
Il pacco dell'ecobonus 2016
9 novembre 2015 alle ore 10:47•di MoVimento 5 Stelle
"Nella Stabilità 2016 il Governo ha prorogato per un altro anno l'Ecobonus.
L'Ecobonus è una detrazione fiscale al 65% che favorisce la riqualificazione energetica degli edifici (interventi di efficientamento di varia tipologia). La detrazione precedente era al 50%, e non comprendeva i lavori di ristrutturazione anti-sismica e di efficienza idrica (impianti di depurazione).
Il problema, però, è come funziona l'Ecobonus.
Una misura di questo tipo è davvero efficace - in termini di risparmio energetico, utili delle imprese e occupazione - solo se prolungata negli anni, perché va dato tempo ai condomini di proporre e approvare la ristrutturazione edilizia, di valutare il preventivo e di aspettare la fine dei lavori. La proroga di un anno depotenzia quindi l'Ecobonus, e serve soprattutto al Governo per far finta di percorrere la via delle energie rinnovabili e dell'efficientamento, mentre tra incentivi e accumulo di norme contrastanti il target di riferimento dell'esecutivo è ancora il petrolio.
Il M5S, per ciò, ha presentato una mozione nel maggio 2015 per impegnare il Governo a stabilizzare l'Ecobonus fino al 2020, ma il Governo non ci sente, e preferisce la via delle proroghe annuali, le quali allontanano gli investimenti e la realizzazione di un'economia orizzontale fondata sull'efficienza energetica e la tutela dell'ambiente." Gianni Girotto, M5S Senato
Commenti (5)
marcello acquaviva
9 novembre 2015 alle ore 11:49Forse non vi è molto chiaro un particolare.
Tutto ciò che intralcia l'attuazione della LEGGE è tutta qualle serie di leggi, leggine, decreti (de-cretini), ecc. Somigliano a quelle buche che vi sono sulla viabilità e che procurano molti danni agli automezzi. Abbiamo dei Codici sia civile e sia Penale, pieni zeppi di norme o leggi che a volte sono manche in contrasto fra di loro. A causa di ciò vi è smpre spazio per sgaiattolare fra le larghe maglie delle leggi e, pur avendo commesso un reato, risultare innocente. Altro neo è la famosa "prescrizione" che permette a molti potenti e ricchi fuori-legge di non essere più condannati e di autoproclamarsi "innocenti". Ciò sta a signifricare che è una priorità "rivedere" entrambi i Codici, sfoltendoli dalle leggi superflue, doppioni: In poche parole FARE MOLTA CHIAREZZA NELL'AMBITO LEGISLATIVO E PROCEDURALE.
"Cavalcare" un argomento così sensibile e molto attuale, potrebbe essere fonte di preferenza nei confronti di chi, per convenienza, non ne parla.
Agendo in tale modo, il M5S non farebbe altro che riportare alla luce ed applicare il pricipio base che è stato "messo in soffitta" o reso dormiente,
cioè quello che è scritto, a caratteri cubitali, alle spalle di ogni giudice: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI!!!
Tenuto conto del particolare momento positivo che sta attraversando e che rafforzerà il M5S, sarà conveniente "cavalcare" le richieste del "POTERE LEGISLATICO", in un periodo di caos istituzionale.
Paolo .
9 novembre 2015 alle ore 13:02Chi era al governo nel 98?
Una legge di allora ha permesso di far pagare allo stato (cioè anche a me e a te che leggi) 107 milioni di debiti fatti dal giornale l'Unita che è fallita!!!
Viene il vomito a pensarci!
Ecco perchè quelli di sinistra sono pericolosi!
Bisogna riflettere!
Aiutare chi è entrato nel corto circuito del pensiero di sinistra! un pensiero fallimentare e burocratizzante! Sono il partito delle tasse perchè l'unico modo che hanno loro di avere valore è quello di toglierlo a chi lo ha costruito!
E' un pensiero pericoloso perchè criminalizza chi ha creato qualcosa!
Molti dei rappresentanti di sinistra vengono dai sindacati, posto dove i non lavoratori trovano spazio e trampolini per fare politica.
Quindi in tutti questi anni hanno allegramente accumulato la cifra mostruosa di 107 milioni di debiti e noi paghiamo.
Come hanno speso i soldi perchè li hanno spesi... ma loro possono tutto!
Mi vien da pensare che il pedopornonano sulla magistratura abbia proprio ragione!
Gerardo gieri
9 novembre 2015 alle ore 14:04Ladri
Antonio- D.
9 novembre 2015 alle ore 14:15Giuro che non l'ho detto io.
" Perché chiedo di aiutare i poveri, mi danno del Comunista".
Ma i Comunisti, non mangiavano i bambini?
Il Disonorevole
10 novembre 2015 alle ore 10:03Link: https://www.facebook.com/ildisonorevole/photos/a.654058187997085.1073741828.646956962040541/981406691928898/?type=3&theater
BONDI, CANZIO, COTTARELLI, PEROTTI. ECCO I COMMISSARI ALLA SPENDING REVIEW CHE SI SONO DOVUTI DIMETTERE!
Spending review, ovvero revisione della spesa pubblica ma che detta in inglese sembra più figa. Premessa: la spesa pubblica in Italia ammonta a circa 800 miliardi. Per fare un raffronto ad esempio il gettito IMU sono 4 miliardini.
Abbiamo iniziato a sentire Spending Review soprattutto con l'arrivo di Monti, ma le origini di questa parola sono ben più vecchie. Facciamo un ripassino.
- Commissione tecnica per la Spesa pubblica, del Ministero del Tesoro, operò dal 1986 al 2005.
- Commissione tecnica per la Finanza pubblica. del Ministero dell'Economia e delle Finanze. nasce nel 2006.
- Settembre 2002, viene varato il DL 194/2002 definito decreto tagliaspese che modifica strutturalmente, il metodo di previsione delle spese, ponendo dei tetti di salvaguardia.
- Governo Monti nomina Enrico Bondi Commissario alla Spending Review. Risultati pressochè nulli. Si dimette dall'incarico a dicembre 2012.
- Governo nomina a gennaio 2013 Mario Canzio Commissario alla Spending Review. A maggio 2013 Canzio cessa dall'incarico di Commissario alla spending review.
- Il 4 ottobre 2013 il Consiglio dei ministri nomina Commissario Carlo Cottarelli attribuendogli poteri molto ampi ed un incarico di tre anni. L'incarico di Carlo Cottarelli termina il 31 ottobre 2014, con due anni di anticipo rispetto al previsto, fu molto critico contro l'atteggiamento del governo R**** in merito.
- Il Governo R**** a marzo 2015 nomina Yoram Gutgeld (parlamentare PD) Commissario. Collabora con lui l'economista consigliere del presidente Roberto Perotti. Il 7 novembre 2015 Perotti si dimette dall'incarico di consigliere del Presidente del Consiglio, dichiarando "Non mi sentivo utile."
Lo capite che questi qui non vogliono e non sanno risparmiare?!
