 alle ore 13:23Grande Fedez! Ce ne fossero di giovani, con le "palle" come lui!
Per chi non si ricorda, sappiate che anche Dalla, circa 30anni fa, aveva iniziato una battaglia con la SIAE. Organo per nulla trasparente, privato, che si divide un mucchio di soldi, senza dare rendiconti precisi. Un carrozzone, che a volte strangola, anche delle piccole iniziative, o piccoli concerti. Molti locali, farebbero suonare più artisti,se non dovessero pagare salati balzelli, alla suddetta.
Ennio Molina
30 aprile 2016 alle ore 13:36Prima di parlare di migranti, Libia ecc..dobbiamo leggere dentro di noi.Siamo disposti a rivedere il nostro modello di sviluppo? Ovvero siamo disposti a rinunciare a 3 macchine scarpe e vestiti firmati, vacanze al mare e in montagna ristorante o pizzeria settimanale? Perchè tutto questo fino ad oggi ci è stato garantito dai paesi sottosviluppati. Fatta questa analisi, possiamo tracciare un percorso serio altrimenti è tutta retorica.
Alessandro P.
30 aprile 2016 alle ore 14:37a me i paesi sottosviluppati non hanno mai dato una lira quindi rivolgi il discorso a chi li deruba.
Yuri 89
30 aprile 2016 alle ore 13:57La Siae deve finire!
sono un musicista e non è possibile che la siae chieda dai 70 euro in su anche a un piccolo locale per fare musica dal vivo!
la siae deve fare marcia indietro e parecchio!!
spero che voi dei 5 stelle ci riusciate!
io vi appoggio!
Alessandro P.
30 aprile 2016 alle ore 14:35beh, per i piccoli autori non ricchi e famosi passare per i costi Siae significa finire in miseria quindi le soluzioni alternative sono un obbligo più che un vezzo.
Filippo Manni
2 maggio 2016 alle ore 00:11Purtroppo stai dicendo cose totalmente inesatte... Inoltre esistono già alternative internazionali tra cui ti segnalo https://www.patamu.com
Uomini Donne (uominiedonne)
30 aprile 2016 alle ore 15:43Fedez ha dato il via. Ora sarebbe bene che altri artisti seguano il suo esempio.
Andrea Zanella
30 aprile 2016 alle ore 17:34Morte alla SIAE! Mafia legalizzata e introito solo per chi ha già i soldi! Da chiudere immediatamente!
Noè SulVortice
30 aprile 2016 alle ore 18:28Da molto che non compro un cd. Valuterò di prenderne uno di Fedez.
Mario Riganello
1 maggio 2016 alle ore 02:20Finalmente!!! Un artista a livello nazionale che incoraggio a continuare nelle sue scelte di libertà per guarire una della tante grandi storture del Bel Paese. Sono iscritto alla SIAE da un ventennio. Gli "amici" di Viale della Letteratura non tutelano minimamente i piccoli autori come potrei essere io e non sono chiari nelle disposizioni e nella contabilità dei diritti. La principale tutela è quella dei loro ruoli ben remunerati. Quando gli si rivolgono domande precise su questioni reali, sono generalmente evasivi ed eludenti, difficilmente entrano nel merito. Bisogna inviare almeno due lettere raccomandate con ricevuta di ritorno per ottenere risposta, perché una non basta. Sono stato vittima di un plagio di una mia composizione e mi hanno risposto di mettere un avvocato che, poi, a tavola parata, sarebbe intervenuta la SIAE a confermare il deposito della mia opera. Ho dovuto indicare io dei Cd, capitatimi per caso, che contenevano alcune mie composizioni, per cui erano stati versati e pagati i diritti e che la Siae non mi aveva girati. Se non me ne fossi accorto io per caso, campa cavallo... Consiglio di andare a rivedere una puntata di Report (curata dalla Gabanelli) sulle "magagne" della Siae. Si potrebbero scrivere delle enciclopedie. Sono uno strenuo combattente e ho una fitta corrispondenza coi monopolisti che dovrebbero tutelare le opere dell'ingegno e non rispettano correttamente questo impegno, come risulta a me personalmente con dati di fatto. Non finisce qui...
Carlo B.
1 maggio 2016 alle ore 02:37Io allargherei il discorso a tutti i brevetti, autori invenzioni e quant'altro sia di utilità e miglioramento della socialità. Sostengo che quando si è difronte ad un'invenzione che potrebbe migliorare le condizioni dei popoli, questa non possa essere ceduta, va naturalmente previsto un certo margine di utile (come ora), per l'inventore per un certo numero di anni, ma chi brevetta rimane proprietario della sua invenzione, a cui tutti, gente comune o operatori industriali o governi possano comunque accedere e replicare l'invenzione riconoscendo però il diritto dell'inventore a vedersi corrispondere il premio a lui spettante. Finirebbe così il predominio nel settore, della solita finanza mondiale capace di comprare un brevetto scomodo per poi nasconderlo in un cassetto, che non vada ad interferire con le aspettative dei loro progetti. Ad esempio, in medicina non saremo costretti ad acquistare mezzo metro cubo di scatola medicinale con dentro sei pasticche, quando un concorrente può vendere a prezzo inferiore una scatoletta più piccola con quaranta pasticche. Cominciamo, almeno nel nostro paese a dar filo da torcere alle multinazionali del profitto, quando possibile.
raf
1 maggio 2016 alle ore 12:39Ciao ragazzi, scusate se il post non è attinente all'argomento, ma c'è
bisogno del nostro aiuto. Ci sono una decina di ragazzi giovanissimi, senza risorse ma con un talento incredibile. Si sono messi in testa di realizzare cartoni animati per bambini e i risultati sono incredibilmente piacevoli. Se li vogliamo aiutare, vediamo i loro lavoro e se ne rimaniamo colpiti, li condividiamo.Ci chiedono solo questo, di vedere i loro lavori, a noi non costa niente ma per loro può essere il trampolino di lancio.
Grazie
http://criscuoloraffaele.blogspot.it/2016/04/skinny-delfino-ep-1-la-mostra-di-pittura.html
raf
1 maggio 2016 alle ore 21:23Ciao ragazzi, scusate se il post non è attinente all'argomento
L'idea di realizzare cartoni animati istruttivi per bambini mi è venuta da mia figlia, ho notato che se le spiego tramite una favola qualcosa di positivo, lo apprende molto più facilmente.
Ebbene , anche facendo tutto un altro lavoro, ho cominciato a investire i miei risparmi nella realizzazione di cartoni animati per bambini che incoraggino in loro la gentilezza, il far del bene, l'anti bullismo e il mangiare sano.
http://criscuoloraffaele.blogspot.it/2016/05/fare-crowdfunding-per-una-buona-causa.html
Filippo Manni
2 maggio 2016 alle ore 00:04Chi non lavora nel settore non può immediatamente comprendere l'importanza che ricopre l'attribuzione e la monetizzazione di un opera. Le "voci" che più mi spaventano sono di coloro che addirittura vorrebbero eliminare tale DIRITTO o gestirlo in maniera hobbistica alla Creative Commons.
Le licenze Creative Commons sono già una realtà fruibile per chiunque, non aspettano l'avallo di un partito politico, sono state pensate e studiate molto bene ma purtroppo NON sono una soluzione professionale.
BISOGNA REALMENTE PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE al colosso SIAE che per quanto funzioni male etc... attualmente è L'UNICA società in grado di monetizzare le opere dell'ingegno (nel campo artistico). Attualmente è l'unica bombola di ossigeno alla quale siamo aggrappati TUTTI.
NON va abolito il meccanismo, tantomeno il diritto d'autore, va solamente fatto funzionare bene e contestualizzato alla tecnologia ed esigenze contemporanee. IL RISCHIO è di introdurre delle formule che non siano più convenienti a chi produce. Abolire la SIAE significherebbe in questo momento storico chiudere TUTTO il mercato musicale italiano e finire di distruggere chi ci lavora.
La mia vera paura purtroppo viene proprio dal basso, da moltissimi musicisti alle prime armi ma anche professionisti e dalla loro totale mancanza di conoscenza delle basi dell'argomento. E purtroppo lo si vede da alcuni post. E lo si vede dallo stato delle cose.
La SIAE DEVE solo funzionare meglio proprio come la nostra politica e L'IMPEGNO dei M5S NON DEVE ESSERE QUELLO DI CAMBIARE METODO DI GESTIONE DEL DIRITTO D'AUTORE MA SEMPLICEMENTE DI VIGILARE E GARANTIRE UNA RIPARTIZIONE ANALITICA, SEMPLICE ED ONESTA AGLI AVENTI DIRITTO. PUNTO. Guardate che sarebbe facile, molto molto facile... Basta guardarsi in giro per l'Europa....
Claudio Pierantoni
2 maggio 2016 alle ore 19:18Già che ci siamo portiamo il diritto d'autore a 10 anni dalla registrazione preso l' ente scelto dall' autore.
stefano tufillaro
3 aprile 2022 alle ore 10:48questo
https://ilgiornaledellambiente.it/cambiamento-climatico-cause-definizione-e-conseguenze/riscaldamento-globale-cause/
diventa
https://rotf.lol/massimoconsoli1
stefano tufillaro
3 aprile 2022 alle ore 10:52questo
https://ilgiornaledellambiente.it/cambiamento-climatico-cause-definizione-e-conseguenze/riscaldamento-globale-cause/
diventa
https://rotf.lol/maxcons1
