Lo smog si combatte piantando alberi, non sradicandoli come ha fatto Pisapippa a Milano. Il M5S ha piantato 573 alberi a Milano e 1.000 a Reggio Emilia ed è solo l'inizio. Più alberi, meno smog!
"Lo smog nelle città italiane si combatte con una maggiore presenza di alberi. Più vegetazione e meno polveri sottili, non è uno slogan ma una strategia nel lungo periodo per ridurre un problema ormai annoso. Purtroppo il rapporto alberi-cemento è sbilanciato dalla parte di quest'ultimo, serve riprogettare città più verdi ed ecosostenibili, città a misura d'uomo, per migliorare la qualità della vita dei nostri figli". E' quanto sottolinea Andrea Sisti, presidente Conaf (Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali), intervenendo nel dibattito sull'inquinamento delle principali città italiane. Alberi e piante, - sottolineano gli agronomi - svolgendo un'azione filtrante nei confronti delle principali sostanze inquinanti gassose e il particolato atmosferico, sono in grado di rimuoverne quantità consistenti, come nel caso delle polveri sottili.
VIDEO Il M5S pianta 573 nuovi alberi per Milano
"Il verde urbano - aggiunge Sisti - è essenziale per la mitigazione dell'inquinamento atmosferico. Dobbiamo iniziare a parlare di agronomia urbana e di arboricoltura urbana nella progettazione della città del futuro. Fino ad oggi abbiamo avuto norme passive, oggi è il momento di gestire e riqualificare, bisogna avere il coraggio di intervenire in maniera attiva come professionisti, incidendo nella riqualificazione delle città". fonte

Più alberi, meno smog
2 gennaio 2016 alle ore 12:51•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (8)
Adolfo Treggiari
2 gennaio 2016 alle ore 17:17Proprio oggi ne ho piantato uno, in aggiunta agli oltre duemila che ho messo a dimora negli ultimi anni e alle centinaia di piante e arbusti. Almeno ho la coscienza a posto.
Pietro M.
3 gennaio 2016 alle ore 15:20Bravissimo! Anche io ho seguito la stessa traccia! Non ho piantato tutta quella quantità di piante, ma nel mio piccolo terreno il verde è sovrano.
Andrea Caroli (elettrociccio)
2 gennaio 2016 alle ore 19:48E non ci vuole nemmeno 'sto gran cervello per capire l'utilità dei "polmoni verdi" (senza, a New York, sarebbero asfissiati da decenni). Lo insegnano già alle scuole elementari!
Anche Milano si sentirebbe meglio se fosse governata da un bambino...anziché da un cavolo d'avvocato!!!
Pietro M.
3 gennaio 2016 alle ore 15:18AHAHAHAHAH !
Tukko67 aka (acronik-nauta)
3 gennaio 2016 alle ore 11:59Sono un appassionato di auto con una certa conoscenza tecnica e pur avendo una coscienza ecologista certe iniziative mi lasciano basito: Ridurre la velocità a 30 km/h per inquinare meno ? Ma dove prendono certe idee questi incompetenti ? Guidare a velocità inferiori non corrisponde necessariamente ad una minore emissione di gas inquinanti, quello dipende anche dalla marcia inserita, dal tipo di motore e comunque viaggiando a velocità minori aumenta il tempo di presenza sulla strada. Sono ben altre le iniziative che andrebbero prese ma essendo poco redditizie non vengono nemmeno discusse.
Forza M5S, siamo gli unici che pensano seriamente al benessere della popolazione.
sergio pegoraro
3 gennaio 2016 alle ore 14:48poi non si sono ancora resi conto che tutti quei dossi artificiali non fanno altro che aumentare l'usura del mezzo e a sua volta l'inquinamento.
Alessandra calvo
4 gennaio 2016 alle ore 00:48Bella iniziativa e importante. C'è solo un piccolo (per modo di dire)problema. Ben vengano gli alberi ma se non esiste una corretta manutenzione i poveri alberi avranno vita breve. So per certo che la manutenzione del verde nel comune di Milano non viene fatta equamente e molte zone non sono in possesso di irrigazione. Il mio quartiere per esempio, oltre ad avere la sfortuna di essere in periferia e quindi messo in secondo piano confronto alle zone più centrali della città, non ha irrigazione e ci battiamo da anni sul fatto che gli alberi vengono si sistituiti a quelli morti ma poi non vengono curati come dovrebbe ed é un miracolo se arrivano ad un anno. Inoltre quelli datati si stanno ammalando e piano piano vengono eliminati anche loro. Facciamo sentire anche questo problema altrimenti i nuovi alberelli adottati non diventeranno mai grandi. Comunque l'iniziativa é eccezionale. Grazie Amici.
Alessandra
stefano risa
4 gennaio 2016 alle ore 10:02sarebbe già un grande passo avanti impedire nuovi scempi urbanistici, come quello ci Tor di Valle a Roma