Olio extravergine italiano: la qualità ha il suo prezzo
13 gennaio 2016 alle ore 14:50•di MoVimento 5 Stelle
La qualità ha il suo prezzo, è impossibile ottenere un olio extravergine di oliva, buono che faccia bene a dei prezzi come spesso si trovano negli scaffali della grande distribuzione a 3/4/5 Euro, sicuramente non è un prodotto italiano, ma poi anche se fosse un prodotto mediterraneo comunque non è al 100% naturale o comunque olio extravergine di oliva. Oggi intervistiamo Andrea Gradassi, produttore di olio ed esperto di olivicoltura.
Un saluto a tutti gli amici del Blog di Beppe Grillo, siamo qui in Umbria per farvi vedere da dove parte l'olio extravergine di oliva, i costi e la fatica c'è dietro alla produzione di un buon prodotto sano e che faccia bene. L'olio extravergine di oliva è un prodotto naturale ottenuto dalle olive raccolte durante il periodo di maturazione e lavorate esclusivamente con procedimenti meccanici, non c'è l'utilizzo, né l'aggiunta di nessun altro ingrediente, è un prodotto naturale altamente salutare per il nostro corpo.
Come si produce l'olio extravergine
Si parte dalla raccolta delle olive che per gran parte avviene manualmente o con l'aiuto di agevolatori meccanici, perché il 90% dell'agricoltura italiana, è ancora tradizionale, non intensiva e né super intensiva, quindi la meccanizzazione di questo processo produttivo è ancora agli inizi, ci sono molti costi di manodopera e di produzione, di raccolta. E' importante dire che per la produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità bisogna raccogliere le olive nel momento di maturazione, quando l'oliva non è completamente matura questo sicuramente dà molta qualità e sapore sia dal punto di vista di gusto, ma anche chimico all'olio extravergine di oliva, però allo stesso tempo comporta delle rese in olio extravergine di oliva più basse rispetto a una raccolta tardiva. Questo cosa vuole dire?
Il costo reale dell'olio extravergine
Vuol dire più qualità, ma meno quantità e quindi un costo maggiore.
- In un giorno manualmente o con l'aiuto di mezzi meccanici se ne raccolgono di più, però al massimo un quintale, un quintale e mezzo d'oliva, che può fruttare dieci litri d'olio. Dieci litri d'olio sono 100 Euro, 80 Euro li prende chi li raccoglie, le spese per la potatura, per la pulizia del terreno, quindi non è possibile vendere l'olio a bassi prezzi.
- Adesso ritiriamo tutto e andiamo al mulino.
- L'oliva deve essere lavorata fresca, al massimo entro 12 ore dalla raccolta, così si interrompono tutti gli eventuali processi fermentativi dell'oliva che possono nascere in attesa al frantoio. Il 90% dei frantoi presenti in Italia sono a ciclo continuo, quindi usano le più moderne tecnologie che permettono di ottimizzare tutte le fasi dell'estrazione, sempre con un occhio rivolto alla qualità, la temperatura di estrazione inferiore ai 27°, una granulazione se è possibile in assenza di ossigeno e tante altre cose tecniche che portano ad ottenere un olio di alta qualità ma anche con un suo prezzo.
Extravergine al 100% italiano
Quando andiamo a comprare un olio extravergine di oliva, visto che siamo italiani e ci piace mangiare italiano, bisogna affidarsi a un olio extravergine di oliva 100% italiano da olive coltivate in Italia, leggete bene le etichette anche perché comprando un olio italiano si difende anche l'agricoltura italiana e gli agricoltori italiani e quindi proteggono anche il territorio, sicuramente gli oli che costano troppo poco, quindi dai tre Euro anche ai cinque Euro, al di là che sia buono o meno ma non c'è neanche olio extravergine di oliva, se invece si vuole comprare un olio extra vergine di oliva, sicuramente affidiamoci a un prodotto 100% italiano o anche Dop o di agricoltura biologica, quindi di denominazione di origine protetta o di agricoltura biologica, un olio extravergine di oliva italiano buono, deve costare almeno sugli otto Euro, cifra ovviamente che consente agli agricoltori e anche a tutta la filiera poi produttiva e distributiva e di affrontare tutti i costi.
Qualità e diversità
Poi da qui si può salire e ci si può sbizzarrire anche da un punto di vista della qualità e della diversità che il mercato e che la nostra agricoltura ci mette a disposizione, quindi possiamo scegliere per esempio degli oli monovarietali denominazione di origine protetta, dalle varie zone d'Italia, quindi possiamo scegliere un olio 100% siciliano, umbro, 100% toscano del Garda etc., pensate solamente che in Italia esistono più di 400 tipi di olive diverse e ogni pianta di oliva dà un olio con dei sentori differenti, questa è anche un'altra ricchezza dell'Italia che è unica in tutto il mondo.
Gusto e profumo dell'olio extravergine
Un olio extravergine di oliva non deve avere difetti all'assaggio, quindi senza arrivare alla parte chimica, senza arrivare alle analisi, comunque anche per un non cultore di questo prodotto è possibile capire se è un olio extra vergine di oliva buono oppure no, innanzitutto quindi non deve avere difetti, quindi non deve avere sensazioni di rancido, di muffa, terra e altri difetti che magari sono solo più tecnici ma lasciano al palato una sensazione non piacevole, anche il colore che deve andare dal giallo, al verde, il colore dipende dalle zone di produzione perché si può avere un olio più paglierino al nord o un olio molto verde smeraldo per esempio del centro Italia come in Umbria e Toscana, il profumo è fondamentale, un olio deve essere floreale, erbaceo, fruttato, sapere di oliva verde e dare la sanzione di qualcosa di vivo al gusto, deve presentarsi altrettanto fresco, erbaceo con dei sentori che poi i sentori vanno da posto a posto, da zona geografica a zona geografica e da oliva a oliva, pensate solamente che in Italia esistono più di 400 tipi di olive diverse e ogni pianta di oliva dà un olio con dei sentori differenti, al gusto deve presentarsi fresco, erbaceo, profumato con retrogusto di piccante e a volte anche amaro. Gli oli con un'alta presenza di polifenoli e di antiossidanti hanno proprio questa nota caratteristica di amaro e piccante nel finale dell'assaggio.passate parola!
Commenti (62)
pabblo
13 gennaio 2016 alle ore 14:53ot
veronica lario, 2009:
""Mio marito insegue lo spirito di Napoleone, non di un dittatore. Il vero pericolo è che in questo paese la dittatura arrivi dopo di lui, se muore la politica come temo stia succedendo."""
la stampa in questi ultimi giorni sta confermando la profezia? :)
Er Caciara er mejo de 'a curva sudde
13 gennaio 2016 alle ore 15:07.... cosa significa essere un "vincente"...
Questa settimana poi è iniziata "alla grande" per te.......
Il "tuo" Napoli, campione d'inverno dopo 26 anni.......
il tuo miglior amico del blog ha risolto il problema con adsl-alice........
e chi ti ferma piu'........
pabblo
13 gennaio 2016 alle ore 15:11uno,
non tifo più per nessuno...ho da tifare per me :)
due
altro che #TiMandiamoLaPicierno
meglio #timandiamopallotta :)
tre
cacia',vincere per vincere, mi piacerebbe il superenalotto :)
un saluto anche al fruttarolo
beppe i.
13 gennaio 2016 alle ore 14:59io a Novembre ho comprato 40 lt di olio extra-vergine direttamente da privati al frantoio con olive di una zona vocata pagando 200... 5 al litro
fabrizio castellana
14 gennaio 2016 alle ore 17:11o ci sono andati in rimessa perchè non sapevano a chi venderlo o ti hanno fregato.
Fai una prova: prendi un litro di quell'olio e aggiungicene uno della coop, poi vallo a vendere vestendoti da contadino, sempre a 5 euro, vedrai che qualcuno te lo compra e non si accorge della truffa ...
socket
13 gennaio 2016 alle ore 15:02Come cosa c'entra? Credi ancora alla favola che la religione è uno stato estero?
tomi sonvene
13 gennaio 2016 alle ore 15:03Se l'olio extravergine per essere tale deve costare circa 10 euro al litro, immagino che anche il vino debba costare altrettanto. Si tratta sicuramente di prodotti di eccellenza, ma...adatti alle caste. Per gli italiani veri, quelli che campano con poco piu' di mille euro al mese lacrimati e sudati, quelli che pagano gasolio e autostrade, ive e irpef, immondizie e luce e acqua e gas, bolli e canoni, e vessazioni di tutti i tipi, e multe e sanzioni e.e.e.e. ...e che subiscono disservizi, maleducazioni e angherie da tutti i dietrosportellisti di tutti i servizi dello staterello, purtroppo, ma...benvengano i prodotti taroccati, cinesi. I migliori prodotti italiani si prestano molto di piu' ad essere esportati a favore di cittadini piu' abbienti, meno derubati dalle caste dei poteri...Gli italiani, lavorano a produrli, ma non hanno la possibilita' di acquistarseli...fantastico...
davide di noia
13 gennaio 2016 alle ore 15:21... un buon vino dai contadini non costa più di 3 euro. Un litro di olio discreto ma la cui provenienza è certa costa 8 euro. Per favore dimenticatevi i prodotti cinesi, non servono, sono porcherie fatte con prodotti scadenti e inquinanti. Voi non vi rendete conto dei danni materiali che producono questi oggetti nel tempo. La plastica si sbriciola, i metalli hanno elementi dannosi alla salute, i vestiti sono fatti con il poliuretano.L'elettronica è scadente e pericolosa. I ristoranti e simili non sanno cos'è l'igiene. Ma di cosa parliamo, senza dimenticare i miliardi di evasione fiscale nell'economia italiana.
davide di noia
13 gennaio 2016 alle ore 15:14In Italia bisogna cambiare quello che non funziona , le cose inutili, la burocrazia, non le cose buone. Queste sono la nostra carta d'identità nel mondo intero e bisogna difenderle anche contro le direttive paranoiche dell'Europa. Ad ogni costo. Basta proteste inutili, bisogna andare all'attacco in queste situazioni, non subire. Vedasi direttive europee per l'agricoltura italiana e vedasi banca Etruria.
Patty Ghera
13 gennaio 2016 alle ore 15:17Quanto staranno i cinesi a fabbricare l'olio extravergine italiano! Come pure il vino, la loro arte è la contraffazione.
Sono un popolo di tarocchi, basta guardarli, sono tutti uguali, sembrano fatti con lo stampino.
Massimo Trento (orbo e semisordo)
13 gennaio 2016 alle ore 15:35Ti diro' che le cinesi me le contra-farei tutte. Scherzi a parte, ti assicuro che i piu' grandi paraculi in fatto di contraffazione alimentare ce li abbiamo in europa e parecchi...troppi pure nel bel paese. Auguri a chi non ha piu' paura!
oreste ★★★★★ °.°
13 gennaio 2016 alle ore 15:18Mentre gli altri continuano a gettare merda...noi parliamo di olio...mah!
Continuare a battere il ferro finchè è caldo no?
Non ci sono altri indagati?
Se stampo il post lo porto in un ristorante?
Daniele C.
13 gennaio 2016 alle ore 15:20questo post non ha senso in una situazione come questa.
Antonio- D.
13 gennaio 2016 alle ore 15:57Orè, l'olio, non serve solo per cucinare...
Beppe A.
13 gennaio 2016 alle ore 16:00perche' la situazione di quarto aiuta l'occupazione o gli indigenti ad arrivare a fine mese?
Enzo Chiesino
13 gennaio 2016 alle ore 16:44L'unico commento interessante è il suo.
Ma che c...o , possibile che si scriva di olio in questo momento.
pabblo
13 gennaio 2016 alle ore 15:19ot
reddito minimo per gli italiani?
è contro la costituzione! dice il tosco... evvabbè..non ha studiato bene, forse :)
rolex per i provincialotti assurti momentaneamente al potere, non si sa in base a quale miracolo?, oh yes!....
hunger game in salsa casentinese? :)
socket
13 gennaio 2016 alle ore 15:21Anche il dalai lama ringrazia la cina che involontariamente l'ha portato a diffondere la non violenza nel mondo e a tenersi fuori dalla corruzione e a preservarsi moralmente integro. Non lo dice perche' dovrebbe dimettersi minimo :)
tomi sonvene
13 gennaio 2016 alle ore 15:22Se le pressioni / intimidazioni / minacce / ricatti, fatti da vari esponenti locali alla sindaca Capuozzo, devono, correttamente, intendersi "criminalita' organizzata", come dovrebbero intendersi le altrettante intimidazioni / pressioni / minacce / ricatti, fatti dalla magistrata giudicante al governatore De Luca???? E dove sta' la Mafia e dove sta' lo Stato??? e Chi dovrebbe essere sanzionato e come??? Da quanto mi risulta la magistrata dovrebbe essere stata nient'altro che ...trasferita. E credo suo marito NIENTE...e NESSUNO, NESSUNO, NESSUNO cita e commenta e chiede spiegazioni e propone soluzioni??? e CHI persegue il BENE dei cittadini??? ...Una canzone...Povera Italia...
Massimo Trento (orbo e semisordo)
13 gennaio 2016 alle ore 15:37scusa, non ho capito il confronto: in che senso la magistratura ha intimidito De Luca?
Aldo Masotti
13 gennaio 2016 alle ore 15:27a)Gli italiani non possono comprarsi cio' che producono: vero e lo sara' sempre piu'. Lo stile di vita italiano e' identificato come salutare e buono, pertanto fatto per i "ricchi".
Il prezzo e' formato dalla domanda/offerta: pensate a quale prezzo andrebbe la mortadella vera "Bologna" se ogni cinese ne volesse 1 etto alla settimana.
b)Olio : i primi a ciulare nel manico sono i nostri grandi produttori italiani che in Italia e per l'Italia confezionano in una determinata bottiglia solo olio Italiano (o almeno cosi' dice l'etichetta), mentre la stessa bottiglia fuori d'Italia contiene olio "100% Europeo" . Cosi' facendo non abituano il gusto del consumatore estero alla differenza .
L'olio e' amaro quando l'oliva viene spremuta matura (e rende di piu') , in Spagna preferiscono questa via.
E' il sapore che (se lo conosci ) lo riconosci.
Ho fatto assaggiare il mio olio ad amici fuori Italia , dopo aver fatto il raffronto con quello detto "Italiano" del supermercato hanno capito la differenza .
Ovviamente se non si procede ad una acculturazione al gusto le persone pensano che un olio valga un'altro .
LORIS DELLA MORA
14 gennaio 2016 alle ore 10:40il solito: il mio è sempre più buono....
PZ
13 gennaio 2016 alle ore 15:27Segnalo il
***** CORSO DI INTRODUZIONE ALL'OLIO *****
che si è svolto nel 2012 a QUARTO (Napoli).
http://www.mondodelgusto.it/2012/11/14/assaggiare-olio-corso-per-amatori-quarto-napoli/
Speriamo che simili iniziative si possano ripetere.
Massimo Trento (orbo e semisordo)
13 gennaio 2016 alle ore 15:28Rimango dell'idea che al posto di DOP, DOC, IGP e compagnia cantante, per proteggere il prodotto fatto e finito in italia dall'imitazione o dal basso profilo qualitativo, ci vorrebbe un sigillo unico, recante il "Made in Italy", chippato e non contrafattibile, che possa essere applicato esclusivamente al prodotto originale di qualita'. Poi, nel mondo, chi vorra' comperarsi il chianti californiano o l'olio d'oliva spagnolo brandizzato italiano potra' farlo, ma sapra' che il vino toscano vero e l#oro verde italiano saranno quelli sullo scaffale piu' in la', col bel sigillo in rilievo. Auguri a chi non ha piu' paura! Ps: d'ora in poi si vota per abbattere il governo: si' alla sfiducia di Fi e niente piu' voto congiunto con le puttane del Pensiero Debole.
Antonino Marrara
13 gennaio 2016 alle ore 15:46
Olio con sapiente arte spremuto
Dal puro frutto degli annosi olivi,
Che cantan -pace! -in lor linguaggio muto
Degli umbri colli pei solenti clivi,
Chiaro assai più liquido cristallo,
Fragrante quale oriental unguento,
Puro come la fè che nel metallo
Concavo t'arde sull'altar d'argento,
Le tue rare virtù non furo ignote
Alle mense d'Orazio e di Varrone
Che non sdegnàr cantarti in loro note...
Gabriele D'Annunzio (Alcione)
Antonino Marrara
13 gennaio 2016 alle ore 16:05l'antica lingua d'oïl
Antonio- D.
13 gennaio 2016 alle ore 15:52Quando ci fu lo scandalo del vino al metanolo, vennero in televisione a dire che il vino buono, non poteva costare meno di 1.000 lire il litro.
IL GIORNO DOPO, IL VINO CHE COSTAVA 800 LIRE AL LITRO, ERA PREZZATO A 1.100 il litro.
Et voilà.
Luca M.
13 gennaio 2016 alle ore 15:53speriamo che questo governo scivoli su tutto l'olio cattivo che mette in giro!
Antonino Marrara
13 gennaio 2016 alle ore 15:55Dedicata a Grillo e Casaleggio
Pure colline chiudevano d'intorno
marina e case; ulivi le vestivano
qua e là disseminati come greggi,
o tenui come il fumo di un casale
che veleggi
la faccia candente del cielo.
Tra macchie di vigneti e di pinete,
petraie si scorgevano
calve e gibbosi dorsi
di collinette: un uomo
che là passasse ritto s'un muletto
nell'azzurro lavato era stampato
per sempre - e nel ricordo
Eugenio Montale
Cosimo Coro
13 gennaio 2016 alle ore 16:03la differenza, scuotendo gli alberi e raccolte direttamente e macinate entro 2 giorni diventano olio extravergine e all'assagio un timbro piccantino alla gola. La raccolta facilitata per l'accumulo della caduta spontanea e lasciate a marcire per molti giorni sotto gli alberi, quindi acidificate dalla decomposizione, diventano olio "lampante", cioè una volta veniva usato per le lampade a olio
Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi)
13 gennaio 2016 alle ore 16:08La truffa è l'etichetta. Da sempre. Ho fatto sia un corso di assaggiatori di olio molti anni fa vicino firenze ed è stata l'occasione per stare a contatto con i piccoli produttori. E il modo migliore alla fine per comprare un olio buono è andarselo a prendere al frantoio: andate all'uscita e chiedete a qualcuno che ne ha in abbondanza se ve lo vende. Avrete così la quasi certezza che è un olio locale, prodotto con cura. La stessa che chi l'ha fatto la dedica a se. Tutto il resto purtroppo sono etichette e truffe. All'italiana e non. sicuramente le certificazioni aiutano (l'unica che corrisponde l'etichetta al prodotto e lavorazione è la dop a meno di truffe...) E anche a cercare di esser "puri" la mazzata arriva da chi ti dovrebbe difendere: i consorzi che certificano il dop ad esempio si prendono molto, troppo, anzi per la precisione al litro che produci. Si! E non si parla di spicci. 200 euro a botte da 200 litri. Quindi un euro per il bollino... Cornuti e mazziati! Oltre tutti gli altri costi. Assaggiate! E spendete bene. Sia che compriate roba da poco che da tanto. Spendiamo cifre enormi per del vino che dura un'oretta in tavola, e poi non ci possiamo permetter una bottiglia di olio che ci dura almeno una settimana? non è che è un retaggio dei tempi di guerra??? Ogniuno con le sue tasche: io cerco di avere una bottiglia di olio buono (magari fatto da me), uno economico ma sempre spero proveniente dalle olive e uno per friggere di semi. A vostro gusto e palato!
Paolo R.
13 gennaio 2016 alle ore 16:15Il bravo produttore d'olio lavora più o meno come descritto, e con il prezzo di vendita deve rientrarci anche con i costi di potatura, pulizia del terreno, lotta ai tanti parassiti dell'olivo (se biologica, i costi dei prodotti sono più alti), trasporto, confezionamento, ecc.. .
Il produttore furbetto compra l'olio estero, lo taglia, lo filtra, e lo rivende ad un costo irrisorio guadagnandoci.
Entrambi ricevono gli aiuti comunitari, che per i primi sono preziosi per far sopravvivere questo prodotto, mentre per i secondi sono un ulteriore arricchimento.
L'etichetta non tutela nessuno, servono i controlli, controlli, controlli ...
Antonio- D.
13 gennaio 2016 alle ore 16:16Quando il povero consumatore. ha come punto di riferimento solo il prezzo, rimane sodomizzato 2 volte.
Se un olio extravergine, non può costare al di sotto di una certa cifra, il giorno dopo, le autorità competenti, dovrebbero andare in giro ad analizzare tutti gli oli venditori al di sotto della suddetta cifra.
O no?
Luca M.
13 gennaio 2016 alle ore 16:17azz...copi??? :)
Antonino Marrara
13 gennaio 2016 alle ore 16:26Il costo reale dell'olio extravergine...in assenza di ossigeno e tante altre cose tecniche che portano ad ottenere un olio di alta qualità ma anche con un suo prezzo.
Antonino Marrara
13 gennaio 2016 alle ore 16:34Articolo 1
L'Italia è una "Repubblica democratica", fondata sul JOBS ACT.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione Riformata: FLESSIBILE, A TUTELE CRESCENTI e OLIO DI RICINO
PZ
13 gennaio 2016 alle ore 16:35I ristoranti cinesi ALL YOU CAN EAT
sono sempre piu' pieni...
GIANCARLO O.
14 gennaio 2016 alle ore 02:37PER FORZA MOLTI ITALIANI SONO ALLA FAME!!
me
13 gennaio 2016 alle ore 16:36L'italiota standard mangia l'olio da 3 euro in offerta ma poi mette l'olio turbo sint specifiche api...... Alla macchina per proteggere il motore della sua auto...lo stesso italiota che ha la figlia diciottenne(forse meno) che si tromba il marocchino spacciatore clandestino dai denti marci per avere la dose gratis...olio buono a che serve?
Er Caciara er mejo de 'a curva sudde
13 gennaio 2016 alle ore 16:38.... ma l'olio di vasellina non c'entra niente, vero?
er fruttarolo
13 gennaio 2016 alle ore 16:47No;in quello,er prezzo è congruo...
Enzo Chiesino
13 gennaio 2016 alle ore 16:46Son qua che mi rodo il fegato e
anna q.
13 gennaio 2016 alle ore 16:49http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/
tutto giusto,io prendo quello certificato a 8 euro a bottiglia,ossia 750 mm,ma ricordiamoci pure che se uno lo compera a buon mercato è perchè non ci sono soldi
Raffaele M.
13 gennaio 2016 alle ore 16:53Insisto,
e parlo a quella base elettorale del PD che è formata dalla falda nostalgica del PCI e in buona fede crede ancora che esista la sinistra: ficcatevi in testa che il PD "E' LA NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA!!!!". E come la prima Dc è sostenuto dalla grande finanza, dai banchieri, dai grandi capitalisti.
Sono pronti a tutto, e ho paura che quando arriverà il momento in cui il loro potere sarà realmente in pericolo ricorreranno di nuovo come in passato all'aiuto dei servizi segreti, delle mafie, della cia. E allora ci sarà un'altra stagione di piombo, con finti gruppi eversivi e stragi di stato.
Raffaele M.
13 gennaio 2016 alle ore 16:57Chiedo venia,
ho postato nell'articolo sbagliato. Sorry!
Enzo Chiesino
13 gennaio 2016 alle ore 16:57Spero tu abbia torto, purtroppo penso di no.
W M5 * * * * *
Enzo Chiesino
13 gennaio 2016 alle ore 16:54Il caso comune di Quarto è solo un primo assaggio di quello che il PD si appresta ad organizzare contro il Movimento.
Ragazzi preparatevi le strategie ora, non fatevi prendere dal panico e dall'ansia durante i fatti.
Grillo metti in moto la materia grigia , prepara la contraerea e le bombe di profondità, gli attacchi arriveranno da tutti i lati , da sopra e da sotto.
Ho fede nel Movimento.
Adolfo Treggiari
13 gennaio 2016 alle ore 16:56Parole sante. Ve lo dice uno che per gioco ha piantato seicento alberi di ulivo (in Umbria) e che ogni anno li pota e li raccoglie. Lasciate perdere, a me un litro d'olio viene a costare venti euro.
er fruttarolo
13 gennaio 2016 alle ore 17:05E,chi,pe' gioco,t'o compra??
Antonio- D.
13 gennaio 2016 alle ore 18:45Confermo, viene a costare 20 euro al litro.
LORIS DELLA MORA
14 gennaio 2016 alle ore 06:48Da perito agrario scrivo che ormai dobbiamo rassegnarci a comprendere che l'Italia non può più essere un Paese agricolo.
I nostri costi sono superiori a quelli di altri Paesi ela qualità non compensa.
Sarei lieto se qualcuno mi smetisse.
LORIS DELLA MORA teros@tiscali.it
Carlo Cuda
14 gennaio 2016 alle ore 09:12Meglio parlare di scie chimiche in questo momento. Hanno bombardato l'Italia per 15 giorni continui da nord a sud isole comprese, e migliaia di italiani in maggioranza bambini sono tutti con la diarrea(sciolta popolare). Di cosa ci dobbiamo meravigliare se abbiamo tutto contraffatto in nome dei prodotti tipici italiani. Il bello deve ancora venire, dietro l'angolo c'è il famigerato TTIP, poi ci imporranno l'olio di oliva prodotto in Alaska!!!!!!!!!!!!!! Per la vicenda Xilella in Puglia, gli ulivi secolari danno fastidio al gasdotto della Merkel. L'olio prodotto in Calabria ed altre regioni dalla cultivar Carolea, non rispetta i parametri di un acido grasso, l'acido eptanoico. Questo parametro è stato stabilito dal Consiglio Oleicolo Internazionale il mese di luglio 2015. In conclusione, l'olio prodotto dalla cultivar carolea non può essere venduto come extra-vergine, ma deve essere miscelato ad altri oli. In soldoni, la campagna olearia 2015 è stata eccezionale come se ne ricordano poche per qualità e quantità. Gli intermediari comprano l'olio di eccezionale qualità per aggiustare le enormi quantità di olio di scarsa qualità proveniente dall'estero che poi viene venduto come extra vergine a 3,50 al litro dalle multinazionali. Europa, Governo, Consiglio Oleicolo Internazionale, andate a ca--re
Carlo MARCON
14 gennaio 2016 alle ore 12:05Anche se sono d'accordo sul fatto che l'olio buono ha un costo superiore ai 4/5 euro/lt. dei supermercati, bisogna dire che quanto affermato è un pò esagerato al "ribasso"; infatti per esperienza personale, come raccoglitore sia di olive proprie che altrui, posso dire che solitamente da 100 kg di olive raccolte si estraggono mediamente 12 lt. di olio e non 10 come affermato nell'articolo e che inoltre al raccoglitore in genere spettano solo 6 lt. dell'olio estratto dal suddetti 100 kg. di olive, per cui al proprietario restano i restanti 6 lt...
per cui al raccoglitore vanno 60 euro e altrettanti vanno al proprietario ... DI SEGUITO
aIn un giorno manualmente o con l'aiuto di mezzi meccanici se ne raccolgono di più, però al massimo un quintale, un quintale e mezzo d'oliva, che può fruttare dieci litri d'olio. Dieci litri d'olio sono 100 Euro, 80 Euro li prende chi li raccoglie, le spese per la potatura, per la pulizia del terreno, quindi non è possibile vendere l'olio a bassi prezzi.
Giuseppe
28 gennaio 2016 alle ore 15:11Ti è sfuggito qualcosa: negli 80 erano compresi la potatura, la pulizia del terreno, ecc.
fabrizio castellana
14 gennaio 2016 alle ore 14:42L'olio di oliva vera è BUONISSIMO, ma chi non l'ha potuto mai assaggiare non lo può sapere.
Io me ne sono accorto una quindicina d'anni fa quando l'ho fatto, prima pensavo che l'olio d'oliva fosse quello del supermercato, ma sono due prodotti completamente diversi.
Consiglio a tutti di non comprarlo mai dalla grande distribuzione, mai, ma di andare al frantoio più vicino, o meglio ancora di trovare un piccolo produttore e prenderlo da lui (spesso lo vendono praticamente sottocosto perchè il prezzo lo fa il mercato).
Se io dovessi venderlo per non andare in perdita dovrei venderlo almeno 15 euro al kg, e sarebbe ancora poco, quindi secondo se ve lo vendono a meno di 10 siete a rischio.
Buon assaggio!
bruno r.
15 gennaio 2016 alle ore 08:43Nella grande distribuzione ci sono oli dop che costano 12/15 da 750ml quindi, anche li si può trovare il prodotto buono.Se poi c'è il rischio che te lo facciano pagare di più, questo è un altro conto.
Domenico Marasco
14 febbraio 2016 alle ore 22:02Grazie per questo bellissimo servizio. Ne sono contento in qualità di produttore di extravergine di oliva bio e anche come direttore della rivista vdg i viaggi del gusto. Ho fatto decine di servizi sul mio giornale ma non bastano mai. Sembrano tutti sordi grazie ancora per questo intervento
Domenico Marasco
Editore e direttore
Vdg i viaggi del gusto giornale di bordo dei treni Italo
Francesco Cursio
14 novembre 2016 alle ore 01:07Salve a tutti, appena due giorni fa ho finito di raccogliere le olive dei miei oliveti che, quest'anno hanno prodotto a pieno carico e, nonostante ciò, la resa non è stata alta, per intenderci la media di 10 litri per quintale, quindi, i prezzi dell'olio sarà più rispetto agli altri anni. Comunque, le mie olive le ho tutte molite trasformandole in olio che ovviamente vendo, chi è interessato mi può contattare anche per sole informazioni all'indirizzo e-mail: f.cursio@hotmail.it.
Luigi Cafarelli
22 novembre 2016 alle ore 00:01Articolo sacrosanto. Siamo sommersi da oli provenienti dall'estero e spacciati per italiani e noi piccoli produttori facciamo fatica ad emergere. Raccomando di diffidare dai prodotti a basso costo distribuiti dai supermercati e rivolgersi direttamente dai produttori eliminando i ricarichi di intermediazione ma sopratutto evitando i rischi di truffe e sofisticazione.
The Dhaba Milano
2 dicembre 2016 alle ore 15:17Feci un corso di assaggiatore di olio d'oliva molti anni fa a Piacenza (per il mio ristorante a Milano). In quell'occasione mi spiegarono che il problema è nell'etichetta della bottiglia d'olio d'oliva.
marco c.
2 giugno 2017 alle ore 17:12Fortunato chi possiede dei terreni e può approfittare della propria produzione!
Masseria Papone
14 settembre 2017 alle ore 16:38Il costo di produzione di un olio extravergine di qualità ha dei costi minimi e l'olio italiano dell'annata in corso non può costare meno di 7 euro al litro. Chi lo vende a meno sta barando. Comprate direttamente in frantoio o dal produttore di fiducia o visitate il nostro sito internet per avere maggiori informazioni.