
La notte che saltò fuori la vergogna su Tempa Rossa
3 aprile 2016 alle ore 12:29•di MoVimento 5 Stelle
di Stefania Divertito
"Fu una notte strana quella del 17 ottobre 2014.
Era un venerdì 17, e sembrava quasi che ci stessimo preparando per la guerra. Ma forse, in fondo, di guerra si trattava.
Avevamo attrezzato i computer dei deputati del M5S della Commissione Ambiente per un collegamento streaming pirata e i pazzi di Radio Hangout Revolution ci aspettavano pronti a sparare la diretta online.
Io ero sintonizzata e avevo Twitter pronto come un colpo in canna.
C'era la "fiume", in commissione. Fiume, e notturna. Certe robe accadono sempre di notte nel palazzo. Il presidente Ermete Realacci, piddino e membro onorario di Legambiente, aveva annunciato la tagliola per "non perdere tempo". Pochi secondi a disposizione per ogni intervento. Bisognava fare in fretta. Non sia mai che qualcosa potesse ostacolare l'approvazione dello Sblocca Italia.
Stiamo parlando di una delle leggi più indigeste per chi ama l'ambiente.
Una specie di ovosodo che ancora oggi a distanza di un anno e mezzo non va né su e né giù.
Una legge mostro che contiene tutto il peggio che si può temere: via libera a inceneritori, a cemento, ad acqua privata, a commissariamenti straordinari, opere inutili e, appunto, trivelle.
All'improvviso, un fuori programma: Realacci rese "ammissibile" un emendamento nuovo di zecca, presentato dal governo e firmato dal sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari. Uno dei tanti, così almeno sembrava.
Ma era venerdì 17, quel decreto era una dichiarazione di guerra, e noi tutti eravamo pronti. Non si poteva far calare l'attenzione nemmeno per 5 minuti.
E infatti fu Mirella Liuzzi, deputata M5S lucana, ad accorgersi della trappola.
Quelle poche righe avrebbero trasformato le infrastrutture energetiche in impianti strategici. Da proteggere con i militari e con il segreto. Senza controlli pubblici, senza monitoraggi.
Tempa Rossa, ci venne subito in mente. Mirella urlò: "È una vergogna". Scoppiò il putiferio. Realacci fece il pesce in barile. Dovette sospendere la seduta. E chi si palesò in commissione per spingere l'emendamento pro-Guidi? L'allora viceministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti. Il potentissimo che oggi siede al posto di Delrio come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Il vice di Renzi, insomma. Le truppe cammellate piombate di notte in Commissione per avallare l'emendamento che oggi sappiamo era fortemente voluto dal compagno della ministra. Allora non potevamo saperlo, ci scandalizzammo dell'assurdità del testo che avallava un'opera pubblica inutile, dispendiosa e inquinante. Per un'ora De Vincenti parlò con Realacci, spingendo, spiegando, avvalorando tesi per far passare l'emendamento. Fu inutile. Grazie alle proteste e alle argomentazioni del M5S Realacci dovette dichiararlo inammissibile. Al rientro della pausa, ormai in piena notte, il testo fu ritirato. Vittoria a 5 Stelle. Oggi, quella vittoria ha un sapore ancora più dolce".
Commenti (19)
Fabrizio De Grandi
3 aprile 2016 alle ore 12:45ma porca troia!! in che mani siamo!?
Salvatore P.
3 aprile 2016 alle ore 18:40Si ha detto bene, Porca troia, che schifo
andrea a44
3 aprile 2016 alle ore 22:03siamo in mano ai banditi o megli ghenster
gigi
3 aprile 2016 alle ore 12:56quando una cosa interessa lavorano anche di notte...pd stakanovista!!!
luca Paolino
3 aprile 2016 alle ore 12:56Bella Storia,
peccato che ce le leggiamo solo noi, il resto del paese non sa neanche cos'è un computer, un blog o un tablet.
Andiamo avanti così a menarcelo sul web e vedrete che non cambierà mai niente.
Cosa costa fare quattro fotocopie e lasciarle in giro nei bar e per le buche delle lettere???
Ormai bisogna rassegnarsi che non cambierà mai niente in questo Paese geriatrico a cielo aperto dove i vecchi compagni di merende giocano sull'ignoranza e sull'età media dei votanti.
Fotocopiate e divulgate grazie!
Non ci vuole niente e forse qualche dubbio lo si mette alla Gente.
Luca
Teresa, Bari
3 aprile 2016 alle ore 14:18Fotocopie? Volantini?
Non li legge più nessuno perché passano per essere "di parte". Di Parte politica. Noi non siamo Rifondazione Comunista, Sel, gruppettari vari, noi siamo "La Gente". Se la gente vuole sapere riesce a sapere anche senza volantini.
Luca Paolino
4 aprile 2016 alle ore 06:18Non e una questione di assomigliare a qualcuno, ma di fare informazione a chi non puo o non conosce altri metodi per informarsi. E se quel qualcuno e il 30% dei votanti. Tu non sarai mai "la gente" perche loro fino a prova contraria sono "la gente", quella dei numeri.
Purttoppo, e questa la dura realtá.
Berlusconi l'ultima volta ha vinto con la lettera (di carta) inviata a 6 milioni di pensionati. Una semplice lettera, e anche chi votata rifondazione lo ha votato in cambio di soldi (promessi).
E sai cosa gli e costata? Niente, grazie alle tariffe agevolate delle poste, destinaate ai partiti politici. Ma per cosa credi che la Telecom abbia sempre bloccato lo sviluppo della rete internet in Italia? Perché faceva comodo a loro e lo sanno. Tu continua a sognare... Loro intanto continuano a rubare!
Terry, Bari
4 aprile 2016 alle ore 19:15Io non sogno, semplicemente non credo che fare informazione (o controinformazione, come si diceva una volta) serva a far prendere coscienza a chi non vuole vedere e non vuole capire. Noi ci rivolgiamo a chi vuole cambiare, a chi non ne può più del sistema mafioso al governo, dei figli di papà e dei trafficanti di affari loro.
enrico caserza
3 aprile 2016 alle ore 13:15Altra vicenda che la dice lunga sulla qualità di questi politici, persone di bassa leva.
Adolfo Treggiari
3 aprile 2016 alle ore 16:02Quando si fa un buon lavoro i risultati si vedono e voi, cari rappresentanti, state facendo un ottimo lavoro. Bravissimi!
Aldo Masotti
3 aprile 2016 alle ore 17:53E' vero lo sblocca Italia e' una accozzaglia di norme che hanno creato piu' danno che risultati economici.
Tuttavia e' un fatto che la legge 42 del 2004 (fatta da Berlusconi , vedi un po' ) e' alla base della non possibilita' di fare delle aziende e delle singole persone sia nel campo dell'edilizia che delle energie alternative .
I comuni usano la delega all'ambiente per fare cassa e in qualche caso "dazione ambientale" .
I TAR ci vanno a nozze con sentenze fuori di "melone" e la gente o fa abusivamente o non fa.
Il combinato disposto fra le leggi in edilizia e le leggi ambientali e' un "monstrum" giuridico che va azzerato e rifatto avendo in mente l'interesse dei cittadini , che non e' un astratto "interesse pubblico" ne' l'interesse di poche lobby.
Se invece dei funzionari dei ministeri, delle regioni e delle provincie fossero chiamate a dare le autorizzazioni dei comitati di casalinghe le cose andrebbero meglio.
Andrea Zanella
3 aprile 2016 alle ore 18:05Bisogna decostruire, altro che costruire!
anna q.
3 aprile 2016 alle ore 18:21mi fanno schifo,non gli frega nulla se la gente crepa, l'eni è stato,anche se privata,ma sono da buttare in galera e farli marcire, sono criminali
GIANNI SOLIA
3 aprile 2016 alle ore 22:17Hasta Siempre Gato.
In memoria di Leandro "Gato" Barbieri mancato ieri.
Purtroppo ricordato soltanto dagli imbecilli dell'informazione come quello che ha fatto la musica per il film "ultimo tango a Parigi" (certo, anche L.V. Beethoven è quello che ha fatto la musica per S.KUBRICK!).
Grande saxofonista ribelle, ricordiamolo come membro della "Liberation Music Orchestra".
Cosi sia.
maurizio p.
3 aprile 2016 alle ore 22:40Brava Stefy, questo è un post da mandare integrale sui libri di storia.
Clesippo Geganio
4 aprile 2016 alle ore 10:19chi....ermete realacci... l'ambientalista? Ma per favore la prossima volta in parlamento mandatelo a fanculo in coro!
Antonio* °Cataldi (capisc'a me)
5 aprile 2016 alle ore 07:24Realacci era verde, oggi è marrone....
Capisc'a me
Pasquale Saccone
4 aprile 2016 alle ore 10:19GRANDI! Semplicemente GRANDI! Quando qualcuno (ancora) mi chiede cosa fanno i nostri rappresentanti in parlamento ho sempre dell'ottimo materiale da sottoporgli e questa è un'altra perla!
Alessandro P.
4 aprile 2016 alle ore 14:33Ci vorrebbe 'na bella fiaccolata con forconi...
