
#InsegnantiPrecari a tempo indeterminato
12 novembre 2015 alle ore 18:03•di MoVimento 5 Stelle
"Per gli insegnanti precari, dopo il danno arriva anche la beffa: Renzi li mette alle dipendenze di un preside manager, li priva del loro status giuridico, li costringe ogni tre anni a ricominciare da capo, li trasforma in tappabuchi e riserve dei loro colleghi di ruolo, li mette ad insegnare materie per cui non sono abilitati e poi ha pure il coraggio di scrivergli una lettera per dire che è finita l'era del precariato! L'ennesima operazione propaganda, che nasconde l'amara verità: il governo ha creato una nuova categoria, quella dei "precari a tempo indeterminato"." M5S Parlamento
Commenti (17)
Clesippo Geganio
12 novembre 2015 alle ore 18:19il premier ballonaro giramondo sta usando i soldi pubblici come incentivi economici da 80 ai 500 per gli insegnanti allo sconto di 8000 per le nuove assunzione beffa, per acchiappare consensi popolari, praticamente pagandosi la campagna elettorale con i soldi delle tasse!!!!
tomi sonvene
12 novembre 2015 alle ore 18:40P come Precari, ma soprattutto come Parassiti. Quanti insegnanti del nulla dovremo ancora assumere??? una volta c'era un maestro con 32 allievi, ora ci sono 5 maestrucoli con 22 allievi. E ...chi paga??? stratasse a carico di tutti i cittadini e debito pubblico. Ed imprese e Produttivi che vanno forzatamente all'estero, impossibilitati ad operare in italietta per le esagerate tasse per strapagare questi insegnanti del nulla tra l'altro con orari di "lavoro" del nulla...Si facciano le loro scuole private e non saranno piu' parassiti e si renderanno conto di quante lacrime e sangue significa LAVORARE...
Ornella M.
12 novembre 2015 alle ore 23:51Tomi sonvene sei veramente molto arrogante nelle tue affermazioni.
Io sono una docente precaria e ti informo che nelle scuole dell'infanzia dove ho lavorato le sezioni vanno dai 25 ai 30 bambini di età tre/cinque anni.
Nell'orario di scuola, dalle otto alle sedici, ogni docente svolge cinque ore delle quali due di compresenza al momento del pasto, le altre tre da sola.
Hai mai avuto la responsabilità di 25 bambini dai tre ai cinque anni?
Ti sei mai trovato/a da solo in una classe con 25 bambini?
Hai idea del livello di rumore e confusione in una classe dell'infanzia quando i bambini giocano?
Saresti in grado di comprenderli, rassicurarli, incoraggiarli con amore e pazienza?
Saresti in grado di occuparti di un gruppetto che litiga per un giocattolo e contemporaneamente consolare uno di loro che piange perché vuole la mamma mentre un altro ti chiama perché ha fatto pipì nei pantaloni?
Sapresti insegnare loro il rispetto degli altri e delle regole?
Sapresti interessarli e coinvolgerli nelle attività programmate?
Sapresti mantenere un clima sereno nella classe?
Saresti in grado di relazionarti correttamente durante i ricevimenti con i genitori?
Sapresti collaborare e interagire con i colleghi nei consigli di classe?
Sai fare una programmazione?
In conclusione saresti in grado di assumerti la responsabilità di una classe con 25 bambini dai tre ai cinque anni?
Se in tutta onestà puoi rispondere si a tutte le domande e le metti in pratica nella realtà puoi sapere cosa significa lavorare come docente (anche con lacrime e sangue) altrimenti stai zitto!!!
Michele C.
16 novembre 2015 alle ore 14:21per 18 ore settimanali, il sacrificio si fa, vero?
Ornella M.
13 novembre 2015 alle ore 00:12@ tomi sonvene
Sei davvero molto arrogante nelle tue affermazioni!
Io sono una docente precaria e ti informo che nelle scuole dell'infanzia dove ho lavorato le sezioni sono composte da 25/30 bambini.
Nell'orario di scuola (dalle 8 alle 16) ogni docente fa cinque ore, due di compresenza al momento del pasto con l'altra docente della sezione le altre tre da sola.
Ti sei mai trovato da solo in una classe con 25 bambini dai tre ai cinque anni?
Hai idea del livello di rumore e confusione che
fanno quando giocano?
Saresti in grado di rassicurare, incoraggiare, consolare i bambini con amore e pazienza?
Ti sentiresti in grado di occuparti di un gruppetto che litiga per un giocattolo e contemporaneamente consolare uno che piange perché vuole la mamma mentre un altro ti chiama perché ha fatto pipì nei pantaloni?
Sapresti interessarli e coinvolgerli nelle attività programmate?
Ti sentiresti in grado di sensibilizzarli al rispetto per gli altri e per le regole?
Sapresti relazionarti correttamente durante i ricevimenti con i genitori?
Sai fare una programmazione?
Sapresti interagire con i colleghi/e nei consigli di classe?
Sapresti creare e mantenere un clima sereno in classe?
In conclusione ti sentiresti capace di assumerti la responsabilità di una classe con 25 bambini dai tre ai cinque anni?
Se in tutta onestà puoi rispondere si a tutte le domande e le metti in pratica nella realtà solo allora puoi sapere cosa significa lavorare (anche con lacrime e sangue) come docente,...altrimenti stai zitto!!!
tomi sonvene
13 novembre 2015 alle ore 09:18Forse trasferita la giudice del caso De Luca. Bisogna conoscere bene il caso per potere valutare bene, ma se quanto riportato dai giornali fosse vero: La giudice ha scambiato la sua sentenza con la sistemazione del marito e questo ha detto se non divento direttore in sanita' salta il governatore...Se questo fosse vero, andrebbero TUTTI e DUE immediatamente ESILIATI...Questa e' la MAFIA mediterranea...
tomi sonvene
13 novembre 2015 alle ore 09:35@Ornella
Signora Ornella, qui da noi , in Veneto, venivano a lavorare tantissimi meridionali, e tantissiimi di loro davano tantissimi problemi. Ora sono stati quasi tutti sostituiti da persone dell'est europeo, e da nordafricani ed africani ed anche sudamericani. E tutti questi danno pochissimi problemi, e spesso sono anche piu' bravi di noi veneti e loro stessi diventano in pochi anni veri veneti. Cosa che i meridionali MAI si integrano. Questo per dire che i vs metodi di valutazione delle difficolta' del lavoro sono spesso un po' diversi dai nostri. In ogni caso, se lei si sente brava a svolgere il suo lavoro e ritiene di essere capace di impegnarsi ed essere apprezzata, il mio consiglio e' che operi attivamente per aprirsi la sua scuola materna ed offrire ai bambini invece delle sue ansie da precaria, il suo entusiasmo e le sue energie per dare loro una scuola validissima ed in breve sicuramente apprezzatissima e per essere remunerata non in base a orari e uguaglianze sindacali ma per le sue capacita' e marce in piu'. Come OGNUNO nel privato.
tomi sonvene
13 novembre 2015 alle ore 10:05Il precariato e'una situazione di per se' parassitaria. Uno che sa che non c'e' un certo lavoro per lui e' assolutamente umano che ne cerchi un altro. Il pretendere che lo Stato assegni un lavoro che non c'e'...e'...incomprensibile. Qualsiasi lavoratore del privato di qualsiasi piccola impresa veneta sa che deve essere bravo e apprezzato. E se perde il suo lavoro immediatamente si mette a cercarne un altro. E quasi SEMPRE lo perde per stratasse che gravano sulle imprese che le costringono a chiudere o delocalizzare all'estero...stratasse che servono soprattutto per strapagare variamente statali spesso votoscambisti e spesso straindennizzati...e...purtroppo, troppo spesso ...parassiti...
tomi sonvene
13 novembre 2015 alle ore 10:091.200 prossimi assunti nella sanita' del Lazio. Altri circa 12.000 voti assicurati. I Partiti storici, tra assunzioni per il giubileo e per le varie altre "esigenze pubbliche", si sono gia' praticamnete assicurati le RIELEZIONI.
tomi sonvene
13 novembre 2015 alle ore 12:02@Ornella
Guardi signora, mi scuso di insistere ma le sottopongo la ns. situazione nel ricco Veneto. Qui, i piccoli imprenditori che si trovano in difficolta', il venerdi sera partono soprattutto alla volta di Romania e Moldavia... a cercare una situazione dove potere delocalizzare per continuare a lavorare ed a far lavorare buona parte dei loro dipendenti. I lavoratori, invece, se si vedono in situazioni prossime a rimanere senza lavoro, sempre il venerdi sera partono alla volta di Germania o Francia. Quelli, invece di entrambe le categorie rimasti senza lavoro, SI TROVANO gia' in Germania o Francia o simili, a lavorare, oppure vi trascorrono settimane o mesi in cerca di lavoro...Ma quello che sono purtroppo costretto a ripetere e' che queste situazioni sono dovute alle INSOSTENIBILI tassazioni da parte dello Stato italietto, e tassazioni, non per miglioramenti infrastrutturali o simili, ma per SPESE CORRENTI ( stipendi vari e pensioni varie e indennita' varie ). E...lasciamo perdere i casi estremi di imprenditori che hanno preferito...abbandonare...
Ornella M.
13 novembre 2015 alle ore 17:07@tomi sonvene
Beh, per prima cosa noto con piacere che ha smesso di dare del parassita a destra e sinistra gratuitamente...per rendersi conto che non solo nel veneto la gente lavora non è mai troppo tardi!
Per il resto vedo che lei è ancora fuori strada!
Per quale motivo dovrei aprire una scuola privata?
La scuola deve essere pubblica, aperta e accessibile a tutti, se non sbaglio questo è anche l'orientamento del M5S.
Secondo lei tutti gli insegnanti che si ritengono capaci nel loro lavoro dovrebbero aprirsi la loro scuola privata che per gli utenti avrebbe naturalmente costi più alti della scuola pubblica e questo non per voracità e cupidigia ma semplicemente per riuscire a tenerla aperta.
Quindi solo i figli di persone senza difficoltà economiche potrebbero frequentare le scuole private aperte dagli insegnanti migliori, la crema della crema, come lei consiglia e auspica... guardi, senza polemica davvero ma è evidente che di scuola lei non capisca; eviti brutte figure e non parli di un argomento che non conosce!
tomi sonvene
13 novembre 2015 alle ore 18:40@Ornella
Guardi signora, mi dispiace che lei non abbia letto tutti i miei commenti. Non ho assolutamente smesso di dare del parassita. Se vuole puo' leggerli. Se continua ancora un po' forse riesce a convincermi che il suo lavoro e' molto piu' impegnativo e difficile che governare Russia e Cina messe insieme. Ma, da quanto posso capire io, lei non si rendera' mai conto che ogni cosa ha un suo costo che qualcuno deve pagare. Purtroppo tutti questi costi italietti, parassitari, li stanno pagando Veneti e Lombardi e li pagheranno le future generazioni, eredi di un debito pubblico insostenibile. Per quanto mi riguarda la mia linea produttiva ed antiparassitaria credo sia in netta minoranza in questo M5S. Mi resta la speranza in una sola unica soluzione: Veneti ed italiani siamo troppo diversi, ognuno paghi le sue spese, ognuno con la propria indipendenza.
Ornella M.
13 novembre 2015 alle ore 19:13@tomo sonvene
Molto bene, vedo che sono riuscita a farle scoprire le carte!
La follia delle sue esternazioni parla da sola.
Ogni commento è inutile come è inutile risponderle ancora.
Auguri!!!
Michele C.
16 novembre 2015 alle ore 14:27Ammettiamolo, il pomeriggio libero, le vacanze estive, straordinari questi sconosciuti, Pasqua Natale e via dicendo fanno comodo, vero?
mario x.
14 novembre 2015 alle ore 08:49per i precari sacrificati della scuola
visto che si sentite sacrificati e dato che vi ritenete "studiati" , perché non cambiate mestiere come succede in un paese normale ??
Conosco molti insegnanti, specie di scuole superiori e non di pseudo asili che non sono degni neppure di portare questo nome , e che produrranno solo inutili pezzi di carta.
gli interessa solo il LORO posto di lavoro sicuro
e si ricordi anche il detto
chi sa lavora
chi non sa INSEGNA
e non me lo sono inventato io e se esiste un motivo ci sarà.
sai con platone o con la geografia scolastica o la storia elementare o peggio con la teoria dei gender che curriculum vengono fuori !
e quelli del 5 stelle vi stanno pure a sentire..
ci sono molti altri che stanno peggio di voi
ma smettetela.... e cercate altro..
sempre a piangere dal padrone fallito tanto a voi non ve ne frega nulla se il vostro datore di lavoro è fallito , vi interessa solo il 27 del mese
Clesippo Geganio
14 novembre 2015 alle ore 10:21ma e vero che hanno assunto definitivamente tra i 48.000 precari anche la moglie del premier fankazzaro?
GIANCARLO O.
15 novembre 2015 alle ore 12:28PRECARI O PIRLA??
