
In Toscana aumento spaventoso e incontrollabile delle morti sul lavoro
25 novembre 2015 alle ore 12:24•di MoVimento 5 Stelle
"In Toscana aumento spaventoso e incontrollabile delle morti sui LUOGHI DI LAVORO per infortuni. Più 135% sull'intero 2014.
Con la morte di Nicola Mazzucchelli a Carrara la Toscana si conferma la regione con un numero spaventoso di morti sui LUOGHI DI LAVORO rispetto al 2014. In tutto il 2014 i morti sui LUOGHI DI LAVORO, escluso itinere e morti sulle strade sono stati 28. Oggi 24 novembre 2015 siamo a 66. L'aumento è raccapricciante +135%. Le morti sono aumentate in tutti i settori, ma anche in Toscana fa da protagonista (in negativo) l'agricoltura.
Circolano in rete dati non reali sul numero di morti in questa regione con un aumento di "solo" il 47% su dati elaborati da altri da dati INAIL. In realtà, come al solito, si prendono in considerazione solo le denunce delle morti degli assicurati INAIL, ma sono solo una parte. Se poi a questi morti si aggiungono i morti sulle strade e in itinere in Toscana si superano abbondantemente i 100 morti. Fa tristezza sapere che nel febbraio 2014 al toscano Renzi, a Poletti Ministro del lavoro e al Ministro dell'agricoltura Martina avevamo mandato una mail avvertendoli dell'imminente strage provocata dal trattore, così anche nel 2015.
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Chiedevamo di lanciare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di mettere a disposizione dei fondi per mettere in sicurezza i vecchi trattori. Cosa che ha fatto in parte l'INAIL, sulla spinta dell'opinione pubblica che si sta rendendo conto di questa mattanza. Niente! Renzi, Poletti e Martina non hanno fatto neppure un tweet. Anche in Toscana sono numerosissimi gli agricoltori schiacciati dal trattore. Nicola Mazzucchelli colpito da un cavo diamantato lascia la moglie e tre figli." Carlo Asoricelli
Commenti (4)
Andrea Zanella
25 novembre 2015 alle ore 17:58Is the bomba way of life! State sereni e nelle bare di compensato!
Carlo Soricelli
25 novembre 2015 alle ore 18:17Grazie per aver scritto della spaventosa situazine delle morti per inofrtuni sul lavoro in Toscana. qui sotto la situazione aggiornata a oggi in Italia.
Morti sul lavoro nel 2015
Dal 1° gennaio al 25 novembre 2015
Dall'inizio dell'anno sono morti sui luoghi di lavoro 639 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1280 morti complessivi (stima minima). Il 19 novembre del 2014 erano il 6,5% in meno. In questo ultimo mese la strage aumenta, Anche il confronto con lo stesso giorno del 2008 è molto negativa: il 19 novembre 2008 erano il 5,8 % in meno. Occorre tener presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie come per esempio le Partite Iva Individuali, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Carabinieri, lavoratori in nero, pensionati in agricoltura e tanti altri non rientrano tra i morti per infortuni monitorati dall'INAIL. Nel 2015 le denunce per infortuni sul lavoro tra gli assicurati di questo Istituto dall'inizio dell'anno al 30 settembre sono state complessivamente 856 (cliccare su Facebook Ufficio Stampa INAIL). Queste morti comprendono anche i morti sulle strade e in itinere. Di queste 856 vittime 441 sono morte senza mezzo di trasporto, e senza itinere (su luoghi di lavoro). Come negli anni precedenti solo una parte di queste morti verranno riconosciute come infortunio su lavoro, diversi contenziosi sono per le morti in itinere. Nelle statistiche dell'Osservatorio Indipendente di Bologna Il 30,7% dei morti sui luoghi di lavoro ha un'età superiore a 60 anni. Il 33,8% sono in agricoltura, di questi 133 sono stati schiacciati dal trattore, oltre il 20% sul totale di tutte le morti per infortuni. Praticamente un morto su 5 di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono state provocate dal trattore (è così tutti gli anni). L'edilizia 23%. Oltre il 50% di tutte le morti per infortuni sono in queste due categorie. Gli stranieri son
Alessandro Meucci
26 novembre 2015 alle ore 10:53Sarebbe interessante, come spesso facevate: che pubbilcassi i link dei dati che scrivete in modo tale da avere una fonte dove attingere per portare proposte concrete.
Grazie
Gian A
26 novembre 2015 alle ore 10:58Con questi presupposti, ci si potrebbe aspettare come risposta dell'esecutivo, una qualche manovrina che impone agli agricoltori la sostituzione di trattori con più di 20 anni, p.e., o senza determinati requisiti. Magari accompagnate da campagne di sconti o promozioni dei produttori di trattori.
Ora, dato che un trattore costa da 400 a 700 euro e oltre per ogni cavallo di potenza, non è che in agricoltura ci si possa aspettare un investimento così nutrito da parte di tutti.
Magari vedere come mai in passato non si avevano così tanti incidenti rispetto ad oggi, potrebbe essere una analisi importante oltre che utile a combattere il fenomeno.
Certo che se le campagne pubblicitarie fanno intravedere un futuro ai giovani in agricoltura, e persone che ieri stavano dietro una scrivania oggi guidano un trattore, senza esperienza e senza avere alcuna base, forse più che colpevolizzare un mezzo andrebbe rivedere qualcosa d'altro.
