
Il Pd privatizza l'acqua e annienta il volere del popolo italiano
1 aprile 2016 alle ore 12:01•di MoVimento 5 Stelle
di Marcello Foa
"Se fossimo in 1984 di Orwell a questo punto così troveremmo scritto: 'La guerra è pace, la schiavitù è libertà, il partito è democratico'."
Il governo è pronto a privatizzare l'acqua, andando contro la volontà di 26 milioni di italiani che nel giugno 2011 votarono per mantenere la gestione del servizio idrico in mano pubblica. Come dice Diego Fusaro, il Pd "annienta in modo non democratico il volere fattualmente operativo di 26 milioni di italiani".
E, se la riforma dovesse andare in porto, preparatevi: sarà un salasso come avvenuto negli altri Paesi, dove, di fatto la concorrenza è limitatissima e talvolta inesistente. L'effetto ultimo delle privatizzazioni in un settore come l'acqua è di sostituire un monopolio pubblico con un monopolio privato. E in questi casi i prezzi dell'acqua non scendono ma salgono e di molto, a danno dei cittadini ma anche dell'industria e dell'agricoltura. Un'operazione senza senso e immorale. Un vero scandalo.
Qui il video integrale di Diego Fusaro:
Commenti (10)
gabriele f.
1 aprile 2016 alle ore 13:05Lo dico e lo ripeto il popolo serve solo per dare il voto al partito di turno e pagare le tasse per mantenere i LORO privilegi.
Serviamo solo a questo : SERVI!!
Ciao.
uno di uno.
Danyda bologna
1 aprile 2016 alle ore 13:59QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA DITTATURA
Questo passaggio antidemocratico, dittatoriale, inaccettabile, segna una linea netta tra chi si traveste da democratico e chi esige una democrazia praticata nei fatti, a favor di cittadinanza.
Con questa scelta il governo RENZI butta la maschera e chiarisce a tutti Noi, (per chi avesse ancora dei dubbi) da che parte sta....... Dopo questo, anche Papà Francesco, che chiedeva a religiosi e laici "oggi si deve scegliere da che parte stare" ... Sa, da che parte sta questo GOVERNO INFAME.
APPELLO : forze politiche, società civile, che aspirino a un paese democratico, devono "scegliere da che parte stare" e collaborare affinchè venga ripristinata la democrazia in Italia.
Mino V.
1 aprile 2016 alle ore 14:42Quando un bene è indispensabile per la vita delle persone, non può esserci concorrenza.
Al massimo ci sarà un cartello.
Quando non c'è la possibilità materiale di rinunciare a un prodotto (l'acqua non è nemmeno un prodotto, ma un bene naturale) allora la concorrenza è solo una truffa, una colossale truffa. La concorrenza è tale se e soltanto se il consumatore può scegliere non solo il prodotto, ma anche e soprattutto l'opzione di rinunciare a quel prodotto. Nel caso dell'acqua questo non può accadere e quindi non può esserci concorrenza, ma soltanto un abuso.
Ciò si estende a tutto ciò che è obbligatorio per legge, ad esempio l'RC auto e a quei prodotti che devono ritenersi necessari in una paese civile. Mi riferisco all'energia, alle telecomunicazioni, alla sanità, all'istruzione e a tutti quei prodotti o servizi che non consentano al consumatore di un paese civile di potervi rinunciare. Occhio !!! Non fatevi ingannare dall'uso improprio della parola concorrenza !
umberto furno'
1 aprile 2016 alle ore 14:53vorrei porre una domanda inerente ora il prox. referendum del 17/4 - sono residente estero spagna mi e' arrivato la busta dalla ambasciata per votare - la mia domanda e': CHI CONTROLLA ALL'AMBASCIATA APERTURA BUSTA? CI SONO RAPPRESENTANTI DEL SI O DEL NO? SI PUO' STARE TRANQUILLI? grazie per la risposta - saluti
maurizio s.
2 aprile 2016 alle ore 04:09teoricamente in all'ambasciata di madrid o di barcellona, ci dobrebbero esserci dei seggi uguali a quelli italiani con un presidente e due scrutinatori e tutte le schede dovrebbero essere messe in una urna e poi scrutinate. le schede sono chiuse in una busta mentre fuori nella busta che spedisci gli devi mettere il tagliando elettorale con il tuo nome cosi sanno che tu hai votato. Se non gli metti il tagliando elettorale credo che non mettano neanche la busta con la scheda nell'urna.
Adolfo Treggiari
1 aprile 2016 alle ore 16:47Referendum sull'acqua pubblica, referendum sul finanziamento pubblico dei partiti e quelli precedenti vanificati dall'arroganza del potere. Ma che cazzo votiamo a fare? Fino a quando pensate di prenderci per il culo, noi popolo. Volete tornare ai bei tempi della dittatura, questa volta mascherata? Attenti che anche il popolo nel suo piccolo si incazza, e monta le ghigliottine.
Beppe C.
1 aprile 2016 alle ore 19:43Non essere così ottimista sulle ghigliottine, la verità di fondo che gli italiani siamo un popolo di eunuchi e analfabeti perchè altrimenti avremmo dato l'assalto al palazzo da un bel pò di tempo.
Ferruccio B.
1 aprile 2016 alle ore 18:54TUTTI A CASA!!!
Alessandro P.
2 aprile 2016 alle ore 13:41Gli stessi italiani che votano per l'acqua pubblica poi votano partito dittatura quindi "chi è causa del suo mal pianga sé stesso".
The Dhaba Milano
2 dicembre 2016 alle ore 15:23Referendum sull'acqua pubblica....mah...Quando si calpesta la volontà di milioni di italiani la democrazia è morta...
