
L'olio extravergine italiano rischia di scomparire
14 novembre 2015 alle ore 16:14•di MoVimento 5 Stelle
"Nuova mazzata per l'olio extravergine di oliva Made in Italy. Dopo l'emergenza xylella che ha messo in ginocchio la produzione pugliese, dopo la truffa dei 7 grandi marchi che spacciavano un olio di bassa qualità per uno extravergine, adesso dall'Europa arriva il colpo finale per il settore.
La Commissione europea vuole concedere alla Tunisia la possibilità di esportare verso l'Europa senza dazi ben 70 mila tonnellate di olio in 2 anni, una quantità che corrisponde alla produzione totale del Portogallo. Il totale delle tonnellate esportate dalla Tunisia corrisponde al 20% di quanto prodotto in Italia. L'olio tunisino è prodotto e venduto a basso costo rispetto all'olio europeo e questa concorrenza diretta rischia di mettere in ginocchio l'agricoltura italiana che, ancora una volta, viene usata come merce di scambio per la politica internazionale.
Il prezzo di un (giusto) aiuto umanitario dell'Unione europea verso la Tunisia viene fatto pagare dalle regioni più povere d'Europa (Sud Italia, Grecia, Portogallo, Spagna che vivono già difficoltà economiche strutturali proprie), rispetto a quelle più ricche. L'agricoltura non può essere ogni volta usata come merce di scambio per le politiche di sostegno e di vicinato verso i Paesi terzi. E' stato già fatto con il Marocco per le arance, lo stiamo facendo con il sud est asiatico per il riso e il risultato lo hanno pagato gli agricoltori del sud Europa. Perseverare è diabolico.
L'Europa sta già facendo molto per il popolo tunisino. Nel 2011 anni ha stanziato, per esempio, nel programma di macro assistenza finanziaria ben 800 milioni di euro. Quest'anno sono stati già erogati 100 milioni di euro, una prima tranche di un prestito complessivo di 300 milioni. Perché adesso questa ulteriore apertura? Alcuni sospetti nascono dagli interessi economici dell'attuale primo ministro tunisino. Habib Essid è, infatti, uno dei maggiori produttori di olio del Paese e dal 2004 al 2010 è stato persino direttore esecutivo del Consiglio oleicolo internazionale. Con questa importazione senza dazi si vuole aiutare il popolo tunisino o gli affari dei suoi governanti?
Chi è l'ideatore di questa politica suicida per l'Italia? Ovviamente il Pd!" M5S Europa
Commenti (114)
pabblo
14 novembre 2015 alle ore 16:21ot
parafrasando Josif Stalin che diceva:
""Il Papa! Quante divisioni ha?""
l'isis quante divisioni ha?
Caciara ........Roma
14 novembre 2015 alle ore 20:48I give you five green............ nun te ce abitua' pero'........ cerea neh........
davide lak (davlak)
14 novembre 2015 alle ore 16:26questo è uno dei motivi per cui ho quasi del tutto abbandonato il blog: cazzo, è scoppiata una mezza III guerra mondiale e qui si pensa di seguire pedissequamente la scaletta programmata.
pabblo
14 novembre 2015 alle ore 16:33ot
http://video.sky.it/news/mondo/libia_obama_sarkozy_e_cameron_gheddafi_deve_andare_via/v85715.vid
Massimo S.
14 novembre 2015 alle ore 16:38Non capisco con quello che é successo a Parigi stanotte non siete capaci di cambiare la "scaletta" invece di argomentare sull'olio tunisino un'altro giorno piú appropriato?!
Clesippo Geganio
14 novembre 2015 alle ore 16:38pabblo NON E' OT é parte integrante della strategia del caos indotto nel quale solo pochi cinici ne trarranno ricchezze immense.
pabblo
14 novembre 2015 alle ore 16:47ot rispetto all'olio... o no?
Clesippo Geganio
14 novembre 2015 alle ore 17:06rispetto all'olio!
Se di guerra si tratta non lo è per motivi religiosi lo è solo per motivi economici e finanziari, esempio il trattato TTIP è una tessera del puzzle per completare il quadro e dominare il pianeta, sostituendo la piccola produzione agroalimentare con quella grande gestita da poche multinazionali/corporazioni industriali si creano colossi in grado di condizionare e coercizzare le politiche economiche, sociali, culturali ecc... di intere nazioni e continenti, eliminando alla base dei diritti dell'uomo la possibilità di scelta consumistica e politica.
pabblo
14 novembre 2015 alle ore 17:28peut etre...
ma io credo che riguardo all'olio sia solo incompetenza del piddì, non sono all'altezza, al massimo arrivano alla sedia...
:)
Clesippo Geganio
14 novembre 2015 alle ore 17:40il giro d'affari dell'olio d'oliva e semi è di MLD di o di $ USA, comprendi che le multinazionali alimentari non se lo lasceranno sfuggire, a questo serve il TTIP, nel frattempo si prepara il "terreno" mediatico politico e produttivo con azioni volte a ridurre i guadagni delle piccole e medie industrie, a ostacolare il made in Italy oltre a dirottare il consumatore verso prodotti industriali di dubbia provenienza e qualità.
pabblo
14 novembre 2015 alle ore 17:57http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-07/l-olio-d-oliva-italiano-cinesi-bright-food-compra-marchi-sagra-e-berio-145350.shtml?uuid=AByVVr0B
la nestlè:Olio e derivati: Sasso, Sassonaise, Maggi,....
gruppo Deoleo: Carapelli, Bertolli e Sasso ...
di italiano c'è rimasta l'etichetta :)
Clesippo Geganio
14 novembre 2015 alle ore 19:53è vero, ma sono rimaste una miriade di piccole e medie aziende agroalimentari 100% IT che producono localmente che totalizzano un buon mercato di consumatori con prodotti tipici, olio, vino, sett.caseario, pastifici ecc... che disturbano la produzione industriale e commercio della grande distribuzione, vedi ad esempio il costo del latte in stalla sempre più basso deciso dalle multinazionali per uccidere i produttori del latte di qualità per sostituirlo con quello in polvere o lavorato per la lunga conservazione peggio della razioni K.
silvana rocca
14 novembre 2015 alle ore 16:40Ci attaccano anche le piante secolari a ns/ insaputa per distruggere il prodotto e sostituirlo con l'importazione spregiudicata! W i ns/ politici di mer.....
vincenzo m.
14 novembre 2015 alle ore 16:50
L'aqgevolazione per il riso danneggia l'agricoltura del nord ,ma quella relativa alle arance,all'olio ed alla salsa di pomodoro (quest'ultima concessione alla Cina ) danneggiano la già poverissima agricoltura del Meridione .
Queste scelte evidenziano il disinteresse dei politici di dx e di sn verso la tutela degli interessi nazionale in europa
Lalla M.
14 novembre 2015 alle ore 16:57À la guerre comme à la guerre
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4841
Figaro oggi titola a 9 colonne: "La guerre en plein Paris". L'Est titola: "Etat de guerre". Le Parisien: "Cette fois c'est la guerre". Lo storico francese Marc Lazar dichiara : "Siamo in guerra". E naturalmente il Corriere della Sera si adegua, e apre col titolo "Guerra a Parigi".
Vi ricorda qualcosa?
A poche ore dagli attentati dell'11 settembre, dagli schermi di tutti i networks americani rimbalzavano nel mondo le scritte "War against America", "America under attack", "America at war". Questo servì a preparare l'opinione pubblica mondiale a quello che poi sarebbe conseguito, ovvero l'invasione militare dell'Afghanistan.
Ed oggi questo tam-tam mediatico, che ci parla così ossessivamente di "guerra", servirà probabilmente a preparare l'opinione pubblica mondiale ad una violenta escalation della guerra in Siria, e forse anche ad una possibile invasione del loro territorio da parte della solita "coalizione" delle Forze del Bene.
È chiaro infatti che l'entrata in scena della Russia sullo scacchiere mediorientale ...
... abbia rimescolato a tal punto le carte, da rendere ormai impensabile un rovesciamento di Assad da parte dell'Isis. Bisognerà quindi intervenire in modo diretto, e certamente gli attentati di Parigi stanno spianando la strada verso quella che sembra una conclusione ormai inevitabile.
Non è certo un caso che proprio nei giorni scorsi Netanyahu abbia chiesto a Obama di "riconsiderare" la possibile annessione delle Alture del Golan, da parte di Israele, "a causa del conflitto siriano".
Solo un fesso non riesce a fare 2+2, di fronte a questo genere di notizie.
Nei prossimi giorni, invece, noi verremo letteralmente inondati di informazioni sui terroristi di Parigi: chi erano, da dove venivano, dove si erano addestrati; vedremo dozzine e dozzine di interviste di persone scampate per miracolo alle sparatorie: ero andato al gabinetto, mi sono nascosto sot
Stefano Di Giammarco
14 novembre 2015 alle ore 17:52e allora che vorresti di che Hollande ha organizzato e trovato tra i suoi concittadini 8 Kamikaze per far uccidere 200 Francesi.
Ma vi si è spappolato il cervello?
MANUELA .
14 novembre 2015 alle ore 17:22hanno smantellato il made in italy con il beneplacido dei nostri politici ignavi collusi e insipienti ! w la UE
harry haller
14 novembre 2015 alle ore 17:31"beneplacito".
harry haller
14 novembre 2015 alle ore 17:30Regà, tutto quer che volete, ma me sembrate quelli che presentano 'e condojanze, e poi, raccontano subbito 'na barzelletta: 'a faccenda de l'ojo Tunisino, sarà pure 'na faccenda seria, ma nun sarebbe mejo, vista 'a situazione, de rimannà 'a discussione?.......
Clesippo Geganio
14 novembre 2015 alle ore 17:32a riprova di quanto sottolineavo che non è una guerra di religioni a confronto ma di giochi di poteri economici senza regole, questo un esempio: la ex telecom-FR oggi Orange sta acquisendo un poco alla volta la Telecom-Italiana!!!
Questa è la guerra che si sta combattendo fuori e dentro l'Europa, andate a vedere chi è il maggior azionista di Orange e vi renderete conto di cosa realmente sta succedendo per noi italiani e nel mondo a causa del sistema capitalistico e finanziario fuori controllo.
gianfranco chiarello
14 novembre 2015 alle ore 17:45Uno degli attentatori morto ieri a Parigi, era sbarcato come profugo in Grecia, ed aveva ottenuto l'asilo politico ed un passaporto per muoversi liberamente in Europa.
Di quanti non sappiamo ancora nulla?
M. Mazzini
14 novembre 2015 alle ore 17:46Quando nel 1999 a Seattle si scatenarono violenti proteste contro la riunione del WTO, organismo internazionale di scambi commerciali, pochi (tra cui il sottoscritto) capivano i motivi di tanto accanimento, se non fumosamente.
Oggi, con il senno di poi e le scelte che la UE attua sulle nostre migliori produzioni, abbiamo la prova provata che la sovranità nazionale in materia di scambi commerciali è pari a zero. Il nostro governo nulla può fare se non obbedire ai diktat, pena la defenestrazione, come è successo con il Berlusca (di cui non sono un fan).
Minacciare l'uscita dalla zona UE? Ma anche la UE conta relativamente poco difronte a organismi super potenti, come il WTO.
Dino Colombo.
14 novembre 2015 alle ore 18:12Mi sto chiedendo perchè sono stati presi di mira a Parigi proprio 'luoghi di svago'....lo stadio, un ristorante, una sala concerti...posti di solito frequentati in larga parte da giovani il fine settimana...Ci avete pensato?
E lungi da me anche il solo 'capire', nemmeno lontanamente un gesto barbaro e crudele come le stragi di ieri sera...perchè di questo si tratta, mi chiedevo se tutto questo si sarebbe verificato lo stesso se l'Occidente non fosse andato, al seguito dei detentori del potere mondiale, a portare la "democrazia" in paesi come l'Afganistan o l'Iraq a suon di bombe 'intelligenti' che poi in molti casi si sono rivelate delle bombe 'imbecilli' che hanno mietuto vittime anche tra i civili, tra i quali donne e bambini, di quelle zone.
Era proprio necessario portare la "nostra" democrazia in paesi che in molti casi non ne sentivano assolutamente il bisogno?...
Per far cambiare 'idea' a un popolo sui suoi usi e costumi, spesso è stata sufficiente la diplomazia che, come in cina, ha trasformato un paese da comunista 'puro' qual'era in uno degli stati più capitalisti del mondo...
O no???...
Certo l'Isis fa schifo, ma penso che basi la sua PROPAGANDA anche su questi fatti, al punto di convincere anche ragazzi giovanissimi a dare la propria vita per quella che gli fanno credere essere un 'buona causa'....
Ieri notte ho sentito in una delle tante dirette, la lettura di un twitt di un simpatizzante islamico di quello che era successo a Parigi e il twitt diceva più o meno...
"ora state provando voi, sulla carne dei vostri figli, quello che fate provare a noi su quella dei nostri figli..."
Le guerre più tremende si sono fatte tra popoli che CREDEVANO entrambe di avere ragione...Peccato che poi di mezzo di solito ci vanno gli innocenti...
Lalla M.
14 novembre 2015 alle ore 18:30Fulvio Grimaldi
A nessuno tra coloro che seguono storia e cronaca e meditano sul cui prodest, dovrebbe venire in mente di accreditare la fandonia di un genuino e autonomo terrorismo islamico a Parigi.
Non dopo l'11 settembre, la metro di Londra, i treni di Madrid, l'albergo di Amman, il Boeing russo, le bombe a Beirut, i massacri di Ankara, quelli di Mosca e, se guardiamo indietro, Pearl Harbour, il Golfo del Tonchino, la Maine a Cuba, il piano Northwoods, e, volendo, Piazza Fontana, l'Italicus, le stragi di "mafia"...
False Flag: l'arma finale dell'imperialismo.
Vedrete che incentivo ne verrà alle guerre, all'assalto alla Russia, alla fascistizzazione. Orgasmi della Cupola.
E dobbiamo ancora inventarci una difesa, visto che latita un rifiuto politico organizzato della vulgata falsa e bugiarda che porti al disvelamento universale.
Fulvio
Mimmo .
14 novembre 2015 alle ore 18:30e anni che l'olio non è più italiano , senza contare che lo vendono per olio di oliva ma ho seri dubbi. Chi ha assaggiato l'olio di Puglia vero può capire che quelli che trovi al supermercato sono una qualità che non è neanche lontanamente paragonabile. Viva viva l'olio di oliva ....
Lalla M.
14 novembre 2015 alle ore 18:55SIRIA
Vedevi la satira tedesca (con sottotitoli in italiano) quante verità tira fuori...
Cliccare su
https://d6ckf2jg3t9om.cloudfront.net/07112015-LaSatiraTedescaSmascheraLaPropagandaUSA.mp4
Dino Colombo.
14 novembre 2015 alle ore 19:38Ho visto il filmato...semplicemente fantastico...
Ricalca un pò quello che ho scritto nel mio commento...:)
Ciao
Antonio- D.
14 novembre 2015 alle ore 18:55Quando ci fù lo scandalo del vino al metanolo, ci dissero che il vino non poteva costare meno di 800 lire al litro.
Il giorno dopo, tutto il vino che costava 600/700 lire, costava 850 lire.
Oggi, ci hanno detto che l'olio non può costare meno di 8 euri.
Questa mattina, l'olio che costava 6,90 al litro, costava 8,30.
La sodomizzazione, può avvenire senza vasellina e con vasellina.
oreste ★★★★★ °.°
14 novembre 2015 alle ore 19:02@ lalla,b,,Venezia:
http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=10
^.^
pabblo
14 novembre 2015 alle ore 19:18ot
in francia la le pen diceva ieri:
""Les chiffres de la croissance en France au 3ème trimestre 2015 n'ont rien qui justifient les fanfaronnades ridicules de Michel Sapin ce matin. En effet, après une croissance nulle au 2ème trimestre, ce très léger rebond de 0,3% apparaît particulièrement faiblard, dans un contexte où l'euro et les prix du pétrole sont au plus bas.""
più o meno:
le cifre della crescita in francia nel terzo trimestre non hanno niente che giustifichino le fanfaronate ridicole di michel sapin questa mattina.in effetti, dopo una crescita nulla nel secondo trimestre, questo leggero rialzo del 0,3 % appare particolarmente debole, in un contesto dove l'euro e il prezzo del petrolio sono a livelli bassi.
festeggia il governo francaise una crescita che non c'è ...
anche in italia... sul fatto di oggi si precisa:
""Se nel quarto trimestre il Pil rimarrà invariato, la crescita acquisita per il 2015, sarebbe di +0,6%. Se, invece, tra ottobre e dicembre aumentasse tra 0,1% e 0,4%, l'anno si chiuderebbe a +0,7% (il valore previsto ad aprile nel Def). Per raggiungere il +0,9% l'ultimo trimestre dovrebbe far registrare una
crescita congiunturale di 0,9%, un aumento che non si vede dai primi tre mesi del
2008, subito prima che iniziasse la grande crisi (e se anche il terzo trimestre fosse rivisto al rialzo a +0,3%, occorrerebbe comunque un +0,7% nel quarto per arrivare a una crescita annuale di +0,9%). Un risultato assai improbabile, tenendo conto che nell'ultima parte dell'anno anche Expo ha chiuso i battenti.""
però anche il nostro governo festeggia...
Patty Ghera
14 novembre 2015 alle ore 19:40O.T.
ORIANA FALLACI
Ha scritto gli ultimi tre libri meravigliosi, la trilogia, dopo la distruzione delle torri gemelle, trascurando la sua salute. Si può dire benissimo che è morta sul lavoro.
Ha denunciato, andando contro tutti i ben pensanti e pagando di persona con processi e condanne, i pericoli dell'Islam e dell'immigrazione selvaggia.
L'ultima battaglia, che non è riuscita a portare a compimento, fu quella di ribellarsi alla costruzione della moschea in Valdelsa con i soldi pubblici dei contribuenti.
Non ha mai avuto riconoscimenti di rilievo perché è sempre stata considerata scorretta politicamente.
Ma quanto aveva ragione!!!!!!!
Bisogna ripristinare il reato di immigrazione clandestina, perchè fra i clandestini si annidano i terroristi, come pure nelle moschee mascherate da luoghi di culto.
Le prossime stragi saranno a Roma e Milano come sentenziato da quelle brave persone.
Max Stirner
14 novembre 2015 alle ore 20:18"Bisogna ripristinare il reato di immigrazione clandestina,"
Temo che tu non abbia compreso bene cosa significhi il reato di immigrazione clandestina.
A parte ciò, t'informo che è ancora in vigore e da questo dovresti trarre la tua conclusione a cosa serve.
Ciao
Patty Ghera
14 novembre 2015 alle ore 20:21Dimmelo te, cosa vuol dire.
Max Stirner
14 novembre 2015 alle ore 20:32http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11715051/Cassazione--l-immigrazione-clandestina-e.html
Vuole dire che, malgrado il nostro voto per abolirlo, esso é ancora in vigore e il fatto che la legge sia ancora in vigore non ha impedito minimamente a migliaia di persone di arrivare in Europa e in Italia. Migliaia di persone in più ogni anno.
Il reato di immigrazione clandestina è in sè una aberrazione giuridica, ma se servisse veramente a impedire o limitare l'immigrazione la si potrebba accettare. Invece ottiene come unico risultato quello di bloccare la nostra magistratura con migliaia di processi di persone che già sono qui e che dopo anni di processi, se li incarceriamo dovremmo costruire qualche centiania di carceri e se li espelliamo ci occorrerebbe l'importo di una finanziaria per farlo, ammesso e non concesso che fosse concretamente possibile.
Il reato di immigrazione clandestina ci produce solo un danno economico enorme e ci impedisce di fare fuunzionare i tribunali.
Ciao
Patty Ghera
14 novembre 2015 alle ore 20:34E allora come si fa, per legge, a fermare queste persone? Non si può mica sparare!
Eposmail. ,,
14 novembre 2015 alle ore 20:10SPERIAMO DI NON DOVER PASTEGGIARE CON OLIO DI "ricino"
Patty Ghera
14 novembre 2015 alle ore 20:12A certe persone non farebbe male...
Eposmail. ,,
14 novembre 2015 alle ore 20:19Patty Ghera : pure questo è vero..ehm..
adriano
14 novembre 2015 alle ore 20:20Tu invece non hai capito e non capirai mai un cazzo!!
Patty Ghera
14 novembre 2015 alle ore 20:27Se l'olio diventa tunisino, vuol dire che anche l'olio sarà mussulmano.
Daniele C.
14 novembre 2015 alle ore 20:28Agli sciacalli leghisti che vanno a rompere il cazzo a dibattista,spero che vi arrestino mezzo partito,avete rubato e con la scusa,ah è roba vecchia pensate di farla franca,io giuro che non ve la faccio passare liscia,con i soldi che vi siete intascati si potevano investire in forze dell'ordine,se salvini fa il tour non tirategli ortaggi e cose varie,tirategli soldi falsi!.
Patty Ghera
14 novembre 2015 alle ore 20:28Meglio non andare
Patty Ghera
14 novembre 2015 alle ore 20:38A me l'Islam fa venire la cacaiola, perchè sono convinta che non esista un islam moderato e che sotto sotto, nei cuori di queste persone cova soltando odio verso di noi.
Caciara ........Roma
14 novembre 2015 alle ore 20:44prtcmnt come la frignero.....? o no?
harry haller
14 novembre 2015 alle ore 23:08Seconno me, esiste n'Islam "moderato" solo pe' convenienza, dato che je se danno possibbilità che ne 'i Paesi loro, spesso se s'e sognano: a quelli "moderati" 'i stamo moderatamente su 'i cojoni (forse giustamente, ma sò passati secoli, cari maomettani, e nun è er caso, dopo 'n millennio circa, de scassarce er cazzo a noi che de 'e Crociate, ar massimo famo quelle de 'a "Settimana Enigmistica"......)
tomi sonvene
14 novembre 2015 alle ore 20:48L'économia, ma anche la societa' tutta, e' come un mosaico dove quello che conta non e' il singolo pezzo, ma gli accostamenti complessivi. Ed e' incredibile e devastante, trovare questi M5S che non riescono a comprendere NIENTE delle varie complessita' delle cose. Con la Tunisia, siamo il 2" partner commerciale, sia in import che in export. Abbiamo una miriade di piccole e medie aziende manifatturiere variamente installate in Tunisia, soprattutto nel tessile, e tramite la Tunisia abbiamo aperto il mercato di tutta l'Africa. Si tratta di un Paese vicino al quale siamo molto legati da sempre. Che dobbiamo agevolare ed aiutare nelle cose in cui possiamo e che dobbiamo ringraziare per tutte le opportunita' che ci permette. Lo sviluppo economico e sociale del Pianeta Terra, non passa da muri e dogane, ma passa attraverso corrette, leali, positive, propositive, avvedute, produttive, progettuali, COLLABORAZIONI...I vs consulenti economici, variamente nobelizzati o cattedratici sono anni luce lontani da questi sentimenti,e, pur con tutte le loro lauree e premi sono lontani anni luce anche da UN MONDO MIGLIORE PER TUTTI...
Giuseppe Turturiello
14 novembre 2015 alle ore 21:07Lanciamo l'idea di produzione interna diretta senza passare per nessuno e di lasciare nel banco della grande distribuzione l'olio di oliva estero cosi che questa storia finisce da sola..
Io mangio italiano e voglio olio italiano..
Siamo italiani...
Eposmail. ,,
14 novembre 2015 alle ore 21:13..e se quello costa meno ? cosa faranno i cittadini ?
Beppe A.
14 novembre 2015 alle ore 21:19l'uro ci difende dai mercati esteri (la panzana che vi hanno rifilato)
carlo
14 novembre 2015 alle ore 22:42ma tu credi che l'olio che comperi al supermercato, da anni e anni ormai, sia italiano?
Rolando D.
14 novembre 2015 alle ore 21:28tutte le manovre economiche sostenute in Europa sembrano essere dettate o da un matto o da qualcuno che deve avere il suo ritorno
vincenzodigiorgio digiorgio
14 novembre 2015 alle ore 21:34Vendita libera di armi ! Siamo stufi di essere massacrati senza potere difenderci , i romeni e albanesi sono armati , i terroristi pure , noi no ! Noi siamo le vittime inermi e pronte al sacrificio ! Siamo in guerra ? Allora dateci la possibilità di difenderci .
Daniele C.
14 novembre 2015 alle ore 21:36conoscendo questo paese,pieno di pazzi totali,se liberelizzi le armi,diventa come gta 5,bocciato in pieno.
harry haller
14 novembre 2015 alle ore 23:11L'arternativa, c'è.....
https://www.youtube.com/watch?v=jqes9ef_vo8
harry haller
14 novembre 2015 alle ore 23:12https://www.youtube.com/watch?v=KATYHCUPA60
Eposmail. ,,
14 novembre 2015 alle ore 22:38Ma l'attuale post sull'olio..non è per caso un pocchettino O.T.
harry haller
14 novembre 2015 alle ore 22:57Beh, a me, me pare propriode sì: hanno appena fatto 'na stragge a Parigi (che 'e teste de minchia de l'Isis annunciano de vole' replicà qua), ma invece, se parla de l'olio de oliva e der grande scandalo de l'oliva tunisina (che, ve ggiuro, l'ho vista) è identica a quella Italiana (ma pure a qualla Greca, Turca, Marocchina, Spagnola, etc, etc); in tutte 'e bottije incriminate, c'è scritto chiaro: "prodotto con olive provenienti da Paesi comunitari"; nun sarà l'ojo der fattore, bonissimo e biologgico ar 100%, ma nun t'avvelena de sicuro; 'a sensazzione su 'a discussione,, come ve dicevo, è straniante: me sembra d'esse uno che c'ha un lutto in famija, e me se presenta n'amico che me abbraccia piangendo, e 'n secondo dopo me dice: "ma 'a sai, quella der pastore che va a comprà er disco de Celentano??"......
harry haller
14 novembre 2015 alle ore 23:17E te, a rompe 'i cojoni??...
harry haller
15 novembre 2015 alle ore 00:04(pe' chi nun 'o sapesse, era 'na risposta ar Minchio ...)
Luca M.
15 novembre 2015 alle ore 03:24infatti.assurdo!!!!assurdo!!!
carlo
14 novembre 2015 alle ore 22:38che vendessero olio tunisino in italia lo sento dire da anni (costo 0,40 al litro). la comunita' europea non c'entra niente. e' una furbata delle nostre aziende distributrici.
un po' come fanno per i pistacchi di bronte. scrivono "confezionati a bronte" quando sono turchi. quando invece sono proprio di bronte, specificano il "coltivati (o prodotti) a bronte". cosi' per la legge (italiana, che non prevede di specificare la provenienza del prodotto) sono inattaccabili. e il bello/brutto e' che anche se vai a bronte a prenderli, rischi di comperare quelli turchi. naturalmente il prezzo che fanno e' quello di veri pistacchi di bronte (lo so perche' ci sono stato e mi e' stato detto da addetti ai lavori).
sono trucchi che fanno i nostri grossisti, le nostre aziende, gli italiani. assurdo dare colpe all'europa.
vincenzodigiorgio digiorgio
14 novembre 2015 alle ore 23:53La politica estera di Wall-Street sta portando lutti e sofferenze nel mondo occidentale , Europa , e mediorientale . Gli Stati Uniti potrebbero cancellare dalla faccia della terra gli ottantamila soldati dell'isis in un colpo solo , perchè non lo fanno ?
Luca M.
15 novembre 2015 alle ore 03:06caffè notturno a 5 stelle qui!
John Buatti
15 novembre 2015 alle ore 05:15_______
ci hanno provato anche mesi fa per poi presentarsi come salvatori...
..ora però dovranno giustificare il perche non sono stati capaci di proteggere il popolo Francese dopo le ultime promesse !
vi allego un video da guardare:
https://www.youtube.com/watch?v=2_NcbdaJyss
viviana vivarelli
15 novembre 2015 alle ore 07:43Sono sconvolta dall'attentato e ancora più dalla campagna di odio razziale sui blog
L'8 dic. inizia il Giubileo fino al 24 nov. 2016, scelta inopportuna del papa,che lo anticipa di 10 anni,con milioni di pellegrini a Roma.Quale migliore occasione per i fanatici religiosi?
Renzi,invece di prendere misure straordinarie di sicurezza,elimina 18.000 poliziotti che vanno in congedo senza il concorso per rimpiazzarli e taglia di un altro mezzo miliardo i fondi per la polizia,mentre aumenta le spese in armi per le guerre americane,col voto festante degli sciagurati che lo sostengono.Polizia e militari mortificati da Renzi rispondono con lo sciopero all'ennesima beffa.5 anni che hanno gli stipendi bloccati!Però si insiste nei 15 mld per gli F 35 che non stanno in aria e che non abbiamo mai stornato per quanto lo abbiano fatto tutti.Quest'anno anzi abbiamo speso 6 mld in più in armi per essere al 12° posto nel mondo per spesa militare.Ma dobbiamo essere sempre i più lecchini verso i padroni USA
Così non abbiamo i 19 mld per il reddito minimo di cittadinanza ma ne buttiamo 35 in quelle guerre di depredazione e distruzione che produrranno milioni di profughi che poi non sapremo come gestire,mentre alimentiamo l'odio dei terroristi.Noi distruggiamo i loro paesi,le guerre creano profughi e terroristi e per nessuna delle due cose sappiamo cosa fare
Chi ci guadagna sono i signori di Wall Street,i mercanti di armi,i partiti razzisti,i governi corrotti.Follia assoluta!
Antonio- D.
15 novembre 2015 alle ore 08:46Non è una questione di numeri;
In Italia, abbiamo 467 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
In Germania, hanno 289 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
E' una questione di organizzazione, e LORO, sanno organizzare una sola cosa.
Antonio- D.
15 novembre 2015 alle ore 09:05Per il resto del tuo discorso, sono d'accordo al 100 per 100.
Antonio- D.
15 novembre 2015 alle ore 07:49@Patty:
Il Reato di Clandestinità:
Il Clandestino, quindi, ha commesso un reato e deve essere giudicato, pertanto, è in attesa di processo E NON PUO' LASCIASCIARE IL TERRITORIO ITALIANO;
è un nullatenente, e quindi, ha diritto al Gratuito Patrocinio, ossia, io e te gli paghiamo l'avvocato.
Processo 1°grado, 2°grado e Cassazione,(minimo 8 anni), poi,o lo mettono in galera, o gli intimano di lasciare il suolo Italiano.
Lui, non lo lascia, e lo riarrestano.
Et Voilà
Lui non lo lascia, e ricominciamo da capo.
saria .
15 novembre 2015 alle ore 08:44Se in attesa del processo li mettono a casa di quelli come te il problema è risolto
viviana vivarelli
15 novembre 2015 alle ore 07:53Trovo molto inopportuno questo cambio di argomento
Non sarebbe stato troppo difficile tenere il tema del gravissimo attentato un giorno in più. Ma il buon senso e questo blog sono ormai agli antipodi
Faceva senso ieri sera dalla Gruber la pacatezza e il buon senso di Letta contro la sfacciata e demenziale arroganza di Renzi o, peggio, contro il suo silenzio inspiegabile
Diceva giustamente Letta che l'errore più grande in questo momento è la generalizzazione che produce un fanatismo non dissimile a quello che produce il terrorismo
Il fatto che un terrorista fosse (forse) un profugo siriano non vuol dire che tutti i terroristi fossero profughi né che tutti i profughi siano terroristi
Allo stesso modo, visto che uno dei terroristi era francese e un altro era belga, non ne consegue che tutti i Francesi o tutti i Belgi siano terroristi
Anzi, i profughi sono proprio le vittime del terrorismo e fuggono dai loro paesi anche per quello
Se tra loro c'è un infiltrato (il che poi è tutto da dimostrare), questo non può trasformare le vittime in carnefici. Per cui l'odio generalizzato è pretestuale e assurdo e non è molto diverso dall'odio che i fanatici dell'Isis hanno per l'Occidente
harry haller
15 novembre 2015 alle ore 09:10L'ho già detto un'altra volta: sembra che ci sia, nel Blog, una specie di "pilota" automatico, uno stupido "temporizzatore" degli argomenti relativi ai post, che qualche volta cadono infatti "ad minchiam": non ci vuole un falco, per capire quanto sia inopportuna la scelta di pubblicare un post sull'olio di oliva tunisino, con ancora 130 morti da seppellire: siamo dunque diventati una specie di "fast food" dell'indignazione, che deve durare un tot di tempo, per poi passare all'indignazione successiva?? Regà, e un po' più de sensibbilità, e daje....
Alessandro P.
15 novembre 2015 alle ore 14:18e secondo te il blog dovrebbe parlare dei morti in Francia trascurando le ruberie? quando mai i francesi hanno dedicato tanto spazio agli atti terroristici che ci sono stati in Italia? o in Africa?
non è che per caso guardi troppa televisione e stai tu ingrandendo un episodio pompato a dismisura dai media per i soliti fini bellici?
Poi per parlare occorre avere notizie sicure non pettegolezzi e indiscrezioni tutte da verificare.
harry haller
15 novembre 2015 alle ore 21:03"pompato a dismisura"??? ma che cazzo stai a ddì....
Antonio- D.
15 novembre 2015 alle ore 08:41Quando l'URSS combatteva l'Isis, NOI, l'abbiamo esclusa dalle Olimpiadi.
Zampano .
15 novembre 2015 alle ore 12:33Noi? Vorrai dire gli USA e l'UE, ossia il mondo occidentale. L'Italia dipende dalle prime due, il giorno che avrà potere e piena sovranità su tutto, potrà decidere su ogni cosa così come decideva una volta. Nella scacchiera politica internazionale o stai con l'America e l'UE o vieni schiacciato da questi.
Antonio- D.
15 novembre 2015 alle ore 14:53Esatto, noi in senso NATO.
Attilio Disario R dam
15 novembre 2015 alle ore 08:52Buondi'
di una cosa posso rassicurarvi e cioe' che vi e' una gran fame di prodotti Italiani nel nord Europa e cio' non riguarda il prezzo bensi' la qualita'.
Su questo bisogna puntare sul marchio made in Italy ,cioe'un marchio esclusivo che certifichi che il prodotto sia stato prodotto e confezionato in Italia e state sicuri che il consumatore scegliera' sullo scaffale l'olio di oliva 10 euro dell'Itala e non a 5 quello Tunisino.
Il Made in Italy e' un patrimonio inestimabile riappropriamocene.
mario d.
15 novembre 2015 alle ore 09:25no, tu/noi andiamo dove vogliono le multinazionali comandando ed ordinando ai governi le varie strategie economiche e politiche. è sempre stato così nei governi simildemocratici o dittature democratiche,tipo la nostra.
Attilio Disario R dam
15 novembre 2015 alle ore 09:21Riguardo a ieri e Parigi posso farvi un identikit del Foreign fighter visto che ne ho conosciuto uno.
Figlio della seconda generazione di immigrati Marocchino in questo caso sui 20 anni , padre operaio madre casalinga ,primo di 5 figli , studi professionali, a casa sua tradizioni mussulmane Ramadan compreso ,carattere timido e introverso.
Nato qua' con passaporto di entrambi i paesi, come avere il piede in due scarpe , viene in contatto con l'IS via internet e decide con due suoi amici di arruolarsi partendo con loro senza mettere al corrente dela sua decisione nessuno della propria famiglia.
Prima tappa Turchia poi Siria , a nulla valgono le invocazioni della madre del padre dellla sorella , contatti avvenuti via Skype nel periodo di addestrameno e indottrinamento , unici contatti permessi da un punto internet e solo di pomeriggio avendo il divieto di possedere cellulari , come a nulla sono valsi i contatti avuti dai genitori con la polizia locale la cui risposta e' stata non possiamo farci nulla.
Questi sono quelli che si fanno esplodere, e una cosa da notare, difficile che superano i 25 anni di eta', nel caso di cui vi racconto il padre ha ricevuto la telefonata di uno degli amici partiti col figlio in cui gli comunicava che il figlo era stato abbattuto da un cecchino.
E' gente giovane indecisa a quale mondo appartenere, con l'is si sentono di Essere, Appartenere, Contare , senza sapere di essere solo delle marionette nelle mani di gente senza alcun scrupolo.
Wlad d.
15 novembre 2015 alle ore 09:24Una volata in qualsiasi Paese ti trovassi, dire "sono Italiano" era un punto di vantaggio, ricevevi subito un sorriso da tutti ed un certo rispetto una certa considerazione.
Oggi ti ridono in faccia, e presto, se continuiamo a "svendere" e svalutare, manco ci cag....nno!
harry haller
15 novembre 2015 alle ore 09:39E' vero: armeno prima, quanno dicevi "so' Itajano!!" te dicevano subbito " Ah, Italia! Mafia, Pizza, Mandolino, Macaroni, Toto Cutugno!" (nun so ancora tra er primo e l'urtimo, chi sia stato er più deleterio): mò, te dicono semplicemente " e 'sti cazzi" ne le varie lingue.......
harry haller
15 novembre 2015 alle ore 09:47https://www.youtube.com/watch?v=nM_UyZt0xP8
Zampano .
16 novembre 2015 alle ore 00:44Ma non diciamo stronzate, basta viaggiare un pochino per accorgersi che la merda è ovunque, dalla Germania agli Stati Uniti e dalla Francia alla Slovenia e Romania. Solo quelli "cecati" non vedono al di là dell'Italia...
harry haller
15 novembre 2015 alle ore 09:25'A stampa de Stato, dice de sta' tranquilli, chè qua, c'avemo n' "Intelligence" de tutto rispetto:
ner vedè 'a faccia der Ministro, però, a mme, me fa' teme che c'avemo 'na "Stupidity", de tutto rispetto....
Antonio- D.
15 novembre 2015 alle ore 09:36Chissà perché. quando sento LORO parlare di Intelligence, a me, scappa da ridere.
il consumatore
15 novembre 2015 alle ore 09:46sequestrate 3800 tonnellate di falso riso biologico.
per decine di anni hanno concimato e spruzzato usando
sostanze chimiche di tutti i tipi, poi, il miracolo
è arrivato il bio.
bruno p.
15 novembre 2015 alle ore 09:46OLIO?
Al di sotto del costo di 7/8 euro al litro l'olio extravergine di oliva non è più tale,almeno secondo gli standard Italiani.
La qualità dell'olio prodotto dipende da 3 fattori:densità di coltivazione,metodo di raccolta,metodo di spremitura.
Solo l'Italia coltiva olivi con una proporzione di 200 alberi per ettaro mentre all'estero si arriva anche a colture intensive di 2000 /ettaro con la conseguenza delle scarsa qualità del frutto dato che gli alberi mangeranno il nutrimento di quello vicino per cui è necessario un supporto "artificiale" alla produzione.
La raccolta in Italia generalmente avviene ancora a mano cogliendo il frutto direttamente dall'albero che è quello migliore,all'estero ci sono vere e proprie catene meccanizzate senza distinzione per la qualità.
In ultimo e più importante in Italia la spremitura delle olive avviene ancora a freddo ed è rimasta una peculiarità solo italiana.All'estero quasi sempre si applica una spremitura a caldo che ne aumenta la resa ma ne altera drasticamente la qualità con dei veri e propri mutamenti delle qualità organolettiche.
Lo sapete quante olive ci vogliono per fare un buon olio extravergine se ve lo producete da soli?
Ci vogliono ben 7 chili di olive per litro,prima le dovete raccogliere a mano salendo sull'albero se è vostro o le dovete acquistare dal coltivatore a cui dovrete versare la mano d'opera e il ricarico sul raccolto.
In un secondo momento dovrete portarle al frantoio a cui si aggiungerà il costo di spremitura e poi dovrete imbottigliarlo.
Se l'albero è vostro vi costa 3,50 al litro,4 euro se le acquistate da un coltivatore a cui vanno aggiunti i costi di trasporto e imbottigliamento.
Ciò vuol dire che se ce lo produciamo da noi costa quasi 4,50 euro al litro,cosa imbottiglieranno all'estero per 2,80/3,00 euro al litro?
Nico Nesta
15 novembre 2015 alle ore 19:30Prima di dare un giudizio bisognerebbe conoscere le altre realtà. Non è vero che l'olio italiano è il migliore al mondo. Forse 20 anni fà lo era. Oggi l'olio extravergine di oliva prodotto a Creta o in alcune zone della Spagna è di gran lunga un olio più apprezzato dal consumatore. Oggi il nostro olio, ed io sono pugliese/barese, non è più quello di una volta. L'innesto della qualità Coratina, la raccolta premaura fà si che gran parte della ns produzione risulti troppo amara e piccante. Purtroppo è così. Un olio del genere non è per nulla apprezzato nel resto d'Italia e del mondo. Questo è per quanto riguarda le qualità organolettiche. Se parliamo di caratteristiche chimico/fisiche vi posso assicurare che gran parte degli olii graci , spagnoli o tunisini risultano privi quasi totalmente di pesticidi. Cioè sono pari ai biologici certificati. In Italia? Troppi pesticidi.
Il prezzo? In Spagna un Kg di olio extravergine di oliva di ottima qualità non costa al produttore più di 2 al kg. In Italia almeno 4.
Quindi se trovate olio in bottiglia a 3 circa, e stiamo parlando di litro e non kg, non è una truffa. Si tratta di olio comunitario, forse anche ottimo. Quindi finitela di affermare che trovare un olio extravergine di oliva a meno di 6/7 è una truffa. Giusto per togliere ogni dubbio, oggi un Kg di olio extravergine di oliva a Bari costa circa 3.6 al kg, all'ingrosso (15/30 tonnellate). Sono tutti truffatori?
Toto A.
15 novembre 2015 alle ore 10:23Stupida, ancor più di fassina !!!!
Cordialità
saria .
15 novembre 2015 alle ore 10:42Grillino!
Pietro Mantelli
15 novembre 2015 alle ore 10:57Mi pare di vedere di nuovo un caso Lactalis, dove "qualcuno impone un prezzo" ricordandoci che se questa manovra và in porto è l'equivalente di 1/5° del prodotto Italiano, con quel che viene fuori dalle inchieste sull'olio taroccato è una nuova mazzata all'economia di alcune Regioni.
Possibile che in "Questo paese non sia possibile che un produttore abbia un'equo guadagno senza che la grande distribuzione lo uccida mettendo in commercio un'olio a prezzo stracciato?"
Alessandro P.
15 novembre 2015 alle ore 14:02Le tasse sono un privilegio degli italiani, i tunisini vengono esentati in nome del Dio Liberismo e probabilmente delle mazzette.
Non esiste solo il ttip, fra un paio d'anni avremo un accordo di libero scambio con la Tunisia e come al solito l'unico modo per evitarlo è USCIRE DALL'UE.
Nessuno ha ancora impiccato il pd e quelli spingono ancora di più sulla globalizzazione selvaggia incentivando il made in Tunisia... in fondo gli italioti sono felici di pagare le tasse per sostenere l'ue, le banche tedesche e i clandestini che arrivano a flotte quindi con gioia possono pagare pure per le tasse che verranno scontate alle multinazionali e alle aziende che li hanno truffati, li truffano e continueranno a truffarli con l'olio non extravergine o di semi.
A chi giova?
Il sud Europa si trova concorrenza agricola imbattibile (e gli agricoltori tunisini non devono rispettare i nostri standard né subiscono una tassazione record come quella italiana) e il Nord Europa guadagna un nuovo mercato di sbocco:
la Germania si arricchisce e noi diventiamo più poveri.
Devo dire che gli italiani hanno un'impareggiabile resistenza alle umiliazioni da paesi stranieri che possono fare tranquillamente tutto senza mai alcun accenno di reazioni... politically correct o semplice stupidità?
aurelio m.
15 novembre 2015 alle ore 15:32non bastava il governo italiano a mandare al macero l'italia e mo' ci si mette anche l'europa.
qui c'e' una congiura verso i cittadini italiani ed europei,come al solito fanno leggi da guerra fondai.
piu' dividi i cittadini d'europa e' piu' li puoi governare.
e' ora che spariscano in un meteorite e spariscano per sempre
aurelio m.
15 novembre 2015 alle ore 15:37l'unica cosa da fare e' lasciare l'olio di oliva nei supermercati e andare possibilmente nel frantoio e prendersi l'olio che scende dalla spremitura per un anno intero
GIANCARLO O.
15 novembre 2015 alle ore 17:33e le multinazionali sono sempre tra i piedi!
grace
15 novembre 2015 alle ore 17:52OGNI NAZIONE DEVE PRODURRE PER IL PROPRIO FABBISOGNO, CON LE SUE TRADIZIONI. QUELLO CHE ECCEDE IN PIU' LO SI VENDE ALLE ALTRE NAZIONI.
NE GIOVEREBBERO TUTTE LE NAZIONI E MOLTO IL TURISMO.
Massimo Tramonti
15 novembre 2015 alle ore 23:01Perfettamente d'accordo, ma vallo a spiegare alle menti in orgasmo globale, di questa sinistra progressista, al (s)-governo
agosta c.
15 novembre 2015 alle ore 19:38stamattina sono andato a fare la spesa al superstore della mia città, e nello scaffale degli oli extra vergine d'oliva, volevo acquistare una bottiglia con olio prodotti in Italia, ebbene uno scaffale pieno zeppo di tante marche comprese quelle dello scandalo, ma non esisteva nessuna bottiglia d'olio di extra vergine d'oliva con produzione italiana, tutti ma proprio tutti con olive provenienti dalla comunità europea ed extraeuropea. Ero disposto a spendere anche di più ma non c'era il prodotto!!!
mauro
15 novembre 2015 alle ore 21:56Italioti!!!!
pensate che gli altri,gli stranieri,ai quali volete rifilare le vostre schifezze, siano tutti cretini ?
I cretini siete voi e chi vi rappresenta.
Sono spesso in Polonia e non riesco a trovare un olio decente per me.
Una delle più importanti aziende ole arie italiane,del centro italia per intenderci,vende per extra Vergine un olio puzzolente.
Bisognerebbe controllare questi esportatori perché stanno rovinando l'immagine della produzione alimentare italiana in un settore dove ci salvavamo ancora.
Massimo Tramonti
15 novembre 2015 alle ore 22:52Gli infami che pretendono di fare i furbi, vendendo merci italiane scadenti ad altri "consumatori" europei, (...come l'olio puzzolente citato...), godranno ancora per poco...Si trova, sempre in Polonia, olio biologico spagnolo, migliore di quello italiano. Quest'Italia dei farabullani, nelle produzioni gastronomiche, in politica, nella cultura, ha decretato, grazie a questa sinistra di senza arte ne parte, la fine di quel che di buono c'era in questo paese. Resta solo la propaganda. Che non si mangia.
Zampano .
16 novembre 2015 alle ore 00:39Massimo
"olio biologico spagnolo migliore di quello italiano"? Non è affatto vero, il nostro olio viene "allungato" con quello spagnolo proprio perchè quest'ultimo è di più bassa qualità e gli imprenditori lo fanno per guadagnarci sulla vendita. Inoltre l'olio si guasta e puzza quando non è tenuto alla giusta temperatura.
Davide 8arbieri
16 novembre 2015 alle ore 01:01Zampano: questa storia che "l'olio spagnolo è di più bassa qualità" è mal posta. Intanto gli olii che vengono sofisticati in questo modo sono tutti di bassa qualità. In secondo luogo, in Spagna si produce molto olio, e buono.
Il motivo per cui si taglia l'olio illegalmente è per risparmiare, quindi il materiale con cui si taglia deve necessariamente essere più economico.
Il motivo per cui si taglia con l'olio spagnolo è perché questo si riesce a reperire più economico ma di una qualità sufficiente a non farsi riconoscere dal consumatore.
italioti idioti perseveranti
16 novembre 2015 alle ore 05:29ovvio che la complicità è dei supermercati che favorisono le aziende meno virtuose e magari chiudono la porta a quelle che virtuose sono.
Ho comprato dell'olio ligure via internet su ebay da un produttore artigianale e mi sono trovato benissimo...ho comprato in puglia nello stesso modo e idem...
certo che il prezzo è più alto colpa anche delle poste che in italia sono un po care ma se si vuole l'olio buono si trova facilissimamente.
ma quando ti scontri con l'italiota medio che compra l'olio superextrasint superadditivato per la sua automobile pagandolo 20 euro al litro e poi vuol pagare l'olio per il suo corpo 3 euro al litro .... è evidente che c'è un problema di idiozia mentale e non di commercianti.
Quello che è ancora peggio e nessuno lo dice sono i pomodori perché oramai è impossibile trovare al supermercato la passata o i pelati Sanmarzano originali nel senso che buttando dentro di tutto ma san marzano nulla.
Addirittura il re umberto (nonno del san marzano ) è completamente sparito dalla circolazione e solo alcuni amatori si dilettano a seminarlo.
Morale della favola un italiano che vive in messico volendo importare salza di san marzano e non trovandola ha deciso di piantare direttamente i san marzani in messico e fanculo l'itaGlia!
gli italioti ragionano col culo
16 novembre 2015 alle ore 05:11L'olio tunisino è ottimo!
Ovviamente anche da loro ci sono quelli onesti e quelli che sofisticano così come ci sono quelli che sanno lavorare bene e quelli incapaci!
Anche l'olio libico sarebbe ottimo ma si rifiutano di coltivarlo per ragioni troppo lunghe da spiegare.
Ho trovato del buon olio anche in albania.
Ma forse il migliore olio di oliva arriva dal marocco che ha nna pianta autoctonoa che produce un olio da un gusto particolarissimo.
Tutto per ricordare agli italioti che anche riguardo l'olio abbiamo perso il primato come per un sacco di altre cosette....
D'altronde a ragionare col culo solo risultati di merda di ottengono .... è una legge universale.
gli italioti ragionano col culo
16 novembre 2015 alle ore 05:16e non si tratta solo di olio ... basta andare in qualche supermercato che vende prodotti tipici stranieri e ci si accorge per esempio che le cicccolatine da 80 centesimi rumene sono più buone di molti prodotti dolciari superpropagandati in TV oppure che la birra ursus è infinitamente più buona delle birre italiote con e senza baffi e additivate con un quintale di vitamina c.
vogliamo parlare del vino sloveno?
oppure vogliamo paragonare il formaggio delle azorre o delle canarie col sapone che ci spacciano per parmigiano reggiano?
o della chianina che se la mangi ti puzzano i piedi per una settimana?
Fabrizio Sala
17 novembre 2015 alle ore 15:49Ma tu il cervello l'hai spostato a un metro verso il basso dalla testa??!! Ma tu ci sei stato in Marocco a vedere come viene prodotto l'olio d'oliva che tanto decanti o ti sei visto qualche cavolo di filmato su internet? Visto che ignori completamente in cosa sussiste la discussione ti do un paio di chiarimenti giusto per elevare il tuo stato mentale da imbarazzante a bambino delle elementari. Gli ulivi marocchini o di altre nazioni straniere sono in effetti forse migliori a livello di pianta di molti ulivi italiani (maggior produzione, gusto intenso e migliori proprietà organolettiche). Il problema è di come viene prodotto! Igiene praticamente inesistente, conservazione della polpa (perché non si esporta il prodotto finito gnorante!) in condizioni medioevali, stoccaggio in contenitori per la maggior parte di metallo riciclati da petrolchimico, taglio del prodotto con sostanze vietate in U.E, lavoratori trattati come schiavi...certo ci sono anche coltivatori seri ma se non ci sono controllo come fare a distinguerli?? Hai scritto un post senza senso...
chi ragiona col culo ha fatto l'uovo
18 novembre 2015 alle ore 08:06"Ovviamente anche da loro ci sono quelli onesti e quelli che sofisticano così come ci sono quelli che sanno lavorare bene e quelli incapaci!"
classico esempio di uno che ragiona col culo e non legge prima!
mangiati le mozzarelle della terra dei fuochi!
andrea duranti
16 novembre 2015 alle ore 10:03Sono un piccolo produttore di olio di oliva della Sabina. So quanto sia dura produrre un po' d'olio con la fatica e il sudore e il sangue (e non esagero). Sono anni che assisto sbalordito agli interventi comunitari assurdi che anno dopo anno stanno sempre di più distruggendo il settore della produzione tanto da non rendere quasi più conveniente raccogliere le olive che infatti alcuni anni vengono in gran parte lasciate a marcire sulle piante di olivo. E con le olive purtroppo scompaiono tradizioni millenarie, vita agreste, tutela del territorio...Non posso credere (e infatti non credo che non ci siano interessi economici dietro a queste assurdità) che l'imbecillità di questi governanti si spinga fino a tal punto. Questi finti benefattori dell'umanità che svendono e tradiscono il bene del loro popolo per un po' di notorietà.
maria
17 novembre 2015 alle ore 11:26
Buongiorno
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fiorenzo di giacomo
17 novembre 2015 alle ore 23:39L'olio di oliva extra vergine deve vivere e non morire per colpa di grandi distribuzione che lo metyono in commercio dpacciandolo per olio extra vergine
Enzo Rossi
20 novembre 2015 alle ore 09:29Buon giorno, ma guardate che l'olio extravergine italiano è da un pezzo che è bandito dagli scaffali di negozi e supermercati! Quasi tutto quello che è spacciato come "olio extrtavergine di oliva" è roba quasi sempre falsa, strani intrugli dai sapori nauseanti. Fortuna che, piano piano, i "consumatori" si sono abituati! Una volta c'erano le banconote false, adesso ci sono anche quelle, ma stampate ufficialmente spacciate in cambio di carta straccia, ma in più adesso c'è anche la merce falsa, ben confezionata in belle bottigliette (nel caso dell'olio ma anche del vino), con accattivanti colori ed etichette. Dicono che ci sono un mare di controlli e che questa roba non fa male, ma è intuibile che dopo decenni di "consumo" di questa roba certo si consuma pure la salute, quindi saliranno le azioni delle aziende farmaceutiche e la spesa sanitaria. Tutto PIL che cresce, evviva!
Cordiali saluti a tutti.
Enzo Rossi
20 novembre 2015 alle ore 09:48Buon giorno, ma guardate che l'olio extravergine italiano è da un pezzo che è difficile da trovare negli scaffali di negozi e supermercati! Molte confezioni con scritto "olio extrtavergine di oliva" ha probabilmente alle spalle migliaia e migliaia di chilometri e un ciclo di trasformazione/lavorazione alquanto contorto. Fortuna che, piano piano, i "consumatori" si sono abituati! Una volta c'erano le banconote false, adesso ci sono anche quelle, ma stampate ufficialmente spacciate in cambio di carta straccia, ma in più adesso c'è anche la merce falsa, ben confezionata in belle bottigliette (nel caso dell'olio ma anche del vino), con accattivanti colori ed etichette. Dicono che ci sono un mare di controlli e che questa roba non fa male, ma è intuibile che dopo decenni di "consumo" di questa roba certo si consuma pure la salute, quindi saliranno le azioni delle aziende farmaceutiche e la spesa sanitaria. Tutto PIL che cresce, evviva!
Cordiali saluti a tutti.
Salvatore T
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