5 giorni a 5 stelle: quando le istituzioni offendono i disabili

“Sapete chi ha l’importante ruolo di Vicepresidente del Senato? Un uomo che prende in giro i disabili e sghignazza alle loro spalle, cioè Maurizio Gasparri. Il nostro portavoce (disabile) Matteo Dell’Osso non ci sta e si prende anche lui una libertà: quello di mandarlo affa in aula. Quando ci vuole, ci vuole.

Sempre dalla Camera, arriva una denuncia da Danilo Toninelli: una manina ha passato in commissione una norma che prevede ben 200mila euro di multa al M5S, colpevole del gravissimo reato di… non aver preso soldi pubblici! Le studiano proprio tutte.
Un’altra ne stanno studiando al Senato: ricordate la norma virtuosa che ha fatto approvare il M5S, grazie alla quale si sarebbero ottenuti sconti per la RCAuto? Ebbene, ora il PD ha in mente di “migliorarla”. E visto che lo fa in seguito alle proteste delle lobby assicurative, come ricorda Sergio Puglia, immaginatevi che razza di miglioramenti.

In questi giorni la UE è tutta presa a preoccuparsi della libertà della TV polacca. Isabella Adinolfi e Roberto Fico, a Bruxelles, ricordano che in Italia la RAI è stata letteralmente occupata dal governo e dalla maggioranza, diventando di fatto una controllata del potere. Non è un caso se la Polonia è al 18mo posto per la libertà di stampa, e l’Italia solo al 73mo!
Sempre nell’aula del Parlamento Europeo, Ignazio Corrao mostra ua bottiglia dello squisito olio del nostro sud, e chiede conto ai parlamentari mediterranei -italiani in particolare- perché abbiano votato tutti in favore dell’importazione di olio tunisino. Ma gli interessi di chi tutelano?

Sentite poi cosa ha avuto il coraggio di affermare la deputata PD Argentin alla Camera, a proposito di sanità: “Se noi siamo per il privato, è perché il pubblico non è in grado”. Finalmente ammettono di favorire la sanità privata! E proprio per questo, raccontano i nostri De Vita e Baroni, abbiamo votato contro la legge “Dopo di noi” che avrebbe dovuto tutelare le famiglie dei disabili: la legge rappresenta solo un favore alla sanità privata, e quindi alle famiglie più abbienti invece che ai disabili.
A Bruxelles, intanto, tutti sono ancora indaffaratissimi a far favori alle lobby. Dopo l’olio tunisino, tocca alle automobili tedesche, a spese dei nostri polmoni: vengono infatti raddoppiati i limiti alle emissioni. Tutti i partiti, dal PD alla Lega, votano a favore, e solo il M5S annuncia battaglia e ricorso.

Per finire, non smettiamo di occuparci anche delle banche e dei risparmiatori con i nostri incontri sul territorio. Alfonso Bonafede e Luigi Di Maio ricordano l’appuntamento per stasera (venerdì) a Viterbo e per domenica mattina a Firenze. Non mancate!” M5S Camera

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