
I prof alla mensa dei poveri
24 dicembre 2015 alle ore 11:53•di MoVimento 5 Stelle
"Mi sono organizzato per avere libera l'ora tra le undici e mezzogiorno: fino a venerdì, quando si è conclusa la sostituzione malattia che stavo facendo, andavo alla mensa del Sacro Cuore, poi tornavo a scuola. Ora ho accettato una supplenza fino al 30 giugno in due serali, avrò più tempo. So di non essere il solo insegnante a fare questa vita. Non ci pagano da settembre: chi è solo e non è ricco di famiglia a questo punto non ce la fa più". Il professor M.N., 60 anni, abilitazione in Metodologie operative nei servizi sociali, laurea in Psicologia, insegna soprattutto nei corsi serali da sedici anni. A Torino è un riferimento per il suo impegno per i diritti dei disabili e degli immigrati. Vederlo tirar fuori dal portafogli la tessera della mensa dei poveri è un'umiliazione anche per chi lo sta ad ascoltare. Perché M.N. lavora per lo Stato, nella scuola dello Stato.
«Finora del fatto che non ci stanno pagando s'è parlato poco, è vero. Forse - ragiona il professore che dieci anni fa aveva abbandonato la formazione professionale per l'Istruzione - perché chi vive questa situazione difficile lo fa in modo privato, ci si vergogna. Ci sono colleghi venuti dal Sud che devono farsi mandare i soldi da casa, c'è chi ha avuto un prestito dal preside per pagare il treno e poter andare a lavorare. E c'è chi non ha potuto accettare una supplenza perché, in questa situazione, non avrebbe avuto i soldi per pagarsi il trasporto». Il tono pacato esprime una tristezza profonda. «Siamo noi a doverci vergognare? Sì, arrivare alla mensa è ammettere una discesa. Ma se da settembre a Natale hai ricevuto in tutto lo stipendio di quindici giorni e sei indietro con affitto e bollette, allora pensi di essere fortunato a vivere a Torino, dove l'aiuto alimentare a chi è in difficoltà non manca». Ai volontari della mensa ha spiegato la situazione, lo hanno accolto. «Spero che il mio problema non duri a lungo, spero di poter lasciare il posto ad un'altra persona».
VIDEO ALLARME IGIENE: Bambini a scuola tra muffa e escrementi
M.N. sorride. «Nel 2008 - ricorda - ero stato alla mensa del Cottolengo per una piccola inchiesta sugli immigrati stranieri e la crisi, scrivevo per una rivista che allora veniva pubblicata a Torino. Mi aveva impressionato il silenzio: facevano quattro turni, bisognava mangiare in fretta. Al Sacro Cuore l'ambiente è più familiare, ma nessuno parla dei propri guai». Al professore spettano tre mesi e mezzo di stipendio, la tredicesima e la liquidazione dell'anno scorso. «Chissà quando arriveranno. E se arriverà tutto insieme, la beffa sarà che scatterà l'aliquota e pagherò più tasse. Certo, avessi saputo che non ci avrebbero pagato fino a gennaio, sarei rimasto con il sussidio di disoccupazione. Per vivere. Non è bello dire che ti spingono a comportarti così. Con le mie competenze e il mio punteggio, comunque, un posto nella scuola so di trovarlo in qualunque momento dell'anno», spiega con disagio. Il poco denaro ricevuto fin qui M.N. racconta di averlo usato per coprire qualche debito. «Mi sono solo permesso di mandare i fiori a mia mamma per il compleanno. Quando arriveranno gli altri soldi, sistemerò subito il debito con la banca e l'affitto. Sono fortunato: la mia padrona di casa è un'ex insegnante, capisce cosa sta succedendo». fonte
Commenti (15)
Free Skipper
24 dicembre 2015 alle ore 12:19BALLE DI NATALE!
Non ho bisogno di un grande commercialista o di un premio Nobel dell'economia. Non devo consultare i sondaggi, i dati Istat o quelli Ocse. Non mi servono né Ballarò, né Otto e mezzo, nè Report, né tanto meno i Tg1,2,3,4,5,6,7. Mi basta guardare la busta paga e scendere al supermercato a fare la spesa per capire che quelle del "premier senza voto" sono tutte balle. Balle di Natale, considerate le festività natalizie, balle tutto l'anno! Oggi come oggi credere a Matteo Renzi è come credere a Babbo Natale! Con le sue chiacchiere è riuscito ad addobbarci proprio per le feste.... Buone feste a tutti!
matteo simone
24 dicembre 2015 alle ore 12:43la generazione nata nel dopoguerra dovrebbe fare un mea culpa considerando sono stati loro stessi a partecipare alla creazione della situazione odierna grazie alla loro ignoranza. vent'anni fa c'era chi dichiarava apertamente, senza fare nomi, che ci sarebbero state conseguenze terrificanti, ma allora la stessa generazione che adesso si lamenta si godeva la vita. adesso siamo in due generazione a non godercela e la nuova generazione, quindi fanno tre, poverini già a vent'anni si trovano addosso le colpe delle due generazioni passate, quindi ingoiamo tutti il rospo e morta li che colpa chi più chi meno ce l'ha sempre...chi si millanta disperato faccia un favore a se stesso ed agli altri (chi ha orecchie per intendere intenda)
mario x.
24 dicembre 2015 alle ore 15:16questa è l'italia che vogliono !! tutti azzerati e ridotti a magazzinieri di cooperative e affini o quando và bene a raccattare sacchetti di spazzatura porta a porta..
vincenzodigiorgio
24 dicembre 2015 alle ore 15:30Mi spiace per la tua situazione , ma vorrei chiederti se voti la casta o il Movimento , se sei propenso all'accoglimento dei clandestini che costano allo Stato più di te . Capisci che se dobbiamo spendere 3-4 miliardi per mantenerli , soldi per te non ne rimangono . Non abbiamo ne il diritto ne il dovere di aiutare il mondo a scapito di noi italiani che , come te , vengono trascurati o peggio ignorati .
mic fan
24 dicembre 2015 alle ore 16:43Mi si contorce lo stomaco, mi esplode la rabbia e l'indignazione, ogni volta che leggo queste cronache di cui, anch'io ho fatto parte.
Natale ! Si ! Ma non ho voglia di pace per quei meschini e laidi truffatori che tutto ciò hanno provocato, così come la dabbenaggine inutile di chi li vota.
Anche nella povertà indotta da questi schifosi briganti, nessuno si senta umiliato.
La rivoluzione possiamo farla, e solo con una matita!
Giancarlo
24 dicembre 2015 alle ore 16:49Ma dove vivono quella manica di imbecilli che ci governano, capitanati dal piu rappresentativo tra loro che va in giro a petto gonfio tra una impropabile mimetica e una altrettanto impropabile manica di camicia rivolta, alla Obama,
Adolfo Treggiari
24 dicembre 2015 alle ore 16:55Dovremmo vergognarci tutti per situazioni come questa. Ma di queste cose il Bomba non parla.
Andrea Zanella
24 dicembre 2015 alle ore 18:04Gufi! Siete solo gufi! W il bomba e la sua faccia come il c...!
Michele C.
24 dicembre 2015 alle ore 19:01Se non vedi altro sostentamento oltre al lavoro statale questa è la fine purtroppo. Dispiace ma le fabbriche fina a qualche anno fa tiravano.
Carlo A.
24 dicembre 2015 alle ore 20:56QUESTA E' UNA FOLLIA , PER PIACERE METTIAMOCI RIMEDIO .................WWWM5*****
Andrea Cammarota
24 dicembre 2015 alle ore 21:14Che dire... è una vergogna... punto e basta... non servono parole, servono fatti...
Sono un ex insegnante (al minimo, minimo...)e comprendo benissimo la tristissima situazione del prof. alla mensa dei poveri, così come tanti altri prof...
Leggendo l'articolo sopra, mi vengono i brividi e mi ritengo, in confronto "un fortunato", "un privilegiato", in quanto, malgrado la ridicola elemosina che ricevo dallo stato di pensioncina sotto i limiti di povertà,..., malgrado le trattenute inconcepibili per tasse varie, malgrado le tantissime bollette che pago per tre famiglie e "due occupanti", mi barcameno, faccio economia all'osso, rinunciando a comprarmi un tv, un pc un pò più... (il mio è entrato d'epoca) e tante altre cosucce... le feste? Che significa feste? Ah già, dimenticavo... feste per gli altri, ma non per me...
Comunque, ripeto, vado avanti ed in confronto al prof di cui sopra, mi sento un fortunato, in quanto qualche soldino lo stato me lo passa in maniera regolare, anche se poi se lo riprende in oarte lasciandomi ai minimi termini.
Ma, che volete, mi vergogno, leggendo questa vicenda, mi vergogno tantissimo.
Ops... l'ennesimo riavvolgimento... è passato più di un'ora per scivere lentamente questo mio commento... (alla velocità della luce... scherzooo)... meno male che avevo fatto selezione, copia e poi incolla. Oé... belli questo micetto e questo cagnolino vicini vicini... che teneroni... attenti alla bestia che si definisce impropriamente "uomo"
caterina c.
24 dicembre 2015 alle ore 23:51Ma la riforma del renziono da firenze.....?
ma la riforma che ha eliminato tutti i problemi della scuola....?
quella riforma ...questa è la riforma ... disgustosa ... partorita da questo governuccio fatto di gente mantenuta col sudore di noi italiani, gente del nulla...molti di loro vivono con i soldi della politica presi dallo Stato da anni ...passano da poltrona a poltrona...lontani dal mondo reale... servitori dei poteri forti...
claudio d.
25 dicembre 2015 alle ore 11:55Dignità, compostezza, addirittura atteggiamento positivo se non proprio ottimismo si leggono in queste righe. Si, ma quando, dico io, gli Italiani per bene troveranno la forza e la coesione per mandare affanculo i bastardi al potere? Quando quelle immani energie si sommeranno per trasformarsi in cambiamento radicale?
Incasnero
29 dicembre 2015 alle ore 08:05Come professore esperto dei diritti dei disagiati avr¨¤' finalmente imparato ,toccando con mano, che NON esistono diritti ma solo il dovere di essere spremuti da uno stato malfattore..
Cristina Di Bernardo
5 dicembre 2023 alle ore 20:38⭐️⭐️⭐️⭐️
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