
#GrazieGisela
4 gennaio 2016 alle ore 13:10•di MoVimento 5 Stelle
"La notizia della morte di Gisela Mota, sindaco per sole 24 ore, bisogna andarsela a cercare oggi sui giornali. Molti non la riportano. Pochi le danno uno spazio ridotto.
In effetti lei la morte se le è andata a cercare facendo una campagna elettorale contro i narcotrafficanti.
VIDEO L'ultima intervista di Gisela Mota
Ha pure vinto. I cittadini hanno creduto che lei fosse quella giusta per segnare il punto di svolta in una comunità assediata dalla mafia, criminalità e connivenza con i poteri politici ed economici forti.
La speranza per alcuni. Il problema per altri.
Una donna da eliminare. Eliminata. A freddo.
Questa è lei. Una donna pulita, energica, solare.
E il sole sorge ogni giorno." Edizioni La Meridiana
Commenti (19)
Sam D.
4 gennaio 2016 alle ore 14:17Un'esecuzione rituale, Gisela aveva 33 anni. Dietro il tutto c'era qualcosa di più di narcotrafficanti.
M. Mazzini
4 gennaio 2016 alle ore 14:25I martiri oggi esistono e, per far sì che non siano morti invano, il Papa dovrebbe aprire un processo di beatificazione per ogni donna e ogni uomo uccisi perché volevano combattere il male.
Il Papa può dare un segnale forte soprattutto a Paesi cattolici come il Messico.
rosanna scarpa
4 gennaio 2016 alle ore 15:53una grave perdita per il mondo intero. pensare che abbiamo bisogno di tante di queste persone oneste, coraggiose, altruiste. e' come se mi fosse morto un parente stretto.
chi compera e fa uso di droga dovrebbe pensare anche a queste persone che sacrificano la vita e non a loro stessi.
l'unico sistema per distruggere queste organizzazioni sarebbe appunto non fare uso di droga, come pure non usare le armi, non acquistare le cose che ci vogliono far acquistare e che portano soldi solo nelle tasche dei soliti a scapito della nostra salute. noi siamo sempre il punto della questione. solo quando lo capiremo queste organizzazioni e queste bande verranno sconfitte e nessuna persona per bene verra' uccisa. volendo si puo' fare, basta la volonta'.
Adolfo Treggiari
4 gennaio 2016 alle ore 16:55Domani nessuno la ricordera' questa eroina dei nostri tempi mentre ben altra eroina e cocaina continuera' a soggiogare quelle disgraziate popolazioni. Almeno lei ci ha provato e per questo dobbiamo esserle grati. Grazie Gisela
Nicola Nicolini
4 gennaio 2016 alle ore 18:08E' una notizia tragica. Il Messico sta sprofondando nella corruzione, è letteralmente in mano a crimianli e trafficanti che sono ormai infiltrati pesantemente nelle Istituzioni.
Per rendere giustizia a questa grande donna e
far si che non sia morta invano TUTTI i tg del mondo dovrebbero aprire con la notizia del suo spietato omicidio.
Veramente una roba terribile e da porchi vigliacchi.
Franco Della Rosa
4 gennaio 2016 alle ore 18:09SANTA PRIMA DI SUBITO !!!
M. Mazzini
4 gennaio 2016 alle ore 18:42L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, dargli spazio.
(Italo Calvino, Le città invisibili)
Gianluca S.
4 gennaio 2016 alle ore 18:42ecco un paese dove un ISIS mai riuscirà ad affacciarsi.... e purtroppo vediamo qui perchè. Onore a Gisela.
veta
4 gennaio 2016 alle ore 19:04!!! NON IGNORARE PRENDETE IL TEMPO DI LEGGERE CE PROVA CHE HA CAMBIARE LA MIA VITA !!!
Il mio nome è signora VETA BORDEIANU ho 40 anni sono una madre di una figlia di 3 anni. Un mese fa mia figlia soffriva di cancro al cervello. Ho avuto 20000 per garantire il suo recupero così mi metto alla ricerca di prestito. Ma purtroppo per me io stavo frodare di essere creditore senza scelta che ho perseverato nella mia ricerca per fortuna che il mio coraggio mi ha messo sulla persona giusta Karen GARCIA PINTO di signora che mi ha dato un prestito di 20000 in 72 ore solo tramite bonifico bancario, che ha permesso la guarigione di mia figlia e l'apertura della mia piccola impresa. Questa prova è per te che sono stanchi di essere rifiutati dalle banche. Avete abbastanza sai dove mettere la testa che segue i vostri problemi finanziari. Avete bisogno urgente, veloce, affidabile e legittimo di un singolo indirizzo di finanziamento per essere soddisfare.
pinto.karen01@gmail.com
dolphin
4 gennaio 2016 alle ore 19:18La morte se le andata a cercare come tutti quelli che hanno il coraggio di combattere il malaffare e la delinquenza, come Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, JFK, e tanti altri. I quaqueraquà non li ammazza nessuno!
Ferdi Santoro ()
4 gennaio 2016 alle ore 19:49E sempre cosi chi vuole il benessere collettivo viene ammazzato la storia e piena di persone di aver osato sfidare il malaffare ci vuole solo il padre eterno x sistemare il mondo
antonino della lena
4 gennaio 2016 alle ore 20:26non è "corretto" dire che se l'è cercata!!!! in quel senso tutti quelli che sono morti o perseguitati se la sono cercata!!!!!sono gente coraggiosa che mette in gioco la vita per noi!!
francesco barnaba
4 gennaio 2016 alle ore 22:00in suo onore si potrebbe legalizzare l'uso della cocaina, togliendo cosi' soldi e potere ai narco
enrico caserza
4 gennaio 2016 alle ore 22:51Quattro delinquenti armati hanno freddato una donna disarmata ed indifesa. Chi vuole altro per commentare la vigliaccheria umana?
Carlo B.
5 gennaio 2016 alle ore 03:05Uno schifo immondo!
Concordo con chi ha scritto che non è lavoro di narcos. Questo è stato un lavoro della massoneria "illuminata", poiché Gisela era una donna che voleva il riscatto del popolo oppresso.
L'Onnipotente sistemerà tutto, non v'è dubbio alcuno. Ripulire il mondo dal marciume, infatti, non è più lavoro d'uomo.
Aldo Masotti
5 gennaio 2016 alle ore 03:19Qui (DR) la notizia era in prima pagina il giorno in cui e' avvenuta .
I giornali qui sono abbastanza liberi ma il potere giudiziario dipende dall esecutivo .
Pertanto i giornalisti denunciano ma nessuno fa nulla .
Altra versione per il solito risultato .
M. Mazzini
5 gennaio 2016 alle ore 07:30Quando penso a Gisela capisco il perché in Italia la criminalità economica è tutt'uno con la criminalità politica. La lotta alla mafia è un ologramma, è finita nel 1992, con colonna sonora al tritolo. E non può che essere così, perché nessuno può essere chiamato a morire per la giustizia sulla terra. Sono sicuro che se Gisela l'avesse saputo, che soltanto per aver annunciato la lotta alla criminalità, sarebbe morta di sicuro, non avrebbe scelto di fare politica in quel paese e per il Paese.
Andrea L.
5 gennaio 2016 alle ore 09:02Sei morta per i giusti. Come Gesù. Onore a te.
Aden Abdullah
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