I danesi che vogliono uscire dall'Unione Europea con un referendum
27 marzo 2016 alle ore 10:00•di MoVimento 5 Stelle
da Vocidallestero
L'Express dà voce al Movimento danese per il "no" all'UE, che sta chiedendo di indire un referendum sulla permanenza nell'Unione sullo stampo di quello britannico. Anche se non ancora maggioranza, la percentuale di popolazione danese che secondo i sondaggi è favorevole all'uscita, è cresciuta in modo importante.
di Lizzie Stromme, 14 marzo 2016
Un dato al 33 percento rappresenta un importante cambiamento, che indica una crescente ostilità verso l'Unione Europea, se si fa il confronto con il 25 percento di coloro che volevano uscire nel 2013. La richiesta di indipendenza dai burocrati europei viene dal Movimento Popolare Contro l'UE, che preme sul governo affinché si tenga un referendum nel paese.
La piattaforma del movimento, politicamente trasversale, sostiene che dopo 40 anni di appartenenza al blocco dei 28 paesi, è tempo di dare alla nuova generazione di danesi la possibilità di esprimere un voto.
Il movimento ha dunque lanciato una petizione per costringere il governo a discutere la questione.
L'eurodeputata Rina Ronja Kari, iscritta al movimento, ha detto: "Se fate il confronto tra l'Europa di oggi e quella a cui i danesi aderirono 40 anni fa, c'è stato un drastico cambiamento. Siamo passati da un'unione per la cooperazione commerciale a una Unione Europea che interferisce in quasi qualsiasi aspetto della nostra società. "Pensiamo quindi che sia giusto chiedersi: è davvero questo ciò che volevamo? o vogliamo piuttosto lasciare l'Unione Europea?".
L'ultimo sondaggio mostra che quelli che manifestano una volontà di rimanere sono al 56 percento, con l'11 percento di indecisi; c'è dunque ancora una maggioranza, risicata, che intende restare.
Ma il professor Kasper Møller Hansen dice: "Per quanto ci sia ancora una maggioranza favorevole alla permanenza nell'UE, la voce degli euroscettici ha il vento in poppa".
Il movimento, che ha visto il suo sostegno crescere dello 0,9 percento nelle scorse elezioni per il Parlamento Europeo del maggio 2014, ha guadagnato oltre 1.200 nuovi membri e questo fine settimana terrà il suo più importante congresso di partito da 20 anni a questa parte. Il movimento ha anche visto crescere i propri consensi dopo che lo scorso dicembre è riuscito a far prevalere il "no" in un referendum sull'abolizione delle speciali riserve legali verso l'Unione Europea.
Il "no" che ha prevalso in quel referendum ha significato che la Danimarca continuerà a partecipare alle riunioni europee per le politiche di cooperazione solo quando ci sarà un ministro danese dotato di diritto di veto. La europarlamentare Kari ha detto: "Ci siamo arrampicati sui lampioni e abbiamo distribuito volantini in tutta la Danimarca. Siamo stati nei media e nei social media come non era mai avvenuto prima, e il nostro furgone pubblicitario ha viaggiato da Bornholm a Skagen. Il risultato di dicembre ha mostrato che quando lavoriamo assieme possiamo opporre resistenza all'UE".
Nonostante goda di crescente sostegno, il partito anti-Bruxelles sta trovando opposizione da parte della classe dirigente del paese. Secondo il portavoce europeo Kenneth Kristensen Berth del Partito Popolare Danese, la richiesta di un referendum sulla permanenza nell'UE arriva al momento sbagliato.
Dice: "Avremo un referendum in Gran Bretagna tra qualche mese, che determinerà in modo molto importante quale direzione la cooperazione UE debba prendere. Dobbiamo aspettare e vedere [come va il voto]".
Mentre si alzano queste richieste per un voto in Danimarca, un sondaggio ha indicato che se la Turchia dovesse entrare nell'Unione Europea, un terzo dei britannici sarebbe più propenso a votare per l'uscita dall'Unione. Anche tra coloro che dicono di voler votare affinché la Gran Bretagna rimanga parte dell'UE, più di un quarto (25,6 percento) dice che l'entrata della Turchia li renderebbe più propensi a cambiare idea e a votare per l'uscita.
Commenti (21)
old dog
27 marzo 2016 alle ore 11:48se l'Europa non si dà nuove regole in favore dei cittadini e la cacciata delle Lobby delle multinazionali dal parlamento la vedo dura sulla continuazione dell'Unità Europea
saluti ai monelli del blog
old dog
27 marzo 2016 alle ore 11:53è chiaro che quando parlo di Lobby mi riferisco anche a quelle bancarie che sono le principali devastatrici dei parlamenti di tutti i paesi
old dog
27 marzo 2016 alle ore 11:563° con tanti saluti a Pabblo ah ah
Franz M.
27 marzo 2016 alle ore 12:16http://www.folkebevaegelsen.dk/nyheder/blog/article/endnu-en-forspildt-chance
Franz M.
27 marzo 2016 alle ore 12:19Sembra che il malcontento non appartenga solamente ai paesi del sud europa...
Borgerne overalt i EU udtrykker stor frustration over hvor svært det er at få indflydelse på beslutningerne, når de træffes i EU. De udtrykker frustration over, at EU blander sig i snart sagt alle dele af samfundet uden at borgerne selv er blevet taget rigtig i ed i forhold til udviklingen. EU's udvikling mod en stadig snævrere union sker hen over hovedet på borgerne, og de steder hvor vi har haft folkeafstemninger har EU-toppen gjort sit bedste for at nedtone betydningen af ny magt til EU. Små skridt, men resultatet er stadig det samme.
Men hvordan i al verden kan det være, at EU-toppen ikke bare tager det en lille smule seriøst, at der er brug for rigtige, markante forandringer og ikke små justeringer? Måske er der simpelthen for langt fra borger til EU-top?
Franz M.
27 marzo 2016 alle ore 12:22TTIP skal USA inddrages i al fremtidig lovgivning
Hvis EU underskriver handelsaftalen TTIP, skal USA tages med på råd inden EU-kommissionen udvikler ny lovgivning. Det viser et nyt lækket dokument fra de mørklagte forhandlinger.
http://www.folkebevaegelsen.dk/nyheder/article/se-det-laekkede-dokument-med-ttip
Franz M.
27 marzo 2016 alle ore 12:23http://www.folkebevaegelsen.dk/IMG/pdf/regulatorycoop-proposaleu-19-febr-2016.pdf
andrea a44
27 marzo 2016 alle ore 23:27se scrivi per te non serve una mazza tradurre non ti riesce?
come la penso
29 marzo 2016 alle ore 00:39dice sostanzialmente che la UE non la vogliono i cittadini europei ma è imposta dalla elite che comanda (aggiungo io attraverso la stampa di moneta dal nulla per corrompere qualunque politica veramente democratica e per propagandare dalla culla fino alla bara i cittadini europei riempiedoli di bacarozzi nel cervello).
Cosimo Coro
27 marzo 2016 alle ore 12:22stupido capo, tutto quello che c'è da sapere sul vostro capo http://www.montemesolaonline.it/capo-stupido.html
Franz M.
27 marzo 2016 alle ore 12:29Ma si usciamo dalla UE e diventiamo tutti ameri_cani che è meglio:-)
Lorenzo Ragusa
27 marzo 2016 alle ore 12:32Io voglio uscire dall'UE attraverso un referendum.
Raccogliamo firme come fatto per l'euro?
Altra cosa ho letto in qualche articolo on line che il M5S parlamento sta lavorando a un progetto per formare una unione monetaria dei paesi mediterranei.
Io come moltissimi altri elettori e iscritti al movimento sono profondamente contrario a uscire dall'euro PER entrare in un'altra unione monetaria con gli stessi problemi di fondo di un'unione monetaria: stati autonomi in cui ognuno si fa i propri interessi attraverso politiche fiscali autonome, economie diverse (la grecia produce molto meno rispetto all'Italia mentre la Francia è più simile alla Germania ed è un'economia più forte rispetto a noi).
Insomma io come penso la maggioranza degli elettori m5s sono favorevole a uscire dall'euro PER TORNARE ALLA NOSTRA SOVRANITA' MONETARIA.
IO NON MI FACCIO DETTARE LA LINEA DA 5 CHE SONO STATI NOMINATI.
Adolfo Treggiari
27 marzo 2016 alle ore 17:58Con la fine dell'Unione Europea non ci guadagna nessuno Stato membro e nessun cittadino europeo. Sarebbe un ritorno a un passato non certo felice. Che l'Europa debba cambiare politiche e' evidente e possibile. Prima di distruggere una costruzione pluridecennale pensiamoci bene perche' un'altra Europa non c'e'. Che ne esca la Gran Bretagna va ancora bene perche' e' sempre stata contraria all'unificazione europea e l'ha sabotata in ogni modo. Sarebbe un motivo in piu' per andare avanti. Lasciamo perdere la Turchia che dell'Europa non fara' mai parte come sempre e' stato storicamente, checche' ne dicano gli americani che di Europa capiscono poco o niente.
vita mia morte tua
27 marzo 2016 alle ore 22:37se vuoi la UE fai prima ad andare in IRAQ perché questo diventerà qui fra pochi anni.
Ma se ciò succederà non ti preoccupare che ci saranno quelli come me che staneranno ad uno ad uno quelli come te e non so se riuscirai a vedere crescere i tuoi figli e nipoti... se non ti faranno fuori loro ci penseranno quelli come me.
andrea a44
27 marzo 2016 alle ore 23:20fuori dall'europa, e fuori dall'euro, abbasso i politici del menga italiani, e abbasso i pluricorrotti europei ne abbiamo piene le palle.
Aldo Masotti
27 marzo 2016 alle ore 19:33OT, ma non troppo:
forse anche gli USA cambieranno, leggetevi l'intervista sulla politica estera di Trump al N.Y.Times .
Con buona pace di coloro che vogliono uscire dalla NATO forse saranno gli USA ad andarsene: si sono accorti di pagare la protezione di decine di paesi che non investono abbastanza nelle loro forze militari.
Fra le idee proposte da Trumpvi e' quella di ritirare gli USA da Sud Corea e Giappone, dotandolepero' di armi nucleari per difendersi da Cina e Nord Corea: costa meno.
Questo pragmatismo mi piace .
andrea a44
27 marzo 2016 alle ore 23:12speriamo che vadamo via anche dall'italia
non lo posso mettere perché lo bannano
29 marzo 2016 alle ore 00:42leggetevi la biografia e i libri di trump.... in america molti hanno letto quei libri
Beppe A.
27 marzo 2016 alle ore 19:51Nulla di nuovo sul fronte europeo (solo per chi guarda i dati e segue il flusso dei soldi, non chi vive di propaganda)
http://www.truenumbers.it/fondi-ue-la-germania-froda-piu/
giuseppe o.
28 marzo 2016 alle ore 09:34Dall'UE bisogna uscire di corsa per crearne, eventualmente, un'altra VERA con chi ci sta. Chi crede di potere cambiare l'attuale UE è un illuso.
Carlo Grassi
28 marzo 2016 alle ore 17:33Gia' me me sono andato dall'italia ma sto in Europa. Se la Turchia entra in Europa me ne vado vía definitivamente
