
Il mese delle tasse
8 novembre 2015 alle ore 13:22•di MoVimento 5 Stelle
"Da sempre novembre è il mese delle tasse e anche quest'anno le scadenze fiscali che si addenseranno tra lunedì 16 e lunedì 30 saranno da "brivido" (vedi Tab. 1 allegato ) . Tra l'Iva, gli acconti Irpef, Irap, Ires, le addizionali Irpef e le ritenute di imposta, gli autonomi, le imprese e i lavoratori dipendenti verseranno all'erario 53,5 miliardi di euro.
La fotografia è stata scattata dall'Ufficio studi della CGIA che ha stimato lo sforzo fiscale che le imprese, i lavoratori dipendenti e i possessori di altri redditi saranno chiamati a sostenere il mese prossimo.
In Italia il gettito tributario (imposte, tasse e tributi) supera i 480 miliardi di euro l'anno. Questa imponente massa monetaria affluisce nelle casse dell'erario rispettando precise scadenze fiscali che si concentrano prevalentemente tra novembre/dicembre e i mesi estivi di giugno, luglio e agosto ().
L'imposta più onerosa da onorare il mese prossimo sarà l'Iva: autonomi e imprese verseranno nelle casse dello Stato 12,3 miliardi di euro. Le società di capitali (Spa, Srl, Società cooperative, etc.), inoltre, pagheranno l'acconto Ires che ammonterà a 11,8 miliardi, mentre i lavoratori dipendenti, attraverso i rispettivi datori di lavoro, "daranno" al fisco le ritenute per un importo di 10,4 miliardi di euro. Anche l'acconto Irap sarà di tutto rispetto e costerà alle aziende ben 8,4 miliardi di euro, mentre l'acconto Irpef imporrà ai lavoratori autonomi un esborso di 8 miliardi di euro.
La CGIA fa notare come anche il peso dei costi indiretti legati al pagamento delle tasse ormai abbia assunto dimensioni molto preoccupanti:
"A causa di un sistema fiscale ancora troppo frammentato segnala Paolo Zabeo coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA nel nostro Paese sono necessari ben 34 giorni lavorativi per pagare le tasse. In altre parole, tra le code agli sportelli, il tempo perso per recarsi dal commercialista o per compilare moduli, registri e scartoffie varie, le imprese italiane impiegano 269 ore all'anno per onorare gli impegni con il fisco. Una via crucis che, purtroppo, condividiamo con i portoghesi, mentre in tutti gli altri paesi dell'Eurozona la situazione è meno pesante della nostra".
Infatti, se in Italia e in Portogallo sono necessari 34 giorni di tempo per pagare le imposte, la media dell'area euro è di 20. Tale soglia scende a 17 in Francia e addirittura a 15 giorni in Olanda.
I dati appena enunciati dimostrano che anche gli adempimenti burocratici, così come la pressione fiscale, hanno raggiunto un livello insopportabile per l'economia del nostro Paese.
"Al sistema delle piccole e medie imprese conclude Zabeo che costituisce il 99,9% del totale delle aziende presenti in Italia, la burocrazia costa, in termini assoluti, quasi 31 miliardi di euro all'anno. Per la struttura organizzativa delle imprese, tali costi penalizzano di più le piccolissime aziende rispetto a quelle di maggiori dimensioni. Sia chiaro, parte della burocrazia è ineliminabile, utile ed indispensabile; tuttavia è necessario rendere la nostra Pubblica amministrazione più snella, più efficiente e meno costosa". Fonte: CgiaMestre
Commenti (9)
vincenzosando
8 novembre 2015 alle ore 16:48LI AVETE SENTITI? BERLUSCONI E COMPAGNI CI FANNO SAPERE: " UNITI PER FARE RIPARTIRE IL PAESE ." HANNO LA FACCIA COME IL C**O.
DOPO AVERCI GOVERNATO PER OLTRE UN VENTENNIO , INCIUCIANDO CON LA SINISTRA DOPO AVER DISTRUTTO TUTTI INSIEME CIÒ CHE ANCORA DI BUONO C'ERA NEL PAESE ED AVERLO PORTATO AD UN DEGRADO CHE E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, SI VOGLIONO PORRE COME IL NUOVO.
DESTRA E SINISTRA UNA FACCIA DELLA STESSA MEDAGLI
Cesare careddu
8 novembre 2015 alle ore 21:39Onesta' ci vuole solo onesta' . Il nuovo che ci propongono e' vecchio e superato. Coalizioni che litigheranno su ogni legge. Con lo stallo della nazione e un fisco vecchio e anche esso da rivedere in ogni sua parte. Sarebbe bello se si potesse fare come si fa a lo londra....
layil
9 novembre 2015 alle ore 01:47Sarebbe utile cominciare ad affidare la creazione del software che deve fare da interfaccia tra cittadini e pubblica amministrazione a qualcuno che sia realmente in grado di farlo e non alla sogei. Già ci risparmieremmo un bel po' di tempo perso.
Francesco S.
9 novembre 2015 alle ore 03:45Commento dal Fiappone dove sto approfabdo con il prodotto della mia azienda. Da qui quello che facciamo in Italia per far sopravvivere le nostre aziende sembra un opera di volontariato che facciamo per mantenere la casta.
Gian A
9 novembre 2015 alle ore 08:22Credo che il tempo impiegato per i calcoli sia "perdonabile" se confrontato con l'enorme sforzo finanziario che il cittadino deve pagare.
Proviamo a considerare l'effetto che avrebbe se rimanesse nelle tasche dei cittadini soltatnto un terzo della mostruosa ricchezza sottratta. Perchè è lavoro nostro, soldi guadagnati da noi. E poi per avere servizi, già pagati con quei soldi, bisogna sudare, sudare e sudare tra domande, burocrazia, isee (anche 'sta cosa: paghiamo i servizi, ma poi per accedervi devo ancora farmi controllare altre posizioni), invalidità varie... Senza contare che in Italia, le cose constano da un terzo al doppio rispetto cli altri paesi.
#M 5 S
9 novembre 2015 alle ore 09:17Pd= partito delle tasse e della disoccupazione
Lino Viotti
9 novembre 2015 alle ore 10:37CGIA ...In Italia il gettito tributario (imposte, tasse e tributi) supera i 480 miliardi di Euro l'anno. Questa imponente massa monetaria affluisce nelle casse dell'erario rispettando precise scadenze fiscali che si concentrano prevalentemente tra novembre/dicembre e i mesi estivi di giugno, luglio e agosto ().
Giusto ,
ma la CGIA non ha detto che :
Non esiste in un Paese Normale che i cittadini paghino le Tasse in ANTICIPO !!!
POI ::
Oltre alle Tasse , Imposte e Tributi ,
gli Italiani pagano le ACCISE sulle risorse naturali ( acqua , vento , sole , ecc. ) e sui combustibili vari!!!!
In più :
la maggior parte dell'enorme massa monetaria va a finire nel POZZO SENZA FINE DEL DEBITO PUBBLICO !!!
Fin quando non Ci staccheremo dal Potere Bancario Internazionale di Bruxelles & c. NON avremo futuro !!! anche se aumenteremo la pressione fiscale dal 60 al 99% !!!questo è "poco " ma sicuro .
.... Sveglia !!!!
Attilio Disario R dam
9 novembre 2015 alle ore 12:54Visto che si parla di Olanda avendo una ditta da una ventina d'anni posso solo confermare.
Pagando anticipatamente per il 2015 ho ricevuto uno sconto dell'1,7 percento invece di rate mensili per l'anno in corso non in anticipo.
Non ho idea di cosa siano irap ires irpef,inoltre dal 2017 sparirà il cartaceo alla voce tasse.
Detto questo tanto di cappello ai colleghi che hanno partita iva in Italia sono da ammirare davvero , io il commercialista lo vedo un ora all'anno e di dipendenti ne ho sette.
f.d.
9 novembre 2015 alle ore 13:25Basta urli, basta insulti, basta a chi si lamenta sempre: gufi e rosiconi. Qualcuno del PD se ci arriva, avvisi il parolaio che non ha titolo per dirlo, ma poteva dire basta emendamenti metto la fiducia.
