
Italia primatista nella disoccupazione
1 dicembre 2015 alle ore 15:50•di MoVimento 5 Stelle
"Sicuramente sulle gazzette renziane sarà un tripudio, ma Reuters dice che:
"Nel mese di ottobre il numero di inattivi sale dello 0,2% (+32.000) nel confronto con settembre, e aumenta dell'1,4% (+196.000) rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività aumenta rispetto al mese prima di 0,1 punti percentuali al 36,2%, e aumenta di 0,6 punti su base annua."
ed anche:
"Gli occupati - 22,443 milioni - sono in calo dello 0,2% rispetto a settembre (-39.000)" :)" pabblo
VIDEO "Non c'è niente da festeggiare". La verità su Pil e disoccupazione
Commenti (8)
#M 5 S
1 dicembre 2015 alle ore 16:35Purtroppo è la realtà, solo il pd fa finta di niente, basta parlare con la gente da nord e soprattutto al sud per capire che ci sono tanti disoccupati e precari, i fortunati che hanno un lavoro guadagnano poco per il lavoro che fanno.
Come in qualsiasi altro paese europeo anche in Italia serve il reddito di cittadinanza, farebbe ripartire l'economia e i commercianti e le aziende non chiuderebbero, peccato che il pd pensa solo ad aiutare le lobby dei potenti invece di aiutare la gente onesta.
rolando di vaio
1 dicembre 2015 alle ore 17:04Le bugie del mentitore seriale si son palesate.
Quante idiozie si inventeranno per giustificarle, le stiamo cominciando ad ascoltare da Padoan
Salvatore P.
5 dicembre 2015 alle ore 20:27E' la dimostrazione della loro disperazione. Hanno capito che fra poco si "sparecchia" Si stanno cagando addosso.
Adolfo Treggiari
1 dicembre 2015 alle ore 18:40Potenza ambivalente delle statistiche.
Francesco Ragazzi
1 dicembre 2015 alle ore 20:48sono tutte balle, la disoccupazione sta scomparendo, gli stipendi sono in impennata e se ancora non avete un lavoro è perchè siete dei lavativi! mmm... buona sta roba che sto fumando...
Roberto B.
2 dicembre 2015 alle ore 07:50...... più che l'ISTAT questo sembra l'Istituto Luce !
Anche l'iscrizione sulla facciata dell'ISTAT è piena di errori, sulla nuova facciata della sede romana c'è (se non è stata nel frattempo corretta) una frase di Tito Livio surrealmente divenuta vagamente calcistica: "et nunc" diventa "Eto nunc".
E pure Tacito, più avanti, si trasforma da "templis ebur" in un misterioso "temp isebur".
In pratica la disoccupazione continua a scendere perché continuano ad aumentare gli inattivi, che non vengono più considerati nelle statistiche malgrado ancora disoccupati.
se abbiamo :
- 410 mila persone in cerca di lavoro
+ 32 mila persone inattive ..
- 39mila lavoratori di ottobre su settembre
sarebbe aumentato il lavoro e calata la disoccupazione ??
Alessandro De Stefano
2 dicembre 2015 alle ore 14:49Il democristiano mente sapendo di mentire. Oltretutto conscio di rivolgersi a un popolo di ebeti.
Alessandro P.
2 dicembre 2015 alle ore 15:08Anche un somaro capirebbe che i dati sono alterati per dare un'immagine positiva, a partire dalla definizione di disoccupato secondo l'istat.
Omissione.
Il trucco non è mentire ma dire solo ciò che fa credere che tutto va bene.
Un altro trucco è disegnare i grafici con grandezze non omogenee (quindi matematicamente sbagliati):
cioè ad esempio si modifica la definizione di disoccupazione (senza mai riportarla) ma nel grafico non lo si esplicita (in teoria si dovrebbero disegnare due grafici separati)....
tale errore è consuetudine nelle università di economia ma lì lo fanno coscientemente e per comodità e non certo per ingannare.
Ma perché il pd è tanto ostinato con l'occupazione? forse perché nel programma elettorale avevano scritto l'esatto contrario di quanto fatto finora? Persino l'elettore piddino si sente truffato e allora per convincerlo che le riforme liberiste e la distruzione dei suoi diritti sono cose buone gli si mostrano presunti risultati positivi di economia che il povero piddino 'gnorante come una zappa non capisce e che quindi è costretto a prendere per buoni con ennesimo atto di fede, così finisce per applaudire pure a chi lo frega.
Quando non si può svalutare la moneta si svaluta il lavoro, chi ha sostenuto e sostiene la moneta unica si guardi allo specchio e vedrà il primo colpevole del disastro economico italiano.