
Pari opportunità calpestate in Friuli Venezia Giulia
22 febbraio 2016 alle ore 10:26•di MoVimento 5 Stelle
"ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO! Troppo spesso anche nel Friuli Venezia Giulia viene calpestata la legge sulla rappresentatività di genere all'interno delle giunte comunali. Il comma 137 dell'articolo 1 della L. 56/2014 prevede infatti che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento.
L'ultimo caso, sollevato dalla portavoce del MoVimento 5 Stelle Giulia Fiorillo - M5S Fontanafredda - PN, riguarda il Comune di Fontanafredda dove al momento l'esecutivo è composto da 2 sole donne e 5 uomini in piena violazione della legge. Di questa situazione è stata informata la Prefettura di Pordenone e il Servizio elettorale della Regione che ha confermato, per iscritto, l'illegittimità della nomina. Lo stesso Servizio elettorale ha anche ricordato che se il sindaco di Fontanafredda non modifica la composizione della giunta autonomamente, l'unico modo per far rispettare le quote è il RICORSO AL TAR, strada che il MoVimento 5 Stelle ha deciso di intraprendere.
VIDEO L'assessore che sfotte e si veste da donna
Chiunque volesse contribuire alle spese del ricorso, anche attraverso la donazione di una piccola somma, può farlo con un versamento sull'IBAN IT83X0760105138255280555285 (intestato a Giulia Fiorillo) o sulla Postepay n. 5333171014158154 (Giulia Fiorillo, codice fiscale: FRLGLI69M43H657T).
Come è giusto che fosse, è stata inviata anche una lettera alla Commissione regionale per le pari opportunità che non si è degnata nemmeno di rispondere. Un fatto altrettanto grave visto che si tratta dell'organo consultivo del Consiglio e della Giunta regionale che dovrebbe curare il controllo e l'effettiva attuazione nel territorio regionale dei principi di eguaglianza e di parità sociale.
Che senso ha di esistere questa commissione se non si prende cura di violazioni di legge così palesi? Perché la commissione non fa un monitoraggio su tutte le amministrazioni comunali per verificare chi non rispetta le quote di genere previste dalla legge?" Giulia Fiorillo
Commenti (4)
Abramo B.
22 febbraio 2016 alle ore 12:06Ma il M5S non era quello che diceva che le quote non servono, che va premiato il merito ecc ecc?
Questo articolo mi sembra un pelino discordante.
Rimango dell'idea che le quota rosa (o blu) in un sistema meritocratico non hanno senso.
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22 febbraio 2016 alle ore 15:45Scusa ma io a questa tua battaglia personale, come diceva il buon vecchio Scarafaggio Scalfaro
'Io non ci sto'.
È assolutamente priva di senso e puramente fondata sul l'orgoglio personale. In poche parole nonti do una llira.
M. Mazzini
23 febbraio 2016 alle ore 07:28Pochi commenti e negativi, a sfavore delle pari opportunità.
Poiché amo andare contro vento vorrei segnalare che qui non si tratta di essere pro o contro il genere femminile o di privilegiare il criterio del merito.
Si tratta di rispettare una legge, un articolo di legge, per la rappresentanza di genere nelle pubbliche amministrazioni.
Le donne, che sono più della metà del cielo nella società, vanno giustamente rappresentate.
roberto p.
22 febbraio 2016 alle ore 16:12Nelle scuole ad esempio,è l'esatto contrario. Dove ad esempio nella scuola dell'infanzia e primaria le donne sono quasi al 100% Come mai qui nessuno si scandalizza.Come mai non si fa un post per tutti quei posti di lavoro dove la presenza femminile supera alla grande quella maschile.Vergogna.La parità di genere è solo un pretesto per avere il potere e basta.
