
I disabili senza soldi abbandonati dallo Stato
5 febbraio 2016 alle ore 09:29•di MoVimento 5 Stelle
"Quando si dice, viva la sincerità! "Il pubblico non è in grado" di garantire la tutela e il sostegno nei confronti dei cittadini disabili e per questo bisogna fare ricorso al privato. Questa affermazione della deputata del Pd Ileana Argentin, fatta durante la discussione della legge sul Dopo di noi, è una dichiarazione di resa: il governo abdica rispetto ai suoi doveri nei confronti degli italiani e restringe sempre di più il campo di intervento dello Stato, lasciando campo libero ai privati. Insomma, ci stanno dicendo: lo Stato non vi tutela, fatevene una ragione e attrezzatevi. Se potete permettervelo.
VIDEO Il PD non prenda in giro le persone disabili e le loro famiglie!
Questa visione la rifiutiamo: l'attività dei privati può integrare l'offerta pubblica, ma non sostituirla e lo smantellamento del welfare non è un fatto prestabilito o il frutto del caso, ma delle politiche che questo governo e i partiti stanno realizzando scientificamente da anni.
Oggi, con l'approvazione alla Camera della legge per i cittadini disabili privi di sostegno familiare, abbiamo assistito a un ulteriore passaggio di questo arretramento dello Stato rispetto alla tutela della salute dei cittadini (in questo caso tra l'altro, quelli più bisognosi e fragili), che aumenta ulteriormente la forbice sociale tra ricchi e poveri. Un esempio su tutti: la sproporzione tra quanto viene destinato in generale dalla legge ai programmi per tutti i cittadini disabili privi di sostegno familiare e quanto invece si agevola chi può stipulare il trust, accessibile solo a coloro i quali hanno un patrimonio di almeno un milione e mezzo di euro. Insomma, il trust se lo farà soltanto chi se lo può permettere. Per tutti gli altri cittadini, resta il pubblico con i suoi servizi, che il governo continua a tagliare e smantellare." M5S Camera
Commenti (3)
Clesippo Geganio
5 febbraio 2016 alle ore 19:00i disabili sono quelli che hanno Sgovernato l'Italia negli ultimi 20 anni.
Maria Elena Martinez
5 febbraio 2016 alle ore 22:48LEGGERE oggi le PERPLESSITÀ delle ASSOCIAZIONI di DISABILI sulla legge sul "DOPO DI NOI" approvata oggi alla camera DIMOSTRA come questa LEGGE sia stata CREATA SOPRA di NOI e NON CON NOI, familiari e disabili.
Mio fratello oggi è felice e probabilmente sta vivendo il periodo più bello!
Felice di stare con mamma e papà, di viaggiare con loro tra l'Inghilterra e l'Italia, di stare spesso con me e mio figlio!
Ma oggi l'approvazione di una LEGGE SUL DOPO DI NOI alla camera mi impone una riflessione su ciò che ci aspetta come famiglia.
Noi fratelli ci prenderemo sempre cura di Antonio come non abbiamo mai smesso di fare, ma è importante che lo stato aiuti in questo compito!
Personalmente credo che questa legge sia purtroppo inutile perciò che ci aspetta. Come famiglie di disabili siamo abituati ad essere dimenticati perciò anche il solo parlare di noi sembra positivo...ma non basta.
ABBIAMO BISOGNO di NON ESSERE solo un SLOGAN pubblicitario MA di ESSERE ASCOLTATI.
Considero questa legge solo un FINANZIAMENTO DI alle RESIDENZIALITÀ PRIVATA esistente e non una vera progressione dell'integrazione sociale della persona con disabilità.
Mi posso solo augurare che avvenga una radicale modifica della legge ora che passa all'esame del Senato.
Solo per fare un esempio condivido le perplessità della FISH - Federazione italiana superamento handicap, che vi riporto di seguito:
LEGGE SUL "DOPO DI NOI ": PERPLESSITÀ da FISH
http://www.fishonlus.it/2016/02/04/legge-sul-dopo-di-noi-perplessita-da-fish/
"Ci auguriamo che in Senato ci possa essere una correzione degli elementi che in questo testo non convincono e innescano, al contrario, molti dubbi." prosegue Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap "Ci aspettavamo una norma che contrastasse in modo deciso l'istituzionalizzazione delle persone con disabilità, impedendo il riprodursi di istituti e residenze segreganti. Chiedevamo che fosse prevista e programmata una progressiva
Clesippo Geganio
6 febbraio 2016 alle ore 10:13è inutile sperare....
I veri ed unici disabili in questa Italia con seri problemi cognitivi sono quei politici riuniti in partiti/fazioni e fondazioni che da oltre 20 anni devastano il 99% degli italiani sani.
Necessita disfarsi di questo 1% di dementi riuniti in associazioni di cerebrolesi che gioca con la vita di 60 milioni di persone.
