
Il governo dello smog contro l'auto elettrica
8 gennaio 2016 alle ore 13:18•di MoVimento 5 Stelle
"Piove. Che bella notizia per i politicanti al governo che adesso potranno mettere (di nuovo) nel cassetto temi fastidiosi e spinosi come lo smog, l'inquinamento, i rischi per la salute.
Argomento archiviato e tutto riprende come prima.
Nel frattempo in tutte le leggi di Stabilità continuano a bocciare gli emendamenti del M5S che propongono di rafforzare e incrementare la rete di distribuzione elettrica.
Non è un caso che la Tesla abbia deciso di investire in Corea del Sud. Non è venuto in mente all'azienda, all'avanguardia nel settore del trasporto privato elettrico, di investire in Italia. La Corea del Sud, come racconta Wired, ha investito molti soldi in incentivi per creare una rete elettrica distribuita sul territorio.
VIDEO Lo smog uccide
Invece l'Italia? Gli appalti per i trasporti pubblici - tanto per fare un esempio significativo - prevedono ancora mezzi a gasolio, gli incentivi sono ancora orientati alla rottamazione, non si prende in considerazione il rafforzamento delle linee elettrificate del trasporto. E a volte la tassazione regionale penalizza proprio i mezzi più ecologici, come ha provato a fare Chiamparino in Piemonte. Misura mitigata solo grazie all'intervento del M5S in regione. Il MoVimento 5 Stelle la soluzione ce l'ha: incentivare il trasporto elettrico, sia privato che pubblico, creare un sistema di distribuzione dell'energia lungo le autostrade di modo da rendere possibile la pianificazione dei viaggi e creare quindi il presupposto per lo sviluppo di una mobilità sostenibile." M5S Camera
Commenti (22)
Eposmail. ,,
8 gennaio 2016 alle ore 14:27..c'è qualcuno che mi spiega come viene prodotta l'energia elettrica per rifornire le auto elettriche ?
Speriamo che non si debba bruciare del carbone per produrre energia elettrica.
Devo rispondere a chi me lo chiede.
Grazie.
Marco Facchinetti
8 gennaio 2016 alle ore 14:48Ma caro Epos, sarà più facile controllare l'inquinamento prodotto da alcune centinaia di centrali oppure su decine di milioni di veicoli? Non ti metto le crocette ma la risposta mi sembra semplice.
Eposmail. ,,
8 gennaio 2016 alle ore 15:08Marco Facchinetti : non so cosa sia più facile controllare,..ma trattasi di quantità inquinante emessa.
Io essendo esperto della materia come i cavoli a merenda...mi par di capire col pallottoliere..che produrre autotrazione direttamente dal fossile (come avviene oggi) si inquini meno che produrre la stessa autotrazione ricavandola dall'energia elettrica...prodotta a sua volta dal fossile.
C'è un passaggio in più...che non è ad impatto zero...ma ad un impatto che incentiva l'inquinamento...lo dovrebbe capire anche un bambino.
1 + 1 = 2
Se poi qualcuno mi spiega che l'energia elettrica vien prodotta da rinnovabili...allora il discorso quadra.
Ma se un tecnico non me lo spiega..con numeri alla mano......il mio quesito rimane.
Hat capì ?
Marco Facchinetti
8 gennaio 2016 alle ore 18:48Rinnovo: non funziona così. Parti dall'assunto che il fossile non bisogna trasportarlo? Anche l'energia elettrica la si deve trasportare e c'è una perdita nel farlo ma quel che sottolineo è che avendo DECINE DI MILIONI di centrali termiche (leggi motori a combustione interna alimentati con combustibili fossili) non è pensabile ridurre l'inquinamento su quel numero mentre è assolutamente possibile agire sia sulle emissioni delle centrali alimentate a combustibili fossili sia (cosa assolutamente migliore) sostituirle progressivamente con centrali alimentate da VERE rinnovabili. Certo è che se non inizi a sostituire i mezzi in circolazione ogni discorso diventa vano.
Andrea Caroli (elettrociccio)
9 gennaio 2016 alle ore 07:19Anche utilizzando una centrale a combustibile fossile, ad esempio diesel, l'efficienza di un enorme motore 2tempi (molto specializzato) è sensibilmente maggiore che in un motore installato su un qualsiasi veicolo.
Con l'alta efficienza del vettore energetico elettrico, prossima al 100% (poi dipende, non certo per una Tesla sportiva lanciata al max delle prestazioni), si ridurrebbe comunque l'inquinamento di quasi la metà, considerando anche il benefico effetto di non concentrare la produzione di gas inquinanti in un unico luogo (centro città).
Se poi consideri l'incremento dell'utilizzo delle fonti rinnovabili...
Ferdi Santoro ()
8 gennaio 2016 alle ore 14:42Ci bocciano tutto in questo paese di merda si pensa solo a rubare non ce futuro x nessuno i giovani scappano da questo paese di incopetenti qua ci vuole unaguerra civile
Pier luigi
8 gennaio 2016 alle ore 15:24un tempo si diceva piove governo ladro.. oggi con renzi se piove il governo cancella lo smog e cresce l'occupazione..
Adolfo Treggiari
8 gennaio 2016 alle ore 16:10Se non sbaglio in Sicilia, se non l'hanno distrutto, c'e' ancora un ex stabilimento FIAT vuoto. Non si potrebbe riqualificarlo e convertirlo in una fabbrica di auto elettriche, persino cinesi? Con la situazione economica e occupazionale che c'e' in quella regione mi sembra uno spreco delittuoso abbandonare una struttura del genere, dopo tante lotte e tante polemiche.
Michele B.
8 gennaio 2016 alle ore 16:20ok, ma la maniera + rapida x dimezzare l'inquinamento da trasporto e' passare al metano.
roberto gioffredi
8 gennaio 2016 alle ore 17:18Bravo Corbetta, conosco il tuo impegno. Lo IARC da tempo ha classificato come cancerogena l'aria della Pianura Padana. Sull'Ambiente e la Salute auspico che ci sia sempre più impegno e documentazione.
Le problematiche sono tante e molto sottaciute.
I fatti che causano danno alla collettività, vengono nascosti (da tempo) da un negazionismo evidente.
Buon lavoro a te ed ai pochi che così si impegnano.
Eposmail. ,,
8 gennaio 2016 alle ore 19:27Marco Facchinetti :..rinnovo : occorrono dei dati tecnici radatti da un tecnico.
Alessio. Santi.
8 gennaio 2016 alle ore 23:09Piove governo ladro... E che succede? Le centraline non rilevano più i microgrammi in eccesso di polveri sottili, di pm2.5 e pm10... Queste polveri cadono a terra... Entrano nella falda intimano le acque e c'è le beviamo, vanno sulle piante, sugli ortaggi. chi misura le pm10 sopra un cesto di insalata o un cavolfiore? Le polveri entrano allora nella catena alimentare, piante e animali che si nutrono di queste piante poi arrivano all'uomo....arrivano sulle nostre tavole... L'inquina,entro sparisce perché alla fine ce lo mangiamo
Andrea Caroli (elettrociccio)
9 gennaio 2016 alle ore 06:57Vogliamo affiancare alle giuste proposte sulla rete elettrica del M5S anche degli incentivi al mantenimento della propria ""vecchia"" auto (anziché lo sciagurato contrario), almeno finché il parco di veicoli privati e commerciali davvero ecologici non sarà circa del 95%?
Vediamo se poi l'industria automobilistica non farà pressioni significative sulle lobby del petrolio che, a loro volta, fanno da sempre pressione sull'industria automobilistica (fin'ora due facce della stessa medaglia come quella dei governi compiacenti).
Sarà utopia e resterà solo una provocazione, ma se passasse sarebbe un trucchetto salutare per spezzare la catena accelerando lo sviluppo dell'elettrica e che ci farà comunque inquinare molto meno.
Le differenze tra euro-0 ed euro-x sono minime quando non addirittura negative e truccate, quindi ci risparmieremmo di buttare veicoli e di produrne di nuovi (passando spesso dall'utilitaria al suv che manco in Svezia girano quanto da noi!) con tutti gli enormi costi in termini ecologici nonché per le tasche di quei cittadini costretti all'uso del mezzo privato e quindi ad adattarsi!!!
Andrea Caroli (elettrociccio)
9 gennaio 2016 alle ore 07:32Mi sono spiegato male e preciso: disincentivi per acquisto nuove auto a benzina, diesel e carbonella, mega incentivi per le elettriche (ovviamente).
Giuseppe Maccabruni
9 gennaio 2016 alle ore 07:46Possiamo discutere e disquisire con mille motivi e migliaia di opinioni, ma se non cambia la mentalità degli italiani non andremo da nessuna parte. Ve lo dice uno che fa 2300 Km al mese con l'auto elettrica, ma quello che mi penalizza di più non è questo governo INFAME e i suoi provvedimenti IGNOBILI, ma i cittadini arroganti, prepotenti e menefreghisti. A partire da quelle poche aree di sosta con colonnina di ricarica regolarmente occupate da chi non 'è elettrico', per non parlare del fatto che se sulle strade, anche per migliorare l'autonomia del mio mezzo, decido di non andar forte e rispettare i limiti di velocità, vengo regolarmente insultato e aggredito verbalmente. Vogliamo parlare, che non c'entra direttamente con l'auto elettrica, ma da l'idea della cultura civile di un popolo, di tutti quelli che regolarmente guidano telefonando? Parliamone... Questi sono gli italiani, poi se vogliamo parlare di questo governo di M...a sono io il primo a farlo, ma non dimenticate che questo governo è il frutto, né più né meno, delle scelte socio-politiche di quegli italiani descritti sopra. Se no non si spiegherebbe che c'è un 20% scarso di italiani che vogliono cambiare radicalmente l'Italia col M5S (perché va ricordato che è al 25% di Max 80 % di votanti!), e tutti gli altri seguitano a votare sem
giacomo tabelli
9 gennaio 2016 alle ore 09:33A me sembra di vivere in un mondo di scemi. Sono 2 anni e mezzo che guido elettrico, ho una twizy renault e una citroen czero. Comprate usate, costo totale per tutt'e due 17.000 euro. Risparmio circa 3.000 euro l'anno solo di benzina. Per non parlare di bollo, manutenzione, parcheggio gratuito. Le città sono già tutte cablate, basti pensare ai pali della luce !!! Fate voi, io non torno più indietro.
mario x.
9 gennaio 2016 alle ore 10:18per due mezze macchine 17K euro mi sembra che l'affare l'hanno fatto i francesi , le auto elettriche dovrebbero costare MENO di un catorcio a pistoni con Bluetooth e touch ed elettroniche da arduinisti... , comunque hai fatto bene, perché sul mercato al momento noi proprio non ci siamo ma il futuro prima o poi , è elettrico.
mario x.
9 gennaio 2016 alle ore 10:10comunque se anche voi che state seduti su quei banchi invece di pensare a leggi per la pace nel mondo o unioni varie , faceste delle proposte SERIE e invece di regalare microcrediti a gelaterie e attività simili destinate a microfallimenti investendo in tecnologie e coinvolgendo persone competenti , invece di far spazio a laureati frignoni in cerca del fatidico lavoro creato sempre da ALTRI magari NON laureati , meglio sé come posto fisso come dice uno al cinema , forse si riuscirebbe a dare una piccola svolta , ma credo che anche voi non ci arriviate..
p.s.
dite a Beppe Grillo se è stato al CES di Las Vegas di raccontarvi delle auto elettriche li presenti e d tutto il resto , e magari di quanti italiani erano presenti come "inventori" o espositori , se li ha trovati , forse se la prossima volta organizzano al VENETIAN e LVCC la fiera del Pomodoro e Melanzana magari qualcuno ce lo trova..
veramente una tristezza ..
aspettiamo l'articolo di GRILLO sul CES 2016 e vediamo cosa dice...
Tukko67 aka (acronik-nauta)
9 gennaio 2016 alle ore 13:58Tecnologicamente saranno più di 50 anni che l'elettrico è fattibile ma vai a toccarle le entrate del preistorico ciclo 8. Ed io adoro il Tuning automobilistico... Burn baby burn !
Angelo Pelá
9 gennaio 2016 alle ore 22:10La Prima Automobile Elettrica Risale al 1710.
massimiliano fanti
11 gennaio 2016 alle ore 12:59da un mese sono passato a un'auto elettrica, rottamando due auto a benzina. con una autonomia di 150 km, una ricarica è più che sufficiente per un'intera giornata. come lo sarebbe per il 99% delle persone. e per i viaggi più lunghi, nonostante la scarsezza delle colonnine di ricarica, mi è sufficiente pianificare le soste. in un anno risparmierò 500 di assicurazione e 3.000 di carburante (ricaricando l'auto alla presa domestica non spenderò più di 500/anno), oltre all'esenzione dal bollo e alla manutenzione praticamente gratis. non c'è veramente nessun motivo per non passare all'elettrico. la grande ignoranza e l'avversione ai cambiamenti delle nostre abitudini sono i più grandi ostacoli per la diffusione capillare del trasporto elettrico. unite alla totale incapacità e malafede di chi ha il potere di prendere questo tipo di decisioni per il Paese.
Jacopo Volpi
28 gennaio 2017 alle ore 19:20La bufala dell'auto elettrica data in pasto alle (solite) pecore.
Per lavorare il litio si produce molto biossido di zolfo, un agente di gran lunga più inquinante e più pericoloso della CO2 prodotta dalle normali automobili a energia endotermica. Per non parlare poi dello smaltimento del litio. Simpatico anche il fatto che il suo stoccaggio avviene a bagno di idrocarburi... Ma poi come avviene la produzione di energia per ricaricare queste produttrici di inquinamento alternativo (e più dannoso)?
Insomma, auguri alla nuova lobby, auguri alla Bolivia che da sola copre circa il 50% del fabbisogno mondiale, auguri al prezzo del litio e alla speculazione, auguri a tutti quando la domanda di litio sarà superiore alla possibilità di produrne, auguri ai paladini ambientalisti e al popolo ignorante, auguri all'umanità che possa campare ancora.