
L'imprenditore che lascia ai dipendenti eredità milionaria
9 gennaio 2016 alle ore 12:04•di MoVimento 5 Stelle
"Un premio in busta paga da migliaia di euro, più o meno corposo a seconda dell'anzianità, a tutti i dipendenti. E' l'inaspettato regalo di Natale ricevuto dai lavoratori della Enoplastic di Bodio Lomnago, in provincia di Varese. Ultimo dono che il fondatore dell'azienda, Piero Macchi, scomparso a luglio, ha voluto fare a chi ha lavorato per e con lui. Insieme al denaro una commovente lettera scritta dalla moglie di Macchi, Carla.
Sono stati gli stessi dipendenti a raccontare a varesenews.it della generosità di Macchi, la cui storia imprenditoriale iniziò nel 1957. Oggi la sua Enoplast, che conta 280 dipendenti e filiali negli Usa, in Spagna, in Australia e in Nuova Zelanda, è leader nella produzione di capsule, tappi e chiusure per l'industria enologica. "Ci siamo sempre considerati una grande famiglia e questo regalo di Natale è un segno di tutto questo", commentano alcuni dipendenti dello stabilimento di Bodio Lomnago".
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Commenti (32)
mario
9 gennaio 2016 alle ore 12:34Proprio come altro imprenditore tempo fa (mi pare fosse imprenditore messicano).
Ha venduto la sua attività ad una multinazionale e, siccome la stessa non garantiva la riassunzione dei dipendenti, ha diviso il ricavato della vendita della sua azienda tra i suoi collaboratori tenendosi una parte del ricavato (dicendo che lui aveva guadagnato abbastanza), mi pare che siano arrivati sui 200 mila dollari a testa.
Questi sono imprenditori consci del fatto che se hanno avuto dei guadagni dalla loro attività la hanno avuta anche grazie ai loro dipendenti.
Questi si che sono IMPRENDITORI con la I maiuscola anche se c'è da "spezzare una lancia" in favore di quei datori di lavoro che vessati dalle altissime (65-70%)tasse che pagano in Italia possono anche trovare una giustificazione nel momento in cui chiudono le loro attività in Italia per andarle ad aprirle all'estero.
D'altronde non è semplice nemmeno per chi (come il sottoscritto) essendo lavoratore dipendente è conscio di partecipare alle spese statali con un 40% del suo stipendio, non è semplice perchè altresì conscio che di quel 40% più dei 2/3 se li rubano politici di professione, loro sodali, loro protetti e chi a loro porta pacchetti di voti.
Antonio- D.
9 gennaio 2016 alle ore 16:41Mario, quanta verità; bravo, ben detto.
Franco Della Rosa
9 gennaio 2016 alle ore 12:41UN ALTRO IMPRENDITORE ONESTO SI CHIAMA BRUNELLO CUCINELLI !!!
SPERO NE ESISTANO ANCORA ALTRI, FORSE POCHI, MA CREDO DI SI !!!
rocco
9 gennaio 2016 alle ore 13:15Non esistono parole per esprimere un elogio a questo NOBILUOMO.
Antonio- D.
9 gennaio 2016 alle ore 13:59Purtroppo, ce ne sono pochi come lui.
Lavorare con gente del genere è una soddisfazione enorme.
David Z.
9 gennaio 2016 alle ore 14:16Se tutti fossero come lui... che riposi in pace...
FABIO B.
9 gennaio 2016 alle ore 14:30un cervello sano intelligente
PZ
9 gennaio 2016 alle ore 14:35Non lo ha fatto per lavarsi la coscienza.
barlafuss
9 gennaio 2016 alle ore 15:52Un grande semplicemente ! In tempi nei quali spesso gli imprenditori ti licenziano ma continuano a circolare con auto costose (e inutili) e tu sei costretto a rivolgerti agli avvocati o ai sindacati per difendere Il tuo diritto al lavoro ci vogliono queste figure come esempio. Spero che a loro volta i dipendenti si esprimano in gesti di generosità verso altri bisognosi. Complimenti anche alla Signora.
angelo bonamini
10 gennaio 2016 alle ore 16:18e tu sei costretto a rivolgerti a avvocati e sindacalisti??????? avvocati sempre piu' ricchi e sindacalisti di pari passo, si ci sono avvocati onesti e sindacalisti onesti ma sono mosche bianche, spero che i 5 stelle quando andranno al potere faranno indagini patrimoniali sugli individui facenti parte di queste due categorie che hanno messo in ginocchio l'Italia.
Adolfo Treggiari
9 gennaio 2016 alle ore 16:42"ma quanto e' buono lei".
Toto A.
9 gennaio 2016 alle ore 16:45Questa Persona è Onorevole !!!!!
Cordialità
dario fertoli
9 gennaio 2016 alle ore 17:05Quest'uomo dal grande cuore ha capito che la vera risorsa non è il vil denaro ma l'uomo. Non si può investire solo nei robot, nei computer e nella tecnologia ma anche in noi stessi. Basterebbe ricordarci che siamo tutti esseri viventi e che dobbiamo crescere negli stessi diritti e negli stessi doveri senza egoismi e senza indifferenza. Questo lo si deve fare sempre e non soltanto dopo la morte perchè le azioni più importanti e più vere sono quelle fatte tutti i giorni!
franco carreri
9 gennaio 2016 alle ore 18:14persone come queste avranno i veri elogi solo da PERSONE CHE NELLA VITA SONO STATE ONESTE E CORRETTE un plauso alla sua memoria
fiorangelo forno
9 gennaio 2016 alle ore 18:30Creiamo una lista dei veri Onorevoli.
Portiamo a conoscenza di tutti i nomi di questi Uomini
Emilio C.
9 gennaio 2016 alle ore 18:52IDENTICO, UGUALE al mio datore di Lavoro che dopo ventanni di sacrifici neanche un centesimo per il mio credito ENORME PRIVILEGGIATO di arretrati TFR e quant'altro. Come il papa' di matteo con tecniche avanzate TRE FALLIMENTI, un IMPERO, nelle grandi opere METROPOLITANA MILANESE- PASSANTE FERROVIARIO- ASFALTI e SCAVI dappertutto, ma la lotta dal 2010 prosegue, revocatorie atti criminosi e bancarotta.Gia' condannato tangentopoli ma da Bandito al contrario di MACCHI, eppure Milanese di sette generazioni. Spero con altrettanti 100 colleghi tra operai ed impiegati.
Clesippo Geganio
9 gennaio 2016 alle ore 19:02anche berlusconi era generoso ma con le patonze.
giovanni .
9 gennaio 2016 alle ore 19:30UNA BELLISSIMA PERSONA.
Ma rara, purtroppo!
viviana vivarelli
9 gennaio 2016 alle ore 19:48Il gesto di quest'uomo mi ha commossa tanto più che scelte simili sono rare o quasi uniche in un Paese come l'Italia dove la cultura generale è improntata al più bieco egoismo e dove al massimo si provvede al clan famigliare
In altri Paesi, invece, gli Stati uniti, per esempio, gli atti di benefattori, sponsor, mecenati, finanziatori, sono frequenti e tutte le grandi associazion umanitarie sono beneficate da uomini potenti che danno parte della loro ricchezze per l'aiuto del mondo
L'Italia è un Paese cattolico ma la sua fede religiosa è evidentemente più di superficie che di sostanza e non tocca il mondo dei più ricchi, sempre più aggrappati ai loro privilegi e volti a rapine ulteriori, e sempre più incuranti del bene dei loro dipendenti, della salvezza dei più poveri, degli aiuti a giovani
Da questo punto di vista, sembriamo a un popolo che ha perso il senso della partecipazione come della carità
Se i simboli della nostra epoca sono Marchionne, Bagnasco, Berlusconi o Renzi possiamo aspettarci pochi simboli positivi che siano di incoraggiamento agli altri per un futuro migliore
Emilio C.
9 gennaio 2016 alle ore 20:51Questa volta devo dire commento irriguardoso, i nomi citati sono la feccia del sudiciume; tra l'altro cosa cavolo c'entra, o cchè cciazzecca, il regno animale, ossia cinghiali o porci selvatici con i cherubini ?
giuseppe c.
10 gennaio 2016 alle ore 00:13solo una cosa.leverei il berlusca da quella lista perché quando lavoravo come manovale edile nelle sue ville oltre allo stipendio ci dava fuori busta 500 ogni lavoro che finivamo nei tempi prestabiliti.e questo nonostante le avessi detto che non lo votavo né lo avrei mai fatto.e lui mi rispose:mica siamo in dittatura.....sa quanta gente di mediaset non mi vota?eppure sono onesti lavoratori come lei...scusate ma questa cosa mi colpì....
viviana vivarelli
10 gennaio 2016 alle ore 08:27Ciao Giuseppe
mi fa piacere saperlo
viviana vivarelli
9 gennaio 2016 alle ore 19:58Un altro esempio eclatante di beneficenza (ovviamente all'estero) è quello di due degli uomini più ricchi del mondo, Bill Gates e Buffet che hanno lanciato una sfida agli altri miliardari: mettere insieme 600 miliardi di dollari, una cifra pari alla metà del Pil dell'India.
Il patrimonio di Gates raggiunge i 54 miliardi di dollari: si vive bene anche con la metà. E 27 miliardi sono un mucchio di soldi che potrebbero andare per combattere la povertà o per sostenere la ricerca, la cultura, la tutela dell'ambiente.
Si tratta convincere i 400 uomini più ricchi degli Stati Uniti presenti nella lista della rivista Forbes a impegnarsi seriamente e ufficialmente a devolvere almeno il 50% del loro patrimonio in opere benefiche nel corso della loro vita o come volontà testamentaria.
I due sono convinti dell'effetto virtuoso del loro esempio e della cosiddetta "pressione dei pari". In altre parole, se io metto mano al portafoglio convincerò anche i miei colleghi miliardari a farlo. Per convinzione, per "immagine", o solo per non essere da meno.
Dubito che un simile esempio possa avere molto seguito da noi. Per cui l'esempio dell'imprenditore Piero Macchi assume anche più valore, come una voce nel deserto.
nicola rindi
9 gennaio 2016 alle ore 21:30da noi fanno le corse per accaparrarsi il rolex....
l'Italia con la A maiuscola era fatta da questi uomini
10 gennaio 2016 alle ore 05:54ce ne vorrebbero tanti così!
Wlad d.
10 gennaio 2016 alle ore 09:31Si, complimenti ad un Signore onesto e generoso, ma in tv degli intervistati nessuno ha preso più di 6000 euro e non mi pare che il Sig. Macchi avesse più di 200 operai, quindi 1.500.000 euro.....qualcosa non quadra.
Luca Sabatini
10 gennaio 2016 alle ore 09:44Se leggi bene l'articolo, il sig Macchi, aveva più di 200 dipendenti, per la precisione 280, quindi fanno una media di 5.000 a testa... per me i conti TORNANO...
Luca Sabatini
10 gennaio 2016 alle ore 09:37Invece il titolare dove lavoro io, c'ha fatto un cesto di natale del valore di 8,99... c'erano 4 cioccolatini (di sottomarca) in croce...
Evidentemente per lui, noi non contiamo niente...
ONORE al sig PIETRO MACCHI, come diceva lui, i dipendenti dovrebbero essere visti come una risorsa e non semplicemente come una spesa...
pasquale marfelli
12 gennaio 2016 alle ore 20:15almeno hai avuto il cioccolatino sottomarca io oltre a non aver avuto nulla non mi ha dato nemmeno ciò che mi spetta di diritto la 13^ e nemmeno gli auguri: Gloria al Dottor MACCHI ce ne vorrebbero di più in Italia ma non per i soldi ma per l'umanità e il rispetto verso i propri dipendenti.
Luigi Gatti
10 gennaio 2016 alle ore 10:39I nostri politici si staranno sicuramente interrogando sul perchè gli siano sfuggiti questi soldi che sarebbero dovuti andare nelle loro tasche e non nelle tasche della plebe sicuramente adesso si impegneranno affinchè simili imprenditori populisti scompaiano dallo stivale. Se ci fossero dei populisti al governo avremmo un Italia da serie A. Ma a giudicare dalla magra figura che abbiamo fatto con i sauditi per i rolex mi viene da dire che per noi italiani non c'è più niente da fare se non cacciare a calci in culo questi assetati di sangue. W il populismo a morte questi pseudi patrizi (ladri nell'anima)
leopoldo cerantola
10 gennaio 2016 alle ore 14:30Buongiorno, una rondine non fa primavera, purtroppo, il grande gesto di questo Signore sia d'esempio a tanti riccastri come quelli intervistati nell'inchiesta " l dieci comandamenti" a Milano; rai 3 ieri pomeriggio. Cambio argomento, mi sono veramente rotto di vedere e sentire tutti i media contro la prima cittadina di Quarto e l'indegna gazzarra dei piddioti ... da che pulpito!!! Cittadini parlamentari, di grazia, non favorite in alcun modo in parlamento il pd.Grazie, WMV5*****
celestino ercoli
13 gennaio 2016 alle ore 10:21Da un gesto simile,indipendentemente dalla cifra,si denota la personalità e la generosità d' animo di questo grande UOMO.Chapeau
