
IREN asseta le famiglie di Reggio Emilia
13 marzo 2016 alle ore 12:40•di MoVimento 5 Stelle
"A Reggio Emilia per 17.000 mila euro di bollette non pagate si raziona l'acqua a coloro che sono finiti in una situazione di morosità per colpe altrui o per difficoltà proprie: famiglie con bambini sono state lasciate senz'acqua.
IREN, che non ha ancora capito se vuole essere pubblica o privata, si dimostra forte con i deboli ma non pare avere altrettanta autonomia quando ha a che fare con i (soci) potenti. Il Comune si è dissociato per voce del Vicesindaco, ma non risulta che si sia altrettanto dissociato dai prestiti che IREN Spa creatura di Fassino e Delrio, continua a fare al Comune di Torino.
IREN, che per la misera cifra di 17.000 euro non si vergogna ad assetare le persone (solo ieri sono state riallacciate le utenze) non ha alcun problema quando deve foraggiare il Comune di Torino a guida Pd, comune sostenuto ripetutamente dai debiti che l'azienda a controllo pubblico fa per finanziare l'amico Fassino, socio di IREN Spa. E in questo caso non parliamo di 17.000 mila euro, ma parliamo di cifre che da relazione di bilancio sfiorano i 200 milioni di euro.
VIDEO Acqua pubblica: il M5S lancia l'allarme
IREN racchiude in sé il peggio dell'azienda privata e tutte le contraddizioni del pubblico. Un monopolio pubblico tutto sulle tasche dei cittadini, che devono anche farsi carico dei dividendi da pagare agli azionisti.
Proprio l'altra sera, nella Commissione del Comune di Reggio sulla definizione delle tariffe del servizio idrico, il direttore di Atersir ci ha spiegato che una quota di crediti inesigibili finisce nelle bollette di tutti. Questo non significa che tutti gli utenti si fanno carico di parte delle morosità?
Quindi come mai si tagliano le utenze? I soldi che mancano a Iren non dovremmo averli già pagati tutti noi in bolletta?" Alessandra Guatteri, comsigliere comunale M5S Reggio Emilia
Commenti (12)
giancarlo s.
13 marzo 2016 alle ore 14:17Ma del siluramento dell'avvocato Antonio Fiumefreddo di Riscossione Sicilia, ne vogliamo parlare o no!
FABRIZIO P.
13 marzo 2016 alle ore 16:29no ..bisogna pagare 2 volte per mantenere i parassiti...quando saranno senza mutande ..forse..forse qualcuno aprira gli occhi
louisa
13 marzo 2016 alle ore 16:47
sono qui a richiedervi un finanziamento di euro 5000 per affrontare una mia situazione economica precaria.Devo anche avviare una mia ditta individuale e mi trovo veramente in seria difficoltà.Confido in un vostro aiuto e nell'occasione vi porgo cordiali saluti.Vita Gianfranco 340/9231130
adriano
13 marzo 2016 alle ore 19:49Abito a Nord di Torino, dove ci sono le dighe per produrre energia, erano un sostentamento per parte della popolazione di montagna, come posti di lavoro, finchè è stata AEM. Era una società in super attivo, come l'azienda elettrica di ReggioEmilia. Con il gioco delle scatole cinesi sono passate IREN, con un passivo non indifferente, con dentro inceneritori, acque ecc.
RISULTATO: i lavoratori che vanno in pensione non vengono rimpiazzati, e i servizi, addirittura alle dighe, esternalizzati a cooperative che erano completamente a digiuno di lavori del genere. Per la nostra sicurezza, nesuno vi darà risposte.
Tutto questo con il patrocino del grande partito di centro sinistra, con i vari Chiamparino e Fassino promotori.
AMEN, colpevoli quelli che ancora votano 'sti grandi economisti con i soldi degli altri.
rocco
13 marzo 2016 alle ore 21:52Non occorrono commenti.Bisogna organizzarsi con bastoni nodosi ed andare a caccia di questi criminali per massacrarli senza alcuna pietà.Se parliamo,la situazione andrà sempre a peggiorare.Siamo obbligati a comportarci così nell'interesse e per la sopravvivenza dei nostri figli e nipoti.
Andrea B a l d i n i
14 marzo 2016 alle ore 00:24La colpa vera ce l'ha chi ancora continua a votarli.....e non serve andare a caccia per trovarli.....sono tutti intorno a noi....l'italiano medio è ovunque.....se lo bastoni sai qual'è la sua reazione? pensi che possa fare una riflessione sul motivo per cui l'hai fatto? no, affatto....il suo primo pensiero ricadrà sul terrore di perdere una puntata di master chef o peggio la champions.....ma la cosa più disarmante sarà la tua reazione dopo aver letto queste parole....abbasserai il bastone perchè capirai che non serve a nulla....l'ignoranza non si combatte con la violenza, ma con la cultura e il dialogo....quando ti renderai conto che neppure il dialogo potrà risvegliare le loro coscienze allora farai come me....li guarderai negli occhi con aria compassionevole senza dire una parola e nello stesso tempo lotterai con l'arma più potente mai creata: il voto.
MARIROSA RIZZI
14 marzo 2016 alle ore 16:44sì.. non se ne può più. Fanno e disfano del nostro territorio del Paese Italia senza informare.. è cosa loro.. altro che cosa nostra
E per costoto ci vogliono i bastoni.. hai ragione tu.. Ho sperato tutte le volte che si sono mossi gli agricoltori (la rivolta dei forconi?) o i camcionisti .. si parte dal basso. che non è il fondo..ben inteso.
A noi manca l'esperienza della ghigliottina, della rivoluzione.. per qusto continuiamo a subire. Non ci rimarrà più niente di questo meraviglioso Paese.. M5S SBRIGATI fai di tutto ..se voglimo non essere cruenti e VOTARLIVIA!!
Alessio. Santi.
13 marzo 2016 alle ore 22:37Iren e' il Pd, una finanziaria a mezzo fra il comune di Genova è quello di Torino, che controlla il 35 per cento del capitale di Iren, poi c'è' il comune di Reggio Emilia e gli altri comuni della pianura padana, di cui il solo a 5 stelle è' Parma... Iren è il Pd
carlo.a
14 marzo 2016 alle ore 07:37L'acqua è un bene che, come l'aria, deve essere gratuito per tutti. Per consumi industriali invece deve essere fatta pagare ad un giusto prezzo. Ci faranno pagare anche l'aria???????? WM5*****
francesco Di matteo
14 marzo 2016 alle ore 10:10Un amico a Chiusi (Toscana) paga l'acqua che consuma ad una ditta francese, Indosuez o miglior nome.
Una amica a Verbania paga gas e elettricità a una ditta tedesca, E.On.
Da svizzeri e francesi ma non solo compriamo elettricità...
II colleghi vengono da Busto Arsizio con trenini delle ferrovie svizzere, sono più puntuali.
La Edison è stata acquistata dai francesi perché gli italiani sono troppo infingardi.
Acque con pesce pregiato sono state scambiate dal ns. governo con acque francesi più povere.
La Fiat ha fatto lentamente il trapasso a un gruppetto che non sono cattolici, né buddisti.
Giornali come Repubblica e Stampa vanno dove dice il cuore, che non è cattolico né buddista, e il corriere della sera.
Poi archiviamo il tutto e di più, annuendo, il nostro capitalismo pezzente dicendo che, alla fine, anche noi abbiamo delle grandi bellezze'.
E' una prassi abbastanza invalsa di vendere pezzi d'Italia per pagare i debiti (vedi la Corsica), ne abbiamo tanti, troppi, e si continua a imparare di enormi truffe tollerate per anni o decenni ovunque nell'amministrazione pubblica. Certo che molto di più dei duemila miliardi di euro del nostro debito pubblico sono riconducibili alla classe politica che ha cinicamente sottratto soldi sia da tutti i ministeri che dagli assessori, fino al vigile urbano, non per mancanza di controlli ma per connivenze. Si è fatto e ancora si fa il vero motivo dello stare al mondo accumulare denaro prima di tutto. Il vitello d'oro come ragione della propria esistenza, quando doveva essere solo un mezzo di sopravvivenza al meglio delle proprie capacità naturali. Un governo fatto da gente che ha dedicato gran parte della vita al materialismo
non può certo pretendere di avere ideali o valori da sbandierare. Avrà invece tutte le meschinerie che si stanno vedendo in tutti i partiti senxa un'ombra di idealità e di poca intelligenza.
Distinti saluti
Franco/Milano+
Robespierre
14 marzo 2016 alle ore 11:22IL PD COME RE MIDA AL CONTRARIO, TUTTO CIO' CHE TOCCA DIVENTA....
SCUOLA DI POLITICA DEL PD, "Basterebbe fare la legge due legislature e a casa, indennità ridotte del 50% e alla scuola non s'iscrive più nessuno.
Pensa te che insegnano anche Orfini e Giachetti.
Giachetti può parlare di lavoro, dato che lui non ha fatto un giorno di lavoro che non fosse quello del partito, e Orfini? ne vogliamo parlare...?
GIANCARLO O.
17 marzo 2016 alle ore 20:57ECCOVI LA RISPOSTA: http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/03/16/news/aemilia-delrio-e-la-de-miro-fra-i-testimoni-1.13136810
