
Il M5S a Brenta per le dimissioni del sindaco Pd arrestato Ballardin #TiMandiamoLaPicierno
15 gennaio 2016 alle ore 15:56•di MoVimento 5 Stelle
Nonostante le richieste immediate del MoVimento 5 Stelle, il sindaco Pd di Brenta Ballardin arrestato qualche giorno fa non ha ancora rassegnato le sue dimissioni. Per il Pd non c'è problema: la città può essere amministrata da un sindaco ai domiciliari. Il M5S l'aveva avvisato e oggi gli ha mandato la Picierno. Parte da Brenta il giro d'Italia degli amministratori Pd indagati e arrestati. Sarà un lungo viaggio.
"I portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Lombardia Silvana Carcano, Paola Macchi e Dario Violi, insieme ai parlamentari Giorgio Sorial, Danilo Toninelli, Cosimo Petraroli, Manlio Di Stefano e i candidati sindaco del M5S di Milano Patrizia Bedori e di Varese Alberto Staidl hanno manifestato questa mattina davanti al municipio di Brenta per chiedere le dimissioni del sindaco Gianpietro Ballardin, iscritto al Pd ed eletto con una lista civica vicina al centrosinistra e attualmente agli arresti domiciliari con l'accusa di falso commesso da pubblico ufficiale. Per il MoVimento 5 Stelle chiunque ricopra una carica istituzionale, se si ritrova indagato o condannato, non può continuare ad assolvere la funzione pubblica.
Con noi c'era simbolicamente anche Pina Picierno che non ha mai mosso un dito per nessuno degli 83 indagati Pd che ancora siedono sulle loro comode poltrone.
VIDEO Il M5S manifesta a Brenta con la Picierno
Questo è solo il primo comune in cui andremo a chiedere le dimissioni delle cariche istituzionali indagate e condannate. Andremo a stanarli e a metterli davanti alle loro responsabilità, anche se, visto la diffusione del fenomeno, questo dovesse significare fare un vero e proprio giro d'Italia." I portavoce del M5S Lombardia
Commenti (18)
Pier luigi
15 gennaio 2016 alle ore 16:27Scusate ma ho visto la picierno anche davanti il comune di catania? chiedere le dimissioni di mister Bianco.. poi l'ho vista davanti la casa dell'europarlamentare caputo.. lo anche vista davanti la casa della vergine addolorata maria elena Boschi,qualcuno mi ha detto che è stata persino davanti al consiglio regionale della campania con il cartello Deluca dimettiti? E' una grande!!! Scriviamo #siamotuttipicierno
silvana rocca
15 gennaio 2016 alle ore 18:20Un bel giro lungo, si deve insistere con questi ladri collusi e indagati o sospettati politicamnete,PORTATEVI LA GALLINA PICIERNO! Lei fà bene coccodè !
Ferdi Santoro ()
15 gennaio 2016 alle ore 18:38Fate bene andate manifestare anche da caputo a chiedere le dimissioni del euro parlamentare con i voti della camorra
Daniele C.
15 gennaio 2016 alle ore 18:38Grandi!
palle
15 gennaio 2016 alle ore 19:35..dove sei Picierno con quella bella faccia da PD?..
FABRIZIO P.
15 gennaio 2016 alle ore 20:05...e la picerno ?...bravi il vostro stipendio e la nostra fiducia ve li stragudagnate
Gianfranco
15 gennaio 2016 alle ore 22:35Geniale portarsi dietro dovunque il cartonato della Picierno !
Una risata li seppellirà !
Gianfranco .
Carlo A.
16 gennaio 2016 alle ore 06:49A BERSAGLIO MOBILE trasmissione di MERDA 4 contro 1 , 4 perchè anche MENTANA era contro il M5***** per processare il movimento in quanto reo di infiltrazione mafiosa ................ quando il PD ha la merda fino al collo con un record di indagati e condannati ............mi è venuto il voltastomaco ......... Spero che chi ha visto la trasmissione abbia capito, spero.......! WM5*****
Serenella F.
16 gennaio 2016 alle ore 07:57Queste iniziative al fine di far dimettere i disonesti dimostra quanto siete attivi ( e giovani..).
Ma è utile sprecare tante energie rincorrendo ( sia pure per abbatterlo) il PD?
Che ne direste di sprecare un po' di energie per visitare i centri di accoglienza immigrati, o le periferie in ebollizione per la presenza massiva di extracomunitari e zingari?
Oltre a conoscere realtà denunciate solo in caso di cronaca nera o da trasmissioni di nicchia, potremmo conoscere i programmi del Movimento per affrontare problemi che interessano molto di più delle dimissioni dell'ennesimo disonesto!
soldi color Fuksia
16 gennaio 2016 alle ore 10:46Periodicamente vengono visitati centri d'accoglienza ed ospedali su tutto il territorio . Sul blog e sulle pagine dei portavoce puoi trovarne notizia .
Andrea Zanella
16 gennaio 2016 alle ore 10:04Rompetegli le uova nel paniere, a questi infami piddini!
Serenella F.
16 gennaio 2016 alle ore 11:09Essere al contempo onesti e furbi: questo il problema!
Il sottobosco della malavita di Quarto è riuscito a mettere in" difficoltà " (eufemismo!) il M5S, con gravi conseguenze per 40 mila cittadini: riuscite a immaginare cosa potrebbe fare mafia capitale con un sindaco del Movimento?
Ipotesi uno:
una bustina di eroina in macchina (non del sindaco, perché sorvegliatissima, ma del cognato) poi denuncia anonima alla polizia
Ipotesi due:
la mala è informatissima , sa delle intercettazioni, per cui basta che due si mettano d'accordo e parlino per telefono dell'acquiescenza del sindaco su un determinato appalto, o sui favoritismi della sorella insegnante che ha promosso il figlio di un boss.
Mi fermo qui, perché la mia fantasia è poca cosa rispetto a quella degli scaltrissimi malavitosi, ma in questi casi il Movimento andrà in tilt e si affretterà a chiedere aiuto all'Uno che vale Uno per una giustizia sommaria.
Piango a questa eventualità l'ennesimo agnello sacrificale, ma soprattutto piango Roma, che difficilmente si riavrebbe da una sconfitta simile!
Il GIUSTIZIALISMO estremista e sommario del Movimento potrebbe essere un boomerang devastante.
STRATEGIA RAGAZZI, REALISMO, ORGANIZZAZIONE , basta con l illusione che i candidati del Movimento siano onesti a prescindere come se l'onestà fosse genetica , basta con l'utopia della democrazia diretta e con l'ipocrisia della rete sovrana
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soldi color Fuksia
16 gennaio 2016 alle ore 11:35Non so cosa potrebbe succedere con un sindaco M5S a Roma (magari quello che è successo a Quarto,oppure quello che è successo a Bagheria),ma so cosa è successo con sindaci PD e PDL nella Capitale.
Dimettersi quando ci sono gravi indizi e riscontri (ripeto:gravi indizi e riscontri,non le scemenze citate da Serenella F.) è un favore che si fa ai cittadini,non alla mafia.
Non dimettersi per non favorire la mafia è la linea di chi con le mafia è colluso (tipo il PD),e rimane in sella per garantirne gli interessi.
Clesippo Geganio
16 gennaio 2016 alle ore 17:56gli italiani che la pensano come te stanno tagliando il ramo sul quale sono seduti!
Lùcio P.
17 gennaio 2016 alle ore 16:43clesippl
nicola rindi
16 gennaio 2016 alle ore 15:17Ma che problema c'è, ma posso fare il sindaco da casa o dal carcere! Siete dei rompic ....voi grillini!
Serenella F.
17 gennaio 2016 alle ore 10:53Conosciamo per tempo i candidati sindaco del M5S; sottolineo CONOSCIAMO, cioè PERSONE, FACCE, VOCI che vanno nei quartieri e in televisione, che RISPONDANO A DOMANDE, affrontino DIBATTITI: ci sarà tempo per i comizi...
Dubito fortemente che gli elettori votino in base ai curricula o alle scelte della rete.
I Consiglieri del M5S al Comune di Roma hanno brillato per la loro anonimità ( non dovevano andare tutti i giorni in televisione per denunciare le ruberie di Roma senza aspettare la magistratura?).
Io stessa, che ho votato per il Comune di Roma il M5S, non saprei dire un nome, nè riconoscerli per strada ( ad eccezione dell'ex candidato sindaco: ma io sono una "tignosa")......
Alessandro P.
18 gennaio 2016 alle ore 14:42il pd dovrebbe espellerlo ma così facendo perderebbe i voti dei criminali.
I piddini onesti sono stati plagiati per gioire quando un criminale rimane con loro a fregarli quindi mantenere i criminali nel partito non fa perdere voti.
Bisognerebbe far arrivare ai piddini qualche sottile messaggio in modo da far loro almeno sorgere il dubbio che votare dei malfattori e i loro difensori non è una scelta "politically correct", legalitaria e socialmente accettabile (cioè bisogna usare le ideologie e i vocaboli in cui credono da snni i piddini contro il pd moderno evidenziando un'insanabile e crescente contraddizione interna che permetta di separare il pd dalla sua stessa ideologia e quindi elettorato).